Umberto MeschiniIl personaggio di questa settimana è un giocatore in forza alla Valdiceppo Basketball che ben ha fatto finora sotto l’aspetto realizzativo, prima che lo fermasse un infortunio alla schiena che lo ha costretto a dare forfait domenica scorsa contro l’Allianz Pazienza: si tratta di Umberto Meschini.

Nato a Perugia il 29/04/1994, Umberto è alto 188 cm e gioca nel ruolo di guardia. La sua carriera è strettamente legata alla sua città natale dalla quale ha avuto tanto e alla quale sta dando tanto. Ha giocato nelle giovanili della Valdiceppo Basket, prima di giocare nella squadra del Perugia Basket in DNA nella stagione 2012/2013, poi ancora Valdiceppo e, unica esperienza al di fuori della sua terra natia, nella Stella Azzurra Viterbo nel 2014/2015 in B Dilettanti. Chiusa questa avventura fa rientro in quella che lui stesso definisce una “grande famiglia” la Valdiceppo Basketball, dove incontra coach Pierotti, insieme al quale conquista la promozione dalla C alla B, categoria che tuttora sta disputando. Un inizio di stagione esaltante per lui con i 23 punti realizzati in casa del Matera, in quella che finora è l’unica vittoria in campionato degli umbri, i 26 contro Campli ed una media realizzativa di 20 punti a partita che lo collocano al quarto posto nella speciale classifica del girone C.

Non essendo presente al Pala Falcone e Borsellino di San Severo in occasione della quinta giornata di campionato, abbiamo raggiunto telefonicamente Umberto Meschini per intervistarlo:

D: Partenza migliore non potevate aspettarvi con la vittoria a Matera, poi però quattro sconfitte consecutive, anche se avete sempre lottato…..cosa vi è mancato?

R: “Abbiamo avuto un’ottima partenza affrontando la prima partita molto carichi, nelle successive siamo sempre riusciti ad arrivare a giocarcela fino in fondo lottando fino agli ultimi secondi ed anche di più, vedi Campli (finita all’over time, ndr). Alla fine ci è mancato quel qualcosa in più che è dato dall’esperienza e noi, essendo una squadra giovane, paghiamo un po’ per questo. Negli ultimi minuti delle partite non riusciamo a trovare quella lucidità che ci consentirebbe di portarle a casa. Su questo aspetto stiamo cercando di lavorare molto, ma non è certamente semplice. In fin dei conti siamo una squadra fantastica in cui non c’è alcun attrito tra i compagni, ma, quando si perde ripetutamente, il fardello diventa più pesante ed anche la settimana di allenamenti è più dura, ma abbiamo un gruppo forte e secondo me ne usciremo bene”.

D: Dal punto di vista personale hai realizzato 20 punti di media a partita, un ottimo inizio direi: te l’aspettavi?

R: “Non mi aspettavo assolutamente questi numeri, ho delle percentuali di tiro altissime e spero di poter continuare così, però questi risultati sono soprattutto merito dei compagni che mi consentono di esprimermi in ciò che meglio riesco. Sinceramente, però, la prestazione personale passa in secondo piano, preferirei di più far solo 2 punti, ma vincere qualche partita in più”.

D: Sei sempre stato legato alla tua terra, ad eccezione della stagione 2014/2015 nella quale hai giocato con la Stella Azzurra Viterbo. A cosa è dovuta questa scelta?

R: “Questa scelta deriva soprattutto dal forte attaccamento che ho alla società. La Presidentessa è mia zia, nonché madre di Casuscelli a cui, di conseguenza, sono cugino, quindi sono sempre stato molto legato è più che una società è diventata una vera famiglia che mi ha aiutato tanto nei momenti difficili e mi è stata sempre accanto per qualsiasi problema, anche il più banale. Mi sembrava doveroso ricambiare, nel momento in cui loro avevano bisogno, ritornare a casa per cercare di  dare una mano ed il mio contributo alla squadra. Non mi è sembrato giusto dare la priorità all’aspetto economico o a quello legato più strettamente alla mia carriera, rispetto a valori molto più importanti”.

D: Quanto ti senti coinvolto nel progetto Basket Academy?

R: “Al 100%! Dall’essere un giocatore della prima squadra ad essere una figura che da una mano in altri ambiti, come può essere motivare i ragazzi più giovani o altro, in ogni caso io ci sono!”

D: Ho visto diverse tue foto che ti ritraggono insieme ad animali domestici, cani in particolare: ti piacciono così tanto?

R: “Si, sono sempre stato un amante dei cani, ne ho sempre avuti a casa anche più di uno essendo mio padre un cacciatore. L’amore per loro è continuato ed adesso ne ho quattro, anzi, diciamo 3,5 perché uno è un chihuahua e conta per mezzo”.

D: A parte quella per gli animali e per il basket, hai altre passioni?

R: “Ho una passione per la pesca, qualche volta mi capita di andarci con mio padre, ma ultimamente mi sto concentrando molto sul lavoro perché i miei hanno un’azienda che produce mescolatori per calcestruzzo e mi sto dedicando a dare una mano anche a loro”.

D: Hai le idee chiare per il futuro?

R: “Idee chiare no, anche perché non si sa mai cosa ti riserva, però per il futuro più prossimo ce l’ho abbastanza chiare. Dobbiamo cercare di rimanere dove siamo con la squadra e poi il prossimo anno puntare a migliorare e perché no disputare i play off”.

D: Ci parli di coach Pierotti? Che allenatore e che persona è?

R: “Coach Pierotti lo conoscevo già prima che venisse ad allenare qui, che è coinciso con quando io son rientrato da Viterbo. Abbiam fatto insieme la serie C regionale vincendo il campionato e salendo di categoria. Posso dire che è una persona fantastica, capisce bene tutti quei valori di cui ti ho parlato, li condivide e se può li amplia trasmettendoceli con più foga. Tecnicamente è un coach super, molto preparato, ti fa giocare bene e soprattutto cerca sempre di valorizzare ognuno di noi spronandoci a fare meglio. Da molta fiducia anche ai più piccoli per i quali non è facile ogni domenica farsi dai 400 ai 700 km di viaggio. Inoltre è molto attento a ciò che ti succede al di fuori del campo, più che un allenatore è un amico che ti da consigli e “spende” parole di conforto”.

Un ringraziamento particolare a Umberto Meschini ed alla sua dirigenza che ci ha consentito di intervistarlo, con l’augurio che ritorni al più presto sul parquet recuperando dall’infortunio subito.

La prossima settimana i riflettori saranno puntati su Nunzio Sabbatino, playmaker dell’UDAS Cerignola.

Chi volesse proporre domande da porgli, può farlo scrivendo un commento in calce all’articolo nell’apposita sezione.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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