Matias DimarcoIn occasione della partita dell’Allianz Pazienza San Severo con l’Olimpia Matera non potevamo esimerci dal dedicare la nostra rubrica a Matias Nicolas Dimarco, che per due stagioni consecutive ha indossato la canotta giallonera, l’ultima delle quali da Capitano.

Mati, come chiamato da tutti qui a San Severo, è nato a Buenos Aires  (Argentina) il 3 maggio 1984, ricopre il ruolo di playmaker, è un giocatore  di grande intelligenza e dalla gran visione di gioco,  che fa dell’assist la sua arma letale. Si è avviato al basket nella sua Argentina sin da tenera età con l’Imperio Juniors, ma la sua prima “vera” squadra è stata il Velez Sarsfield. Si trasferisce in Italia nel 2004 nelle giovanili prima di Atri e poi di Ribera in B2, ma la sua prima stagione da “senior” in B la disputa in Basilicata nelle fila del Potenza. Tante le squadre in cui ha militato successivamente, girando per l’Italia isole comprese, così  sbarca prima in Sardegna a Cagliari, poi la sua prima avventura in Puglia a Massafra, quindi Emilia Romagna e Calabria rispettivamente a Ravenna e Catanzaro. Nel 2011/2012 gioca in DNC a Canicattì, Trapani e Padova, prima di salutare temporaneamente l’Italia per riabbracciare la sua terra natìa. Ritorna nel bel paese a Francavilla, mentre l’anno dopo vive la sua seconda esperienza pugliese in quel di Martina Franca. In queste ultime due stagioni si classifica al terzo posto per assist totali, mentre nell’ultima al secondo posto per palle recuperate. Nella stagione 2015/2016 fa il suo arrivo a San Severo alla corte di Piero Coen, dove vi rimarrà per due anni, vincendo la regular season nel primo e arrivando al quarto posto nel secondo in cui si piazza altresì al primo posto nella speciale classifica degli assist serviti della serie B.

Dopo la partita abbiamo avuto il piacere di fermarci a parlare con Matias che si è prestato a risponderci anche per la consueta intervista al “personaggio” della settimana:

D: Due stagioni a San Severo, cosa hai provato stasera a giocarci contro?

R: “Una bella soddisfazione ritrovare tanta gente, tanti amici e, al di là di dover cercare di vincere, perché comunque ora difendo altri colori, è stato bello lottare in campo e fare una bella partita ed aver fatto assistere un bello spettacolo a chi è venuto qui stasera. A San Severo ho lasciato tanti bei ricordi in due stagioni e sin dal mio arrivo qui a Vasto è stata per me un’emozione grande”.

D: Se ti chiamassi 'mister assist', cosa mi risponderesti?

R: “Mi fa piacere (sorride, ndr)! Però devo dire che non dipende solo da me, ma anche dai miei compagni che devono farsi trovare e fare canestro e poi il resto viene da sé”.

D: Però guarda caso li trovi sempre pronti lì sotto, probabilmente è perché dipende tanto da te...

R: “Diciamo che me la cavo (ride, ndr). E’ una cosa che mi piace e ci prendo gusto”.

D: San Severo ti resterà sempre nel cuore, non fosse altro perché ha dato i natali al tuo Leon...

R: “Sicuramente! Al di là di quello, che è la cosa più importante e che ci rimarrà a vita, penso che abbiamo coltivato tante amicizie. Sia io che mia moglie ci siamo trovati molto bene non soltanto a livello società/squadra, ma anche con la Città in sé. Ringraziamo sempre per tutto quello che abbiamo ricevuto”.

D: Quale futuro sogni per Leon?

R: “Questa è una domanda che ancora non mi pongo perché è piccolo! (Ci pensa un po’ su, ndr) Innanzi tutto gli auguro di essere sempre felice ed io e mia moglie ci impegniamo ogni giorno per far sì che questo sia possibile. Il resto verrà da se e lo sceglierà lui, noi cerchiamo di renderlo il più autonomo possibile, dandogli regole giuste, perché un domani possa essere in grado di decidere cosa fare e noi asseconderemo le sue scelte”.

D: Torniamo al basket: cosa ti ha spinto a firmare per Matera?

R: “Matera è stata sempre una società molto ambita da noi giocatori, sin da quando giocavo a Potenza. E’ una società seria, sempre competitiva e quindi quando ho ricevuto la chiamata ho considerato subito la possibilità di andarci a giocare perché avevo come obiettivo di rimanere in una squadra di vertice e penso che lavorando sodo riusciremo a farcela”.

D: Chi vedi tra le probabili candidate al salto di categoria quest’anno?

R: “Sicuramente San Severo è una delle favorite, poi ci metto Recanati e Bisceglie. In partenza sono quelle che penso debbano essere ai vertici della classifica. Il fatto che Recanati abbia perso nuovamente non vuol dire nulla, perché le squadre nuove devono avere il tempo di amalgamarsi e avrà il tempo di recuperare”.

D: Sogni nel cassetto?

R: “Oramai sono diventato grande! I sogni cambiano nel corso degli anni, prima magari sognavo il salto di categoria, ora invece mi accontenterei anche “soltanto” di vincere un campionato per dare la gioia a mio figlio di vedermi contento per questo. In questo momento è il sogno e l’obiettivo più importante”.

D: Leo Ciribeni ha ereditato da te i galloni di capitano, cosa gli hai detto quando vi siete incontrati?

R: “Gli ho detto che mi han fatto molto piacere le parole che ha avuto per me nell’intervista (video-intervista prepartita di Matera, ndr) e sono contentissimo che sia lui il capitano della squadra perché se lo merita. Leo, oltre ad essere un grandissimo giocatore è un’ottima persona a cui voglio molto bene e tutto quello che ho fatto l’ho fatto di cuore perché è uno che merita quello e tanto altro”.

D: Cosa ti porterai sempre dietro dei due anni trascorsi con la canotta giallonera?

R: “Per iniziare la bomba a Pescara alla prima di campionato della mia prima stagione, per il modo in cui hanno festeggiato i tifosi tanto da farmi rimanere a bocca aperta e farmi pensare: “questi sono matti” (in senso buono, tiene a precisare, ndr). Poi la vittoria a Montegranaro, è stata  una delle pagine più belle a livello cestistico che io abbia vissuto”.

Un sentito grazie alla persona, prima del giocatore, che tanti bei ricordi ha lasciato nei nostri cuori, le cui emozioni regalateci porteremo sempre indelebili.

La prossima settimana il personaggio sarà Umberto Meschini, pertanto chi avesse domande da porgli, potrà proporle inserendo un commento in calce all’articolo.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

acapt 300x100giarnieri 300x100casalemarmi 300x100dyrectalab 300x100

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.

Area Riservata