2018-19-TB-Jakov-Milosevic.jpgDopo le festività natalizie, riprendiamo la nostra rubrica dedicata ad un giocatore avversario sceso in campo al Pala Falcone e Borsellino. La scelta è ricaduta su Jakov Milosevic, giovane promessa montenegrina del Basket Campli, che ha avuto modo di mettersi in mostra in questo girone di andata con delle medie di tutto rispetto (14,21 punti e 6,57 rimbalzi). Nato a Niksic (Montenegro) il 18 gennaio 1999, Jakov si è avviato al basket nella squadra della sua città per passare poi nelle fila del Podgorica. In Italia ci arriva grazie alla Pallacanestro Vado Ligure, dove nel suo primo anno in C Silver viaggia a 16 punti di media. Nella stagione scorsa è approdato alla Rekico Faenza disputando il campionato di serie B girone B e collezionando 14 presenze. Nella sua giovane carriera ha vinto un campionato europeo Under 18 nel 2016 con il Montenegro e, sempre con la nazionale under 18, ha partecipato all’europeo Division A svoltosi a Bratislava nel 2017.

A fine partita gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscerlo più da vicino:

D: una stagione quella in corso che vi vede ancora a zero punti, ma personalmente non puoi rimproverarti nulla viste le medie che hai…

R: “Personalmente sto facendo una buona stagione, ma come gruppo dobbiamo cercare di migliorare. Bisogna fare meglio e di più in ogni partita. Siamo una squadra giovane ed abbiamo bisogno di migliorare in difesa e cercare di fare meglio in attacco per cercare alla fine di giocarci le nostre carte ai playout”.

D: Tra poco compirai 20 anni, hai già acquisito una buona esperienza, tanto da vantare una vittoria nell’europeo under 18 nel 2016: a cosa aspiri?

R “Quella che ho vissuto agli europei è stata una bellissima esperienza. Ho vissuto tutte le selezioni della nazionale e sono davvero contento. Questa è per me la prima occasione in cui gioco molto ed ho la possibilità di farmi notare e questo non può che farmi piacere”.

D: Hai cominciato a giocare in Montenegro e poi sei arrivato in Italia nella Pallacanestro Vado Ligure. Quali sono le differenze tra il basket montenegrino e quello italiano?

R: “Una delle differenze è sicuramente che il basket in Montenegro si basa di più nel gioco uno contro uno, quindi è un gioco più individuale; Qui in Italia si gioca molto di più di squadra ed io in questi anni ho già imparato tanto, soprattutto a muovermi in campo e fare la scelta giusta per la squadra”.

D: Ti trovi bene in Italia o pensi un giorno di rientrare in patria?

R: “Mi trovo benissimo e penso di rimanerci ancora per molto, poi non si sa mai, un giorno potrei anche ritornare. Adesso non lo so, vedremo”.

D: Quali sono le tue passioni oltre il basket?

R: “Mi piace molto giocare alla playstation e suono anche la chitarra”.

D: Quando non ti alleni cosa ti piace fare?

R: “Esco con i miei amici e con i compagni di squadra. Quest’anno ci sono in squadra altri due montenegrini (Raicevic e Pekonic, ndr). Siamo una squadra giovane, siamo uniti e ci divertiamo insieme”.

D: Torniamo al campionato: siamo al giro di boa ed i punti dalla penultima sono 8, un’impresa ardua la vostra risalire la china. Con quale spirito scendete in campo?

R: “Contro Catanzaro sicuramente proveremo a dare il massimo per vincerla cercando di avvicinarci. Secondo me non tutto è perduto e nelle partite casalinghe abbiamo buone possibilità di accumulare punti che ci possono far salire in classifica e giocarci i playout con più chances di permanenza nella serie”.

D: Un tuo giudizio su questo campionato…..

R: “Per noi è un campionato molto difficile essendo la squadra più giovane in assoluto e per questo motivo facciamo tanta fatica mancandoci l’esperienza necessaria. Tuttavia allenandoci con costanza stiamo migliorando sia a livello individuale che di squadra. Di certo non molleremo e cercheremo di dare il massimo in ogni partita”.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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