2018-19-TB-Guglielmo-Sodero.jpgDopo Fabrizio Piccone e Ivan Scarponi continua il nostro tentativo di farvi conoscere più da vicino gli interpreti della stagione 2018/2019 dell'Allianz Pazienza San Severo. Questa settimana abbiamo "trascinato" nel nostro "confessionale" un altro volto nuovo: Guglielmo Sodero.

Nato a Torino il 9 dicembre 1993, l'esterno a disposizione di coach Salvemini si avvia al basket non in primissima infanzia, infatti all'età di 11 anni comincia il suo percorso cestistico nella Crocetta Torino, società del suo quartiere. Con la fusione della Crocetta, continua a giocare nella nascente società del Torino Basket fino all'età di 15 anni. A 17 anni viene notato dalla Pallacanestro Biella con cui partecipa al campionato giovanile Under 19, dove ottiene un eccellente risultato: disputa le fasi finali concludendo la stagione al quarto posto. Ma non è tutto, nello stesso anno gioca titolare in C1 e chiude come miglior realizzatore della propria squadra. Un ulteriore passo in avanti della sua carriera lo fa firmando per Francavilla Fontana in DNB, arrivando a disputare i playoff. Da qui un su e giù per l'Italia, prima il ritorno nella sua Torino, poi un viaggio in Sicilia direzione Cefalù, dove rimarrà tre anni togliendosi ancora delle belle soddisfazioni: centra i playoff il primo anno e conquista la promozione in serie B il secondo distinguendosi anche come terzo miglior marcatore del campionato. Lo scorso anno ha indossato la canotta della Gessi Valsesia Borgosesia ed ora è nella grande famiglia giallonera.

Di seguito ciò che Guglielmo ci ha raccontato, dopo essersi sottoposto al nostro "interrogatorio":

D: Guglielmo, benvenuto nel confessionale dell'ufficio stampa. I tifosi ti stanno conoscendo sul campo, aiutali a conoscerti meglio anche fuori. Chi è Guglielmo Sodero?

R: "Sono un ragazzo semplice che ama fare le cose che fanno tutti i ragazzi della mia età. Mi piace stare in compagnia, soprattutto dei miei compagni di squadra. Quando instauro un rapporto solido mi piace condividere con loro i momenti liberi che abbiamo nel corso della settimana. In fin dei conti non mi piace strafare, preferisco la normalità".

D: Da piccolo non era affatto scontato che tu diventassi un giocatore di basket, so che all'età di 7 anni hai cominciato a giocare a calcio. Vuoi raccontarci cosa è successo all'improvviso?

R: "Ho cominciato a giocare a calcio come fanno un po' tutti i ragazzini essendo questo lo sport nazionale italiano. Ho iniziato da centrocampista, poi invece mi hanno "spostato" a fare il portiere e questo mi ha fatto convincere che fossi così scarso che sarebbe stato meglio cambiare sport. Così feci, nei pressi di casa mia c'era un oratorio dove insegnavano a giocare a pallacanestro, ho cominciato a frequentarlo ed a muovere i miei primi passi nel mondo del basket. Devo dire che a questo ha influito anche il fatto che mio padre da giovane avesse praticato questo sport".

D: All'età di 17 anni sei stato notato dalla società di Biella dove hai giocato nell'under 19 di Federico Danna, arrivando alle finali nazionali e classificandoti 4°. Come e cosa ricordi di quegli anni?

R: "A Biella è stata la mia prima esperienza fuori casa, nonostante non fosse molto distante da Torino. Ricordo con piacere la professionalità che ho trovato in quella società, un mondo completamente diverso da quello che avevo trovato in precedenza. C'era grande serietà nell'affrontare gli allenamenti e le competizioni. Poi riuscire a raggiungere certi obiettivi ti dà grandi soddisfazioni, anche perchè abbiamo creato davvero un gran bel gruppo e con alcuni di loro mi sento ancora".

D: E dei playoff con Francavilla Fontana cosa ci dici? Altra bella esperienza...

R: "Bellissima! A Francavilla ho avuto la mia prima vera esperienza lontano da casa, dall'altra parte dell'Italia. Ricordo un gruppo di persone splendide che, nonostante fossi uno dei più giovani, mi han fatto sentire a mio agio. Ricordo ancora il calore della Puglia, con la gente che non solo al palazzetto, ma anche per strada ti faceva sentire uno di loro. Ho avuto modo di andare a cena con molti di loro e ho ricevuto anche inviti a casa; che dire: esperienza fantastica!".

D: Qui a San Severo con chi hai legato di più?

R: "Sto cominciando a legare un po' con tutti. Si mettono tutti sempre a disposizione e non sto avendo difficoltà a interagire con loro. Certo, io sono del nord e la gente del nord è più fredda e quindi a me personalmente occorre un po' più di tempo per creare il giusto feeling, però sta nascendo davvero un bel gruppo".

D: Il tuo rapporto con i compagni di squadra?

R: "In primo luogo è un rapporto professionale e ritengo che sia fondamentale il rispetto tra compagni di squadra e questo non manca. Tutti sappiamo di essere qui per arrivare a centrare un obiettivo comune. Poi c'è l'altro aspetto che è quello fuori dal campo, stiamo imparando a conoscerci ed a frequentarci, perchè è importante che ci sia armonia anche e soprattutto al di fuori. Il nostro è un lavoro che è anche una passione, alla fine lavoriamo divertendoci e andando d'accordo tra di noi, facendo gruppo, non solo riusciremo ad avere i risultati che tutti sperano, ma riusciremo anche a divertirci di più".

D: Il tuo rapporto con la Città?

R: "Sto imparando a conoscere anche la Città! Quando sono arrivato, quest'estate, ho frequentato più i dintorni, preferivo andare al mare, mentre in questo periodo sto conoscendo meglio San Severo. Devo dire che mi trovo bene, frequento la "movida" sanseverese (lo dice sorridendo, ndr)".

D: Siamo solo ad inizio campionato, questa tua avventura, finora, è come te l'aspettavi?

R: "Sì! E' la mia prima esperienza in un contesto in cui ci sia un'ambizione così alta, sappiamo a cosa mira la società e cosa si attende il pubblico da noi. Essendo un'esperienza diversa da quelle che ho vissuto finora, mi ci è voluto un po' più di tempo per adattarmici. Mi sto trovando molto bene, sto cercando di fare del mio meglio per dare il giusto contributo alla causa. Sicuramente dovrò migliorare sotto alcuni aspetti, ma trovandomi molto bene con i compagni e con tutto lo staff, non credo che avrò problemi potendo contare sull'apporto di tutti. In definitiva è proprio quello che mi aspettavo".

D: Mi hanno detto di te che sei abbastanza timido: corrisponde a verità?

R: "Non mi reputo propriamente timido, neanche riservato, questo in particolare con gli amici stretti e con le persone che conosco bene, poi in effetti ci metto un po' a legare con chi non conosco, ma quando mi apro non sono affatto timido".

D: Dietro la timidezza spesso si nascondono grandi personalità... qual è una delle tue doti?

R: "Diciamo che la sensibilità nel relazionarsi con le persone ha degli aspetti positivi. Noto che la gente ha piacere a parlare con me perchè so ascoltare".

D: Come trascorri il tuo tempo libero? Hai delle passioni particolari?

R: "Mi piace molto viaggiare e visitare posti che non conosco, che siano città, paesi o paesaggi immersi nella natura. Con la mia ragazza, quando ci è possibile cerchiamo di girare e di conoscere più posti possibili; lasciatemelo dire, siete in una regione fantastica!".

D: Vuoi dire qualcosa ai tuoi tifosi?

R: "Intanto devo ringraziarli perchè ci danno tutto il loro supporto, sia in settimana durante gli allenamenti, che nel weekend seguendoci dovunque per tifare durante la partita e, soprattutto in casa, sono di grande aiuto. Questo va ricordato perchè il supporto dei tifosi riesce sempre a dare una spinta in più, maggiormente nei momenti difficili. Spero che continuino sempre più numerosi e noi cercheremo di ricambiare con dei bei risultati".

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica San Severo

 

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