Nel giorno del debutto assoluto nella nuova casa dei ‘tori’ al “San Giuseppe” di Lecce e nel primissimo derby pugliese nella storia della categoria, l’Allianz Pazienza non riesce ad imporsi sui cugini padroni di casa: Next Nardò 89 – Cestistica San Severo 77. La cronaca ha raccontato un match fisico bello da vedere, emozionante ed equilibrato come spesso succede solo nei derby. L’etichetta ‘neopromossa’ per una squadra ben allestita ed allenata come Nardò è ormai riduttiva; i leccesi hanno tutte le carte in regola per affrontare, come già stanno facendo, un sontuoso campionato di Serie A2. Lo palesano non solo i numeri e le prestazioni odierne (sei uomini in doppia cifra), ma anche i componenti del roster: da Amato a Poletti, senza escludere gli americani di spessore quali Ferguson e Thomas e né tanto meno tutti gli altri esperti giocatori. Una partita quindi molto complessa per l’Allianz Pazienza che, sebbene avesse tante motivazioni per portarsi a casa un successo importante che andasse anche oltre i due punti, ha incontrato una squadra viva senza tuttavia sfigurare anzi con il merito di essere ampiamente in gara per oltre trenta minuti. Solo nell’ultimo quarto i Neri sono crollati fisicamente e psicologicamente forse anche per le energie spese 48 ore prima nel match contro la Lux Chieti.

Per la Cestistica è sicuramente uno stop amaro da digerire soprattutto perché la Coppa Italia rappresentava un traguardo che, nella gloriosa storia giallonera, nessuno aveva ancora raggiunto e sarebbe stata dunque una grandissima occasione di crescita oltre che una vetrina importante per i giocatori e l’intera città di San Severo. Così, però, non è andata ma i due punti persi non devono incidere sull’umore; l’obiettivo dell’Allianz Pazienza è (e resterà) la salvezza. Di certo è una sconfitta salutare. “L'arte di vincere la si impara nelle sconfitte” - diceva Bolívar – e questa squadra, la più giovane del girone Rosso, nonostante un sontuoso girone d’andata – a discapito di quanto si poteva immaginare alla viglia del campionato 21/22 – ha ancora tanto da imparare.

LA GARA – Coach Gandini sceglie Amato, Ferguson, La Torre, Poletti e Thomas mentre Bechi si affida al solito e solido quintetto: Sabatino, Sabin, Piccoli, Tortù e Moretti. È la Next a siglare i primi punti di serata con Sabin pronto a punire da tre per poi ancora i granata da due, Piccoli in contropiede dopo aver rubato il pallone, ancora i padroni di casa a segnare e Sabatino ad imitare il suo capitano. Nei primi dieci minuti, dunque, emerge un equilibro sostanziale che vede Nardò muovere bene il pallone sfruttando i centimetri dei suoi pivot, mentre San Severo ha sempre il solito atteggiamento guardingo, concentrato ed aggressivo con l’unico neo delle due infrazioni ad opera di Lorenzo Tortù e superficialità nel non concludere canestri molto semplici. Fine primo quarto: 20 – 17. Il marchio di fabbrica della squadra di Luca Bechi è fondato sull’energia difensiva che dà linfa vitale in attacco (basti vedere le due triple di Petrushevski) ed è quanto si assiste ad inizio nel secondo quarto. San Severo, infatti, ‘sporca’ quasi tutti i possessi dei padroni di casa ma il punteggio non pende mai totalmente dalla parte dei gialloneri, anzi il merito di Nardò è proprio di non demordere nonostante i comprensibili errori. Il tempo scorre e l’equilibrio resta il medesimo dei minuti precedenti fino alla serena del secondo quarto: 33 – 36. Si ritorna sul parquet e le emozioni del derby iniziano a palesarsi: Moretti colpisce da sotto il ferro, poi si mette in proprio capitan Poletti che, non solo pareggia i conti, ma porta i suoi uomini in vantaggio grazie a cinque punti consecutivi. L’Allianz accusa il colpo e ribalta nuovamente la situazione fino a +5 dei Neri e il conseguenziale timeout di coach Gandini. Nonostante le parole del coach granata, la Cestistica attacca e produce con tutto il suo organico da Moretti a Sabatino, tuttavia sbaglia alcuni possessi semplici facilitando il recupero dei leccesi e per l’ennesima volta si ritorna a giocare quasi punto su punto. Terzo quarto: 59 – 62. L’ultimo quarto è l’emblema di tutta la partita: l’Allianz Pazienza segna, Nardò fa lo stesso e sul tabellone si legge: 62 – 62, poi 64 – 64 per poi arrivare ad un inaspettato 75 – 64 granata forse letale per la squadra di coach Bechi. La Next, infatti, segna soprattutto da oltre l’arco aumentando l’euforia dei protagonisti stessi e dei pochissimi spettatori, i Neri forzano troppo i tiri e quando ormai il tempo è agli sgoccioli; il vantaggio è troppo ampio. Vincono i leccesi: 89 – 77.

PROSSIMO APPUNTAMENTO – Per ora, si ritorna a giocare a ritmi più distensivi. Appuntamento a domenica 23 gennaio, in casa nostra, contro la Ristropro Fabriano. Salto a due confermato alle ore 18.

IL TABELLINO – Next Nardò - Allianz Pazienza San Severo 89-77 (20-17, 13-19, 26-26, 30-15)

Next Nardò: Andrea Amato 16 (2/4, 4/7), Jazzmarr Ferguson 16 (3/5, 3/4), Mitchell Poletti 12 (1/3, 2/3), Mihajlo Jerkovic 11 (4/5, 1/2), Quintrell Thomas 10 (3/3, 0/0), Ennio Leonzio 10 (2/3, 2/3), Matteo Fallucca 8 (1/1, 2/4), Andrea La torre 6 (0/0, 2/4), Bogdan Mirkovski 0 (0/0, 0/0), Dimitrije Jankovic 0 (0/0, 0/0), Antony Tyrtyshnik 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 9 / 11 - Rimbalzi: 30 2 + 28 (Quintrell Thomas 8) - Assist: 21 (Andrea Amato 11) Allianz Pazienza San Severo: Ty Sabin 18 (4/6, 3/15), Michele Serpilli 13 (2/8, 3/5), Samuele Moretti 12 (6/11, 0/0), Matteo Piccoli 10 (2/4, 1/3), Antonino Sabatino 8 (2/3, 1/5), Dalton Pepper 6 (2/3, 0/3), Goce Petrushevski 6 (0/0, 2/2), Lorenzo Tortu 2 (1/5, 0/2), Tommaso De gregori 2 (1/2, 0/0), Gabriele Berra 0 (0/0, 0/1), Federico Fatone 0 (0/0, 0/0), Alessandro Bertini 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 7 / 8 - Rimbalzi: 27 11 + 16 (Samuele Moretti 7) - Assist: 15 (Ty Sabin, Matteo Piccoli, Dalton Pepper 4)

Ciro Mancino
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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