GIRONE A

In vetta allunga nuovamente Omegna, grazie allo scivolone inaspettato della Fiorentina nel derby ad Empoli di sabato scorso. La battistrada rossoverde è adesso a +4 e con la differenza canestri favorevole negli scontri diretti: una piccola ipoteca alla prima posizione.

Una sconfitta per i viola, subito compensata da un ottimo acuto contro Valsesia, che non fa poi tanto male. L’Urania Milano, infatti, torna in seconda posizione per soli pochi giorni, visto che nell’ultimo turno cade ancora (quinta volta in questo che doveva essere il suo campionato), contro l’ottima Montecatini, tornando ad inseguire a 2 punti di ritardo.

I termali rafforzano così la loro quarta posizione, staccando Piombino che, in questo doppio turno ravvicinato, porta a casa una pesante sconfitta esterna a Valsesia, ma riesce a conservare un importante gap (+4), proprio da questi ultimi, in classifica.

Le cinque vittorie nelle ultime sei uscite rilanciano prepotentemente la Sangiorgese, ora in piena zona play-off e pronta a dar battaglia per salire ancora in classifica.

Nella zona hot, Cecina ed Empoli si scuotono e piazzano due vittorie ravvicinate consecutive che ridanno aria e senso alla propria classifica, che sta un tantino stretta ad entrambe le società.

Continua invece il calvario per Livorno, uscita ancora una volta sconfitta e non in grado di ricucire il gap da Moncalieri, sempre ferma a 6 punti. Non bastano ormai le buone prestazioni, arrivate grazie agli innesti di gennaio. Ad Omegna e con Empoli, infatti, se la son giocata egregiamente, però il referto continua ad essere sempre giallo. I miglioramenti, forse tardivi, si son visti, ma pare che gli manchi sempre un centesimo per fare una lira.

GIRONE B

Cento cammina ormai sola, indisturbata, verso la vittoria della regular season. Il suo cammino quasi perfetto (una sola sconfitta rimediata fino a questo momento) la portano ad allungare sulle due principali inseguitrici, quali Piacenza e Crema, lontane ben 8 punti. Nonostante alcuni infortuni, è una vera e propria macchina da guerra, che non conosce ostacoli.

Le inseguitrici, appunto. Piacenza sembrava potesse contrastare lo strapotere centese, avendo anche vinto lo scontro diretto. Ma due passi falsi consecutivi non solo l’hanno allontanata dalla vetta, ma han fatto si che Crema (che vince, soffrendo con Palermo, di un solo punto nell’ultimo turno) potesse raggiungerla in classifica.

Distanziate a 2 gare di ritardo troviamo Lecco e Faenza (questi ultimi sono gli unici ad aver vinto fuori casa nell’infrasettimanale), che provano a ricucire il gap dalle due compagini che le precedono, grazie ad una serie di risultati utili consecutivi a loro favore.

Vicenza è in un buon momento, grazie anche ad uno stato di forma di Corral eccezionale (mattatore e trascinatore in questi ultimi incontri). Ha vinto 3 delle ultime quattro partite, ed insegue a soli 2 punti chi la precede, pronta ad approfittare di un loro passo falso. 

Nella lotta per non retrocedere, la classifica si fa interessante e molto ristretta.

Le ultime tre posizioni sono occupate, a scendere, da Reggio Emilia, Palermo e Costa Volpino, separate ciascuna da soli 2 punti. I lombardi, seppur ultimi, hanno accorciato le distanze grazie ad una sorprendente ed importantissima vittoria, nell’ultimo turno, nel derby con Desio, che tanto bene stava facendo in questo periodo (in grado comunque di mantenere ancora l’ottava posizione).

Per le ultime due posizioni play-out la lotta è serrata, con tre squadre a 16 punti (Lugo, Bernareggio ed Olginate), distanziate da chi le precede (Rimini e Padova) di sole 2 lunghezze.

GIRONE C

Secondo stop stagionale per la Cestistica San Severo, che deve arrendersi in casa nel derby con Bisceglie. Ospiti apparsi più affamati di vittoria, più in palla e con percentuali, specie oltre l’arco, a tratti impressionanti (chiuderanno con oltre il 50% da 3). Una vittoria che li riavvicina alla seconda posizione, occupata da Recanati, che perde a Campli e resta sempre a 10 punti di ritardo dalla vetta.

Abruzzesi che tornano a far risultato dopo 3 sconfitte consecutive che l’avevano fatta crollare in classifica, ora quarti a pari punti con Pescara. Anche per l’Amatori era importante vincere per provare a dimenticare il pessimo momento che stava attraversando: arrivava infatti a questo turno infrasettimanale con quattro sconfitte in cinque match. Vincere il derby con Teramo era fondamentale per la classifica e per provare a dare una sterzata ad un girone di ritorno decisamente negativo fino a questo momento.

A seguire troviamo un gruppone di 5 squadre a quota 22: oltre alla su citata Teramo, abbiamo Porto Sant’Elpidio che, dopo aver vinto due gare importanti, si ferma nella lunghissima trasferta in quel di Nardò.

Vi è poi Matera, che prova a ritrovare ritmo e, soprattutto, feeling con la vittoria: sono infatti due gli acuti consecutivi in questa tre giorni di fuoco (ultimo contro Fabriano), vincendo tra l’altro nel parquet di una delle squadre più in forma del momento, qual è Bisceglie.

Infine ci sono due marchigiane, quali Senigallia (che interrompe il suo buon momento, incespicando in quel di Cerignola) e Civitanova (il cui cammino si inceppa contro Val di Ceppo). Proprio questi ultimi due risultati fanno malissimo al fanalino di coda Ortona. Non basta infatti l’ennesima (diciassettesima) sconfitta consecutiva per mano di Giulianova. Le vittorie di Cerignola (che affronterà il prossimo derby con San Severo con meno tensioni) e di Perugia la allontanano dai play-out (gli umbri, infatti, sono ora a +4). Il prossimo turno, che vedrà lo scontro diretto proprio tra queste due compagini, potrebbe essere decisivo per il prosieguo del campionato.

GIRONE D

Barcellona torna ad essere inarrestabile. La partenza di Bruni, l’avvicendamento con Caroldi in cabina di regia ed una serie di problemi fisici, aveva probabilmente destabilizzato temporaneamente gli equilibri di un gruppo che, immediatamente, ha reagito ed è tornato in prima posizione, alla luce anche del doppio stop consecutivo di Palestrina che, seppur con una gara in meno, si trova a dover inseguire a ben 4 lunghezze di distanza ed obbligata anche a ribaltare il passivo nello scontro diretto.

Valmontone ha raggiunto in classifica la compagine prenestina, grazie anche a due importanti vittorie precedenti contro Cassino e gli stessi arancioverdi ma, in questi due ultimi incontri ravvicinati, la fluidità nel proprio gioco si è un tantino inceppata, soffrendo a Battipaglia (vincendo di 1 solo punto) e perdendo addirittura in casa con Catanzaro (che si riporta così in zona play-off, in ottava posizione).

Per Cassino, dopo una serie infinita di risultati utili, con vittorie anche importanti (ultima nell’anticipo di sabato scorso con Palestrina, chiusosi sul 106-100), si ferma temporaneamente, in quel di Barcellona, la risalita in classifica.

Ne approfitta immediatamente Salerno che, con una gara in meno, aggancia i benedettini a quota 30 in classifica, grazie ad una straripante, ma per nulla scontata, vittoria a Scauri.

Perde terreno invece la LUISS, che becca due pessime giornate al tiro, con attacco che stenta (segnando in entrambi i match 57 punti) ed ormai il treno delle “big”, sembra irraggiungibile.

Nella lotta per non retrocedere abbiamo una nuova leader, che prova a riaprire i giochi. Si tratta, come ogni anno, di Venafro, che esce nella seconda parte di stagione, grazie anche ad innesti oculati, che ridanno vita e senso al proprio campionato. Un mese fa, erano penultimi ma, con queste 4 vittorie consecutive, arrivate anche contro dirette avversarie, hanno agganciato Cagliari ed ora sono in quintultima posizione. Capo d’Orlando, distante ora 4 lunghezze, è avvisata.

Per Isernia, sempre ultima, la via per la salvezza è sempre più difficile. Non arriva un risultato utile da troppo tempo (ben 10 incontri) e la vittoria nell’ultimo turno di Battipaglia, ora a +4, ha fatto davvero male.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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