Voci dal campionato... 6a puntata

Che noia le partite con squadre di livello nettamente inferiore. Come già si è verificato in qualche gara precedente, i risultati parziali ci dicono di un primo quarto in cui si evidenzia in maniera netta la differenza di valori in campo e nei successivi quarti la comprensiva difficoltà degli uomini di Coen a mantenere un alto livello di rendimento.

Questo era stato il motivo che, nel proporre il progetto di rinascita del basket sanseverese, ci aveva consigliato di perorare la partecipazione al campionato di serie B. Ma, il Presidente Ciavarella, certamente preoccupato dal maggior onere economico, intese più saggiamente ripiegare su quello di serie C.

Ed allora cerco di spiegare, da questa rubrica, ad un amico che incontro nei corridoi del Palasport prima di ogni partita e che mi ripete sempre la stessa frase: quanto vorrei che le tribune fossero piene di spettatori. Però poi non mi dà mai il tempo di rispondergli, atteso che si allontana subito dopo dicendomi di essere impegnato.

Certo le presenze sugli spalti non sono cospicue, pur se sono aumentate e di tantissimo rispetto alle prime partite. Ma di grazia quali sono i presupposti perché un palazzetto possa contare su una ben più consistente partecipazione di spettatori?

Certo il livello del campionato! La platea sanseverese è abituata a ben altri standard. Non dimentichiamo che non molti anni fa, grazie alle aspirazioni dell’imprenditore Mazzeo, ci siamo appassionati ad uno spettacolo di marchio ‘serie A’.

Certo le partite mutevoli e vinte all’ultimo secondo! Che coinvolgono emotivamente il pubblico facendolo soffrire!

Certo azioni spettacolari come potenti schiacciate, contropiedi fulminanti, assist geniali!

Certo la presenza in squadra di beniamini locali per i quali ci si spella le mani ad applaudire!

Certo il consenso e la simpatia che un Club sa conquistarsi!

Certo lavorando sodo e con strategie adeguate per attirare il pubblico! Non si può solo aspettare che esso arrivi per una sorta quasi di dovere verso il basket.

Certo coinvolgendo con iniziative mirate nicchie diverse di possibili appassionati!

A quel mio amico sussurro che è una strada che non si percorre in qualche giorno o in qualche settimana e che il cammino va compiuto con i calzari adeguati alle difficoltà del percorso.

Ho fiducia che l’obiettivo potrà essere raggiunto.

I miei lettori questa settimana mi perdoneranno la divagazione.

Intanto Ostuni Morenadipendente, senza il suo apporto, perde in casa contro un sempre più agguerrito Sarno.

Domenica prossima  il calendario ci propone la trasferta di Trani. Una gara impegnativa. Da affrontare con la mentalità vincente.

FORZA NERI!

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