Logo Adecco LNP1GIRONE A

Un finale di stagione preoccupante per Moncalieri, che perde ancora, contro la meravigliosa Bottegone. La compagine pistoiese piazza il pokerissimo (ed anche sesta vittoria nelle ultime sette di campionato) contro compagini che la precedono e che, almeno sulla carta, hanno ambizioni e roster differenti. Squadra, questa, che schiera solitamente 7 giocatori classe ’98 (una banda terribile) e, nonostante Toppo si sia fermato e Sirakov sia passato alla Fiorentina, hanno ripreso a vincere e, ad oggi, è la squadra che più di ogni altra merita un posto tra le prime otto (al momento è quinta).

Una sconfitta che però non fa poi tanto male alla PMS, visto che conserva i 4 punti di vantaggio su Omegna, in grado di perdere anche a Cecina (che prova così a scuotersi per arrivare alla salvezza diretta) ed ora, per loro, la situazione si complica.

San Miniato infatti, a due giornate dalla fine, la segue a 2 sole lunghezze di ritardo e, nell’ultima di campionato, ci sarà proprio lo scontro diretto contro i piemontesi, che dovranno difendere il vantaggio della gara d’andata di 8 punti.

Andava in scena, in questo turno, il derby di Firenze, dove la Fiorentina riesce a far proprio l’incontro, anche nettamente, nonostante l’assenza di Sirakov. È il solito Poltroneri (24pt) a suonare la carica. Sconfitta che fa molto male alla Enic Firenze, a cui tocca dover leccarsi le ferite e rimanere nuovamente ultima in solitaria.

Piombino, grazie alla vittoria di 1 solo punto contro Montecatini, mina le certezze di diverse compagini che, al momento, risiedono nella griglia play-off. È proprio Montecatini quella a rischiar di più, visto che affronterà due scontri diretti (con Fiorentina ed Empoli) nelle prossime due gare.

Le vittorie che non ti aspetti arrivano in fondo alla classifica: Oleggio (terzultima), batte in casa anche Empoli, con la quarta vittoria consecutiva tra le mura amiche.

Domodossola, invece, seppur soffrendo, riesce a compiere un vero miracolo sportivo, avendo la meglio su Valsesia, con Foti sugli scudi, leader e protagonista assoluto (19pt con il 100% dal campo, 5/5 oltre l’arco).

GIRONE B

Restano da definire alcune posizioni, tra cui le prime due, ma la griglia play-off è quasi completata. Infatti, anche Crema, grazie alla vittoria casalinga contro Alto Sebino, è la settima squadra ad aver conquistato matematicamente la post season.

L’ottava posizione sembra invece destinata ad una tra Reggio Emilia e Desio. I primi, con una bella e netta vittoria su Sestu (terza sconfitta consecutiva, quinta nelle ultime sei uscite, e sono dunque matematicamente obbligati a disputare i play-out) confermano l’ottava posizione, seguiti appunto da Desio che, vincendo il derby a Milano, stacca l’Urania e Padova, e continua a sperare nei play-off.

Non si registra alcuna sconfitta in alta classifica, dove le big del girone vincono i rispettivi incontri. Continua la sfida a distanza per la prima posizione tra Orzinuovi e Bergamo (vittoriosa contro San Vendemiano). La compagine orcense, che vince agevolmente contro il fanalino di coda Iseo (il cui campionato potrebbe finire già nel prossimo turno, quando affronterà San Vendemiano, che ha un +2 in classifica e +14 nello scontro diretto), vincendo il prossimo incontro, diventerebbero irraggiungibili in prima posizione.

Cento vince contro Vicenza e prova a tener viva l’ultima flebile speranza per la terza posizione (Piacenza, che si impone nettamente a Padova, ha bisogno di una sola vittoria per la matematica certezza).

Bellissima invece la vittoria di Faenza, nella gara più importante evidentemente della stagione, contro Lecco, grazie alla quale agganciano proprio i lombardi (ed hanno adesso un ottimo 2-0 negli scontri diretti da difendere, che le spiana tutto sommato la strada al mantenimento dell’attuale quinta posizione).

GIRONE C

Il primo importante verdetto è arrivato: dopo la vittoria della Coppa Italia di categoria, Napoli è la prima squadra, nei quattro gironi, ad essere matematicamente prima, grazie ad una più che convincente prova in quel di Valmontone (che con questa sconfitta, ora, è temporaneamente quarta, a pari punti con Barcellona e Palestrina). Un risultato giusto, meritato, costruito giornata dopo giornata. Questa squadra, fa paura!

Terzetto ad inseguire, come dicevamo, con Barcellona che vince ancora, nettamente contro Teramo e, grazie agli scontri diretti, è al momento seconda.

Palestrina si impone invece su un campo decisamente ostico, quello di Cefalù (in cui compagini illustri son cadute), grazie a 5 uomini in doppia cifra, Rossi (20pt) su tutti, superlativo, specie oltre l’arco (80% per lui).

Cassino fa tornare sulla terra Catanzaro che, dopo aver battuto Palestrina e Valmontone, sperava di sgambettare anche l’altra forte compagine laziale, una speranza che non si è concretizzata: i rossoblù infatti impongono la dura legge del PalaVirtus e quinta posizione assicurata (con ancora qualche speranza per qualcosa in più).

Scauri invece, approfittando del turno agevole contro Maddaloni e del suddetto passo falso catanzarese, aggancia proprio i calabresi in ottava posizione, provando così a mettere pressione alle varie contendenti (la lotta alle ultime due posizioni utili, è serratissima).

Nel frattempo Forlì, vincendo contro Viterbo (anch’essa ultima), stacca il pass per i play-off con 2 partite d’anticipo.

La LUISS è invece implicata in questa lotta a distanza per conservare la settima posizione. Ha vinto il proprio incontro, il derby contro la Stella Azzurra (già certa dei play-out), ma si ritrova ancora a sole 2 lunghezze di vantaggio da Scauri e Catanzaro, quindi tutto ancora può succedere.

Poco più attardate sono Cefalù e Teramo, entrambe sconfitte ma ancora in grado di impensierire e sperare nei play-off.

Il prossimo turno sarà decisivo per alcune di esse.

GIRONE D

La capolista Montegranaro torna a macinare gioco e, soprattutto, a vincere dopo il doppio stop consecutivo. Le assenze non mancano, ma la cattiveria e la voglia di riscatto hanno fatto soccombere ogni qualsivoglia problema, distruggendo ed umiliando, con un sonoro trentello, una Campli apparsa davvero troppo misera al cospetto.

Bisceglie soffre e, a tratti, al PalaDolmen (ancora troppo vuoto per una squadra che sta portando a termine un campionato esemplare) si è respirata aria di prima sconfitta interna stagionale, ad opera dell’ottima Venafro, che fa soffrire i pugliesi e per poco non compiono l’impresa. Per Bisceglie, ora, manca un solo successo per aggiudicarsi quantomeno il secondo posto matematico.

Venafro invece vede complicarsi la lotta salvezza, data anche la concomitante ed inaspettata vittoria di Giulianova che surclassa una spaesata Matera (il tabellone segnerà alla fine +25), ed ora gli abruzzesi sono ad una vittoria dalla salvezza certa.

San Severo chiude la pratica Valdiceppo già nei primi 10’, gestendo tutta la gara a proprio piacimento, rifilando un pesante passivo (sfiorando anche il +30). Gara in cui Coen ed i propri uomini erano già con la testa all’anticipo pasquale in quel di Matera, dove si spera sia battaglia vera, cercando di invertire questo trend negativo lontano dalle mura amiche.

Anche Pescara a valanga sugli avversari: Porto Sant’Elpidio, probabilmente ancora appagata per l’incredibile vittoria contro la capolista, viene surclassata dall’Amatori, seppur privi di Pepe. Una vittoria che mette tanta pressione a San Severo per l’importante quarta posizione finale.

I marchigiani, invece, grazie alla sconfitta di Rimini in quel di Ortona, sono ad un passo dal tanto atteso e meritato traguardo: con i Crabs, sebbene ci sia un pessimo 0-2 negli scontri diretti, vi è un importantissimo vantaggio di 4 lunghezze a sole due gare dalla fine.

In fondo alla classifica, Taranto ritrova la vittoria, battendo al Pala Mazzola Isernia, lasciando l’ultima posizione e tornando in zona play-out. Potrebbe essere questo l’allungo decisivo, visto che Monteroni, uscita malconcia dalla sconfitta interna contro Senigallia, avrà due incontri a dir poco proibitivi, contro le prime due della classe. I play-out, ora, sono utopia!

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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