Logo Adecco LNP1GIRONE A

Le due battistrada cadono entrambe. Dopo 3 pessime sconfitte, la Fiorentina ritorna a sorridere nel migliore dei modi. A cadere infatti è la PMS, non di certo una squadra qualunque, tra l’altro in ottima forma. I viola sono apparsi quelli di qualche settimana fa, squadra tosta e motivata, segno che in settimana, la dirigenza ha dato un segnale forte a tutti (costato anche il taglio di Valentini).

Non ne approfitta Omegna, che cade in casa di una splendida Empoli. Splendida non di certo per la partita disputata (la peggiore, per entrambe le squadre, in questa stagione, in cui nessuna ha superato i 50 punti), bensì per l’ottimo campionato disputato fin’ora (terzi, ad oggi, a 4 punti dalla vetta).

Valsesia rischia grosso nel derby contro Oleggio ma, grazie soprattutto all’ottima prestazione a rimbalzo (13 carambole in più catturate) e percentuali al tiro migliori, riescono ad aver la meglio e tornare così alla vittoria (dopo due stop consecutivi).

Male, anzi malissimo Montecatini, che perde il derby in quel di San Miniato, in maniera imbarazzante: 30 punti di scarto, segnando soli 51 punti, di cui 25 il solo Rizzitiello. Squadra allo sbando, con difesa che è un burro, mentre l’attacco spara a salve (stavolta arriva a stento al 30%).

Dopo un inizio entusiasmante, per Cecina arriva l’ottava sconfitta consecutiva contro un Bottegone sempre in emergenza. Eppure continua per la squadra pistoiese il momento magico, con una stagione fino ad ora da incorniciare, con il migliore attacco del girone (Sirakov, con 20 di media, è il loro trascinatore). Una gran brutta sconfitta, dicevamo, per Cecina che costa la panchina a coach Bandieri (sostituito dall’esperto Montemurro).

Altra dolorosissima sconfitta per Domodossola, contro la Sangiorgese che si aggiudica, sul finale, questo importante match salvezza. Non basta aver ritoccato il roster, con l’inserimento di Serroni: arriva infatti il quinto stop consecutivo. Graziata solo dalla concomitante sconfitta di Firenze, perdente in quel di Varese (terza vittoria consecutiva), che le garantisce, al momento, ancora un risicato vantaggio in classifica (+2).

GIRONE B

La sconfitta incredibile di Orzinuovi e la concomitante vittoria di Bergamo, ridisegnano la vetta della classifica (adesso nuovamente entrambe al comando).

Un tonfo inaspettato quello di Orzinuovi che incappa nella terza sconfitta stagionale, prima tra le mura amiche, contro una rinata Desio (dall’arrivo di Svoboda, 2/2 e gioco fluido e produttivo), interrompendo così a 10 vittorie la striscia vincente.

Bergamo deve sudare e rischiare grosso, contro una Lecco che, al Bione, difficilmente perde (terza volta quest’anno). Merito a Lecco, ben messa in campo che ha affrontato, per 40’, un match con grandissima intensità. Ma Bergamo ha un gruppo e, soprattutto, un Ghersetti in più rispetto a chiunque (ancora una volta, MVP, con 24pt a referto) aggiudicandosi così, nei secondi finali, la contesa.

Bene anche Piacenza, in casa contro Crema, mantenendo ad una sola gara il ritardo in classifica dalle battistrada, mentre piove sul bagnato per Cento che, dopo l’arrivo di coach Benedetto, seppur vincente nella gara contro San Vendemiano (trascinata da un Andreaus impressionante, 33pt), vede terminare anzitempo, dopo soli 9’ di gioco, la partita e la stagione del fresco arrivo Vico (per lui, rottura del tendine d’Achille).

Faenza si aggiudica lo scontro play-off contro un’ottima Padova. Arriva così l’ottavo sigillo interno stagionale grazie al quale, qualora ce ne fosse bisogno, dimostra ancora una volta che la posizione in classifica, quinta assoluta, non è assolutamente casuale.

Milano e Reggio Emilia, vittoriose nei propri incontri rispettivamente contro Iseo e Vicenza, mantengono il passo di Desio e provano a rifarsi sotto per la zona play-off (dura ma non impossibile).

Iseo che, in seguito alla vittoria casalinga di Sestu (i nuovi arrivi le hanno cambiato volto), si ritrovano nuovamente ultimi, a pari punti proprio con i sardi, con i quali, al momento, hanno anche lo scontro diretto sfavorevole.

GIRONE C

In vetta alla classifica resta tutto invariato. Napoli piazza l’ennesima vittoria di spessore, a Forlì (secondo stop interno consecutivo) e continua incessante la sua impressionante cavalcata. La cosa che impressiona di più di questa squadra è la facilità con cui arrivano tali vittorie, nonostante i forti avversari, merito certamente di un attacco stellare (ben oltre gli 80 punti di media).

Palestrina strapazza la Stella Azzurra Roma, che resta sempre in terzultima posizione. Altra convincente vittoria, conducendo praticamente per tutto l’arco dell’incontro, con ben 5 uomini in doppia cifra (Rossi top scorer con 23pt).

Torna alla vittoria Valmontone, ma quanta fatica! Dopo due turni da dimenticare, che le son costati la prima posizione, le faceva visita Scauri che, per lunghi tratti, è stata avanti, seppur di pochi punti. Il timore che fosse, questa, una nuova debacle ha fatto giocar male per 30 minuti la Virtus che però, trascinata dal encomiabile Bisconti (24pt), riesce a portare a casa un risultato fondamentale.

Strepitoso match quello andato in scena al Pala Alberti dove Barcellona Pozzo di Gotto riesce ad imporsi su Cassino. Partita dai due volti: primi due quarti dominati dai padroni di casa in ogni settore, con vantaggio abbondantemente oltre la doppia cifra. Al rientro dagli spogliatoi però, i laziali hanno una cattiveria fuori dal comune, grazie alla quale iniziano una lenta rimonta che però non basta per impattare il risultato. Quarto posto nuovamente in discussione, con le due compagini appaiate a quota 26 ma, negli scontri diretti, i giallorossi sono sul 2-0.

Seconda vittoria consecutiva per Teramo, contro una LUISS ormai in caduta libera, e riapre prepotentemente i giochi per le ultime posizioni nella griglia play-off. Sempre avanti nel risultato, nettamente superiori agli avversari in ogni settore, trascinati dall’esterno Tessitore (23pt in 29min.), che però, notizia dell’ultima ora, lascia gli abruzzesi (destinazione Vigevano?).

Per Patti è una squadra stregata: Maddaloni vince anche stavolta, il suo secondo acuto stagionale sempre contro la squadra pattese. In una partita molto combattuta, i campani riescono a sorridere e, apparentemente, riaprire i giochi per l’ultima posizione (-2 da Viterbo), mentre per gli uomini di coach Sidoti, ennesima sconfitta che non gli permette di scappare dalle zone basse della classifica.

GIRONE D

La Poderosa è un rullo compressore. Diciassettesima vittoria consecutiva, saldamente al comando della classifica e… sotto a chi tocca! Un anomalo testa-coda quello visto domenica, dove Venafro, appunto, si presentava come ultima del girone ma decisamente rinnovata negli uomini e nel gioco. La partita è così combattuta, tirata, e per 30’ i molisani han tenuto botta ai padroni di casa. L’ultima frazione però è fatale: Montegranaro segna l’impossibile (32 punti) e vince l’incontro.

Anche Pescara esce sconfitta in quel di Senigallia che, quando è in difficoltà, quando affronta squadre più attrezzate e meglio organizzate, riesce a superarsi. Quasi tutta la partita ad inseguire l’Amatori, che si presentava con un filotto di 11 vittorie consecutive. Ultimo quarto fatale ai pescaresi che, più per demeriti propri, dilapidano il vantaggio (anche oltre la doppia cifra) e, proprio negli ultimi secondi, subiscono una cocente sconfitta, di misura, che costa anche la seconda piazza in classifica.

Bisceglie non sbaglia e ne approfitta: battuta nettamente Ortona (che prova a ritrovare una propria identità dopo le partenze ed i nuovi arrivi) e secondo posto in solitaria, che fa bene al morale, vista anche l’importante settimana che l’aspetta (nel prossimo turno, proprio contro Pescara, ci sarà da difendere la posizione ed il risicato vantaggio, +2, nello scontro diretto).

San Severo disputa una partita da incorniciare e stravince contro Porto Sant’Elpidio, ribaltando nettamente anche la differenza canestri. Compagine elpidiense rimasta in partita solo il primo quarto dove, grazie al tiro dalla lunga, chiude in vantaggio (20-21). Ma poi è una gara a senso unico, per la gioia dei tifosi che, nonostante i risultati altalenanti del momento, continuano a seguire calorosamente i propri beniamini, certi che i “Neri” possono e devono ancora dimostrare tanto.

Ennesima pessima figura per Matera, che esce malissimo dalla trasferta contro Campli, sul neutro di Alba Adriatica. È quasi inspiegabile la prestazione mostrata dai lucani, sonoro ventello, che fanno andare in bestia l’intero CdA che, con una nota, rimette in discussione “ogni singolo componente della squadra (cit.)”.

Con questa brutta sconfitta, Rimini fa riaprire i giochi per la lotta all’ultima posizione utile nella griglia play-off. Nonostante abbia una gara da recuperare, questa seconda sconfitta consecutiva, ad opera rispettivamente di Senigallia e Isernia, riaprono i giochi proprio per i marchigiani, che ora inseguono a sole 2 lunghezze di ritardo.

Giulianova ha vita facile contro una Monteroni decisamente spaesata che, visto quanto dimostrato e vista anche la rinnovata Venafro, rischia seriamente di essere raggiunta e superata in classifica.

Umiliante sconfitta per Taranto, l’ennesima, contro una diretta avversaria per la salvezza, qual è Perugia, adesso a -2 in classifica e differenza canestri a favore.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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