Logo Adecco LNP1GIRONE A

Omegna e Moncalieri sempre più inarrestabili. Camminano a braccetto, separate da 2 punti, senza perdere smalto ed alcun colpo. La capolista, nonostante la perdurante assenza di due uomini chiave, quali Gurini e Corral, piazza l’ottava vittoria consecutiva battendo una buona ed arrembante Sangiorgese, che pur ci prova fino all’ultimo.

Anche per la PMS arriva l’ottavo sigillo consecutivo. Anche stavolta, per loro, è una partita complicata, merito anche dell’avversario, Valsesia, che tanto bene sta facendo. Contro la sua ex squadra, coach Pansa ed i suoi uomini devono sudare sette camicie per aggiudicarsi l’incontro. Gara non di certo esaltante, con percentuali al tiro al di sotto del 40% per entrambe e che non si conclude nei 40’ regolamentari, ma dopo un overtime.

Pesantissimo stop interno per la Fiorentina, che viene surclassata da Bottegone. Ospiti che fanno una partita ai limiti della perfezione, dominando gli avversari, con Toppo e Toscano in doppia-doppia ed il solito Sirakov miglior realizzatore (21pt).

Bellissima la sfida tra Varese ed Empoli. Anche al Campus c’è bisogno di un overtime per decretare un vincitore. Ospiti che ci provano in tutti i modi, trascinati da un mostruoso Bei (24pt e 19r.), ma è Varese a sorridere.

Piombino vince in volata, ancora una volta, e dà seguito al suo ottimo momento. Viene regolata, dopo una gara non brillante, Domodossola, penultima e non di certo tranquilla, anche perché alle spalle vi è una Firenze in netta ripresa. I toscani sono così alla terza vittoria di fila e vedono la terza posizione, sempre più vicina.

San Miniato, dopo due stop consecutivi, torna alla vittoria agevolmente contro Oleggio apparsa fuori dai giochi fin da subito. Partita infatti mai in discussione, con un vantaggio che fin dai primi minuti si mantiene ben oltre la doppia cifra.

La vittoria che non ti aspetti è quella di Firenze, fanalino di coda, che vince a Cecina, riaprendo così i giochi per la zona play-out (ora sono a -4 dal terzetto in penultima posizione). Nonostante la pesantissima assenza di Galmarini (uomo migliore per il Pino Dragons), gli ospiti espugnano nettamente Cecina, sempre più in crisi di risultati.

GIRONE B

La capolista Orzinuovi sbanca anche Lecco (alla seconda sconfitta interna stagionale e consecutiva) e continua la sua corsa solitaria in vetta alla classifica. Una corsa che però non le dà al momento certezze, visto che le inseguitrici sono agguerrite e non sbagliano un colpo.

Piacenza infatti supera pesantemente Vicenza, mai in partita, complici anche le pesanti defezioni (Demartini e Ianes out).

Il big match della giornata però si disputava a Cento, che ospitava l’altra diretta inseguitrice alla vetta, qual è Bergamo. I padroni di casa, quarti in classifica, perdono ulteriore contatto dai lombardi e dalla vetta, e vede così diminuire a soli 2 punti il vantaggio su Faenza. Partita tirata e combattuta, vista anche la posta in palio molto alta. Ospiti che, meritatamente, vincono la “contesa”, dominando il match (in vantaggio dall’inizio alla fine).

Faenza, come dicevamo, approfitta del passo falso dei biancorossi e con la vittoria, come da pronostico, in quel di Sestu, si avvicina prepotentemente alla quarta posizione. Sconfitta pesantissima per i sardi (ora ultimi in solitaria) che, viste le difficoltà, ha deciso di metter mano al portafoglio e garantirsi due giocatori che, se stan bene, sono degli autentici crack di categoria (dopo Scodavolpe, anche Samoggia a Sestu, arruolabili dal prossimo turno).

Iseo piazza il colpaccio della domenica, vincendo contro Padova (con ben 4 uomini in doppia cifra) e si sgancia temporaneamente dall’ultima posizione.

Sempre nelle zone basse della classifica, è l’altra neo promossa San Vendemiano a far la voce grossa, contro una Costa Volpino ancora sotto tono e povera di risultati. I veneti sono trascinati da Buscaino (arrivato in settimana e già in gran spolvero, con 17pt a referto), mentre non basta il ritorno di Squeo per fermare il periodo no lombardo (sono adesso tre le sconfitte consecutive).

GIRONE C

Il maltempo devasta l’Abruzzo e ferma il basket, con Teramo – Scauri rinviata. Maltempo che ferma anche il PalAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto, le cui infiltrazioni hanno provocato danni al parquet (e gara contro la Vis Nova anch’essa rinviata).

Intanto, in vetta alla classifica, succede che Valmontone subisce il secondo stop stagionale, interno, ad opera di una Cassino rinata. La partenza anzitempo di Guarino ha fatto davvero male ai biancorossi che, dopo due vittorie con prestazioni non di certo tra le migliori, si arrendono alla compagine cassinate, in grado di restare sempre in partita e piazzare la stoccata vincente a 30” dalla fine.

Napoli così ne approfitta, grazie anche all’agevole turno contro la Stella Azzurra Roma, ed aggancia la vetta della classifica. Quello degli azzurri è un percorso è un percorso eccezionale, che sta volando e sorprendendo tutti ed ora, non si cammina più in sordina: Napoli è da considerarsi tra le candidate principali alla promozione.

Servivano i due punti, visti anche i risultati di chi la precedeva, e Palestrina non sbaglia: battuta Viterbo, che si è battuta a tratti ad armi pari, sebbene poi, nei momenti clou del match, esce fuori tutta la forza degli arancioverdi.

Nel basket, le motivazioni contano più di ogni altra cosa. Ne sa qualcosa Forlì, che viene sorpresa in casa da Cefalù, monca del play titolare Losi (che firma con San Severo). Vittoria di cuore per i siciliani, che stanno attraversando un momento particolare, e che concede un po’ di respiro, quantomeno in classifica. Per Forlì, invece, uno stop indigesto, che complica così la corsa alle primissime posizioni.

La LUISS prova a rialzarsi, vincendo la seconda gara consecutiva. Il calendario è stato benevolo con gli universitari, i quali han vinto contro la Stella Azzurra e contro Maddaloni, due importanti vittorie esterne con le quali prova a dimenticare un periodo decisamente negativo (sei stop consecutivi).

GIRONE D

Campli - Venafro e Giulianova - Taranto, complice il maltempo che non dà tregua nemmeno al basket, sono state rinviate a data da destinarsi.

Montegranaro continua a stravincere (15esimo acuto consecutivo) i propri incontri, mantenendo ben distanti le inseguitrici (con ancora una gara da recuperare). La vittima questa volta si chiama Valdiceppo che, per ben 20 minuti, riesce non solo a tener botta alla capolista, ma anche ad impaurirla (+15 al 15esimo). Ma al rientro dagli spogliatoi, la Poderosa torna ad essere la solita schiacciasassi, concedendo soli 24 punti ai locali, chiudendo con oltre 20 punti di scarto.

Pescara e Bisceglie inseguono a 4 punti di ritardo i marchigiani, grazie alle vittorie nei rispettivi incontri. L’Amatori infatti aveva una trasferta la cui insidia più grossa era la distanza. Non c’è stata infatti partita, con un vantaggio che man mano, col passare dei minuti, è aumentato sempre più, imponendosi con autorità sui salentini, sempre più spaesati.

Analoga partita per Bisceglie che domina la partita fin dal primo minuto, contro una Isernia che, oltre ad i problemi palesati fin’ora, si presenta anche senza il proprio uomo migliore, Salari (che firma a Valmontone). La scoppola era annunciata e… è arrivata!

San Severo ospitava Ortona che, come nella gara d’andata, si presentava senza Mlinar e Svoboda (pare siano entrambi in uscita). Una gara in cui da una parte, gli abruzzesi, provavano a bissare il risultato dell’andata (in cui non ci fu partita); dall’altra c’era una San Severo indiavolata, dopo le prime 3 uscite del nuovo anno, povere di emozioni (e di vittorie). I gialloneri sono stavolta impeccabili, con difesa solida ed attacco stellare (che supera per la prima volta quota 90). La prova del nove, adesso, sarà la durissima trasferta di Pescara, con un Jordan Losi in più.

Matera, che batosta! Perde sonoramente in quel di Porto Sant’Elpidio, che segna 100 punti, grazie soprattutto al tiro dalla lunga distanza col quale ammazza letteralmente avversari e partita (segneranno infatti 20 dei 31 tentativi dai 6.75).

Finisce con un canestro da fuori allo scadere l’incontro tra Senigallia e Rimini, dove Magiotto ed il nuovo arrivo Fall trascinano i propri (50 punti in due), ma è Giampieri, appunto, a regalare la vittoria ai locali. Rimini può solo recriminare se stessa per questa sconfitta, in una gara in cui è stata anche più volte oltre 20 punti di vantaggio ma, al rientro dal riposo lungo, s’è spenta la luce e Senigallia ha ringraziato, aumentando il divario dalla zona play-out.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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