Logo Adecco LNP1Un doppio turno ravvicinato post festività natalizie che ha chiuso un entusiasmante girone d’andata; una settimana che, per alcune compagini, è stata salutare e positiva, mentre per altre una vera e propria disfatta.

GIRONE A

La capolista Omegna, dopo aver archiviato la pratica Coppa Italia, piazza un uno-due fondamentale per mantenere la prima posizione, oltre che Moncalieri (più agguerrita che mai) a debita distanza. Omegna non deve e non sbaglia nulla, da ben sei gare: a pagarne le conseguenze, in quest’ultimo turno, è San Miniato, che perde così ancora posizioni in classifica (adesso è sesta a pari punti però con altre due squadre).

Moncalieri, come dicevamo, è tosta, in palla ed agguerrita: ha conquistato le Final Eight, seconda posizione più che meritata, a discapito di compagini ben più accreditate e, soprattutto, grande gioco espresso fin’ora. Strepitoso il loro campionato fino a questo momento, così come sono state strepitose le ultime due prestazioni, in cui si è notata una solidità difensiva, cinicità e fluidità in attacco.

Terzo posto per la Fiorentina, che piazza il quinto acuto consecutivo (ottava vittoria nelle ultime nove uscite): dopo l’inizio decisamente altalenante e negativo, costato anche l’avvicendamento in panca, la squadra si è ritrovata, alla grandissima, ed ha scalato la classifica vincendo in campi ostici (anche sul parquet dell’attuale capolista).

Seguono Empoli, che cade pesantemente a Montecatini (trascinata da un super Rizzitiello, per lui tripla-doppia) e Valsesia: il nuovo anno sorride ai piemontesi, che non smettono di stupire. Obiettivo stagionale difficile (confermare la quarta posizione dello scorso anno, potrebbe sembrare un’utopia) ma non impossibile, stando a quanto visto fin’ora.

Cecina perde ancora, in campo (contro Valsesia) e posizioni in classifica (ora sesta), con un 2017 al momento amaro per loro: due pesanti sconfitte, che si sommano ad altrettante prima della pausa, allungando un record negativo preoccupante (0-4).

Torna alla vittoria Bottegone, espugnando San Giorgio, trascinata dal suo bomber Sirakov (20pt), tornato, dopo l’infortunio, quello di sempre.

Fondamentale vittoria, nelle retrovie, per il fanalino di coda Firenze, contro una diretta avversaria per la salvezza, qual è Domodossola. Vittoria netta e convincente, sebbene l’inizio è totalmente di marca ospite. Ma dal secondo quarto per i Dragons è un crescendo, con gap ricucito e vantaggio locale che sfiorerà anche i venti punti. Continua quindi la rincorsa ai play-out: Oleggio, ferma a 10, è a 4 punti di distanza, mentre ci sono ben 5 squadre a quota 12.

GIRONE B

La capolista Orzinuovi non perde un colpo. Nuovo anno ma vecchi risultati, ossia vittorie nette e convincenti. È una squadra totalmente diversa da quella della passata stagione, che doveva vincere e dominare il campionato (uscita poi anzitempo dai play-off). Ed è anche una squadra ridimensionata rispetto alle prime uscite stagionali: ha trovato la propria dimensione, ha definito ruoli e dinamiche di squadra, ha visto così migliorare gioco ed attenzione da parte di tutti i propri uomini, anche quelli meno utilizzati.

Segue al secondo posto il duo Bergamo (che conquista l’accesso alla Coppa Italia) e Piacenza, in rimonta sui bergamaschi. Un ultimo turno infatti da cardiopalma per i gialloneri che, dopo aver ritrovato la vetta della classifica (per rinvii di ben due gare), ha perso l’anticipo del quindicesimo ed ultimo turno d’andata in casa di una strabiliante Milano (in crisi di risultato), rischiando così il secondo posto in classifica.

Piacenza, approfittando del passo falso su citato, stravince umiliando Faenza, che subisce il terzo stop consecutivo (per gli emiliani, la Befana ha portato solo carbone).

Cento, come dicevamo, aveva la possibilità di recuperare in classifica, agganciare i bergamaschi e spodestarli dalla seconda piazza, conquistando così un tanto ambito obiettivo stagionale. Ma nell’ultimo turno, a Reggio Emilia, succede l’impensabile, con una partita mal interpretata, dove i locali hanno nettamente meritato e dominato l’incontro (con vantaggio anche sul +20).

Con due importanti acuti, Padova comincia nel migliore dei modi questo 2017 che, tra l’altro, le regalano il temporaneo ottavo posto. Il pesante record negativo (0-6) sembra ormai un brutto e lontano ricordo. La squadra ha ritrovato il suo playmaker Stojkov (rientrante da un brutto infortunio) e, soprattutto, una certa tranquillità, con risultati che le sorridono nuovamente. L’ultima vittoria è tra l’altro contro la buona Desio, in trasferta, che le permette di allungare in classifica proprio sui lombardi (adesso sono a +4 e scontro diretto a favore).

In fondo alla classifica registriamo una vittoria dal peso specifico altissimo: Sestu vince, in volata, a Vicenza grazie ad un canestro di Laguzzi sulla sirena. Da una parte ci sono i padroni di casa sempre più in crisi e sempre più in basso nella classifica (ora son quartultimi). Dall’altra abbiamo i sardi che, con questa vittoria, agganciano l’altra neopromossa Iseo, con la quale condivide l’ultima posizione. La lotta ai play-out è appena cominciata!

GIRONE C

Parte alta della classifica che resta invariata dopo questo doppio turno. Le prime cinque, infatti, vincono i loro rispettivi incontri. Valmontone continua a vincere in ogni campo, senza mai mostrare segni di cedimento, anzi: anche quando avversari meno accreditati provano a sgambettarli (vedi ultimo turno con la Stella Azzurra Roma), esce fuori tutta la loro forza, tutta la loro esperienza.

Napoli conquista meritatamente la Coppa Italia, grazie ad un girone d’andata esemplare. Gli azzurri hanno perso solo due gare fin’ora, una squadra dal gran “Cuore” (il nome non è a caso infatti), con al timone il partenopeo Ponticello, in grado di inculcare ai propri grinta e carattere che, evidentemente, premiano Napoli.

Segue a ruota Palestrina, che qualche insidia in più ha dovuto superare, specie nel penultimo turno, contro la LUISS, con una partita dall’altissimo punteggio (entrambe oltre i 100 punti), vinta solo dopo un supplementare.

Poco più staccati sono Barcellona e Cassino che, dopo qualche scivolone di troppo, provano a dar continuità nei risultati che, finalmente, arrivano. Sarà dura per entrambe rientrare nel terzetto che le precede, ma il campionato è al giro di boa, quindi ancora molto lungo ed eventualmente possono adeguare ancor di più i propri roster, già decisamente competitivi.

La LUISS non sa più vincere: è crisi! Quinta sconfitta consecutiva, anche se con una gara da recuperare (il derby con la Stella Azzurra), che la fa precipitare in settima posizione (a fine Novembre, condivideva la vetta della classifica).

In fondo alla classifica, si registra una pesantissima sconfitta per Maddaloni nello scontro diretto salvezza. Viterbo vince e consolida la penultima posizione, allungando proprio sui campani (+4 e scontro diretto favorevole). E’ ancora troppo presto per tirare le somme, ma la situazione comincia ad essere preoccupante. L’attacco infatti stenta a decollare, segnando poco più di 65 punti, la difesa, invece, sembra un colabrodo, subendone mediamente 10 in più. Sotto le plance, poi, è tra le peggiori rimbalziste di serie B, catturando sole 22 carambole a partita. Insomma: al momento è la meno accreditata per la salvezza.  

GIRONE D

Un girone che ha risentito dell’ondata di maltempo adriatica, con ben 4 partite in queste due giornate rinviate per neve. Montegranaro, sebbene abbia dovuto rinviare la partita in quel di Matera, ha conservato la prima posizione, seppur temporaneamente con un vantaggio “minimo” (+2 su Biscecglie).

Pugliesi che sono la seconda classificata ai quarti di finale di Coppa, grazie alla seconda posizione in classifica riconquistata proprio nell’ultimo turno di campionato. C’è stato un brusco passaggio a vuoto per Bisceglie, con un doppio stop a Dicembre che aveva temporaneamente compromesso la classifica. Ma si son ritrovati, hanno ripreso a giocare come sanno ed i risultati sono arrivati (quarta vittoria consecutiva).

Sonora sconfitta interna per Campli contro Pescara che, visti i risultati in queste ultime settimane di chi l’ha preceduta, e visto un calendario apparentemente favorevole, ne approfitta piazzando l’ “ottava meraviglia”, agganciando proprio i farnesi in terza posizione.

Due pesanti sconfitte, caratterizzate anche dal troppo nervosismo in campo, rimandano bruscamente per San Severo, a data da destinarsi, i sogni e la vetta della classifica. Gli ultimi due stop per i “Neri” hanno evidenziato tutte le problematiche di un roster che, seppur lungo, ha difficoltà di realizzazione e, più in generale, di gestione delle partite. Certo, Matera è stata un rivelazione, ma lo stop a Senigallia ha poche scusanti. Urgono cambiamenti, magari anche innesti.

Due importanti e netti acuti per Porto Sant’Elpidio riportano entusiasmo ed un minimo di tranquillità ad una squadra che, fin’ora, ha avuto un andamento eccessivamente altalenante. Era importante non sbagliare, visto che affrontava due squadre decisamente alla portata, quali Taranto e Isernia. Con queste vittorie, aggancia temporaneamente Matera che, dopo aver stravinto a San Severo, ha rinviato il match clou contro Montegranaro.

Ortona, dopo 3 sconfitte consecutive, torna alla vittoria, la prima in trasferta per loro in questa stagione, trascinata da un super Gialloreto (27pt). Perugia mette paura agli abruzzesi che, nel terzo quarto, rischiano di capitolare anzitempo, con una frazione pazzesca (34-19). Questa volta però, l’ultimo sforzo non è fatale ai biancoblu che riescono a rientrare ed imporsi, sul finale.

In fondo alla classifica, Venafro rinvia entrambe le partite, mentre Monteroni non è in grado di approfittare degli stop di Taranto e Perugia, perdendo ancora sonoramente (settima sconfitta consecutiva) e classifica che non si muove affatto (sempre penultimi).

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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