Logo Adecco LNP1GIRONE A

La forte Omegna, vincendo l’incontro con la seconda forza del campionato Cecina, si assicura, con due turni d’anticipo, il primo importante traguardo di questa stagione, ossia le Final Eight di Coppa Italia. Vittoria netta (la quarta di fila), con risultato mai in discussione, che conferma il magic moment della capolista. Gli ospiti si presentavano con diverse assenze ed hanno pagato caramente gli sforzi che, nelle ultime uscite, sono obbligati a sostenere per via delle suddette defezioni.

Empoli e Moncalieri vincono i propri incontri e, approfittando della sconfitta di Cecina, agganciano i livornesi al secondo posto. Per i toscani è stato un turno apparentemente poco impegnativo, con una netta e convincente vittoria interna contro Oleggio.

Moncalieri invece affrontava l’arrembante Bottegone, in grado di mettere in difficoltà chiunque, nonostante l’infermeria sempre piena (ancora una volta con Toppo a mezzo servizio e Sirakov out). Non inganni infatti il risultato, chiusosi sul +13 finale per la PMS: la partita infatti è stata combattuta, con i padroni di casa sempre in vantaggio ma mai in grado di infliggere l’allungo decisivo, se non negli ultimi minuti di gioco.

Pessimo finale di 2016 per San Miniato e Piombino. I primi erano, alla decima di campionato, in vetta alla classifica con Omegna ed erano apparentemente perfetti. Ma poi qualcosa si è incrinato, gli ingranaggi non hanno più girato come dovevano ed arriva la terza sconfitta consecutiva e classifica sempre più amara.

Per Piombino stessa situazione, con 3 pessime sconfitte nelle ultime tre uscite, in un momento delicato e decisamente difficile per loro. Non sono tanto le sconfitte in se infatti il problema, quanto l’incapacità di questo gruppo a reagire nei momenti di difficoltà, con prestazioni che esaltano oltremodo i loro difetti.

Nel derby della città dei “Medici”, è la Fiorentina a spuntarla, anche nettamente, e fa tornare con i piedi per terra il fanalino di coda Firenze, illusasi evidentemente dopo le due vittorie consecutive. Sconfitta dura per il morale (perdere un derby, la stracittadina, fa decisamente male) ed alla classifica (restano ultimi), anche perché Domodossola (penultima), vincendo inaspettatamente il proprio incontro in quel di Valsesia, aumenta nuovamente il divario (ora a 3 partite) in fondo alla classifica.

GIRONE B

Orzinuovi chiude questa annata con una larga vittoria contro Iseo e primato in classifica solitario confermato, in attesa del recupero di Bergamo durante questo stop natalizio. Non c’è stata partita tra le due compagini, con gli ospiti imbambolati e surclassati in ogni settore, subendo tanto (77 punti) e segnando col contagocce, non arrivando nemmeno a 50 punti.

Piacenza e Cento seguono ad una partita di ritardo. I piacentini vincono agevolmente contro Padova, punita pesantemente dalla lunga distanza (ben 11 triple andate a segno). Alla fine il tabellone segnerà un +21 che però non è lo specchio della gara, anche perché i neroverdi hanno retto benissimo l’incontro, quantomeno fino alla grandinata di bombe abbattutasi nella ripresa.

Imbarazzante invece la vittoria esterna di Cento, che chiude con un +63 (avete letto bene, 63 punti di scarto) contro Vicenza. Una Baltur esagerata, a valanga sugli avversari fin dalla prima frazione, con percentuali assurde, specie oltre l’arco (63%, con 19 triple messe a segno). Saranno 117 i punti segnati, con 10 uomini a referto, 7 in doppia cifra (Bedetti MVP con 24pt e 39 di valutazione).

Per Faenza un finale di 2016 decisamente positivo: vince anche a Lecco (prima volta, quest’anno, che il parquet lombardo viene violato) e perde invece il recupero di ieri contro la corazzata Bergamo, godendosi comunque l’ottima posizione (quinta) in classifica.

Crema perde malamente il derby in casa della Costa Volpino che, dopo essere stata nei primi due quarti in svantaggio, non trovando adeguate contromisure per gli ospiti ed in netta difficoltà nel gestirsi, nella ripresa rinasce, specie in attacco, dove trova fluidità e segnature (tante), garantendosi una vittoria fondamentale per la classifica che cominciava ad essere davvero preoccupante.

Torna alla vittoria, dopo 5 sconfitte, Reggio Emilia, trascinata ancora una volta da Pugi, contro la modesta Sestu, così come l’Urania Milano che, dopo l’avvicendamento in panchina, torna a vincere un incontro (veniva da una serie impressionante di risultati negativi, con un record di 1-8 nelle ultime nove uscite). Vince nel derby in quel di Desio (che tanti/troppi problemi sta ritrovando quest’anno nell’imporsi tra le mura amiche), trascinata dal play Ferrarese, autore di 25 punti. Sono ancora lontani dalla miglior condizione, ma questa può essere una vittoria scaccia crisi.

GIRONE C

Valmontone vince il big match della giornata, l’incontro tra le prime della classe, e si assicura le Final Eight. Un incontro dall’altissimo spessore tecnico, che non ha affatto deluso le aspettative. Si affrontavano infatti le migliori, fino a questo momento, del girone C, Napoli e Valmontone, che avevano perso solo una gara. I partenopei segnano tanto (sfiorando i 90), giocano benissimo dinanzi ad un PalaBarbuto caldo e rumoroso. Ma la Virtus sbanca anche Napoli, grazie al suo quintetto decisamente più esperto che, nel momento che conta (nell’ultima frazione), scava il vuoto, segnando qualcosa come 39 punti.

Palestrina non sbaglia contro Cefalù: partita sofferta, tiratissima, dove gli avversari arrivavano con una forma smagliante, senza alcuna pressione, galvanizzati anche da un buon momento (3 vittorie nelle ultime 4 uscite). Ma il talento ed il gran cuore di questo gruppo esce fuori proprio negli ultimi minuti, quando per i laziali si è temuto il peggio.

In attesa del recupero della LUISS in casa della Stella Azzurra Roma e, complice la pessima sconfitta di Barcellona in quel di Teramo, Cassino ne approfitta ed aggancia temporaneamente la quarta posizione. Si è vista una Virtus decisamente incazzata, in grado di espugnare Catanzaro, rifilandogli un sontuoso trentello. Un risultato mai in discussione, con massimo vantaggio in chiusura di terza frazione (+31) e, negli ultimi 10’, con le “seconde linee” in campo, è tempo di garbage time.

Forlì piazza il suo ultimo botto del 2016, con una vittoria netta e di spessore in casa di una Viterbo apparsa ancora inadeguata, ed aggancia il gruppetto al quarto posto. Una partita che ha visto gli ospiti sempre in vantaggio, in grado di chiuderla fin dalla seconda frazione, mettendo tra se e la Stella Azzurra un gap importante (ventello), impossibile, vista la differenza in campo notevole tra le due compagini, da recuperare.

GIRONE D

Montegranaro stravince anche a Campli e stacca il pass per le Final Eight di Coppa. Ennesima partita senza storia, con Campli, priva ancora di Serroni, annichilita fin dalla prima frazione (8-26). Uno strapotere eccessivo fin’ora per la compagine marchigiana che, tolta la prima uscita, è già a 13 vittorie consecutive e sarà quasi impossibile fermarla.

Ottima prova di forza per San Severo che, vincendo con Valdiceppo, mantiene la seconda posizione in classifica, a pari punti con Bisceglie. Una vittoria non di certo semplice, vista l’indomita compagine umbra, capace di tenere testa ai gialloneri per 20’, andando al riposo lungo sul 39-40. Ma San Severo non si lascia intimorire e, trascinati dall’ormai solito MVP Ciribeni, fin dai primi minuti della terza frazione, impone nuovamente il suo gioco, non lasciando poi scampo agli avversari che devono gettare la spugna anzitempo.

Dopo il finale triller contro Rimini che per poco non le costava caro, Bisceglie vince ancora, sul parquet di Venafro, ormai terra di conquista per chiunque. Ennesima scoppola per i molisani che non riescono proprio a muovere la classifica.

Pescara ormai si è ritrovata e… son problemi per chiunque! La squadra ha ritrovato serenità ed affiatamento, con vittorie in casa e fuori, anche in campi più complicati, come quello di Porto Sant’Elpidio, a cui fan segnare soli 42 punti. Adesso sono quarti ed hanno un calendario, ad inizio 2017, abbastanza favorevole.

Al PalaSassi, Matera non si lascia sorprendere dall’arrembante Giulianova che, rea una prima frazione inguardabile, che compromette anzitempo la gara, si ritrova a dover inseguire per tutto l’incontro, facendo così una fatica immane per rimanere attaccata agli avversari.

La sorprendente Rimini vince ancora, in casa contro un’Ortona in caduta libera. Arriva infatti un’altra incredibile sconfitta per gli abruzzesi che riescono a dilapidare un importante vantaggio (+19 al riposo lungo) ed arriva così la quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Una pausa natalizia che arriva come manna dal cielo.

Perde ancora Monteroni in quel di Senigallia che, grazie a queste due belle vittorie, torna a respirare, dopo un inizio decisamente deficitario.

Taranto, invece, si fa un grosso regalo natalizio andando a vincere in quel di Isernia a cui non basta la tripla doppia del suo uomo migliore, Salari (11pt, 10a. e 10 falli subiti). Chiacig (monumentale come sempre) & C. compiono un’impresa insperata, agganciando proprio la compagine molisana in classifica.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.