Logo Adecco LNP1GIRONE A

Omegna è inarrestabile: vince anche a Piombino e consolida la sua leadership. I toscani ci provano, tentano l’impresa con la capolista, Bonfiglio segna e tanto (27pt) ma arriva una seconda sconfitta in poco più di 3 giorni che ridimensiona così la classifica e gli stessi programmi dei gialloblu.

Battendo la tosta Empoli, Cecina conferma il suo fantastico momento, sebbene ci siano due dei suoi migliori uomini (Bruni e Salvadori) ancora out. Nonostante le assenze infatti, ciascuno dei giocatori scesi in campo, dà sempre più del dovuto, sfoderando contro Empoli un finale da vera squadra. Ed avendo ancora una gara da recuperare… Omegna è avvisata!

Una sorprendente Firenze vince contro San Miniato, al suo secondo stop consecutivo, e prova a riaprire il discorso salvezza (sebbene Domodossola, anch’essa vincente in questo turno contro Varese, penultima, resta ancora lontana, a 3 partite di scarto). Un doppio turno ravvicinato che ha fatto benissimo al fanalino di coda che vince due gare contro compagini apparentemente “fuori portata”, quali Piombino e San Miniato appunto. Il campionato è ancora lungo ed in salita, una salita ripida e faticosa ma… la strada è apparentemente quella giusta!

Valsesia si ferma: stop, quasi inaspettato, a San Giorgio su Legnano. La Sangiorgese disputa una partita ai limiti della perfezione, con ottime percentuali (rivedibili dalla lunga distanza) ed intensità difensiva che ha regalato, negli ultimi minuti, una meritata vittoria.

Alla forte Moncalieri serve un overtime per avere la meglio sull’arrembante Virtus Siena che, fino a quel momento, tra le mura amiche, ne aveva persa solo una. Gara alquanto inaspettata, nella quale i senesi hanno condotto per lunghi tratti, con vantaggio anche in doppia cifra, raggiunti poi nel finale dei minuti regolamentari. Nell’extra-time, la PMS accelera e per i toscani non c’è più nulla da fare.

Montecatini perde anche contro Bottegone e vede allontanarsi sempre più le posizioni che contano. A Pistoia, i padroni di casa vincono nettamente seppur ancora senza Sirakov, ma con il rientrante Toppo subito a farsi sentire sotto le plance ed il solito Toscano (21pt + 14r.), autentico trascinatore.

GIRONE B

Orzinuovi si aggiudica il derby contro Crema e resta sola al comando della classifica (in attesa del recupero della sfida tra Bergamo e Faenza). Al PalaCremonesi, gli orceani, dopo 40’ di puro agonismo, di vera battaglia, si impongono di sole 4 lunghezze, trascinati dal duo Ruggiero-Scanzi (quest’ultimo MVP), con ben 43pt in due.

Si ferma a sei successi la striscia di Piacenza, che deve arrendersi in casa della solida Cento. Partita decisamente sentita, anche per la posta in palio molto alta (con questa vittoria, Cento ha raggiunto, al secondo posto, proprio la formazione piacentina), in cui c’è stato un sostanziale equilibrio fino a fine gara, con un ultimo quarto decisamente orrendo, chiusosi sull’8-6 per i padroni di casa.

Desio vince ancora (terza consecutiva, sesta vittoria nelle ultime otto disputate) e continua a scalare la classifica (adesso è in ottava posizione, a pari punti con Padova). A San Vendemiano, compagine con cui dovrà giocarsi la salvezza, è un’egemonia lombarda, con l’Aurora Basket che, quando gioca in trasferta, si trasforma e diventa “grande” e spietata (ben cinque vittorie, consecutive, lontana dal Pala Aldo Moro).

Padova stravince con la Costa Volpino e prova a riprendersi dopo un ultimo mese decisamente negativo. Una partita non bella, ma che vede i neroverdi sempre avanti nel punteggio e che vale anche il secondo acuto in quattro giorni (dopo i sei stop consecutivi).

In fondo alla classifica registriamo una vittoria di vitale importanza per Iseo (grazie alla quale aggancia a 4 punti Sestu), contro una disattenta e sciupona Reggio Emilia, che riesce a dilapidare tutto il vantaggio accumulato durante la partita (per lunghi tratti oltre la doppia cifra) e perdere così un incontro apparentemente già in cassaforte.

Milano è ormai in caduta libera: nona sconfitta in stagione, ultima contro Vicenza, sua diretta “rivale” in questa classifica apparentemente anomala, visti i roster allestiti in estate. L’Urania però non sa più vincere, con fasi di buon basket alternate da blackout imbarazzanti, in cui gli avversari prendono il largo. E quando nell’ultima frazione Milano torna a giocare è davvero troppo tardi, con il divario accumulato (-20) che può essere solo ridotto.

GIRONE C

Il duo Valmontone – Napoli è inarrestabile. Entrambe infatti hanno un record di 11-1 e continuano a camminare a braccetto; una situazione che cambierà nel prossimo turno, quando ci sarà, appunto, lo scontro al vertice.

In questo turno di campionato, Napoli faceva visita alla ritrovata Cassino. I padroni di casa non hanno affatto demeritato ed i loro miglioramenti si sono palesati fin dalle prime battute. Ma non basta la buona prova dei rossoblu, con il solito Bagnoli in doppia doppia (24pt+14r.); Napoli è infatti perfetta, quantomeno in attacco, riuscendo a vincere l’ennesimo scontro diretto, con un Visnjic stile NBA: 34pt, 15r., 9 falli subiti, 5 rubate e 4a., per una valutazione complessiva di 55!

Valmontone aveva invece un incontro alquanto più semplice: le faceva visita Catanzaro, con la quale non c’è stata partita. Fin dalla prima frazione infatti, la Virtus spinge e mette a debita distanza gli ospiti (21-11). Catanzaro prova a fare il proprio, riuscendoci poco, soprattutto per meriti della capolista, ancora una volta impeccabile in entrambi i lati del campo.

Dura lezione inflitta da Barcellona (che ormai vola) al Palestrina, che rischia così di salutare anzitempo il primo obiettivo stagionale, le Final Eight di Coppa Italia. In Sicilia è una gara a senso unico, con i giallorossi in vantaggio dalla prima all’ultima azione e adesso, la stessa Palestrina, terza in classifica, è a soli 2 punti di distacco.

La LUISS cade ancora, nel derby con la Vis Nova Roma, ed incappa nella terza sconfitta consecutiva. Una settimana da dimenticare, nella quale ha perso il primato della classifica ed ora è al quarto posto a pari punti con Barcellona. Un derby cominciato male, con una prima frazione da dimenticare, che la costringe ad inseguire i locali per tutto il match fino a che, avanti di 2 punti, subiscono un canestro di Pierangeli sulla sirena. Si va all’overtime e la Vis Nova ne ha evidentemente di più e, galvanizzata anche da quanto successo nei secondi finali, si prende i 2 punti.

Bellissime e nette vittorie per due squadre, Forlì e Cefalù, che sono a metà classifica ma stanno cercando una continuità nei risultati che possa aiutare nella risalita. I romagnoli surclassano Patti, apparsa appagata dopo l’ottima vittoria nel turno infrasettimanale. Cefalù invece ha vita facile con Viterbo che, nonostante tutto, resta in penultima posizione, davanti a Maddaloni.

GIRONE D

Montegranaro prova l’allungo decisivo in classifica che le garantirebbe il sicuro accesso alla Coppa Italia. Nell’ostico derby in quel di Porto Sant’Elpidio, davanti ad un palazzetto stracolmo e caldissimo, non c’è partita: la capolista infatti è spietata fin dal primo quarto, in cui segna ben 30 punti e mette un divario abbondantemente oltre la doppia cifra. Nel secondo quarto la musica non cambia ed il vantaggio aumenta vertiginosamente, toccando il massimo gap in avvio di ripresa (+30). Una batosta, un risultato assurdo in un campo tanto difficile… che squadra!

Ad inseguire la capolista c’è un gruppo di 3 squadre. C’è Bisceglie, che torna alla vittoria dopo due pesanti stop esterni consecutivi, con una Rimini favolosa ma sfortunata, ancora una volta, nei secondi finali (terza volta che le succede in questa stagione), perdendo di sole 2 lunghezze.

Ci sono poi Campli (con una gara da recuperare) e San Severo, che opera l’aggancio in seconda posizione grazie proprio all’incontro casalingo contro i farnesi, che vengono surclassati in ogni settore fin dalle prime battute del match. Una gara in cui gli uomini di coach Millina sono stati avanti solo nelle primissime fasi di gioco, con 2 canestri dalla media segnati e 0-4 sul tabellone. Ma poi è un reale ed umiliante dominio giallonero, con vantaggio che sfiora anche i 40 punti per poi chiudersi sul +21.

Nell’anticipo del sabato, Matera stravince agevolmente in quel di Taranto, trascinata da Grande (31pt) e Zampolli (24pt), ma con ancora grossi problemi dalla panchina, in cui l’apporto è ancora nullo, o quasi.

Per Pescara, gli ingranaggi sono ormai oliati ed arriva infatti la quinta vittoria consecutiva. Val di Ceppo, ancora una volta, se la gioca fino all’ultimo, gettando la spugna solo dopo la quarta ed ultima sirena. Ma con questo Pescara così spietato in attacco, con il solito Pepe da 30pt ed un Di Donato a buttar giù qualunque cosa gli capitasse tra le mani (saranno infatti ben 22 i rimbalzi catturati), era davvero difficile per gli umbri auspicarsi un altro risultato.

Nelle zone basse della classifica, Ortona perde in casa anche contro Senigallia (non quindi una squadra che se la passa benissimo in questo momento), un periodo nero per gli abruzzesi, complice l’infermeria sempre piena.

Ancora un’altra sconfitta per Monteroni, contro la diretta avversaria per la salvezza, qual è Isernia. Non basta il monumentale Zanotti (22pt+22r.) ad imbrigliare i molisani che, trascinati dal suo uomo migliore, Salari (che sfiora la tripla doppia con 20pt, 9r. e 9a.), si fa un gran regalo di Natale anticipato.

Per l’altra molisana Venafro, invece, questo campionato è diventato un calvario (sulla falsa riga del precedente, insomma!). Perdendo anche con Taranto, il suo 0 in classifica resta e, tra l’altro, il penultimo posto è già ben distante.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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