Vista sul campionato - Il punto dopo l'undicesima giornata

Logo Adecco LNP1GIRONE A

Omegna non sbaglia ed approfitta del passo falso di San Minato per restare sola in vetta alla classifica. Sono a dir poco perfetti in ogni parte del campo contro la seppur buona Bottegone, a cui mancano i due uomini più importanti, quali Sirakov e Toppo. Massima attenzione in difesa ed attacco fluido e spietato, che segna oltre 100 punti (percentuali assurde, specie in area, con oltre il 70%), annichilendo così i toscani che subiscono, tra l’altro, un’imbarcata pesantissima.

San Miniato si lascia sorprendere dall’ottima Varese che, soprattutto tra le mura amiche, sta conducendo un buonissimo campionato, costruendosi partita dopo partita, il primo importante traguardo prefissatosi, la salvezza, per poi, magari, alzare l’asticella.

La sconfitta di Piombino ha del clamoroso: perdono, anche sonoramente, a Firenze, contro l’ultima della classe che, fino a quel momento, le aveva prese ovunque e da chiunque. Una pessima gara dei gialloblu, dov’è mancata la verve agonistica, la cattiveria e l’affiatamento di un gruppo che fa quadrato quando le cose vanno male. E così ne approfitta Firenze, che riprende a sperare.

Tempo di magre figure: anche Montecatini esce malconcia dal turno infrasettimanale, perdendo con la meno quotata Oleggio, in una sfida in cui prevalgono sicuramente gli attacchi sulle difese, specie su quella di Montecatini che, dopo essere partita bene (toccando anche il +12), si vede recuperare e superare dagli Sharks.

Valsesia torna a vincere, dopo 3 stop consecutivi. Vince e lo fa in volata, di soli 2 punti, contro una Fiorentina apparsa totalmente fuori dal match nei primi due quarti, quando i piemontesi prendono il largo appunto (+19 in avvio di ripresa è il massimo vantaggio). Provano così a scuotersi e, rei anche eccessivi errori di leggerezza per i locali, riescono a rientrare in partita pian piano, impattando il punteggio a 10” dalla fine. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca a chi, quasi immeritatamente, ha sognato per un istante di poter gioire.

GIRONE B

Il terzetto, in vetta alla classifica, regge ancora.

Piacenza ha vita facile contro la modesta Iseo. Un testa-coda nel quale non ci sono grossi spunti da evidenziare. Una partita sembrata più un allenamento che una gara di campionato. Con Rezzano a mezzo servizio, non impiegato, per i biancorossi nove uomini a referto, di cui quattro in doppia cifra e ben 100 punti segnati. Per Iseo, invece, grossi passi indietro sono stati fatti, con gioco ed intensità di inizio stagione che ormai latitano. Una classifica giusta (fanalino di coda), al momento.

Orzinuovi passeggia contro la neopromossa Sestu, chiudendo la pratica agevolmente fin dalla prima frazione. Anche in questa gara, il divario tra le due compagini era abissale, e si è palesato fin dalle prime battute di gioco.

Molto più ostico era l’impegno per Bergamo, che affrontava l’insidiosa trasferta in quel di Vicenza, ritornata alla vittoria dopo tre turni. Una gara che prometteva equilibrio e spettacolo, e così è stato. Un primo quarto di marca giallonera, con Bergamo che vedeva il canestro grosso quanto una vasca (riescono a segnare ben 35 punti). Ma dalla seconda frazione in poi, Vicenza mette in chiaro qual è il suo reale valore, riuscendo a ridurre, entro i 40’, tutto lo svantaggio accumulato, sebbene poi, nell’ultima azione di gioco, ciò non è bastato. Vittoria sofferta, forse immeritata, ma il basket è anche caratterizzato da episodi, che stavolta hanno favorito la capolista.

Cento a valanga sulla Costa Volpino. Evidentemente, la cocente sconfitta interna di domenica scorsa con Faenza, ha fatto davvero male ed ha scosso tutto il gruppo. Vinta soprattutto sotto le plance, mentre ancora grossi problemi si evidenziano al tiro pesante.

Faenza continua a vincere e convincere, con la sesta vittoria interna in altrettanti incontri, di un solo punto, contro una Milano in seria crisi. I lombardi erano già pronti ad esultare quando, a 2” dall’ultima sirena, Faenza sbaglia il tiro della vittoria. Ma Donadoni recupera un rimbalzo vitale e, a fil di sirena, fa andare in orbita la Rekico, regalando la quinta vittoria consecutiva ai suoi.

Annotiamo, dopo quasi un anno, la prima vittoria interna per l’Aurora Desio in questa stagione, nel derby contro la più quotata Lecco.

GIRONE C

Ennesima grande e convincente prova per Napoli, che sbanca anche Teramo e continua nella sua leadership insieme alla Virtus Valmontone. Non arrivavano a questo delicato incontro al meglio, con qualche problema fisico di troppo ma, il Cuore degli Azzurri è andato ben oltre, anche stavolta, le insidie. Nonostante il netto dominio sotto le plance per Teramo e le percentuali al tiro al di sotto del 40%, Napoli riesce a vincere questa partita, segno che anche nelle difficoltà, il gruppo c’è.

Valmontone affrontava una trasferta apparentemente complicata, in casa della terza forza del campionato qual era la LUISS Roma. Ma così non è stato: un così netto divario tra le due compagini era impensabile, palesatosi fin dal secondo quarto. E, nonostante i due playmaker non in gran spolvero, è Bisconti (31pt) il trascinatore e mattatore dell’incontro.

Derby da capogiro quello che andava in scena tra Palestrina e Cassino. Gli ospiti si presentavano a questo importante incontro con la voglia di ritrovare continuità nei risultati e nella forma, ma non hanno fatto i conti evidentemente con il fattore PalaIaia. Un palazzetto “temuto” da tutti, quasi stregato, visto che negli ultimi anni, Palestrina, ha perso pochissime gare. Il divario (+25), alla fine, è probabilmente bugiardo (non crediamo ci sia tutto questo gap tra le due compagini), ma rispecchia a pieno lo stato di forma rivedibile cassinate. Ed oggi c’è anche l’anticipo con Napoli…

Ci son voluti ben due tempi supplementari per avere il vincitore tra Catanzaro e Forlì, con i locali in grado di dare la zampata vincente ed assicurarsi altri 2 punti. Finisce 103-100, con grande rammarico per i romagnoli che, nell’ultimo minuto regolamentare, gettano letteralmente alle ortiche una vittoria già in tasca.

Patti ritorna a respirare, vincendo una delle gare più sentite ma anche più complicate: il derby con Barcellona. Grande spettacolo in campo e sugli spalti. Dopo cinque sconfitte consecutive, Patti era nervosa ma determinata e, anche sotto di 14, ha saputo reagire in tempo (finalmente!).

Altra vittoria (seconda consecutiva) per la Stella Azzurra Roma, che vince a Maddaloni (ora, fanalino di coda del girone). A trascinarli stavolta è la “stellina” Trapani, playmaker dall’altissima affinità con il canestro (ne segna ben 32, con il 100% in area e 11/12 dal campo). La Stella Azzurra non genera sogni, ma solide realtà!

GIRONE D

Montegranaro a valanga anche su Ortona. La capolista non ne sbaglia più una: dopo la prima uscita, con tanto di sconfitta, la squadra, anche con l’inserimento del forte esterno Di Viccaro, è cambiata notevolmente, in grado così di vincere, da quel momento, sempre (decima consecutiva). Una squadra in continua evoluzione e crescita, specie nella gestione del match: anche stavolta, infatti, gli ospiti provano a scappar via, senza riuscirci. Ortona, al rientro dal riposo lungo, perde il bandolo della matassa e collassa, con la Poderosa che scappa via e stravince l’ennesima partita.

È una Bisceglie impalpabile, per la seconda gara e trasferta consecutiva, quella vista a Campli. Una settimana che, al momento, fa davvero male ai pugliesi. Due nette sconfitte con altrettante dirette avversarie per i piani altissimi della classifica. Campli stavolta si limita a fare il suo compitino, con percentuali non di certo entusiasmanti, ma lo fa talmente bene, specie difensivamente, che non lascia grandi speranze ad una Bisceglie che, anche stavolta, sotto nel risultato pesantemente (-27), deve limitarsi a recuperare, parzialmente, il risultato, per un’eventuale differenza canestri futura.

San Severo aveva una trasferta tutt’altro che insidiosa. Faceva infatti visita ad una Venafro apparsa, ancora una volta, inadeguata per questa categoria. Il solo Rossi non può certo cancellare l’ennesima prova anonima della sua squadra. San Severo è evidentemente nettamente più forte, più profonda (seppur con assenza forzata di Fabi, per infortunio), più squadra, ma stando a quello visto fin’ora, dubitiamo che quello 0 in classifica (unica in tutta la B ancora ferma al palo) possa essere aggiornato.

Pescara s’è sbloccata: vince anche nell’ostica trasferta lucana, contro una Matera ancora troppo corta (solo 6 uomini a referto su 7 scesi in campo). Un gioco ancora troppo concentrato sui soliti, con eccessivi individualismi che non portano a nulla, se non ad incrementare il proprio score personale. Ed è così che l’Amatori, trascinata da Pepe (32pt), riesce ad avere la meglio, piazzando l’allungo negli ultimi 3’ di gioco.

Rimini è la squadra più temuta del momento, specie tra le mura amiche: anche Porto Sant’Elpidio battuta e terza vittoria consecutiva. Una squadra nettamente rinnovata rispetto alla passata stagione, con tanti giovani emergenti, di propria formazione, che tanto bene stanno facendo (al momento settimi). La scuola Crabs, non smette mai di stupirci!

Giulianova espugna il campo di Senigallia dopo un momento non proprio brillantissimo (arrivava da 1 vittoria nelle ultime 6 uscite) ed affrontava una squadra, i marchigiani appunto, decisamente in crisi di identità e… di risultati. Una grande prova d’orgoglio, con ben cinque uomini in doppia cifra, ed i giallorossi si aggiudicano questo importantissimo match scaccia crisi.

Bellissima e fondamentale vittoria di Isernia contro Val di Ceppo. Gara tanto sentita per la classifica (entrambe le formazioni sono nella zona hot della stessa). Trascinata dal solito Salari, a sfiorare un’altra doppia doppia (22pt e 9a.), vince in volata di soli 3 punti e, con questa vittoria, anche Isernia si aggiunge al gruppetto di squadre a 6 punti, in penultima posizione.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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