Vista sul campionato - Il punto dopo la decima giornata

Logo Adecco LNP1GIRONE A

Tripla di Arrigoni di tabella sulla sirena e… Omegna sbanca Valsesia. Un derby molto sentito dalle due compagini, che si giocavano la prima posizione. Un epilogo davvero duro da digerire per i padroni di casa, che pensavano di aver già in cassaforte la vittoria, visto l’allungo a pochi minuti dalla fine sul +9. Ma con un sontuoso parziale dei rossoverdi e, appunto, la mortifera tripla allo scadere, il Pala Loro Piana, già festante, viene ammutolito.

San Miniato fa proprio un incontro decisamente delicato contro la PMS e continua ad essere in vetta alla classifica. Gara quasi mai in discussione, in cui i locali hanno preso il largo nelle prime due frazioni. Moncalieri, al rientro dal riposo lungo, prova a ricucire il gap (che aveva toccato anche il +20), riuscendoci solo in parte, chiudendo alla fine sotto la doppia cifra.

Brutte sconfitte per Cecina a Domodossola, complice una situazione infortuni che comincia a preoccupare (anche Bruni e Salvadori, durante la partita, si fermano, con quest’ultimo autore di 18pt e 100% dal campo fino al momento dello stop), e per Empoli, surclassata da una Bottegone ancor priva di Toppo ma con Toscano sotto le plance (15pt e 14r.) e Sirakov (23pt), mattatori dell’incontro.

La Virtus Siena viene trascinata dal suo uomo più esperto, dal suo giocatore di maggior qualità, qual è il play Lenardon (22pt con 6 bombe a referto), nella bellissima ed importante vittoria contro Oleggio, staccandola temporaneamente in classifica.

Piombino passa al PalaBertelli in extremis, con una Sangiorgese che ha venduto cara la pelle. Si è disunita infatti solo sul finale, quando il solito Bonfiglio (18pt) e Romano (14pt), risultano chirurgici nei momenti topici, piazzando un mini parziale che garantisce ai propri la vittoria.

Un’altra figuraccia per Firenze. È pur vero che di fronte c’era una signora squadra, qual è Montecatini che, dopo un pessimo momento, sta provando a ritrovare la miglior condizione, ma dall’altra parte c’era una squadra, l’ENIC appunto, decisamente non all’altezza della situazione. Continuano a non vincere (un record, negativo, di 0-10), continua a concedere tanto in difesa (74pt) e pochissimo in attacco (62 miseri punti) ed ora, come se non bastasse, mette fuori rosa il giocatore più esperto, Marmugi (le cui motivazioni restano oscure). Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

GIRONE B

C’è un terzetto in vetta alla classifica di questo girone, formato da Bergamo, Piacenza ed Orzinuovi.

I primi, stravincono un incontro dalle altissime aspettative. Crema arrivava a Bergamo galvanizzata dall’ottimo momento che sta attraversando. Si ferma però a cinque vittorie consecutive il suo record: i gialloneri risultano essere nettamente superiori in ogni settore, specie in difesa, dove concedono meno di 60 punti, con il solo De Min (14pt) in doppia cifra.

Piacenza fa la voce grossa a Milano, contro un’Urania decisamente allo sbando. Tutto apparentemente facile per la capolista che, fin dal primo quarto, mette i padroni di casa a debita distanza. A nulla serve poi l’ottimo rientro nella terza frazione che pesa evidentemente troppo fisicamente a Milano, cedendo così di schianto nell’ultimo quarto.

Padova non riesce a rialzarsi nemmeno in questo delicato e difficile turno contro la capolista Orzinuovi ed incassa così la sesta sconfitta consecutiva. Sempre ad inseguire, mai ad impattare, troppo spesso per demeriti propri.

La settimana scorsa avevamo messo in evidenza il momento magico di Faenza, sottolineando il potenziale di un gruppo che, quantomeno in casa, è ancora imbattuto. Ma stavolta si veste da grande e vince a Cento (non di certo nel più semplice dei campi di gioco), infliggendo ai romagnoli la seconda sconfitta interna in questo campionato, in una gara incerta dal primo all’ultimo possesso.

Quarto acuto consecutivo per Lecco in casa contro Reggio Emilia mentre si registrano due importanti vittorie nelle zone più basse della classifica.

Vicenza infatti torna alla vittoria dopo tre settimane davvero complicate. I vicentini rialzano la testa contro la Vivigas Alto Sebino, con una prova maiuscola e che han tenuto, a partire dal secondo quarto, gli ospiti ad una certa distanza, garantendosi un’ottima gestione dell’incontro.

Altra bella vittoria per Desio fuori casa (e dove sennò?!?) contro il fanalino di coda Iseo. Attacco a tratti stellare, con quattro uomini in doppia cifra e percentuali oltre l’arco (sfiorano il 60%) da far tramortire chiunque.

GIRONE C

Valmontone e la Cuore Azzurro Napoli restano in testa alla classifica.

Per i laziali, una gran prova contro una buonissima Teramo che sta provando a dare continuità, nel gioco e nella gestione delle gare, con risultati altalenanti ma che le garantiscono un buon piazzamento, temporaneamente, in classifica. È il solito Bisconti (23pt) a trascinare i suoi alla vittoria che, per lunghi tratti della partita, non è stata poi così scontata.

Napoli è formidabile contro Catanzaro che, seppur sconfitta anche in questo turno, sta dando dimostrazione di poter competere con chiunque, anche con le più forti. Gli Azzurri però hanno un super quintetto che gira a meraviglia, tutti con almeno 10 punti a referto e con valutazione complessiva ben oltre la doppia cifra.

Cade la Luiss Roma in casa dell’ostica Forlì e perde il primato. Ci si aspettava una gara dalle mille insidie e così è stato. Una grandissima prova corale da parte dei romagnoli, in grado di bloccare le tante bocche di fuoco capitoline e, soprattutto, abili in attacco, con gran circolazione di palla e ben 5 uomini in doppia cifra (Giovara il migliore, con 21pt a sfiorare la doppia doppia con 9r.).

Nell’incontro post critiche e silenzio stampa voluto fortemente dalla Società, nel match che apriva la settimana di fuoco (con turno infrasettimanale), Cassino domina e travolge Patti, doppiandola come punteggio, chiudendo con un passivo assurdo di +44 (soli 45 punti concessi, 18 dopo i primi due quarti). Bagnoli torna a dominare (27pt, 11r. e 37 di val.), tutti i giocatori a referto con il solo Del Testa con valutazione negativa… La quiete dopo la tempesta?

Barcellona continua a vincere, anche contro l’agguerrita Scauri, scesa in Sicilia non solo per una gita culinaria e culturale. I giallorossi gestiscono al meglio la gara, egregiamente se consideriamo il tentativo di rimonta dei laziali nell’ultimo quarto, bloccato proprio nel momento migliore degli ospiti, segno che questa squadra, nonostante qualche calo di tensione e prestazione durante i quaranta minuti, sta crescendo vertiginosamente.

La Vis Nova Roma, che in settimana ha perso Iannilli (rimasto a Roma, sponda Eurobasket, per allungare la panchina della neopromossa), perde un incontro molto sentito con Palestrina, priva dell’infortunato Serino. Anche stavolta, i prenestini partono male, subendo l’irruenza dei locali. Ma, forte di un roster più lungo ed esperto, gli arancioverdi piazzano il parziale ed allungo vincente nell’ultimo e decisivo quarto, così come con Catanzaro.

L’unica romana a sorridere in questo turno è la Stella Azzurra che, nel derby “stellato” con Viterbo, stravince ed allunga in classifica proprio sui cugini laziali, ultimi a quota 2 punti. Da sottolineare le prove di Lazar Nikolic, a sfiorare la quadrupla doppia (14pt, 12r., 9a. e 9 falli subiti) e del serbo Pazin (24pt, con 16 solo nella prima frazione).

GIRONE D

Montegranaro stravince a Giulianova e resta sola al comando della classifica. Nulla possono i padroni di casa contro lo strapotere fisico e tecnico marchigiano. Nonostante l’ennesima prova sottotono di colui che doveva essere la loro punta di diamante Gueye (0 in 25 min), coach Ceccarelli può e deve ritenersi soddisfatto dal proprio gruppo che corre, segna e vince ancora (nono sigillo consecutivo).

San Severo frena il sogno biancoazzurro: Bisceglie battuta (seconda sconfitta lontana dalle mura amiche), anche nettamente, sebbene nell’ultima frazione si spegne il fuoco giallonero e Bisceglie prova quantomeno a recuperare un risultato dal passivo pesante (-28 in apertura della quarta frazione)… riuscendoci egregiamente (chiude sul -8 con un sontuoso 14-31 nell’ultimo quarto). Per San Severo c’è ancora tanto da lavorare, soprattutto nella gestione della gara (ultimi 5’ a Montegranaro docet).

Per Bisceglie inizia nel peggiore dei modi una settimana decisamente complicata (arriva infatti, nel turno infrasettimanale, Campli che, vincendo nettamente a Perugia, l’ha agganciata in classifica ed ha ancora una gara da recuperare).

Era un turno favorevole per i pronostici scontati ed infatti nessuna sorpresa. Matera ed Ortona, in grande crisi di risultati, vincono in maniera netta rispettivamente con Venafro (ancora ferma a 0) e Isernia (che ha perso lo smalto iniziale, subendo continue imbarcate nelle ultime uscite).

All’Amatori Pescara basta un Pepe non ancora in forma (19pt, ma con 7/22 dal campo) per avere ragione su una Taranto apparsa ancora troppo modesta per impensierire squadre di questo calibro.

Nel sentitissimo derby marchigiano, Porto Sant’Elpidio fa rispettare il fattore campo contro Senigallia che aveva cominciato la gara nel migliore dei modi ma poi, con il poderoso ritorno dei biancoazzurri, si disunisce ed alza antitempo bandiera bianca.

Porto Sant’Elpidio che consolida la quarta piazza e si prepara ad affrontare la durissima trasferta in quel di Rimini (galvanizzata da un doppio acuto, rispettivamente con Matera ed, il più recente, a Monteroni).  

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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