Logo Adecco LNP1GIRONE A

Il gruppo di testa diventa, temporaneamente, a tre squadre, con Omegna che si aggiunge alla “festa”. Cecina infatti dovrà recuperare una partita, contro la Fiorentina, per impraticabilità del campo, dopo che a metà del secondo quarto, per l’eccessiva condensa, gli arbitri hanno ritenuto non sensato continuare la gara (si rischiava l’incolumità loro e dei giocatori).

Valsesia invece, cade a Siena che, con la sua quarta vittoria in campionato, consolida l’ottimo piazzamento nella parte alta della classifica. Risultato inaspettato ma fortemente voluto da parte di una Virtus decisamente positiva e propositiva, in grado di condurre e gestire la gara (massimo vantaggio a 2’ dalla fine sul +11) ma poi, complice qualche imprecisione offensiva e, soprattutto, disattenzione difensiva di troppo i piemontesi rientrano fino sul -2, sbagliando poi, nell’azione finale, un appoggio clamoroso che avrebbe regalato quantomeno il pareggio.

Ne approfitta Omegna che vince il derby con Domodossola ed agguanta la vetta. Domodossola, seppur con roster ed ambizioni totalmente differenti, prova a sgambettare i cugini rossoverdi, dando fondo a tutte le proprie energie per rimanere agganciata al match che però, anche con esperienza, Omegna ha gestito al meglio, mantenendo sempre un certo divario fino alla fine.

Montecatini torna alla vittoria, tra le mura amiche, contro Varese, grazie all’ormai solito Rizzitiello (terza doppia doppia di stagione, con 15pt e 10r.) ed un lavoro difensivo, specie sotto le plance, lodevole (saranno ben 10 le carambole in più conquistate dai toscani). Non è ancora la super squadra che ci si aspettava, non ancora decolla il gioco che coach Campanella vuole dai suoi ma, in questo momento, ciò che serviva era solo e soltanto la vittoria… ed è arrivata!

San Miniato dimentica immediatamente il cocente stop contro la Fiorentina, vincendo un delicato incontro, tra le mura amiche, contro l’ottima Empoli. Battuta e raggiunta in classifica, quindi, la compagine empolese (alla seconda sconfitta in quattro giorni) che, per metà gara, sembravano avere in mano il gioco, restando sempre in vantaggio. Ma al rientro dall’intervallo lungo le cose cambiano, con i padroni di casa rigenerati che portano a casa, infine, una meritata vittoria.

Perde ancora Piombino, anche pesantemente, in casa contro Oleggio, uscendo giustamente tra i fischi. Un tonfo che fa davvero rumore: percentuali al tiro imbarazzanti, con 27% da 2 e 19% oltre l’arco, falli insensati, di frustrazione e ben 13 rimbalzi in meno contro una Oleggio che si è limitata a fare solo il suo compitino.

GIRONE B

In vetta alla classifica succedono cose pazze. Come ci si aspettava, infatti, non c’è ancora un’unica squadra ad aver preso il largo, ad essere più costante rispetto alle altre, visto l’equilibrio che contraddistingue questo girone.

Orzinuovi affrontava la durissima trasferta in quel di Piacenza, un big match dalle grandi aspettative, che non ha certamente deluso. I padroni di casa si impongono e agganciano la stessa compagine lombarda in vetta alla classifica, grazie a sei uomini in doppia cifra, con un super Sanguinetti (12pt e 10a.), tornato dall’infortunio più agguerrito che mai ed i compagni, Rezzano (22pt) su tutti, a ricevere assistenze al bacio per questa che è stata una vera battaglia sul parquet.

Cento non ha faticato affatto, contro Sestu, il cui divario tecnico è decisamente importante (ed in campo c’è stata una sola squadra, con un trentello, a fine gara, sfiorato).

Sorte analoga per la Costa Volpino, che faceva visita alla corazzata Bergamo: i gialloneri, sempre in vantaggio, hanno impiegato 20’ per prendere il largo, con un sontuoso terzo quarto che ha tagliato le gambe agli ospiti.

Bellissima vittoria interna contro Padova, ed anche Crema si aggiunge al gruppone di cinque squadre che al momento comanda la classifica. Non bastano i primi 20’ ai neroverdi, in cui sono stati meritatamente in vantaggio, con un gioco fluido e concreto. La fase decisiva della partita è quella a cavallo tra la terza e quarta frazione, quando Crema mette il punto sulla partita, approfittando di alcuni errori dei padovani, costruendosi così il margine che vale i due punti.

Torna finalmente alla vittoria l’Urania… ma quanta sofferenza! Ancora una volta, ci son voluti due tempi supplementari per decretare il vincitore finale, ma stavolta il risultato sorride a Milano. Una Reggio Emilia mai doma, che prova a scappar via nelle fasi centrali dell’incontro ma, grazie evidentemente alla maggior fame di vittoria, alla gran voglia di rivalsa, Milano torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive.

GIRONE C

De Fabritiis allo scadere, come con Cassino, e Valmontone fa suo il derby! Un giusto epilogo per una gara, quella tra la Virtus e Palestrina, che si prospettava equilibrata, combattuta e spettacolare… e così è stato. Un derby sentito, dove la vittoria valeva davvero tanto, anche il primato in classifica. Onore a Palestrina che ha dimostrato sul campo, ancora una volta, di essere una squadra tosta, profonda e ben strutturata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Valmontone, invece, si gode il meritato trionfo e primato in classifica e, dopo aver vinto già due scontri diretti, comincia davvero a far paura a tutte.

La Cuore Basket Napoli vola, grazie al suo capitano ed extraterrestre Maggio, autore di una prestazione che ha dell’incredibile: 34 punti in 36’, con 13/14 dal campo (un solo tiro oltre l’arco sbagliato), 5 assist, 5 rimbalzi e 46 di valutazione. Stando a quanto visto fin’ora, Napoli sembra imbattibile (almeno in casa), o quasi, con una sola sconfitta in otto gare, con un gioco fluido e sempre attento. Un grande gruppo quello messo su da Ponticello.

La Luiss non sbaglia, a Patti, e mantiene anch’essa il primato in classifica. Una trasferta dalle mille insidie, per pesantezza del viaggio, per ambiente caldo (è noto a tutti il calore del popolo pattese) ed anche per la stessa squadra di coach Sidoti che, nonostante un inizio campionato non esaltante, è sempre ben messa in campo, sempre pronta a dar battaglia a chiunque. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, vista anche la condotta di gara costellata di parziali. Una sconfitta che fa male in termini di classifica, visto che i siciliani restano fermi in penultima posizione.

Cassino trema, nei primi due quarti, quando Viterbo, fanalino di coda del girone, prova a sgambettare i rossoblu. Ma al rientro dal riposo lungo, la compagine cassinate reagisce, prepotentemente (30-13 la terza frazione) e cala il poker. La dimostrazione che l’equilibrio, anche in questo girone, è tale da non permettere ad una corazzata come Cassino, di affrontare con uno spirito eccessivamente permissivo alcuna squadra.

Quarta vittoria consecutiva per la Vis Nova Roma, contro Maddaloni, con non pochi problemi, così come per Forlì, al suo quarto acuto stagionale contro Teramo, che si è battuta fino alla fine, cedendo lo scalpo solo nei minuti finali.

GIRONE D

È bastato un passo falso della capolista e Montegranaro subito ne approfitta, agganciando la vetta della classifica. Bisceglie aveva una trasferta decisamente tosta, dalla quale esce sconfitta pesantemente. Al PalaSassi di Matera, la squadra lucana provava a ritrovarsi, dopo un inizio di campionato non proprio all’altezza delle aspettative, con troppi alti e bassi anche nelle stesse partite. La Bawer, stavolta, mostra tutto il suo talento in maniera perentoria, chiudendo i conti tra la seconda e terza frazione, dove segna qualcosa come 60 punti, con Zampolli (mvp), Lestini e Cantagalli a superare abbondantemente i 20pt.

Montegranaro è fantastica nel derby marchigiano contro Senigallia, che non trova ancora la quadra e, ad oggi, si ritrova in penultima posizione con 4 miseri punti. Per la neo-capolista, dieci uomini a referto, costanza in difesa e cinicità in attacco, con percentuali in area paurose (oltre il 70%). Unico neo, il tiro dalla lunga, che sta mancando ad una squadra decisamente bella da vedere.

Passo falso per Campli a Porto Sant’Elpidio. I biancoblu erano decisamente più motivati, viste le ultime due uscite da dimenticare. Il grande entusiasmo del numeroso pubblico che continua a spingere i propri beniamini e la gran voglia di ripartire si son palesati con una vittoria netta, dominando in ogni voce statistica.

Ne approfitta così San Severo che, contro una modesta Isernia, stravince e convince, piazzando il quarto acuto consecutivo. Il solo Salari (28pt con 7/8 da tre) non può impensierire i gialloneri che ritrovano un Dimarco in gran spolvero (13a.), gli esterni Ciribeni e Torresi ancora in doppia cifra e sotto canestro, oltre al solito Cecchetti, prima doppia doppia dell’annata sportiva per il rientrante Quarisa, che in soli 20’ fa 11pt + 10r. I miglioramenti che chiedeva Coen cominciano a vedersi. Il giusto atteggiamento per affrontare la settimana che porterà al big match contro Montegranaro.

Pescara a valanga su Venafro, che resta sempre ultima a 0 pt (un po’ come successe la passata stagione). Tutto troppo facile per l’Amatori che ritrova, finalmente, un Capitanelli da doppia doppia, dominante in entrambi i lati del campo.

Torna alla vittoria, dopo tre turni da referto giallo, Giulianova contro Val di Ceppo che, dopo essere stata tutta la gara ad inseguire, sotto anche oltre la doppia cifra, nei minuti finali mette paura ai giuliesi, con un recupero che per poco non si concretizza.

Successo pesante per Monteroni nelle retrovie contro la solita incostante Ortona, trascinata da uno Zanotti sublime (27pt e 15r.), mentre Taranto vince senza grossi problemi contro Rimini, sfiorando il ventello.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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