Logo Adecco LNP1GIRONE A

Cecina non scherza affatto: sesta vittoria in sette partite e primato (meritato) in classifica. L’avversario era la Sangiorgese che, seppur agguerrita e ben preparata all’incontro, non può far altro che deporre le armi alla fine dei 40’. Incontro anomalo, in cui Cecina si ritrova ad inseguire per quasi tutto il tempo, con gli ospiti in grado di mettere in difficoltà in ogni reparto la capolista, con una gara intensa e vigorosa. Ma l’ultimo quarto è di marca toscana, trascinata dal solito Salvadori (23pt, con 7/9 dal campo) e altri due punti in cascina.

Valsesia sta vivendo un 2016 favoloso. Dopo l’ottima stagione passata, in questa appena cominciata, sta dimostrando di avere tanto da dire. È in un momento di forma invidiabile, disputa i propri incontri con la massima intensità con chiunque. E con le due vittorie in tre giorni contro due compagini apparentemente più accreditate, Piombino ed Empoli (recupero della terza giornata), si porta in prima posizione. In quella di domenica, Piombino, trascinata dal solito Bonfiglio (30pt), ha creduto di poter giocarle un un tiromancino; ma non hanno fatto i conti con Savoldelli che, con una bomba a 7” dalla fine, fa esplodere letteralmente il Pala Loro Piana. Che spettacolo che è il basket!

Nel big match della settima giornata, Omegna fa rispettare il fattore campo e vince, anche nettamente, contro una Montecatini ormai in crisi profonda (terza sconfitta consecutiva). Toscani sempre in balia dell’avversario, che fa ciò che vuole, sebbene non abbia disputato la propria miglior partita. Ma Omegna sfrutta la forte fase difensiva, bloccando tutti i terminali offensivi avversari (il solo Rizzitiello, 19pt, non basta), garantendogli meno di 60 punti segnati.

Empoli e Moncalieri passeggiano nei rispettivi incontri, rispettivamente contro Domodossola e Firenze. Davvero troppo il divario mostrato da queste due compagini rispetto alle rispettive avversarie, con i fiorentini apparsi decisamente deboli per un campionato che, per loro, comincia a prendere una brutta piega (sono ancora fermi al palo).

Stranissima la partita tra Varese e Siena. La Virtus domina l’incontro per 30’, con buon gioco, un vantaggio seppur non consistente (+7 massimo gap) ma costante ed anche buone percentuali. Ma improvvisamente l’attacco senese si inceppa e viene fuori Varese che, con un parziale di 17-0, trascinata dal solito Bolzonella (26pt), ribalta la situazione e, purtroppo per i toscani, l’inerzia della partita cambia totalmente, con i varesotti che ringraziano e salgono a quota 6.

GIRONE B

Al vertice c’era lo “scontro” tra Orzinuovi e Cento, conclusosi con la netta vittoria orcense e vetta solitaria mantenuta. Incontro sentito, tirato, combattuto, dove ha vinto probabilmente quella che oggi ha più estro e giocatori in grado di spaccare la partita. Ebbene si, perché proprio quando Cento stava mestamente rientrando nel match, dopo essere stata anche oltre la doppia cifra sotto nell’incontro, in cattedra sale “o’professò” Ruggiero che, con una tripla ed un assist al bacio per Zambon, indirizza definitivamente l’inerzia per i propri, facendo calare il sipario in questa gara.

Altra splendida gara è stata quella andata in scena a Padova tra i neroverdi e Bergamo. I lombardi si impongono nettamente, con uno strapotere tattico e fisico, anche sotto le plance (con 9 carambole in più catturate). Una giusta e pronta risposta dopo il cocente stop interno contro Orzinuovi, con un gioco corale che si è palesato con ben cinque giocatori in doppia cifra.

Piacenza stravince con la Costa Volpino, seppur soffrendo per i primi 20’, con tabellone che al riposo lungo recita assoluta parità. Ma la Costa resta con la testa negli spogliatoi, mentre i biancorossi scendono in campo con tutt’altra verve, e si impongono nelle due successive frazioni con un punteggio decisamente pesante per i lombardi.

Di Crema probabilmente se n’è parlato poco fin’ora. Squadra che in estate è stata rimodellata, per alcuni indebolita, ma al momento sta rispondendo presente, anche in maniera egregia, zittendo i più scettici. Quinta vittoria in sette uscite; un quinto acuto meno complicato del solito, visto che di fronte aveva Desio che, ormai, di vincere ancora tra le mura amiche in questo 2016 non ne vuole più sapere (l’ultima volta fu a Gennaio, nella passata stagione sportiva).

Sestu vince ancora (seconda consecutiva) e, almeno per il momento, inguaia Iseo, ora ultima a quota 2 punti, mentre arriva ancora un’altra sconfitta per Milano in quel di Lecco. Pessima prestazione e penultima posizione, in concomitanza di altre compagini che però, dalla loro, non hanno alcuna ambizione di alta classifica (l’obiettivo per queste, infatti, è la salvezza). Perdere già tanti punti preziosi ad inizio stagione, un po’ come successe in quella passata, rischia di compromettere già tutto. Per l’Urania urge un cambiamento… immediato!

GIRONE C

Napoli è Pulcinella, pizza, mandolino e, da oggi… anche la Cuore Basket! Che grinta, che gruppo, che squadra quella di coach Ponticello, al quale va il merito di aver inculcato il giusto carattere a questa “terribile banda”. Palestrina sembrava imbattibile, specie al PalaIaia, eppure, con una partita quasi perfetta, gli azzurri riescono ad avere la meglio, con un pesantissimo passivo (+19) sugli arancioverdi, costretti ad inseguire tutta la partita, in grado di rientrare nel terzo quarto ma, sul più bello, cedono di schianto, evidentemente per l’enorme sforzo fatto.

Vince senza problema alcuno la Luiss Roma contro la spenta Viterbo, mentre Valmontone perde a Barcellona e così si ricompatta il quartetto di testa. Si sapeva che sarebbe stata una partita intensa, uno scontro vero tra due signore squadre. Va però sottolineato e, ancora una volta, dobbiamo necessariamente rimarcarlo, che la partita ha visto un nervosismo eccessivo in campo, con due espulsioni (Guarino, per doppio fallo tecnico e Bisconti, per atteggiamento violento) e sugli spalti, con conseguente squalifica del campo da parte del Giudice Sportivo per offese, minacce ed invasione. Insomma… la solita vecchia solfa!

In questa bagarre nelle zone altissime della classifica, si inserisce Cassino che, mestamente, prova a ricucire lo svantaggio dal gruppone di testa e, grazie alla fondamentale vittoria in quel di Cefalù (dove l’accoglienza agli ospiti avviene fin dal mattino, trova le differenze), ora è ad una sola gara di ritardo. Attenti al loro certo rientro!

Forlì e la Vis Nova Roma non erano certo partiti col piede giusto. Ma da qualche partita a questa parte, i miglioramenti cominciano a palesarsi ed i risultati finalmente arrivano. Per i capitolini si tratta della terza vittoria consecutiva, per Forlì la seconda, dopo lo splendido e pesante risultato con Barcellona nel precedente turno.

Teramo, trascinata da un super Papa, autore della sua terza doppia doppia (23pt + 12r.) da inizio stagione, stravince l’incontro con la Stella Azzurra Roma e si scrolla di dosso la penultima posizione che, evidentemente, tanto stretta gli sta.

GIRONE D

Bisceglie vince anche con Senigallia e si gode appieno la sua vetta “solitaria”, un po’ inaspettata. Che il gruppo messo su da Sorgentone fosse competitivo lo si era capito fin da subito. Che fosse però così cinico ed attento in ogni momento della gara, anche quando non gira, era appunto inaspettato. I marchigiani non hanno disputato una brutta partita, anzi: trascinati dal duo Magiotto – Bastone (45 pt in due), hanno provato anche a scappar via nei primi due quarti, con un vantaggio anche di 12 punti. Per 30’ ad inseguire, Bisceglie si ritrova e, dopo aver ricucito il gap, piazza la zampata vincente.

Campli segue le orme di Bisceglie, aspettando il recupero della quinta giornata, che potrebbe, in caso di vittoria, regalarle la vetta della classifica. Anch’essa infatti è a punteggio pieno, stravincendo, con punteggio imbarazzante, contro Taranto. Uno scarto che sfiora i 40 punti, con Taranto che vince solo la palla a due (con conseguente palla rubata di Petrucci).

Andava in scena, in questo turno, la finale play-off della passata stagione, con Montegranaro che, anche stavolta, ha la meglio su Pescara, quest’ultima mai in partita. Nove giocatori su dieci a referto per i marchigiani che si impongono nettamente sull’Amatori che, complice un Pepe ancora sottotono (merito anche degli avversari che hanno imparato a conoscerlo e, quindi, ne hanno preso le dovute misure), ha sempre perso lontano dalle mura amiche, vincendo fin’ora solo i tre incontri interni e, per le ambizioni di questa compagine, è decisamente troppo poco.

San Severo vince la seconda gara esterna consecutiva e si riporta nelle zone alte della classifica. La trasferta non era certo delle più semplici, visto che affrontava una Rimini mai doma. Partita strana, con strappi continui da ambedue le parti. Entrambe le compagini avrebbero meritato di vincere ma il basket è fatto di episodi: la Cestistica, che per tutta la gara ha tirato davvero male, specie oltre l’arco (23%), segna con Torresi la tripla della vittoria (le segnature che non ti aspetti). Una iniezione di fiducia non indifferente per un gruppo nato per fare bene, che sta provando a migliorarsi, partita dopo partita. Per Rimini, invece… ancora un altro finale beffa (dopo quello con Isernia).

Dopo un inizio esaltante, Porto Sant’Elpidio si trova in un’impasse. Non sono tanto le due sconfitte consecutive a preoccupare, bensì la fluidità nel gioco che è venuta meno. Con Bisceglie la gara fu eccessivamente sentita dai giocatori che, evidentemente, non furono pronti ad affrontare uno scontro al vertice. Ma quella di domenica è stata una gara decisamente brutta da vedere: non puoi, come dice anche coach Domizioli, giocare solo una parte della gara, regalando i primi due quarti agli avversari con un atteggiamento decisamente sbagliato. Val di Ceppo è così scappata, anche sul +21, un gap evidentemente non ricucibile.

Mario Caposiena

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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