Logo Adecco LNP1GIRONE A

Stravolta la classifica in vetta, con le “prime” che cadono e si forma così un gruppone di cinque squadre al comando.

Un brutto scivolone interno per Cecina contro una comunque forte Piombino. Era il “derby della costa”, era una partita sentita e lo si è visto in campo e sugli spalti, dove nessuno si è risparmiato. Lo spettacolo, così, non è mancato. Entrambe avrebbero meritato la vittoria, ma solo una, Piombino appunto, ha Bonfiglio dalla propria (mattatore dell’incontro con 30pt), che ha deciso di prendere per mano i suoi e traghettarli alla vittoria.

Moncalieri vince ancora, espugnando Empoli, in un match davvero tirato e combattuto. Era difficile fare un pronostico, visto che si affrontavano due squadre decisamente ben strutturate ed organizzate. Ed infatti il match si è concluso con il canestro di Conti, a 10” dalla fine ed aggancio in classifica.

Montecatini perde la sua prima gara stagionale contro Valsesia. I piemontesi, dominano la prima parte di gara, andando al riposo lungo con un vantaggio importante da gestire (48-31). Al rientro, sul loro massimo vantaggio (+19), arriva lo scossone toscano, che riapre decisamente la gara, impattando ed addirittura sorpassando i padroni di casa che però, nelle battute finali, reagiscono e portano a casa meritatamente il match.

San Miniato, che spettacolo! Asfalta la malcapitata Domodossola, con un punteggio a dir poco imbarazzante (107-67). Dieci giocatori a referto, molti dei quali segnano più punti rispetto ai minuti in campo, con un Benites (segnatevi questo nome, un classe ’97) che segna 23 punti in 22 minuti di gioco; percentuali mostruose, specie dalla lunga (chiudono sfiorando il 70% da tre), segno che tutto è funzionato per il meglio.

La vittoria di Omegna passa quasi in secondo piano, visto che era un match decisamente alla portata, vinto con netto divario (sfiorato il ventello) fin dalle battute iniziali (Firenze infatti non ha mai impattato il match).

Il risultato che però spicca maggiormente all’occhio è la vittoria di Oleggio a Varese, che conferma così l’imprevedibilità e l’equilibrio, almeno nelle zone più “basse” della classifica, di questo girone.

GIRONE B

Primo stop per l’ex capolista solitaria Padova. Succede qualcosa di impensabile alla Kioene Arena, dove la neopromossa San Vendemiano è stata sotto per oltre 39 minuti, con uno svantaggio per lunghi tratti dell’incontro ben oltre la doppia cifra (+19 massimo vantaggio dei locali). E va detto che la Broetto non ha affatto demeritato, con buonissime percentuali (abbondantemente oltre il 50% dal campo) e nettamente superiore a rimbalzo (alla fine saranno 7 le carambole in più catturate). Ma SanVe ha dapprima recuperato e poi, a 3” dall’ultima sirena, Muner segna una tripla magistrale, regalando ai propri compagni e tifosi la prima gioia.

È la giornata delle sorprese, con Iseo che vince in casa contro Vicenza, compagine con ben altre ambizioni e spessore tecnico. Eppure in campo è sembrato altro. Iseo ha dimostrato ormai di che pasta è fatta. Non di certo una top squadra, ma sicuramente un gruppo affiatato e decisamente concentrato verso l’obiettivo chiamato salvezza. Arriva così, per loro, la prima vittoria (anche netta) che vale doppio.

Match fantastico quello andato in scena tra Reggio Emilia e Bergamo. A spuntarla, dopo un overtime, sono i bergamaschi, capaci di non disunirsi nelle battute finali dei 40’ regolamentari in cui ha rischiato di perdere. È il solito Ghersetti (24pt) il protagonista assoluto del match, che fa 1/2 ai liberi a 4” dalla fine, sbagliando il primo con non pochi brividi per i bergamaschi, che un po’ rappresenta la gara dei gialloneri. Un primo tempo negativo per gli uomini di coach Ciocca ed una ripresa da squadra esperta e vincente. Insomma: altra vittoria al cardiopalma ed altri due punti in cascina.

Lecco stravince l’incontro casalingo contro una Piacenza apparsa distratta e poco lucida, mentre i lombardi sono davvero belli da vedere, con intensità, ottime percentuali e contropiede che hanno regalato spettacolo ai tantissimi tifosi sugli spalti.

Cento doma l’Urania Milano, in una gara condotta dal primo all’ultimo possesso, mentre nessun problema per Orzinuovi contro la Costa Volpino, che vince nettamente l’incontro, dominando in ogni parte del campo, una buona iniezione di fiducia in vista del big match che andrà in scena in quel di Bergamo.

GIRONE C

Palestrina e Valmontone continuano, a braccetto, la corsa in vetta alla classifica. Cammino perfetto per entrambe le compagini laziali.

I prenestini mettono la quinta, vincendo il derby con Scauri con una prestazione di alto livello, in grado di respingere ogni attacco ospite ed essere mortiferi quando gli avversari rifiatavano.

Pokerissimo anche per Valmontone che deve fare gli straordinari per avere la meglio su una ritrovata Forlì. Le difese ci hanno capito ben poco, con un punteggio altissimo e percentuali favolose, che hanno però giovato a favore dello spettacolo. Risultato altalenante durante tutto il match, condotto sempre dai laziali che piazzano a metà gara l’allungo decisivo (grazie soprattutto ad un super Bisconti da 26pt, 11r. e 42 di valutazione).

Cassino vince nell’ostica trasferta a Maddaloni, con punteggio ed incontro mai in discussione, ma la notizia vera, l’unica forse che in casa cassinate interessa, è l’omologazione del PalaVirtus Cassino, un grazioso palazzetto “College Style” che finalmente vedrà Cassino giocare a… Cassino. L’esilio è finito!

Napoli cade a Barcellona Pozzo di Gotto. La trasferta era lunga ed insidiosa, anche perché i giallorossi hanno trovato evidentemente il tassello che mancava, il collante tra playmaker e finalizzatori, qual è Rodriguez, per diventare una squadra competitiva e pericolosa. Al momento è probabilmente la compagine più difficile da affrontare.

La Sicilia fa male alle capoliste: anche la Luiss cade in Trinacria, contro un’agguerrita Cefalù quasi perfetta in ogni settore, mentre nel derby capitolino, è la squadra meno “esperta” ed attrezzata a spuntarla. È la Stella Azzurra infatti ad assicurarsi questo fondamentale incontro, che vale anche l’aggancio in classifica. Una Vis Nova apparsa ancora spaesata e priva di una vera identità.

Questa è, come abbiamo visto, la giornata delle siciliane: Patti infatti chiude il cerchio, vincendo in trasferta contro Viterbo che, per quanto visto fin’ora, è meritatamente in fondo alla classifica a quota 0 punti. Squadra spenta e priva di iniziativa, la brutta copia della passata stagione.

GIRONE D

È un girone monco in questa giornata, con tre rinvii legati al triste risveglio domenicale, un terremoto che ha scosso il Centro e l’Italia intera.

Bisceglie vince di misura contro Pescara che sta provando a ritrovarsi lontano dalle mura amiche (invano) e mantiene ben saldo il comando della classifica. Pepe prova a trascinare i suoi, segnando 22pt e sparando (troppo spesso a salve) da ovunque (alla fine chiuderà con un 6/18 dal campo), ma è davvero troppo poco per una squadra le cui ambizioni sono ben altre. Bisceglie è più squadra e vince, seppur di sole due lunghezze, una gara fondamentale.

Porto Sant’Elpidio è corsara a Giulianova e conferma le sue reali potenzialità: squadra tosta, cinica e soprattutto spietata, che dimostra, anche ai più scettici, che lo scivolone in terra leccese di 15 giorni fa è stato solo un incidente di percorso. Non è stata certo facile spuntarla sull’ottima Giulianova, che rende cara la pelle, portando l’incontro al supplementare, dove la maggior freschezza marchigiana ed il solito Lovatti (23pt) hanno regalato questa favolosa vittoria. E domenica c’è Bisceglie!

San Severo si conferma al momento ancora in fase di rodaggio: vince in casa (3/3) ma ancora non in scioltezza. Alcune distrazioni in campo per i gialloneri non permettono, seppur sempre in vantaggio, di staccare l’agguerrita Monteroni, cui vanno i nostri complimenti per la determinazione con cui sono scesi in campo. Nella quarta ed ultima frazione c’è l’allungo definitivo grazie anche al ritrovato gruppo Ciribeni - Dimarco - Cena (pedine fondamentali per il gioco di coach Coen). Sicuramente c’è margine di miglioramento, ma la strada verso il canestro è quella giusta.

Ortona ha la meglio sulla “terribile” Taranto ma… che fatica! Vince di misura, di sole due lunghezze, un incontro davvero complicato e strano da interpretare. I pugliesi si presentavano con una defezione importante nel proprio roster (Chiacig out per infortunio) e, apparentemente la partita poteva sembrare già vinta. Ma Taranto vende cara la propria pelle, specie nei primi due quarti, toccando anche la doppia cifra di vantaggio (+11). Ortona la spunta proprio sotto le plance, catturando 10 rimbalzi in più e con capitan Di Carmine a far l’americano (19+18 per lui).

Nel derby molisano, è Isernia a spuntarla. I padroni di casa, in questo incontro decisamente sentito, hanno dimostrato di essere in netta crescita, con il secondo risultato utile consecutivo (dopo la bellissima vittoria a Rimini). Per Venafro, invece… la sveglia deve ancora suonare!

Mario Caposiena

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