Logo Adecco LNP1GIRONE A

Montecatini e Cecina sembrano inarrestabili. I primi vincono il delicato match contro la lanciatissima San Miniato. È, ancora una volta, Rizzitiello (e chi sennò) a dare la carica ai suoi e a trascinarli alla vittoria con 19pt e 12r. Gli ospiti pagano caramente la falsa partenza (16-2) che avrebbe stroncato chiunque. Non basta la buonissima prestazione fino poi al 40esimo: al Pala Terme, gli uomini di Campanella possono gioire ancora.

Cecina è ripartita un po’ come successe la passata stagione, quando rimase imbattuta nelle prime 11 gare di campionato. Nell’ostico derby con Bottegone, Cecina deve superarsi. I cugini pistoiesi infatti, nonostante ancora fermi a 0 in classifica, vendono cara la pelle, rendendo un derby così sentito, uno spettacolo. Una partita che ha dell’assurdo: Bottegone nettamente al comando, con massimo vantaggio locale sul 54-35. Fino alla terza sirena, è un’egemonia bianconera. Ma, a quel punto, si sveglia Cecina: il canestro diventa una vasca per loro e… 17-36 come parziale di frazione che regala questa fantastica vittoria!

Moncalieri stravince contro la Fiorentina in crisi vera. Ancora una volta, una prova corale, con 10 uomini a referto, ottime percentuali dal campo e 40’ di costanza ed attenzione continua in ogni particolare. Sparute forzature, aggressività difensiva, con raddoppi costanti per bloccare i viola, riuscendoci egregiamente.

Omegna perde ancora. Secondo stop consecutivo per quella che doveva essere la squadra ammazza campionato. Empoli è corsara, di misura, meritatamente. In tempi non sospetti etichettavamo i toscani come la squadra più pericolosa da affrontare, proprio per i soli due “ritocchi” apportati dalla società. Si conoscono benissimo, giocano a memoria (sono anni che lo zoccolo duro di questo gruppo è stato assemblato) ed in campo ci mettono anche l’anima, perché ormai questa squadra… è anche la loro!

Non proprio una partita da ricordare quella tra Piombino e Virtus Siena. Davvero troppi errori e troppa tensione in campo, che si palesano con percentuali imbarazzanti (non arrivano al 40% dal campo). L’ultima frazione poi, è disastrosa: 20 punti totali segnati, con la Virtus che, a 4 dalla fine, era sul +6 ma, la luce si spegne e non segna più. Ne approfittano i padroni di casa che continuano a vincere (terza consecutiva).

GIRONE B

Padova si gode appieno il suo ottimo ed invidiabile momento di forma e, con la quarta vittoria su quattro incontri, resta sola in testa alla classifica. L’assenza del play titolare non sembra pesarle troppo. È ben messa in campo, circolazione di palla da capogiro ed è, al tiro, nei momenti clou, mortifera. Insomma: una capolista vera!

Una bellissima Orzinuovi vince il derby contro Desio. La corazzata bresciana si impone, anche nettamente, contro una Aurora quasi mai in partita, che palesa enormi difficoltà ad affrontare squadre di tale caratura. Inizio shock (0-9 dopo 5’) e la partita è compromessa fin da subito. Nonostante nella seconda frazione Desio provi a rientrare, Orzinuovi non si scompone e continua l’allungo, assestando il vantaggio, dopo la pausa lunga, sui 20 punti, mantenuto fino alla fine.

Piacenza, dopo la scoppola interna nel turno precedente, torna a vincere. A Crema, partita quasi perfetta per la compagine emiliana, con percentuali a tratti devastanti (oltre il 70% in area), se non fosse per quello dalla lunga (con polveri ancora inumidite). A Crema il merito di averci provato egregiamente per 30’ ma poi, cala nel finale, mancando proprio nell’ultimo quarto, non riuscendo così a dare la spinta necessaria per vincere l’incontro.

Cento, con 7 uomini in doppia cifra, annienta San Vendemiano e ritorna alla vittoria. Eppure i locali, che hanno schierato ben 5 atleti nati nel ’98 (ah, il coraggio di credere nel proprio vivaio), hanno messo paura ai centesi, complice soprattutto la giornata di grazia dei tiratori (60% oltre l’arco, con 17 triple segnate), riuscendo anche a chiudere in vantaggio il primo quarto. L’esperienza e la “cattiveria” emiliana però esce subito fuori, vincendo con merito un altro importante incontro.

Si ferma temporaneamente la corsa della “neopromossa” Reggio Emilia che cade, anche nettamente, a Vicenza; Bergamo, trascinata dal solito Ghersetti (24pt), vince per un soffio il derby con Lecco (di sole 3 lunghezze), mentre Milano stravince in casa contro Iseo, grazie anche al solito Tortù (15pt e 10r.) sempre più trascinatore dei suoi.

GIRONE C

Napoli cala il poker: vince ancora e resta imbattuta dopo le prime quattro di campionato. A Cercola arrivava Forlì, che sta cercando di trovare la quadra, visto che il suo cammino è cominciato nettamente in salita. Ma nulla può contro lo strapotere partenopeo, meravigliosi su entrambi i lati del campo, con capitan Maggio a segnare e smistare assistenze al bacio e le varie bocche di fuoco a bruciare la retina (su tutti Visnijc, autore di 31 punti).

Valmontone vince nell’ostica trasferta in quel di Scauri. Partita dai due volti: i padroni di casa partono bene, a tratti son sembrati padroni del gioco, riuscendo a mettere un divario anche oltre la doppia cifra. Ma Valmontone, grazie alla profondità e l’esperienza del proprio roster, riesce dapprima a ricucire il gap e poi, sistemata anche la difesa, riesce nell’allungo e mantiene, fino a fine gara, un risicato vantaggio utile per gioire.

La Luiss Roma continua nel suo meraviglioso momento: vittoria, anche netta, contro una Teramo mai doma. Cinque uomini in doppia cifra, con l’ottimo Ramenghi (12pt e 9r.) a far la voce grossa sotto canestro (anche 3 stoppate date). L’obiettivo stagionale è migliorare il settimo posto della passata stagione. Direi che come inizio non c’è male.

Palestrina è, nell’attuale gruppo di testa, quella più accreditata. Non è un caso infatti che si trovi a punteggio pieno, vista la qualità di gioco espressa già negli anni precedenti (ed il roster, come già detto, è stato arricchito, non stravolto). A patire le sontuose gesta degli arancioverdi è la malcapitata Stella Azzurra Roma, che subisce una pesantissima sconfitta (quasi 40 punti di scarto).

Cassino stecca ancora, in “casa”, e subisce la seconda sconfitta di questo campionato. È inutile nascondersi: è un inizio inaspettato e, soprattutto, ingiustificato, visto il roster e le ambizioni. Vero è che il pivot Bagnoli (immarcabile) è ancora out, quindi si soffre e non poco sotto le plance. Ma il vero problema, al momento, sembra essere l’amalgama di squadra. Ecco cosa succede nel cambiare dieci uomini: si rischia di non trovare immediatamente la retta via. Compito duro ma non impossibile per coach Vettese. Barcellona, intanto, si gode l’ottimo momento (dall’inserimento del funambolico Rodriguez, 2/2 in campionato).

Catanzaro ottiene la sua prima vittoria stagionale contro una modesta Viterbo, unica ancora ferma a 0 punti in classifica. Vittoria arrivata grazie ai 100 punti segnati (prima squadra in tutta la serie B ad arrivare a questa cifra), con sei uomini in doppia cifra e discrete percentuali dal campo. Che sia finalmente cominciato il campionato per loro?

GIRONE D

Il duo di testa non perde un colpo. Bisceglie vince ad Ortona e conferma la sua forma smagliante. Ennesima prova corale, ennesima vittoria di squadra, con otto giocatori andati a referto e Cucco, autentico trascinatore, a sfiorare la doppia doppia (13pt e 9a.). Una prima posizione, al momento, più che meritata. Per Ortona, invece… è notte fonda!

Campli sembra essere perfetta: tutti gli ingranaggi vanno che è ‘na meraviglia. Difesa rivedibile ma attacco stellare, con Serroni mattatore dell’incontro (27pt). Matera, che non riesce ancora a vincere in casa, deve soccombere al “bombardamento” ospite. Il tiro dalla lunga distanza farnese infatti ha ammazzato la partita, con oltre il 50% da far stropicciare gli occhi.

Montegranaro ha vita facile a Venafro, infliggendo già l’ennesima batosta ai molisani. Per i gialloneri partita perfetta, visto che la difesa è rocciosa e l’attacco ha funzionato a meraviglia, con tutti e 10 i giocatori andati a referto. Venafro può solo soccombere, subendo un imbarazzante trentello.

Giulianova, nonostante l’assenza di Rosa, vince a Monteroni (che continua ad arrancare in questo inizio di stagione) e continua la sua corsa nei piani alti della classifica.

Una buonissima Porto Sant’Elpidio dimentica immediatamente lo scivolone nel precedente turno e vince più che meritatamente l’incontro interno con San Severo. Lo spettacolo non manca, soprattutto sugli spalti. In campo, per lunghi tratti, la tensione e le basse percentuali la fanno da padrone. Strappi continui da ambedue le parti. E quando nella quarta frazione San Severo prova l’allungo, si accende Lovatti, MVP dell’incontro, che segna 11 punti (dei 17 totali) negli ultimi 7 minuti e spacca la partita. San Severo non può far altro che leccarsi le ferite, ancora una volta!

Pescara vince agevolmente il proprio incontro con Senigallia (il mal da trasferta di questa squadra è impressionante), grazie alle proprie bocche di fuoco che, in egual misura, mettono una importante firma in questo incontro.

Evidenziamo anche la prima vittoria in questo campionato per Isernia, vittoriosa di misura in quel di Rimini, con Norcino “man of the match” che segna il canestro vittoria a 3 secondi dalla fine.

Mario Caposiena

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