Logo Adecco LNP1GIRONE A

La Sangiorgese ci prova, ma Omegna è cinica e fa proprio l’incontro. La corazzata Omegna fatica e non poco per sbarazzarsi della Sangio, apparsa anche stavolta vigorosa, determinata ma probabilmente non ancora pronta per avere la meglio su compagini così ben attrezzate ed organizzate.

Moncalieri ancora perfetta. Una partenza shock (13-0) e la partita ha subito preso la piega che la PMS voleva. Valsesia, seguita da oltre 50 tifosi rumorosissimi, prova a rientrare durante tutta la partita, ma Moncalieri ha ben saldo il timone tra le mani e quindi, gli avversari, non possono che alzare anzitempo bandiera bianca.

Seconda vittoria consecutiva per Cecina mentre Firenze deve rinviare la festa. Cecina fa proprio il derby in casa della Enic. La partita stenta a decollare e l’equilibrio la fa da padrone, fino a 2 secondi dalla fine. A decidere l’incontro infatti è un canestro di Bruni, con un arresto e tiro da antologia in faccia a Marmugi (che pur di fermarlo commette anche un fallo).

Più di un problema in casa Montecatini per avere la meglio sulla Virtus Siena. La gara stenta a decollare, con troppi errori da entrambe le parti. Lo strappo decisivo lo si ha solo al 38esimo minuto, quando Siena si ritrova anche sul +1 (57-58). Ma, complice l’ottima difesa, si spegne la luce alla Virtus che non segna più. Rizzitiello e compagni vincono questo incontro e mantengono la prima posizione.

Prima vittoria per la Fiorentina che, dopo aver condotto per larghi tratti la partita, si fa raggiungere con una sontuosa rimonta da Bottegone. I padroni di casa però, nonostante l’ottimo Sirakov (22pt e 11r.), pagano nel supplementare gli sforzi per rientrare nella gara. Trascinata dal duo Poltronieri – Bloise (46 punti in due), i viola fanno proprio il derby e conquistano questo prezioso successo.

Oleggio, così non va! Troppe disattenzioni difensive, troppa poca sostanza in attacco, con un numero eccessivo di palle perse (21) e percentuali dal campo che superano a stento il 30%. San Miniato, che di per sé non ha bisogno di “aiuti”, ha vita decisamente facile. Non basta agli “Sharks” il buon Dri (22pt) che prova a salvare il salvabile. Serve una scossa, ed anche imminente.

GIRONE B

Piacenza vince contro l’ostica Vicenza. Partita non bellissima ma esaltante, con i padroni di casa sempre pronti a rispondere, colpo su colpo, ai piacentini. Ma proprio sul più bello, proprio quando le due squadre erano già con la testa al supplementare, arriva la doccia fredda più dura da digerire: l’esperto lungo Rezzano (man of the match) si veste da giustiziere e segna la tripla che regala la vittoria ai propri. Una sconfitta che lascia parecchio amaro in bocca, probabilmente frutto della minor esperienza e freddezza vicentina.

Orzinuovi è un uragano: spazza via, sfiorando il trentello, Lecco, che arrivava a questa gara con un ottima prima netta vittoria in campionato (non proprio una squadra qualunque insomma). Una prestazione di squadra decisamente solida che, per il momento, rispecchia appieno l’atteggiamento che, una squadra strutturata come Orzinuovi, deve avere.

Nel big match della giornata, Bergamo perde immediatamente l’imbattibilità casalinga contro una Cento davvero tosta. Spiccano su tutti Ghersetti (24pt) da una parte e Bianchi (23pt) dall’altra, che rendono omaggio ad una gara play-off anticipata. Bergamo merita tanti applausi ma la compattezza degli emiliani è stata determinante per aver la meglio in questo incandescente incontro.

Padova, trascinata ancora una volta da un super Lazzaro (22pt in 22 minuti) si impone di misura su una Iseo, anche stavolta, decisamente positiva e mai doma, sebbene resti ferma al palo. La Virtus conduce l’incontro con una certa tranquillità, però commette un errore grossolano: tira i remi in barca troppo presto, permettendo un rientro poderoso dei lombardi che per poco non sfiorano l’impresa.

Ancora un’altra brutta sconfitta per Milano, che non riesce ad ingranare in questa prima fase di stagione. Crema, con una quarta ed ultima frazione esemplare, sigilla il successo casalingo e muove la classifica.

Un’altra umiliante sconfitta per Sestu: non sono tanto i 32 punti di scarto rifilati da Faenza il problema. Questa squadra ha segnato qualcosa come 37 punti in 40 minuti di gioco, con il 40% da 2 e l’imbarazzante 8% oltre l’arco. Probabilmente non si sono ancora accorti del salto di categoria.

GIRONE C

Valmontone è corsara a Cassino. In un Pala Soriano caldissimo, andava in scena una possibile finale play-off anticipata. Con un finale da brivido, gli uomini in casacca biancorossa fanno proprio il derby, vittoriosi sul filo di lana grazie a De Fabritiis fino a quel momento “silente” che, negli ultimi 15 secondi, segna 5 punti e regala un successo dall’alto coefficiente di difficoltà.

Palestrina a valanga su una modesta Viterbo. Davvero troppo il divario tecnico tra le due compagini, accompagnato anche da un super Pederzini (29pt) e Serino in gran spolvero (doppia doppia per lui con 13pt e 11r.).

Scudieri trascina la sua Luiss ad una vittoria bellissima contro Maddaloni e, sebbene sia ancora la seconda giornata di campionato, si godono il primato a punteggio pieno. Ancora una volta, gli universitari puntano forte sull’attacco, concedendo tanti punti agli avversari (87) ma segnandone molti di più, con Andrea Scudieri sontuoso (27pt, 10a., 10 falli subiti e 42 di valutazione), autentica spina nel fianco per i campani.

Bellissime ed importanti vittorie esterne per il terzetto Forlì, Teramo e Barcellona, che voleva immediatamente rifarsi dopo il primo scivolone.

I romagnoli avevano sicuramente l’incontro più complicato, con la lunghissima e durissima trasferta in quel di Cefalù. Per i siciliani ha pesato molto il mancato apporto, in termini di punti segnati, dalla propria panchina. Forlì invece si dimostra più lunga e più esperta, specie nei momenti che contano, negli ultimi minuti, quando la partita era in una fase di assoluto equilibrio.

Teramo vince a Scauri, grazie ad un super Tessitore (28pt), mentre Barcellona Pozzo di Gotto vince a Roma, contro la Vis Nova ancora ferma al palo (e questo è un dato preoccupante, visti gli ottimi propositi estivi).

Sa quasi di beffa il rinvio della gara tra la Cuore Napoli Basket e la Stella Azzurra Roma. Ogni anno, a Napoli, ci sono novità. Si prova a far rinascere entusiasmo e soprattutto il movimento cestistico partenopeo. Ma, come sempre, ci sono problemi, questa volta di agibilità del Pala Barbuto che deve essere la loro casa e che infastidiscono un po’ tutti, società e staff tecnico compreso. Un plauso particolare alla società capitolina per aver accettato il rinvio, sebbene abbia numerosi impegni con le giovanili. Parole dure ma significative da parte del Presidente partenopeo Ruggiero, di coach Ponticello e di tutti gli appassionati sportivi più rappresentativi (su tutti Morena), per sensibilizzare chi di dovere affinché Napoli possa tornare ad essere una realtà cestistica vera!

GIRONE D

Continua l’ottimo momento di Porto Sant’Elpidio, che esce vittoriosa, in volata, in quel di Matera. L’assenza di capitan Torresi, l’ottima giornata di Lestini per i locali (prestazione monstre: 36 pt con 14/19 dal campo e 42 di valutazione) potevano far presagire una sconfitta certa per i marchigiani. Ma ancora una volta è Lovatti (20pt e 11a.) a suonare la carica e Fiorito a segnare il canestro vittoria sulla sirena. A questo punto la domanda è d’obbligo: è davvero solo un buon momento per loro?

Anche Bisceglie è a punteggio pieno, dopo aver fatto proprio l’incontro in quel di Isernia. Non di certo un campo ostico, ma la difficoltà vera era mantenere la concentrazione alta e, soprattutto, portare a casa il secondo risultato utile consecutivo.

Ancora una gara agevole per Campli, ancora una vittoria per loro. A Venafro la partita è in precario equilibrio solo nei primi 5’. Poi è un monologo biancorosso, che hanno inserito, in settimana, anche Duranti (rientrato, dopo la non riconferma, per colmare l’assenza di Petrazzuoli, infortunatosi e stagione pressoché finita per lui, a cui va il nostro augurio per una rapida guarigione).

Montegranaro e Pescara si riprendono immediatamente dalle brutte sconfitte esterne del precedente turno di campionato.

Alla “Bombonera” arrivava la neopromossa Perugia, che prova a stare in partita per 15’. Ma la supremazia dei marchigiani, che hanno inserito in settimana anche Di Viccaro, è notevole e chiudono i conti a cavallo tra il secondo ed il terzo quarto, con uno strappo spaventoso.

Pescara vince agevolmente, trascinata da un formidabile Di Donato (20pt e 18r.), travolgendo la meno quotata Monteroni (ancora ferma a 0 punti) sfiorando un trentello senza storia.

Brutta sconfitta per Senigallia in quel di Rimini. Le due squadre si sono ben distinte, un equilibrio sostanziale tra le compagini che è venuto meno solo nel terzo quarto, quando si è letteralmente spenta la luce per la formazione marchigiana e Rimini ha visto il canestro avversario grosso quanto una vasca (33 punti segnati).

Ortona, nonostante l’assenza di due titolari di spessore, quali Svoboda e Mlinar, infligge una dura lezione alla Cestistica San Severo. Pessima debacle per i gialloneri, seguiti e sostenuti in massa (una costante ormai) dal proprio popolo, che assistono ad un piacevole incontro solo per i primi 10’, in cui regna l’equilibrio. Gialloreto e Castelluccia (23pt e 22pt rispettivamente) trascinano la propria squadra ad un trionfo meritato. Per San Severo invece, nonostante un super Torresi (32pt) ed un Cecchetti in buonissima condizione (16pt e 13r.), uno scivolone duro da digerire.

Mario Caposiena

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