Logo Adecco LNP1Pronti, via e subito diversi pronostici vengono ribaltati.

Sarà la prima di campionato, sarà che il basket ci insegna a non dar nulla per scontato, sarà soprattutto che questo è lo sport di squadra per antonomasia.

Il gruppo, l’amalgama di esso è fondamentale e, guardando i risultati, guardando le partite, ci si accorge che le squadre meglio organizzate (per aver stravolto meno il proprio roster), hanno messo in difficoltà o, addirittura, hanno avuto la meglio contro compagini nettamente più attrezzate.

GIRONE A

Omegna e Montecatini, squadre che dovrebbero e potrebbero avere un cammino in solitaria, vincono i loro rispettivi incontri.

A Siena, i lombardi conducono per tutta la gara, con una Virtus arrembante ma mai in grado di impensierire il risultato. Non di certo una Paffoni brillante, specie in attacco, con percentuali al tiro a tratti davvero troppo basse (chiudono con il 43% totale) e fin troppe palle perse (19) ma l’ottimo lavoro difensivo blocca i locali, permettendogli di segnare soli 51 punti.

Montecatini ha la meglio, in trasferta, sull’ottima Sangiorgese, trascinata dal funambolico play Tomasini (14 pt, 8r. e 6 a.), tornato alla corte dei “Draghi” dopo l’ottima stagione a Borgosesia, che vende cara la pelle fino all’ultimo giro di lancette. Montecatini, trascinata da Rizzitiello (19 pt) risulta essere decisamente ostica e nettamente più fisica, garantendosi così la prima vittoria stagionale.

Moncalieri, come ci aspettavamo, parte benissimo, piazzando un colpaccio in quel di Varese, con una quarta ed ultima frazione stellare. Un solo giocatore in doppia cifra (Coviello, 13 pt), ma 9 giocatori su 10 scesi in campo sono andati a canestro, segno che il gruppo ha lavorato benissimo in estate ed è già affiatato e pronto per un gran campionato.

Bellissima è stata la gara tra la Fiorentina e l’Empolese, un derby toscano (ne vedremo tanti anche quest’anno) sentitissimo, che ha regalato davvero tante emozioni: gara strana, con Empoli che per 30’ è nettamente al comando (+22 il massimo vantaggio). Nell’ultima frazione però i viola, trascinati da Longobardi (migliore in campo con 18 pt e 27 di val.), travolgono gli ospiti, con un netto 24-4 ma la rimonta non si concretizza proprio sul più bello, perdendo di sole due lunghezze.

Belle ed importanti le vittorie di Cecina e Borgosesia, mentre Piombino cade nettamente in quel di San Miniato (è questo il risultato che fa più notizia, viste le ambizioni dei gialloblu).

GIRONE B

Nessun risultato eclatante, nessun pronostico ribaltato: le “migliori” hanno vinto i propri incontri, anche nettamente.

Orzinuovi aveva probabilmente la partita più dura, anche perché affrontare e vincere a Milano, contro questa Urania decisamente ben organizzata e strutturata, non sarà per tutti. I locali ce la mettono tutta, sfiorando la vittoria nei tempi regolamentari quando, a 20” dalla fine subiscono il canestro da 3 che impatta il risultato (e poi un errore dal campo porta la partita ai supplementari, dove non c’è storia). Ai biancorossi non basta il buonissimo Tortù (22 pt e 7r.): Orzinuovi è cinica, più lunga, più completa (vince anche la lotta a rimbalzo) ed anche più precisa al tiro.

Bergamo, seppur con qualche difficoltà di troppo, trascinata da Ghersetti (MVP con 20 pt) riesce ad avere la meglio del Basket Iseo. Vuoi perché di fronte avevano una delle tre compagini più forti in assoluto del girone, vuoi perché giocavano davanti al pubblico amico, Iseo ci ha lasciato una grande impressione: con grande entusiasmo e determinazione ha provato a sgambettare i gialloneri.

Piacenza a mani basse vince l’incontro con Desio: davvero troppo il divario tra le due formazioni, con l’asse Sanguinetti (14 pt e 9 a.) e Rezzano (22 pt e 8 r.) a far il bello e cattivo tempo.

Differenza abissale tra le due compagini ed il risultato parla chiaro: Cento stravince il proprio incontro, dando 26 punti di scarto ad una Crema mai in partita.

Nonostante l’assenza pesantissima di Stojkov, Padova, trascinata dal totem Claudio Nobile (22 pt, con 11/13 dal campo, 8 r. e 29 di val.) punisce pesantemente l’esordio della neopromossa Sestu, che non arriva nemmeno a 50 punti.

Vittoria agevole anche per Vicenza che si impone sul campo della neopromossa San Vendemiano, mentre Lecco umilia la Costa Volpino con un trentello a cui c’è ben poco da aggiungere.

GIRONE C

Ve lo ricordate Bagnoli? Il pivot da 28 doppie doppie su 35 incontri disputati la passata stagione? Ecco: Cassino ha un obiettivo, che è la promozione ed ha deciso di puntare su di lui, proprio per star tranquilli sotto le plance (mica fessi!). E indovinate un po’ cos’ha fatto nella prima di campionato, nell’ostica trasferta a Forlì? Semplice: doppia doppia (15 pt e 17 r.) e primi due punti in classifica assicurati per la compagine laziale.

Teramo-Palestrina è stato un incontro frizzante, molto equilibrato dove entrambe avrebbero meritato la vittoria. Palestrina ha avuto il merito di rimanere compatta nei momenti delicati del match e dare la zampata vincente proprio nel finale di partita, grazie soprattutto al nuovo arrivo Drigo (7 punti negli ultimi 4 minuti). Chi la dura la vince!

Esordio agrodolce per le compagini capitoline: vincono la Stella Azzurra Roma (gli stellati infliggono una sonora sconfitta alla neopromossa Patti) e la Luiss Roma (in una partita, in quel di Catanzaro, in cui gli attacchi hanno fatto la voce grossa, con oltre il 50% dai 6.75 per entrambe le squadre, ma per gli universitari anche il 70% in area).

Perde invece la più quotata Vis Nova. Va detto che aveva una partita decisamente tosta, in trasferta, contro una pretendente alla vittoria del campionato, qual è Valmontone, che si limita ad imporre la “legge del più forte”, gestendo agevolmente i primi 3 quarti e mollando la presa solo nel finale.

Cefalù fa proprio il derby con Barcellona Pozzo di Gotto, infliggendo a domicilio una pesantissima sconfitta. Barcellona che è subito corsa ai ripari, garantendosi il funambolico free-agent Rodriguez (ex Monteroni).

Pessime sconfitte anche per Viterbo (contro Scauri) e Maddaloni (nel derby con Napoli, in cui spicca l’ottima prestazione di Stefan Nikolic).

GIRONE D

Partono subito bene Matera e San Severo. Incontri abbastanza agevoli, specie per i gialloneri che affrontavano in casa la rinnovata Taranto che è salita nel Tavoliere per non sfigurare, sebbene le ambizioni erano alquanto limitate. La differenza tecnica e di profondità tra i due roster (nonostante l’assenza, ancora per un po’ di tempo, del lungo Quarisa) si è notata durante la partita. Gara dai due volti: primi due quarti in cui gli attacchi stentano a decollare, con meno di 70 punti in due al riposo lungo. Ma la sosta negli spogliatoi ha fatto ritrovare la giusta verve, soprattutto in difesa, ai dauni, concedendo nella terza frazione soli 6 punti (con 20 segnati). Gli ultimi minuti di partita sono da garbage time.

Matera invece affrontava l’ostica trasferta pugliese in quel di Monteroni. Parte però subito bene, imponendo la propria supremazia, il proprio gioco, non lasciando scampo agli avversari che soccombono anzitempo, nonostante l’ottimo Zanotti (22 pt e 11 r.).

La partita di cartello della prima giornata era Bisceglie-Montegranaro, dove i locali si sono imposti sulla più accreditata compagine marchigiana. La società pugliese si è data da fare in estate, garantendosi un signor allenatore, Sorgentone, e migliorando decisamente la propria formazione, che fin da subito ha dato i frutti sperati. Per Montegranaro, non si può nascondere una profonda delusione per il risultato alquanto inatteso.

Ortona era senza il lungo titolare Mlinar, a cui si è aggiunto poi Svoboda durante le prime fasi di gioco. Morale: Porto Sant’Elpidio difende il proprio “casato” grazie a capitan Torresi a far la voce grossa sotto le plance e Lovatti (22 pt) mattatore dell’incontro.

Una impalpabile Pescara perde meritatamente il derby in quel di Giulianova. Priva di Rajola squalificato ed un Pepe inguardabile (con 1/16 dal campo), l’ex finalista play-off deve arrendersi contro la compagine giallorossa apparsa nettamente più squadra e più affamata di vittoria.

Vittorie agevoli per Senigallia (Maggiotto 30 pt, Bastone 22 pt) e Campli contro le due molisane, rispettivamente Venafro ed Isernia, apparse decisamente troppo inferiori rispetto agli avversari.

Mario Caposiena

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