Logo Adecco LNP1VENTINOVESIMA GIORNATA

Primi verdetti pesanti per la Serie B: in tutti i gironi ci sono state le prime retrocessioni matematiche (quelle dirette): ci salutano Trecate (Girone A), Mortara dell’ex Brunetti (Girone B), Napoli, per esclusione dal campionato (Girone C) e Mola di Bari (Girone D).

Si sono, tra l’altro, composte quasi definitivamente le griglie play-off e play-out (mancano soprattutto le posizioni definitive di molte compagini) e, soprattutto, alcune squadre illustri rischiano di non partecipare alla post season.

GIRONE A

Ancora un piccolo sforzo e Piacenza chiuderà in prima posizione, evidentemente con merito. Un’altra grandiosa prestazione da parte dei biancorossi che stravincono anche contro Cento (che ora rischia di scivolare decisamente indietro in classifica, visto che si ritrova nel gruppone a quattro per la terza posizione).

Forlì si ritrova adesso ad inseguire ed a sperare, ad una gara dal termine, in un passo falso della neo-capolista. Dopo le brutte, anzi pessime sconfitte (tre consecutive), ritorna alla vittoria contro la modesta Livorno (condannata ai play-out contro Bottegone).  Il prossimo impegno, tra l’altro, non sarà certo dei più semplici: sarà in scena, presso Santarcangelo, un derby ricco di emozioni e tensioni. Forlì vuole vincere per sperare ancora alla prima posizione, Santarcangelo deve invece vincere per sperare nella ottava ed ultima posizione play-off (Monsummano permettendo).

Valsesia stravince in quel di Trecate e spedisce i piemontesi in serie C. Si preparano così al meglio, specie mentalmente (vista la quinta vittoria nelle ultime sei uscite) per la loro ultima di regular season, contro l’ostica Rimini: Valsesia, davanti ai propri tifosi, vorrà tentare l’assalto alla terza posizione, Rimini, galvanizzata dall’importantissima vittoria (all’overtime) contro Monsummano (sua diretta concorrente per gli ultimi posti disponibili) deve difendere la settima posizione sperando che, in caso di sconfitta, non succeda l’impensabile (in caso di arrivo a tre, con Monsummano e Santarcangelo, sarebbe fuori dai play-off, visti gli scontri diretti sfavorevoli).

Piombino complica la corsa ai play-off di San Miniato, che non è ancora tagliata fuori, ma solo una serie di risultati incrociati, sabato sera, può regalarle tale gioia. Vince il derby la squadra più forte, la squadra con più determinazione e più cattiveria, in una gara bruttina, dalle bassissime percentuali (entrambe abbondantemente sotto il 40% dal campo), con conseguente punteggio da minibasket (110 punti in due).

Cecina invece ha inguaiato Santarcangelo. I toscani vincono una partita tirata, poco entusiasmante (non sarà di certo tra quelle da ricordare) ma che vale tantissimo per i vincitori (sono ancora in lotta per la terza piazza), decisamente meno per i vinti (Santarcangelo, dopo aver disputato un girone d’andata di livello decisamente alto, si ritrova, adesso, in nona posizione e, con molta probabilità, ci resterà).

CHI SALE: Vittoria che vale quasi l’intera stagione per Faenza. Contro Oleggio ci si giocava tutto, o quasi. Erano sotto in classifica, di due lunghezze ma con lo scontro diretto favorevole. E quando ad una manciata di secondi dalla conclusione, sotto di 2, Boero decide di piazzare la bomba del sorpasso e della vittoria (71-70), al PalaCattani è pandemonio! Una rimonta da capogiro, dopo essere stati, a meno di 3’ dalla fine sotto di 11. Grande cuore, grande finale di partita, quasi fosse un copione di un thriller. Non sono ancora salvi: nell’ultima giornata si deciderà tutto, ma adesso, sarà Oleggio a doversi superare (sperando che la Raggisolaris non piazzi un colpaccio a Piombino).

CHI SCENDE: Trecate. Stagione incolore, priva di senso. Aver affrontato una tale annata non ha di certo giovato a qualcuno, tutt’altro. Flebili reazioni sporadiche, con pochissime individualità in grado di far la differenza (il solo lungo Gerli si è discretamente comportato in tutto il campionato). Che sia chiaro: non ce l’abbiamo con loro, ma presentare una squadra dal tasso tecnico così distante da tutte le altre compagini, in grado di vincere una sola gara, più per demeriti altrui (contro Bottegone), è davvero troppo misero per partecipare al terzo campionato nazionale. Insufficienza piena!

 

GIRONE B

Udine ed Orzinuovi ancora a braccetto. Entrambe speravano in un passo falso dell’altra, ma ce ne sono stati “troppi” già, ergo sabato sera sarà il giusto epilogo di questo entusiasmante cammino, quasi sempre insieme. Udine affrontava la Costa Volpino, in lotta con la Fiorentina per la salvezza diretta (tutto rinviato al prossimo turno), ma la partita ha avuto il giusto finale: vittoria della capolista, anche se con qualche sofferenza di troppo. Il prossimo turno dovrebbe essere una mera formalità: c’è da risolvere infatti la pratica Mortara, già retrocessa che ospiterà una delle compagini, gli udinesi, tra le più forti dell’intera Serie B.

Orzinuovi invece, dopo aver vinto un derby ostico ed importante contro Milano, affronterà un’altra compagine lombarda in lotta per le posizioni alte della classifica: Crema. Il divario tra le formazioni è netto, ma visto l’ultimo periodo in cui Orzinuovi si è espressa malissimo, in grado di perdere anche a Moncalieri, non ci scommetteremmo troppo sulla certa vittoria degli orceani.

Bergamo scivola proprio a Crema, in una partita a dir poco orrenda (per entrambe le formazioni): quattro soli uomini in doppia cifra (due per entrambe), percentuali a tratti imbarazzanti (a stento superano il 30% dal campo entrambe le formazioni). È ormai terza, non potendo più raggiungere il duo di testa.

Con la sconfitta interna rimediata, Milano ora rischia la quarta posizione. Crema l’ha raggiunta, ed ora hanno entrambe due trasferte da affrontare che potrebbero cambiare la loro classifica. Sarà per entrambe un turno decisamente importante perché i play-off le vedranno immediatamente contro, nel primo turno, quindi la posizione in classifica è fondamentale (per l’eventuale bella). L’Urania è doppiamente avvantaggiata: scontri diretti a favore e, soprattutto, ha una trasferta più agevole (Desio già salva) rispetto a Crema (come dicevamo, affronterà Orzinuovi).

Lecco e Vicenza è un altro scontro, a distanza, per posizioni migliori in classifica. Al momento sono a pari punti, con gli scontri diretti a favore dei lombardi. Inoltre i vicentini hanno una pessima gara da affrontare, contro Bergamo (sebbene questi son già certi della propria posizione).

In fondo alla classifica, interessante sarà l’ultimo turno per Firenze e Costa Volpino: i viola (reduci da un solo acuto nelle ultime cinque gare disputate), devono necessariamente vincere per sperare, con sconfitta dei lombardi, nella salvezza diretta. Varese è già salva, ma non sarà certo una passeggiata contro la Robur. Ed i conti vanno fatti anche con gli avversari a distanza: la Costa Volpino infatti ha un match ball da sfruttare contro Moncalieri, che poco ancora può dire a questo campionato (anche se i play-out son sempre pericolosissimi).

CHI SALE: Padova raggiunge i play-off! Un’impresa incredibile che in pochi avrebbero potuto immaginare fino a poche settimane fa. Squadra che ha patito tante difficoltà ma che ha saputo non disunirsi, inserire anche un innesto importante in cabina di regia, qual è Stojkov ed ora, da salvezza post promozione, si parla addirittura di play-off (certi) per la serie A. È l’ora di sognare!

CHI SCENDE: Mortara. Troppo facile esprimere giudizi più che negativi per una squadra che ha fatto troppo poco per poter sperare in una salvezza perlomeno nel post season. Chi la precede, nelle zone basse della classifica, ha fatto di tutto per farla rientrare in lizza, ma è stato tutto vano. Retrocede la squadra che più di tutte meritava questa retrocessione, visto che tante/troppe partite le ha perse gettando via occasioni su occasioni, in finali di partita sempre troppo brutti e… perdenti. Gioco a perdere!

 

GIRONE C

Unico girone in cui entrambe le griglie (play-off/out) sono già complete. Viterbo, Stella Azzurra Roma e Catanzaro già salve, Napoli, come già più volte detto, esclusa. Partite quindi che servono solo per definire le posizioni finali in classifica, determinanti per gli scontri post regular season e per mantenere alta la concentrazione per la fase finale del campionato.

Sconfitta indolore per l’Eurobasket che perde in casa il derby con la Luiss Roma. Con questa vittoria gli “universitari” hanno una grossa e ghiotta opportunità da non farsi scappare: mantengono infatti la settima posizione, anche se a pari punti con Empoli (che è attualmente ottava), ma negli scontri diretti sono avanti 2-0. L’impegno era proibitivo, ergo aver vinto, aver portato in cascina questi due punti sono un segnale oltre che d’orgoglio, anche di forza. E sabato sera, quando affronteranno Scafati, si giocheranno un incontro ricco di significati per entrambe le formazioni. La Luiss proverà a difendere la settima posizione, Scafati invece, dopo la bella vittoria targata Mlinar (13pt + 16r.) contro Viterbo, si giocherà una posizione play-off importante (si contendono con Scauri per la quinta posizione).

Palestrina affrontava una trasferta tra le più ostiche dell’intero campionato: andava in scena infatti uno scontro decisamente tosto in quel di Scauri. Una grande prestazione per i locali, ancora una volta, che hanno venduto carissima la pelle. Incontro formidabile per entrambe le formazioni, con vittoria dei prenestini di un solo canestro di scarto, dopo essere stati anche oltre la doppia cifra di svantaggio ma, grazie ad una quarta frazione quasi impeccabile (14-24) la spuntano e portano a casa un successo fondamentale e pazzesco. E sabato sera, contro Empoli, proveranno a difendere l’imbattibilità casalinga (unica in tutta la B) e conservare la seconda piazza.

Cassino ha vita facile a Catanzaro. Stravince grazie al solito attacco stellare, che sfiora i 90 punti, con cinque giocatori in doppia cifra (Grilli top scorer con 23pt), anche se qualche canestro facile di troppo concesso agli avversari fanno ancora capire che, per i play-off, c’è ancora da migliorare. Sabato sera ci sarà una gara difficilissima, contro Palermo (già ben salda al quarto posto): si respirerà aria di sfide promozione.

In fondo alla classifica, di interessante c’è lo scontro a distanza tra Venafro (penultima) e Fondi (ultima). Qualora i laziali vincessero (contro l’Eurobasket?!?) e Venafro perdesse (in casa con l’ormai salva Stella Azzurra Roma), verrebbero invertite le posizioni in classifica.

CHI SALE: Palestrina, per quello che sono stati in grado di fare, nella rimonta impressionante contro non di certo dei brocchi (Scauri è temibilissima come formazione). Un gruppo formidabile, che detiene un record spaventoso (14-0 in casa, un’imbattibilità che nemmeno alla capolista Eurobasket è riuscito) in un PalaIaia diventato determinante, anche in vista play-off. Essa rappresenta evidentemente la squadra più pericolosa negli scontri promozione, in grado di vincere ovunque e con chiunque (una delle pochissime ad aver battuto la capolista), ma soprattutto in grado di mantenere inviolate le proprie mura, vero fortino di questo campionato!

CHI SCENDE: Fondi prende ancora imbarcate. Un campionato orrendo fin’ora, visti gli scarsi risultati ottenuti, pochissimi margini di miglioramento raggiunti e, soprattutto, debacle che fioccano in ogni dove. Doppiati a Palermo, subendo un passivo di 45 punti. Un non gioco che non dà grandi speranze per il prossimo futuro. Potrebbero ancora finire penultimi, evitando così la squadra più tosta dei play-out (Maddaloni), ma servirebbe un’impresa titanica: vincere contro l’Eurobasket! Aspettando tempi migliori… e alla svelta!

 

GIRONE D

Domenica indimenticabile per i 300 sanseveresi saliti nelle Marche, in quel di Ancona, per assistere al big match della ventinovesima giornata. Falconara prova a mettercela tutta per vincere l’incontro, ma San Severo è spietata. In una gara in costante equilibrio, con concentrazione e tensione altissima, la spunta San Severo, abile a non disunirsi nel parziale ammazza – partita di Ruini (9-0) ed a reagire, con il giovane estroso Ikangi incontenibile (20pt + 8r.) ed a tratti immarcabile, che trascina i suoi alla vittoria. Per Falconara una brutta sconfitta, specie per la classifica: prime due posizioni ormai irraggiungibili ed ora sarà costretta a vincere a Taranto (che lotta per un buon piazzamento play-out) per evitare spiacevoli capitomboli in classifica.

Montegranaro perde in casa con la squadra più tosta e pericolosa del momento: Pescara, che è al tredicesimo acuto consecutivo. I locali, ancora una volta, cedono nel finale e, come già successo con San Severo, subiscono il canestro della vittoria sulla sirena (l’eroe del giorno è Pepe, chi sennò?!?) e rischiano di dire addio alla prima posizione (devono sperare in un passo falso dell’altra compagine giallonera). Nulla è perduto, visto che i play-off rappresentano da sempre un campionato a parte, ma siamo certi che la società non è affatto soddisfatta del finale di stagione (visti anche gli sforzi economici sostenuti).

Campli vince ancora, con Monteroni, ed è certa perlomeno della quarta posizione (qualche speranza per la terza c’è ancora). Un bellissimo cammino, un campionato esemplare, che ha regalato alla neopromossa quantomeno la certezza dei play-off. Protagonista in tutto il campionato, con un attacco che si è ritrovato dopo le illustri partenze sotto canestro ed una difesa che, seppur ridimensionata, prova a fare dell’aggressività il proprio punto di forza. Son giovani e son freschi…

Ultime due posizioni utili per i play-off per tre squadre: Senigallia, Bisceglie e Monteroni. Una delle due pugliesi resterà fuori (Senigallia è matematicamente nelle prime otto posizioni), quindi seguiremo il doppio confronto a distanza tra le due squadre. Monteroni ospiterà Valmontone (che è in gran forma, con quattro vittorie nelle ultime cinque uscite) ed avrà l’unico obiettivo: quello di vincere.

Senigallia invece dovrà limitarsi a vincere il proprio incontro interno contro la già salva Giulianova (grazie alla vittoria contro Ortona), che non avrà più nulla da chiedere a questo campionato.

Bisceglie invece sarà di scena in un campo ostico: a Vasto infatti si gioca tutto. Se perdesse e Monteroni vincesse, finirebbe in nona posizione. Se vincesse, con la concomitante sconfitta eventuale di Senigallia invece, finirebbe addirittura settima. Insomma: la partita più importante della stagione!

CHI SALE: San Severo. Squadra che, per il record fatto (16 vittorie consecutive), per compattezza dimostrata in tutto il campionato (non partiva certo tra le favorite per questa posizione) e per seguito, merita evidentemente di guardare tutte dall’alto verso il basso. Occhio però a non abbassare la tensione: sabato sera la prima posizione va confermata, nell’ultimo impegno di regular season, con Porto Sant’Elpidio che, già salva, scenderà in Puglia per divertirsi…

CHI SCENDE: Mola dice addio alla B. Pessima annata, cominciata molto male, finita poi peggio. Costantemente nelle zone più basse della classifica, non ha fatto nulla per dare una sterzata al proprio campionato quasi anonimo, affidandosi al solo Bastone, capocannoniere di tutta la Serie B (con oltre 22 di media). Un annata che li ha visti diventare campioni regionali U20. Ecco, magari ripartire proprio da loro, dal buonissimo settore giovanile per ritornare presto in B. Ad majora!

San Severo, 21 Aprile 2016

Mario Caposiena

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