Logo Adecco LNP1VENTOTTESIMA GIORNATA

GIRONE A

Terza sconfitta consecutiva per l’ormai ex capolista Forlì che, in questo girone di ritorno, colleziona ben 5 sconfitte in 13 gare disputate, con la perdita del primato in classifica. In questo turno affrontavano l’autentica rivelazione di questo girone, qual è Borgo Sesia che, con non troppe ambizioni, ha conquistato i play-off e lotta, grazie anche a questa pesantissima vittoria, per la quarta posizione. Per i piemontesi è un sogno, per Forlì… un incubo!

Piacenza conquista l’undicesima vittoria consecutiva e, soprattutto, il primato in classifica. Serata perfetta in quel di Oleggio, sebbene i padroni di casa si son ben distinti. Piacenza è trascinata da ben 5 uomini in doppia cifra e, nonostante l’arrembante Oleggio prova a rientrare, il gap formatosi tra le due compagini risulta essere troppo ampio a fine gara. Come dicevamo, complice l’ennesimo stop forlivese, Piacenza guarda tutti dall’alto verso il basso. Ma attenzione a non cullarsi troppo: nel prossimo turno arriverà Cento, gara quindi dal sapore play-off.

Cento, dopo la pessima battuta d’arresto a Cecina (quel ventello è davvero duro da digerire), affrontava un incontro, sulla carta, semplice contro il Cus Torino. Ma ancora una volta, gli emiliani non brillano. La vittoria è arrivata, ma il gioco, per lunghi tratti, è mancato. Non convince nessuno questa vittoria, arrivata più per demeriti altrui. Far segnare oltre 70 punti ai torinesi, facendoli rimanere fino alla fine in partita, lascia non poche perplessità, anche perché di fronte avevano la peggior difesa ed il peggior attacco del campionato. Se questa è Cento… farà poca strada!

Al palasport di Piombino, andava in scena un interessantissimo derby contro Cecina. Ci si aspettava un grande match, equilibrato e tirato. E così è stato. Vittoria dei locali dopo un overtime, trascinati da un super Venucci (27pt e 8r.). Vittoria che regala nuovamente la quarta posizione in classifica.

Rimini è evidentemente la squadra più in forma in questo girone di ritorno (con 11 vittorie in 12 partite fino alla gara in toscana). In netta risalita in classifica e tosta da battere. Nel match a San Miniato ci sono andati vicino, ma stavolta subiscono la tripla a 5” dalla quarta ed ultima sirena, dovendo così gettare la spugna. Ed ora, il match contro Monsummano, diventa uno spareggio. Il basket dà, il basket toglie!

Faenza stravince a Livorno e si assicura perlomeno una posizione “alta” nei play-out. Ma le prossime due gare sono ancora determinanti per salvezza. Ci si gioca infatti l’ultima posizione disponibile per la salvezza diretta proprio con Oleggio, sua prossima avversaria. Nella gara d’andata si imposero in Piemonte, anche nettamente, ma ora la gara avrà tutto un altro sapore.

CHI SALE: San Miniato conquista la salvezza, vincendo con un’altra avversaria illustre. È infatti Rimini, dopo Forlì, a dover ritirare il referto giallo. Altra partita tatticamente perfetta per loro. Vittoria al fotofinish, con una tripla di Sollitto a pochi secondi dalla fine, che regala una gioia immensa alla squadra, alla società ed ai propri tifosi. Sollitto: eroe per una notte… eroe di una intera stagione!

CHI SCENDE: Forlì. Mai avremmo pensato che potesse succedere quanto è in scena in queste settimane. Squadra allo sbando. Priva di gioco e mentalità vincente. Prende gli “schiaffi” da squadre decisamente più deboli e, dopo la vittoria della Coppa Italia, si è disunita totalmente. Non ha più problemi di infortuni, con 10 rotazioni vere (in tutta la Serie B, sono pochissime le squadre che possono vantare un roster così profondo). È pur vero che l’avversaria, Borgo Sesia, è l’autentica “ammazzagrandi” (terzo scalpo illustre, dopo quelli di Piacenza e Cento), ma la squadra è stata, ancora una volta, ben al di sotto delle aspettative, con una fluidità offensiva ancora lontana da standard accettabili (e con percentuali al tiro dalla lunga ancora decisamente insufficienti).

 

GIRONE B

Udine non lascia scampo a Moncalieri. Mette alle spalle la brutta sconfitta di Vicenza e, con una partita abbastanza agevole, vince e conserva il primato (sempre in concomitanza con Orzinuovi). La paura di sbagliare ancora era tanta, ma la partita è stata ben affrontata. La reazione chiesta dal coach e dalla società pare ci sia stata, sebbene l’avversario non era certo dei più ostici. Stavolta i bianconeri fanno girare di più e meglio la palla, effettuando anche un passaggio in più, pur di non forzare e trovare quindi tiri più comodi.

Orzinuovi vince nettamente con Varese e mantiene la sua posizione. C’è da dire che Varese si presentava all’incontro con due assenze pesanti (Bolzonella e Sabbadini), quindi il compito settimanale era già agevolato. Orzinuovi non può più sbagliare, non può più permettersi ulteriori distrazioni. Hanno ridato senso alla propria stagione, grazie anche ai demeriti altrui. È ora di comportarsi da grande!

Padova prova a mettere paura alla buonissima Bergamo, che da par suo, grazie ad una solida prestazione in entrambi i lati del campo, si aggiudica questo impegnativo match. Gara a tratti spumeggiante, con ritmi alti e tanta fisicità in campo. La spunta la squadra più forte, quella con maggiori rotazioni e con percentuali al tiro migliori (il 6/36, 17% oltre l’arco per Padova, è davvero troppo misero per impensierire i gialloneri).

Milano si aggiudica un fantastico derby andato in scena al “Bione” di Lecco. Una vittoria mai in discussione, vinta meritatamente dopo che per tre quarti è sembrata esserci una sola squadra in campo, per poi subire la rimonta di una vogliosa Lecco, ma il gap era davvero eccessivo.

Nelle parti basse della classifica, tante belle vittorie. La Sangiorgese vince a Desio e conferma il suo ottimo momento (seconda vittoria nelle ultime tre uscite), che proveranno a mantenere fino alla fase clou del campionato.

Pavia batte Mortara (non ancora retrocessa, ma la luce sta spegnendosi) nel sentitissimo derby. È il secondo quarto ad aver spaccato la partita, con un parziale pesantissimo (26-10) che ha messo un divario tra le due compagini oltre la doppia cifra, mantenuto fino a fine partita.

Vittoria di spessore per Firenze, che ha la meglio su Crema. I viola hanno imparato a stupirci in questo campionato. Un’altra prova convincente, di carattere e con i soliti problemi di formazione per coach Salieri, che hanno tra l’altro condizionato tutta la stagione.

Nel delicato match contro Vicenza, la Costa Volpino rivede la luce e torna a sorridere. Un successo importante che permette di respirare un po' di aria fresca, e di restare aggrappati all'obiettivo salvezza, viste le vittorie di Pavia e Firenze.

CHI SALE: La Sangiorgese. Hanno ritrovato serenità e sorprendente compattezza, grazie all’avvicendamento in panca, con la gestione Piccarelli. Vittoria che, sommata all’acuto con Firenze ed all’ottima prova contro la corazzata Orzinuovi, si fa portavoce della evidente voglia di riscatto. La fase finale del campionato, quella in cui non servono alibi, sta arrivando: i play-out sono alle porte… è ora di risorgere!

CHI SCENDE: Desio è passata dal giocarsi una posizione play-off a rischiare di essere risucchiata nei play-out. Una serie imbarazzante di risultati negativi (ottava sconfitta consecutiva) ha fatto si che gli arancioblu, tra le compagini migliori nella parte centrale del campionato, venissero riacciuffati e superati da diverse squadre, probabilmente anche meno quotate, ed ora sono a soli 2 punti di vantaggio dalla zona hot.

 

GIRONE C

L’Eurobasket, manco a dirlo, vince a Maddaloni e prepara, in questi interessanti test, al meglio l’avvicinarsi dei play-off che la vedranno sicuramente protagonista. Un ottimo atteggiamento dimostrato in campo, specie difensivo, segno che la squadra continua a lavorar bene in palestra ed applica al meglio quanto coach Bonora sta inculcando e chiedendo ad ogni suo atleta.

Palestrina strapazza Catanzaro, mantenendo il secondo posto, continuando a mantenere il proprio cammino perfetto tra le mura amiche (14/14) ed è l’ennesimo grande risultato per questa squadra. Catanzaro ha fatto quel che poteva, soprattutto per le prime tre frazioni. Nella quarta, infatti, i prenestini hanno letteralmente surclassato i calabresi, con una frazione da 25-2. Devastanti!

Cassino non demorde, ci crede ancora… e fa bene. Vista la concomitante sconfitta di Palermo, si assicura, con questa vittoria, quantomeno la terza posizione, sperando in un passo falso di Palestrina. Partita molto combattuta, attacchi prolifici ed Empoli che prova a vincerla sotto canestro (dove conquista tra l’altro 14 carambole in più rispetto ai locali). Risultato sempre in equilibrio, fino all’ultimo minuto, quando il nuovo arrivo Berti e compagni hanno preso in mano la situazione ed hanno piazzato un piccolo break risultato fatale per i toscani.

Palermo cade a Viterbo, di 3 lunghezze, e saluta la possibilità del terzo posto. È una Viterbo rinata, sebbene non debba più chiedere nulla al campionato, che conduce una partita tatticamente perfetta, con ben 5 uomini in doppia cifra (Marcante in doppia – doppia).

Scauri a valanga su Isernia! In Molise, i laziali travolgono per 78-112 i locali, nonostante l’assenza del play Richotti. Quattro uomini in doppia cifra, con tantissimi punti segnati (il migliore è Boffelli, con 35pt e 42 di valutazione). Domenica impegno davvero tosto, in casa, contro la fortissima Palestrina, con due punti in palio che varranno davvero tanto. Ne vedremo delle belle.  

Scafati rischia grosso: a Venafro infatti quasi combina la frittata! Dopo essere stata per quasi tutta la partita in netto vantaggio, in grado di gestirla come e quando voleva, arriva a 5 minuti dall’ultima sirena il black-out, rischiando così di capitolare. A Venafro i complimenti per averci creduto, mentre Scafati prende di buono, in questa gara, l’unica cosa che contava: il risultato.

Derby capitolino alla Luiss! Due squadre giovanissime, toste e composte di ottime individualità. Gli universitari raggiungono così l’ottava posizione, in concomitanza di Catanzaro ed Empoli, con le quali se la giocherà fino all’ultimo per restare nei play-off.

CHI SALE: La Luiss Roma, trionfando nel derby con la Stella Azzurra, scrive una pagina indelebile, unica della sua storia, vincendo la quindicesima partita di questa stagione (sebbene i punti siano 28 per l’esclusione di Napoli dal campionato e conseguente annullamento dei punti conquistati con essa) e realizzando quindi un record per la società che mai nel terzo campionato nazionale era riuscita a fare altrettanto.

CHI SCENDE: Isernia e le sue imbarcate. Continua infatti a subire pesanti passivi da chiunque, con assenza di gioco, di carattere ed anche di orgoglio. I play-out sono alle porte, le altre compagini stanno comunque, seppur senza risultati positivi, provando a far qualcosa, a reagire. Isernia no. Elettrocardiogramma piatto!

 

GIRONE D

Montegranaro trova una Taranto rinata, capace di sfiorare i 90 punti, che prova in tutti i modi ad impensierirla. Il divario tecnico è però importante rispetto alla capolista che ha anche schierato il nuovo innesto Serino, in uscita da Napoli (già con una sontuosa prestazione da 18pt e 8r.). Montegranaro ha un talento offensivo devastante e lo ha dimostrato proprio in questa partita, dove la difesa ha lasciato molto a desiderare. Ma con quelle percentuali (70% in area, 40% oltre l’arco) è difficile per tutti avere la meglio sulla Poderosa. Non è ancora arrivata la matematica certezza del primo posto in classifica, ma il calendario, specie delle dirette avversarie, le sorride.

San Severo si rifà subito dalla cocente sconfitta a Valmontone, domando Bisceglie. Partita senza storia, fin dal primo quarto, in una gara in cui i gialloneri hanno un impatto forte e deciso in attacco, con percentuali importanti, specie dai 6,75 (con il 50%) e son perfetti in difesa, concedendo 60 miseri punti, facendo tirare gli ospiti con percentuali imbarazzanti (ben al di sotto del 30%).

Falconara invece, perde sul campo più ostico del momento: a Pescara, ormai, non si passa! Arriva infatti la dodicesima vittoria consecutiva per gli abruzzesi a discapito di una Falconara che perde l’ultima occasione per provare ad impensierire ancora la prima posizione (ormai è solo San Severo ad avere una speranza). Sconfitta che però non fa eccessivamente male: il prossimo incontro è probabilmente, per entrambe le compagini, quello più importante della stagione. Andrà in scena, al PalaRossini un match che vale tantissimo: arriva San Severo, pronta a dar battaglia per ritornare a vincere fuori casa e, soprattutto, per difendere il +1 dell’andata. Un match da palati sopraffini.

Campli sempre più regina d’Abruzzo! Vince al fotofinish il derby con Vasto, ipotecando (anche se manca ancora la matematica certezza) il quarto posto in classifica. Un gran traguardo per una squadra neopromossa e che ha stravolto, per “cause di forza maggiore”, roster ed assetto tattico.

Monteroni piazza il sorpasso su Bisceglie, grazie alla doppia vittoria consecutiva che le permette, ora, di sognare i play-off (dovrà infatti evitare, nelle prossime due gare, di farsi raggiungere nuovamente dall’Ambrosia per mantenere l’ottava ed ultima posizione utile).

Valmontone perde una ghiotta occasione in chiave salvezza, cedendo, anche sonoramente, ad Ortona (squadra dimostratasi nettamente più forte, con una classifica decisamente diversa rispetto ai laziali, ma che ha già consolidato la propria posizione in classifica). Non approfitta infatti della pesante sconfitta di Giulianova in quel di Martina Franca e così restano a 2 punti di distacco dagli abruzzesi (coi quali però hanno la differenza canestri sfavorevole nel doppio confronto). Solo un miracolo può evitargli i play-out.

Martina Franca è fantastica! Vince con Giulianova ed è con un piede e mezzo nei play-out, “traguardo” che fino a qualche settimana fa era pura utopia. Adesso le basterà una sconfitta ulteriore di Mola per essere certa di non retrocedere direttamente. Si sono ripresi, hanno avuto una reazione d’orgoglio, ed è bastata per vincere due fondamentali incontri.

CHI SALE: Il duo biancorosso abruzzese, Campli e Pescara. Un campionato sontuoso per entrambe. Si contendono la quarta e quinta piazza del campionato, probabilmente le due giuste posizioni per ciò che hanno dato in tutto il campionato. Campli, come già detto più volte, contro mille insidie, mille difficoltà, ha ritrovato la quadra e, soprattutto, i risultati. Pescara, da par suo, ha avuto quella flessione nel finale del girone d’andata, che le ha fatto perdere terreno e punti importanti. Ha rinforzato il proprio roster, puntellandolo con Capitanelli che ha fatto trovare equilibrio e stabilità sotto le plance. Filotto niente male (12 vittorie) che le han permesso di riprendersi una ottima posizione play-off.

CHI SCENDE: Per Mola, è solo la matematica a salvarla ancora. Sono a -4 dalla prima avversaria. Devono sperare che Martina Franca non faccia più punti, ma comunque deve vincerle entrambe le prossime gare (sembra uno scherzo, vero?). Quando si chiedeva di cacciare gli attributi, di piazzare qualche risultato, Mola non ha risposto presente. Quindi, evidentemente, è il giusto epilogo di una tristissima stagione. 

San Severo, 14 Aprile 2016

Mario Caposiena

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