Logo Adecco LNP1VENTISETTESIMA GIORNATA

GIRONE A

Altra pessima battuta d’arresto per Forlì, che sembra non essere più quella squadra cinica ed esperta che avevamo imparato a conoscere. Concede troppo agli avversari, si disunisce nei finali di partita e, cosa più grave, perde ancora (ora son 5 le sconfitte). San Miniato costringe ad un supplementare (e poi vince di una sola lunghezza) la capolista che, per quasi tutta la partita, ha dovuto inseguire. Seconda sconfitta consecutiva per Forlì e… festa etrusca al PalaFiera!

Piatto ricco, mi ci ficco! Piacenza non si lascia scappare la ghiotta occasione del riaggancio. La partita era tutt’altro che complicata, facendo visita al fanalino di coda Trecate. Tant’è che le rifila un sonoro trentello, limitando a meno di 50 punti l’attacco locale e, in splendida forma com’è tornata, fa capire a Forlì che… non si scherza più!

Nella partita più in evidenza della giornata, quella tra Cecina e Cento, sono i padroni di casa ad imporsi, anche nettamente. Cento rimedia una bruttissima sconfitta (21 saranno i punti di scarto), rimettendo così in discussione il terzo posto in classifica (sono, le due squadre, a pari punti, ma lo scarto rimediato premia i toscani).

Il derby della Mole lo vincono gli Eagles! Vittoria sicuramente pronosticabile, vista la netta differenza tra le due squadre, ma comunque un derby è pur sempre una partita “diversa”. I neroarancio non si fanno sorprendere, affrontando la partita con la giusta grinta e concentrazione, portando così in Valsesia due preziosi punti per continuare la corsa e confermare il posto ai play-off.

Piombino era impegnata in un delicato match in quel di Monsummano, squadra ostica ed in piena corsa per le posizioni che contano. Ed hanno dovuto sudare tanto per avere la meglio sui locali che venivano da tre vittorie consecutive. Vittoria al cardiopalma, con il tiro di Tommei che si spegne sul ferro e regala così una importante vittoria a Piombino, in vista soprattutto del prossimo impegno, un altro derby, contro la forte Cecina.

Francesco “Charlie” Foiera, con una strepitosa doppia – doppia (18pt + 12r.) ha trascinato la sua Rimini alla vittoria (ottava consecutiva) nel derby romagnolo contro Santarcangelo. È la squadra del momento, probabilmente, insieme a Piacenza, quella più in forma del campionato in questa ultima e decisiva fase. Charlie idolo del Flaminio!

Annotiamo, per onor di cronaca, il ritorno alla vittoria di Livorno, terza dall’inizio del 2016. Una vittoria che però vale davvero poco, se non nulla, visto che chi la precede in classifica, nelle posizioni “migliori” nella zona play-out, è ancora troppo distante.

CHI SALE: Piacenza ha avuto la capacità di non disunirsi nel suo momento peggiore. Dilaniata dagli infortuni, è andata avanti senza sosta, senza pensare troppo a ciò che succedeva davanti ad essa. Hanno ritrovato rotazioni, inserito volti nuovi e, soprattutto, ritrovato gioco e risultati (salgono a dieci le vittorie consecutive), che le hanno così permesso di ritornare dov’è giusto che siano, lì in alto alla classifica.

CHI SCENDE: Forlì è in fase calante. È ormai diverso tempo che denunciamo le difficoltà nel gioco biancorosso, legata anche agli infortuni. Flessione preoccupante per gli uomini di coach Garelli che, in quest’ultimo periodo, dilapidano tutto il vantaggio che avevano nei confronti delle inseguitrici ed ora, sebbene con la differenza canestri a favore nello scontro diretto, si ritrova a pari punti con la ritrovata Piacenza.

 

GIRONE B

Sconfitta inaspettata per Udine in quel di Vicenza, che costa cara anche in classifica, facendosi infatti raggiungere da Orzinuovi. Non era certo una partita proibitiva, tutt’altro: ma ciò che si è palesato, già da qualche settimana a questa parte, è un calo fisico di tutta la squadra, con conseguenti cali di tensione e disattenzioni varie, che han comportato palle perse (troppe) e troppi tiri forzati, con un attacco che stenta. E così ha riaperto nuovamente la corsa alla prima posizione. Troppe distrazioni!

Orzinuovi, a graffi e bocconi, riesce a spuntarla in quel di Sangiorgio sul Legnano. La Sangiorgese infatti, nel suo miglior momento probabilmente della stagione, provoca non pochi tumulti alla corazzata Orzinuovi e, per un pelo, non le riesce il colpaccio. È infatti Bona che, con un canestro di puri nervi, ha regalato la vittoria sul fil di sirena agli orceani che ora sono nuovamente appaiati al primo posto con Udine, sperando che questi commettano un ulteriore passo falso di qui alla fine.

La malcapitata Pavia subisce la devastante forza di Bergamo, capitolando pesantemente. Lo scarto la dice tutta sulla differenza sostanziale tra le compagini: sono infatti 26 le lunghezze che separano le due squadre alla quarta ed ultima sirena. E si continua a sperare e sognare…

Vittoria per l’Urania Milano che grazie all’acuto a Moncalieri mantiene la quarta posizione in classifica. Ma è stata una partita tutt’altro che semplice, dove il carattere e la forza di questa squadra sono usciti alla lunga, regalando un importante risultato. Era infatti sprofondata sul -20 Milano, prima di piazzare un pazzesco parziale che, alla fine, le ha permesso di vincere anche di 7 lunghezze. Per Moncalieri, una occasione ghiotta sfuggita per eccessive disattenzioni proprio sul più bello ed ora Mortara si è rifatta sotto.

Crema mantiene il passo di Milano, vincendo il derby lombardo contro Desio, mentre Lecco cade a Padova e si ritrova, adesso, a dover probabilmente consolarsi (e difendere) della sesta posizione. Padova che, con questa vittoria, ipoteca l’ottava ed ultima posizione play-off (solo una ecatombe potrebbe fargliela perdere).

Mortara, se avesse perso, avrebbe dovuto dire addio a questa serie. Ma ha una scossa proprio nella partita più importante, quella da dentro o fuori, contro la Fiorentina ancora priva dell’esterno Valentini. Boia chi molla!

CHI SALE: Vicenza, giocando una pallacanestro semplice ma efficace, vince nettamente contro la capolista Udine, trascinata da Campiello (23pt) e vince tutti i duelli pesanti sotto canestro, nonostante i più quotati ed esperti avversari. Solo complimenti ed applausi per questa squadra che sta facendo un sontuoso campionato, con vittorie importanti inflitte a squadre anche più quotate e, con l’obiettivo play-off già raggiunto, nelle prossime gare tenterà di scalare ulteriormente la classifica.

CHI SCENDE: Costa Volpino ha deciso di farsi male. Che a Varese non sarebbe stato semplice lo si sapeva. Ma la partita è stata ben affrontata da Pilotti e compagni, avendo anche un vantaggio, a 20” dalla fine, di due canestri di distanza. Ma a quel punto il black-out. E fa malissimo. Perché con questo bruciante risultato, non approfitta della sconfitta di Firenze e così dovrà giocarsi, probabilmente fino alla fine, la salvezza diretta.

 

GIRONE C

L’Eurobasket è matematicamente prima del proprio girone. Battuta Viterbo e con tre giornate d’anticipo è irraggiungibile dalle avversarie. La gara aveva poco o nulla da dire, ed infatti la capolista vince a mani basse con un pesantissimo +31 che mette in chiaro, qualora ci fossero ancora dubbi, la netta differenza tra essa e gran parte delle altre compagini del girone.

Palestrina, dopo l’esclusione di Napoli, si ritrova al secondo posto in solitaria, con Cassino che incalza a 2 sole lunghezze. I prossimi saranno turni decisivi ma visto quanto fatto fin’ora, è la giusta posizione in classifica, una posizione difficile ma non impossibile da mantenere.

Cassino, come dicevamo, è prontissima a dar battaglia ai prenestini: netta e pesante vittoria a Scafati per i laziali. Espugnano il PalaMangano e consolida la terza posizione in classifica. I rossoblù sono concentrati e concreti, dominando la partita fin dal salto a due. Un momento d’oro per Cassino che proverà, nelle prossime tre uscite, non soltanto a conservare la posizione, ma tenterà il tutto per tutto per raggiungere Palestrina (con la quale ha la differenza canestri a favore negli scontri diretti). Il campionato è ancora lungo!

Palermo si limita a fare il proprio contro la modesta Isernia, arrivata in Trinacria con qualche paura in meno (non ci sarà infatti retrocessione diretta, anche se i play-out dovrà comunque affrontarli). Eppure i molisani, nei primi due quarti, hanno percentuali al tiro importanti, che impensieriscono e mettono in difficoltà l’Aquila Palermo. Ma il riposo lungo serve ai biancorossi per rimettere a posto le idee e, al rientro sul parquet, pronti – via e scavano il solco. Capitan Cozzoli manda in tilt la difesa molisana (chiuderà con 20pt, con 6 triple mandate a bersaglio) e la partita si chiude sul +18 finale. Il terzo posto, resta un discorso aperto.

Scauri, che scoppola! Non approfitta della concomitante sconfitta di Scafati e subisce un pesante passivo ad opera della Luiss Roma (nuovamente in corsa per il discorso play-off). Non bastano, ai laziali, Lombardo (20pt) ed il solito Bagnoli (alla sua 21esima doppia doppia): i capitolini, trascinati dal duo Ramenghi – Marcon (52 punti in due) sgambettano la più quotata Scauri che non ipoteca la quinta posizione.

In fondo alla classifica, Venafro e Fondi, come solitamente accade, subiscono pesanti sconfitte esterne, rispettivamente ad opera di Empoli e Stella Azzurra Roma.

Maddaloni invece prova a giocarsela fino alla fine in quel di Catanzaro, e per poco non completa la rimonta, sfiorando solo il colpaccio, perdendo di un solo canestro di scarto. Tra le ultime quattro in classifica, Maddaloni è evidentemente la più in forma, la squadra che a nostro avviso potrebbe non avere grossi problemi nella salvezza.

CHI SALE: Basta il primo match point all’Eurobasket Roma per aggiudicarsi anzitempo il primo posto matematico del girone. I capitolini hanno condotto un campionato fin’ora fantastico: sfiorata la vittoria della Coppa Italia, prima squadra a raggiungere questo ambito traguardo, avendo tra l’altro vinto (fin’ora) più gare in stagione (24). Non ha ancora vinto nulla, questo è vero, ma gli obiettivi stagionali sono stati abbondantemente raggiunti ed ora, visti anche gli importanti innesti, bisogna solo preparare al meglio i play-off: c’è una promozione da raggiungere!

CHI SCENDE: Napoli, che vergogna! La farsa è ufficialmente finita: l’Azzurro Napoli è stata esclusa dal campionato per non aver pagato la quinta rata alla Federazione. Ci sarebbe da dire tanto anche sugli organi federali, che non puniscono queste squadre per inadempienze con i propri tesserati, ma lo fanno solo quando non vengono versate loro le tasse federali. L’ennesima bruttissima pagina dello sport all’ombra del Vesuvio, dove fino a qualche anno fa, il club partenopeo militava nella massima serie, seguito però da una vergognosa successione di fallimenti.  Uno scempio a tutti gli effetti, che ha ripercussioni sull’intera Serie B. I giocatori infatti sono stati liberati e, vista l’esclusione, già tutti tesserati da altre squadre (molte di B), con rinforzi palesi per quest’ultime. Napoli, Che vergogna!

 

GIRONE D

Le prime due della classe si fermano e, ancora una volta, riaprono totalmente il discorso "prima posizione".

Montegranaro infatti perde in quel di Ancona con Falconara, nel match più importante del Girone D. Un derby, una partita di cartello, due squadre fortissime (tra le più quotate dell’intera Serie B), dall’altissimo potenziale tecnico: una partita in cui è stato bello esserci, da vincitori o da vinti.

La partita ha rispettato le attese: strappi e recuperi da entrambe le parti, un risultato all’insegna della parità, partita chiusasi sul punteggio di 79-77, con il primato ancora nelle mani dei gialloneri ma con solo 2 lunghezze di vantaggio sul duo delle inseguitrici, composto da San Severo e la stessa Falconara.

San Severo che cede, di un solo canestro di scarto, alla Virtus Valmontone. Il mal da trasferta continua (terza sconfitta nelle ultime quattro uscite lontane dal PalaCastellana). Per i gialloneri dauni una partita eccessivamente fallosa (i lunghi Quarisa e Ikangi escono anzitempo per raggiunto limite di falli già nei primi scampoli della quarta frazione) anche al tiro (ottima in area, con oltre il 60%, ma pessima oltre l’arco, con un misero 20%), concedendo tra l’altro troppi tiri in totale libertà agli avversari (alla fine saranno 12 le triple messe a segno dai locali). Alla Virtus (alla terza vittoria consecutiva) il merito di non aver avuto paura di affrontare una squadra più quotata, con meritata seconda “impresa” in questa stagione (nella tensostruttura, è caduta anche Montegranaro). Scitëtë Sanzëvìrë (Svegliati San Severo)!

Campli continua nel suo buonissimo momento, con una vittoria di forza e rabbia con Senigallia, scesa in terra abruzzese per tentare il colpaccio ma… i farnesi arrivano a valanga! Ventello rifilato e meritata quarta posizione ancora conservata.

Pescara vince ancora! Ad Ortona andava in scena l’importante derby abruzzese in chiave play-off. I biancorossi si impongono grazie alla super prestazione del funambolico Pepe: 36 punti per lui, che sfiora la tripla doppia (anche 9r. e 9 falli subiti), con 44 di valutazione. La vittoria dei pescaresi sancisce la matematica sesta piazza per Ortona, mentre per l’Amatori ci sono ancora speranze per conquistare la quarta posizione.

Monteroni conquista una vittoria fondamentale a Giulianova con la quale riapre la lotta ai play-off. Mocavero (21pt + 16r.) e Rodriguez (19pt + 8r.) tornano a fare la voce grossa a rimbalzo ed in fase realizzativa, con conseguente resa degli abruzzesi, che vedono scappar via, fin dal terzo quarto, la squadra salentina con la testa nettamente più in partita. Gallerini (20pt) prova a dare il suo solito apporto per ricompattare e dare una scossa ai suoi, ma il totem Mocavero, dall’alto della sua esperienza, sale in cattedra nell’ultima frazione e mette tutti a tacere. Assalto all’ottava posizione!

CHI SALE: Martina Franca compie l’impresa, vincendo in quel di Bisceglie e coglie la prima vittoria esterna stagionale. Contro ogni pronostico, visto anche il momento di forma opposto delle due formazioni, la squadra di coach Ciaboco conquista, di misura, una vittoria decisamente importante: arrivata con un’avversaria di mille battaglie, in un momento delicatissimo della stagione in cui il lavoro, il tanto lavoro in campo ed in palestra, non rendeva quanto speravano, riconquistando così una importante penultima posizione a tre sole gare dalla fine.

CHI SCENDE: Mola autolesionista! Si fa del male cedendo, in casa, con Taranto (trascinata da un monumentale Circosta che segna qualcosa come 44 punti ed 80% dal campo!) perdendosi nel finale di partita dopo una gara in perfetto equilibrio. Sconfitta che fa malissimo vista anche la concomitante vittoria di Martina Franca ed ora, la classifica, diventa terrificante, anche perché i prossimi tre appuntamenti saranno decisamente impegnativi (e dovranno vincere almeno una gara in più dei cugini martinesi). Ad un passo dal knock-out!

San Severo, 07 Aprile 2016

Mario Caposiena

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