Logo Adecco LNP1LA VENTISEIESIMA GIORNATA

GIRONE A

Brutta sconfitta nel sentitissimo derby di Romagna per Forlì: i Crabs Rimini, in netta ascesa in questa ultima fase di campionato, rifilano una sconfitta negli ultimi istanti di gioco, di una sola lunghezza, alla capolista che, ancora una volta cade al PalaFiera (le quattro sconfitte in campionato infatti sono arrivate tutte tra le mura amiche). Pederzini (23pt + 10r.) prova a vincerla da solo, ma Forlì non fa i conti con gli ospiti, più agguerriti che mai, sempre in partita e capaci, con ben 5 uomini in doppia cifra, di piazzare il break vincente proprio negli ultimi due giri di lancette. Per la capolista è l’ennesimo campanello d’allarme: han perso ben tre gare nel girone di ritorno e lì dietro, Piacenza, le fa sentire il fiato sul collo. Difficilmente perderà la prima posizione, ma è d’uopo ritrovarsi, ed alla svelta, in vista dei play-off.

Piacenza approfitta del nuovo passo falso di Forlì per ricucire ancor di più lo scarto (ora è a -2 dalla vetta, anche se gli scontri diretti sono a favore dei romagnoli). Grazie alla vittoria contro Faenza sono adesso alla nona vittoria consecutiva, con un calendario che, seppur la vedrà tre volte su quattro lontana dalle mura amiche, le sorride (si tratta di partite decisamente abbordabili). Un giusto viatico per i momenti che conteranno.

Cento ha vita facile in quel di Bottegone, mantenendo così il passo delle due compagini che la precedono. L’ultimo arrivato, Bedetti, è l’autentico protagonista e trascinatore per i suoi, con 19 punti, 8 r. e 5a., e ben 31 di valutazione.

Per Cecina, ottima l’affermazione a San Miniato, riscattando immediatamente lo stop casalingo rimediato nel turno precedente.Era una partita importante per entrambe le formazioni con i padroni di casa alla caccia dei 2 punti per la salvezza matematica mentre per Cecina era fondamentale vincere e per la classifica (non voleva perdere la quarta posizione) e per ricominciare a far punti pesanti anche in trasferta. I rossoblù hanno meritatamente vinto, con l’allungo vincente nella terza frazione (chiusasi sul 5-21), limitandosi poi a controllare negli ultimi 10 minuti.

Contro Monsummano, gli Eagles di Borgo Sesia beffati per un solo punto, con un finale vietato ai deboli di cuore. I locali hanno inseguito per quasi tutta la partita, cercando di recuperare in tutti i modi l’irrecuperabile, arrivando anche a pochissimi secondi dalla fine in vantaggio, ma poi son costretti ad alzare bandiera bianca sul tiro vincente di Tommei. Vittoria per Monsummano che vale tantissimo, vista l’attuale posizione in classifica, ottava, con altre tre compagini.

Santarcangelo ritorna, dopo tre stop consecutivi, alla vittoria contro una Livorno spenta e priva di verve agonistica. Le due squadre con cui si contende, al momento, l’ultima posizione play-off, avevano vinto, quindi doveva necessariamente ritrovarsi ed imporsi. Il turno le era favorevole e, tale ghiotta occasione, non se l’è fatta sfuggire.

CHI SALE: Ci sta prendendo gusto Rimini. Vincere un derby è sempre bello, specie fuori casa, ma se l’avversaria è la capolista… i complimenti son doppi. Prova di carattere, grinta e compattezza che han contraddistinto non soltanto la squadra in questo importante match, ma tutto questo periodo roseo e positivo per loro. Capolavoro tattico di coach Bernardi che doveva fare a meno del lungo Foiera ma con tutti gli uomini caricati e preparati a dovere. Sono adesso in settima posizione ma ormai l’asticella va sempre più su…

CHI SCENDE: Livorno. Che Trecate, tristemente ultima fin dalla prima giornata di questo campionato, ed il Cus Torino siano troppo lontani da essa garantendole, per la salvezza, un turno play-out, è già tempo di bilanci, decisamente in rosso. Obiettivi stagionali toppati. Le due squadre su citate, che le son dietro erano anche quelle con minor ambizioni in questo campionato. E starci davanti non era di certo l’obiettivo minimo da raggiungere, anzi. La matematica dice play-out certi, non ancora la posizione definitiva. Gli scontri salvezza arriveranno tra poco più di un mese e servirà un miracolo cestistico, visto quanto messo in campo negli ultimi mesi, per garantirsi nuovamente il terzo campionato nazionale.

 

GIRONE B

Udine si gode la vetta solitaria. Seppur incerottata ed a tratti nervosa, stravince l’incontro casalingo contro Varese. La truppa bianconera si esprime a strappi, ma è quanto basta per aggiudicarsi la posta in palio. Non è un caso che i due punti arrivino grazie al positivo atteggiamento della squadra, con la solita snervante (per gli avversari) difesa perfetta (anche i varesotti non arrivano a 50 punti). Lino Lardo “Ministro della Difesa”!

Orzinuovi batte Bergamo ed è di nuovo seconda! Nella gara d’andata i bergamaschi si erano imposti di 3 lunghezze. Quella volta, nel “lontano” girone d’andata, si scriveva, si pensava fosse un incidente di percorso. In questo incontro invece, entrambe le formazioni non volevano e non potevano perdere, in quanto appaiate in seconda posizione. Visto il momento di forma fisica e mentale non dei migliori e visto anche l’agonismo dei bergamaschi, per Orzinuovi è stata una vittoria decisamente importante, per la classifica (sovvertito anche il vantaggio nel doppio confronto) e per il morale.

Una fantastica Padova vince anche a Milano. Ci vogliono ben due supplementari ma alla fine, a cedere lo scalpo, sono i biancorossi. Grandissima prova di squadra, dimostrando una gran compattezza del gruppo.L’Urania doveva vincere per preservare il quarto posto dalle inseguitrici Lecco e Crema in funzione della griglia play-off ed ha lottato con tutte le sue forze per far propria questa partita… non riuscendoci.

E dell’improvviso ed inaspettato stop milanese, ne approfittano le due dirette inseguitrici, Crema e Lecco appunto, vincendo i rispettivi incontri con Mortara (sempre più prossima alla retrocessione diretta) e Vicenza (in quello che è stato un match determinante per la classifica di entrambe).

In fondo alla classifica si verificano gli incontri più interessanti ed importanti: la Sangiorgese rialza la testa, vincendo sonoramente a Firenze, merito soprattutto del tiro oltre l’arco (giornata di grazia per loro, con 17 triple segnate ed oltre il 50% dai 6,75).

Pavia torna dopo 10 turni alla vittoria: è un risultato storico anche per coach Vandoni che mai aveva vinto nelle vesti di capo allenatore di questa squadra (ricordiamo che, nel suo passato con Pavia, aveva uno 0-6 fino al suo esonero ed ora, era partito con un pessimo 0-2).  Contro la Costa Volpino, partita tatticamente perfetta: gli esterni avversari hanno avuto fin troppe difficoltà. E non basta il solito duo Zampolli (24pt) e Squeo (alla sua tredicesima doppia doppia da 13pt + 12r.). Pavia infatti si dimostra più squadra, con maggior “fame” e ritorna a muovere la propria classifica.

CHI SALE: Moncalieri, con questa vittoria in quel di Desio, mette una seria ipoteca sulla penultima posizione. Non che sia una posizione, un traguardo tranquillo, visti i prossimi play-out, ma il poter provarci ancora, sarebbe evidentemente il giusto regalo da fare a se stessi, ai tifosi ed alla società. Desio è apparsa spenta e distratta, con conseguente sesta sconfitta consecutiva e, molto più grave, temporanea uscita dalla zona play-off (nona posizione). La PMS invece è apparsa irresistibile, con grossi attributi ed, a tratti, intelligenza cestistica sopraffina. Hanno un +4 in classifica da difendere nelle prossime quattro gare. Tifiamo per loro!

CHI SCENDE: A Mortara pare sia suonato il “De profundis”. Sempre più ultimi, ad un mese dalla conclusione del campionato, con soli quattro incontri ancora da disputare e ben quattro lunghezze da recuperare. Stagione deludente, scadente e con tanti rammarichi. Troppe disattenzioni, troppe partite buttate nei minuti finali. Prima o poi arriva l’oste a portare il conto e… gli errori li pagherai caramente!

 

GIRONE C

L’Eurobasket Roma viene sconfitta in quel di Cassino, in uno dei tanti derby laziali dal sapore sopraffino. Squadre infatti dal grandissimo valore tecnico, con alle spalle tanta dedizione e professionalità. Vince probabilmente chi ne aveva più bisogno: Cassino infatti veniva da una brutta prestazione contro Scauri (sconfitta che ci poteva stare, si intende, ma l’atteggiamento non era piaciuto affatto) ed aveva bisogno e voglia di rifarsi, prescindendo dall’avversario. Roma è sembrata invece a tratti appagata, potendosi permettere, vista la classifica, un risultato negativo.

Napoli vince con sofferenza il proprio incontro: Empoli infatti vende cara la pelle e, per poco, non sorprende i partenopei. Altra grande prova d’orgoglio per gli “Azzurri”, al PalaVeliero, con Berti top scorer (19pt). Vittoria che le permette di essere ancora in seconda posizione in solitaria. Con il cuore e con la determinazione Napoli è riuscita a portare a casa i due punti. La squadra sta facendo il massimo in campo e pare, a detta dello stesso coach Di Lorenzo, che anche la società sta dando forza di voler assolutamente venir fuori da questo difficile momento. Ce lo auguriamo tutti!

Uno show arancioverde, quello andato in scena a Roma contro la Stella Azzurra: Palestrina esce vincitrice nella delicata trasferta capitolina e continua la corsa alla seconda posizione. La pausa pasquale arriva in un momento importante: al rientro infatti, si affronteranno proprio seconda contro terza, Napoli farà visita ai prenestini, in un PalaIaia ancora immacolato e… ne vedremo delle belle!

Palermo si fa sorprendere dalla Luiss Roma che, con questa vittoria, raggiunge la matematica permanenza in questo campionato. Per Palermo un fulmine a ciel sereno: Cassino la raggiunge in classifica ed ora dovrà lottare con ogni mezzo per mantenere la quarta posizione.

Scauri e Scafati, le due squadre dai due volti in questo campionato, hanno vinto i rispettivi incontri e sono così ad un passo dai sicuri play-off. Per i laziali, tutto troppo facile con il fanalino di coda Fondi, trascinata dal solito devastante Bagnoli (ennesima doppia doppia per lui, con 22pt e 12r.). Una squadra da… evitare!

Scafati soffre fino alla quarta ed ultima sirena, con il pubblico di casa a sospingere Isernia per il rush finale, in un’ultima frazione che per poco non regala una gran gioia ai molisani. Vince Scafati, 70-72, tirando un grosso respiro di sollievo. Per Isernia, troppo rammarico per aver regalato una prima parte di partita (i primi 20’) dove i campani sono scappati via.

CHI SALE: Chapeau Cassino, la “regina” si inchina! Una grande reazione ed una prova di forza che regalano un risultato importante, prestigioso e giusto (per quanto visto in campo). Non la miglior prestazione per entrambe le formazioni, in una partita dove le difese han fatto la voce grossa (non è un caso che Cassino ha segnato 20 punti in meno rispetto alla propria media stagionale). Grandi meriti e complimenti alla Virtus per essere stata in grado di fermare la marcia della capolista (fino a quel momento solo due squadre c’erano riuscite) ed anche per aver riconquistato la quarta posizione.

CHI SCENDE: Viterbo si è eclissata. Perde in casa anche con Catanzaro (che si salva matematicamente) ed ora è in piena lotta salvezza. Partita benissimo, con risultati anche di spessore, è stata a lungo nelle zone medio-alte della classifica. Il girone di ritorno però è stato disastroso: due sole vittorie su undici incontri fin’ora disputati e la classifica che, giornata dopo giornata, si è sgretolata tragicamente. Sono adesso sestultimi, a pari punti però con la Stella Azzurra Roma: tra le due squadre “stellate”, solo una riuscirà ad evitare i play-out… Sabbie mobili!

 

GIRONE D

In vetta, Montegranaro soffre fin troppo con l’arrembante Mola, arrivata nelle Marche con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. E i pugliesi se la giocano fino alla fine, sebbene il divario tecnico-tattico è decisamente a favore della capolista. Un testacoda anomalo, visto quanto i biancoblu hanno messo in campo, grazie anche al solito trascinatore Bastone (23pt). Ma gli uomini di coach Steffè sono attenti e prolifici: l’attacco gira a meraviglia (sfiorando i 90 punti, con oltre il 60% in area) e sotto le plance vi è un dominio assoluto. Mola ci prova, ma la capolista è troppo più forte.

San Severo vince meritatamente con Ortona, nel big match della giornata. Una partita dai due volti: primo tempo sontuoso da parte dei locali, che segnano qualcosa come 55 punti ed un vantaggio che tocca anche il +23 al 26’. Ma poi qualcosa cambia: Ortona si sveglia, trascinata da Brown e Martelli (rispettivamente 18pt e 17pt), l’attacco giallonero si inceppa e gli ospiti si rifanno sotto prepotentemente. Nell’ultima frazione cala il gelo al PalaCastellana quando, nella continua risalita abruzzese, Martelli riporta i suoi a -1, segnando un canestro impossibile (gravissimo errore arbitrale: canestro dato da 3 punti, anche se con un piede era abbondantemente all’interno dell’arco dei 6.75). Ma poi, tutto è bene ciò che finisce bene, la Cestistica vince e si assicura, al momento, almeno la quarta piazza in campionato (altro traguardo raggiunto).

Falconara perde il derby con Senigallia. Dopo un tempo supplementare, Senigallia si impone nuovamente sui cugini falconaresi (nella gara d’andata, l’epilogo fu lo stesso). Un overtime senza storia, dominato dai locali (10-2) fermando, dopo 11 vittorie consecutive, una Falconara lanciatissima per la prima posizione. Sconfitta che costa caro: adesso sono a -2 da San Severo, con un calendario non proprio dei più semplici (due scontri diretti in quattro gare da disputare). E domenica ci sarà un altro derby da disputare: arriva la capolista Montegranaro. Vincere l’incontro significherebbe riaprire totalmente la lotta per la prima posizione; perdere vorrebbe dire probabilmente terza posizione definitiva.

Aria di play-off al PalaElettra. Pescara-Campli è infatti, stando all’attuale classifica, un possibile confronto nel post regular season. Si affrontavano quarta e quinta, con motivazioni analoghe, ma il morale decisamente opposto. Partita sentita, tirata, nervosa, con punteggio bassissimo (superano, in due, di poco i 100 punti) e vittoria, di una sola lunghezza, dell’Amatori, che è in forma smagliante. Per gli uomini di coach Millina, ancora alle prese con i noti problemi societari, solo tanti applausi sinceri.

Valmontone torna a vincere a Martina Franca (ormai sprofondata mentalmente negli abissi più profondi) e torna a dar respiro alla propria classifica, vista anche la concomitante pesante sconfitta interna di Vasto con Giulianova. I play-out sono quasi certi; il loro obiettivo è quindi affrontarli nella miglior posizione (che significherebbe avere l’eventuale bella in casa propria).

CHI SALE: Bisceglie piazza un vero e proprio colpaccio! Vince a Monteroni e la stacca in classifica, mantenendo in solitaria l’ottava posizione (ed ha anche il 2-0 negli scontri diretti). Ad inizio stagione la società aveva fatto delle scelte opinabili, allestendo un discreto roster gestito però dal novello coach Corvino, alla sua prima esperienza da allenatore (dopo il suo allontanamento è tornato sui campi di gioco). L’avvicendamento ha portato risultati e buon gioco. In corso d’opera hanno inserito altri tre giocatori importanti, vista anche una certa flessione e crisi di risultati. Adesso però, nel momento che conta, stanno rientrando e cominciano ad essere pericolosi. Mina vagante!

CHI SCENDE: La tristissima scena, nella prima azione di gioco tra Pescara e Campli, dove i giocatori farnesi si fermano in segno di protesta per i mancati pagamenti, è l’emblema dell’ennesima farsa sportiva. Questi giocatori sono esempio di professionalità e signorilità. Si allenano quotidianamente, scendono in campo e lottano su ogni pallone perché il basket è la loro passione, la loro vita. Ma è anche il loro lavoro, la loro fonte di guadagno. 

San Severo, 25 Marzo 2016

Mario Caposiena

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