Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1VENTICINQUESIMA GIORNATA

GIRONE A

Forlì, fresca vincitrice della Coppa Italia di categoria (complimenti sinceri per questo ambito traguardo raggiunto), vola in quel di Trecate, fanalino di coda del proprio girone, affrontando una partita che aveva davvero troppo poco da dire. Se la forma traballa, visti anche gli infortuni ed il tour de force dettato anche dalla “spedizione riminese”, la sostanza no: gestita infatti la pratica senza inghippi, con cinque uomini in doppia cifra, trentello rifilato ed ora… sotto con il derby romagnolo. Arriva infatti la temibile Rimini, in forma smagliante, squadra in netta ripresa anche e soprattutto in classifica.

Piacenza umilia Livorno (che non arriva a segnare nemmeno 40 punti) e si conferma seconda forza del campionato. Partita magistrale dei biancorossi, sia in attacco (con tutti gli uomini che “sporcano” il proprio tabellino) che in difesa (i locali han segnato davvero con il contagocce). Finalmente per coach Bizzozzi tutti gli uomini sono nuovamente schierabili, con possibilità di esprimere tutto il proprio potenziale e con un gioco che quindi ritorna a decollare. Provate a fermarli!

Cento doma Piombino e conferma la propria terza posizione (nuovamente in solitaria). I centesi recuperano gli infortunati e, con squadra al completo, travolgono i toscani, ribaltando anche la differenza canestri (anche se un arrivo insieme tra le due compagini è ormai poco pronosticabile).

Pessima battuta d’arresto per Cecina contro una formazione, qual è Bottegone, che stenta a costruire gioco ed a far risultato, in grado di perdere anche a Trecate.

Borgo Sesia continua a stupire: vince in quel di Faenza ed aggancia Cecina in quarta posizione. In tempi non sospetti, omaggiavamo gli “Eagles” per quanto di buono stavano facendo, per un campionato all’insegna dell’umiltà e del tanto lavoro di squadra. Ma la vittoria al PalaCattani, in casa dell’agguerrita Faenza (alla quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite) è fantastica: per oltre 30’ sotto nel punteggio, ricucendo il gap negli ultimi 10 minuti, ancora una volta, con tanta determinazione, grande cuore e soprattutto con la cattiveria che la contraddistingue, specie in difesa (l’ultima frazione è infatti vinta 7-20).

Sempre più in difficoltà è Santarcangelo, alla terza sconfitta consecutiva (seconda dalla partenza di Luca Bedetti che tanto male ha fatto all’equilibrio della squadra). Durissima da digerire questa pesante sconfitta interna ad opera di San Miniato, che adesso si riporta ad una sola gara di ritardo  in classifica proprio dai romagnoli.

Punteggio umiliante quello tra Monsummano e Torino: 60 punti di scarto (101-41), più che doppiati a rimbalzo (57-26), difensivamente perfetti i toscani, che fanno tirare gli “universitari” con percentuali imbarazzanti (30% in area, 15% oltre l’arco).

CHI SALE: la squadra più in palla è Rimini, con le sue 9 vittorie (consecutive) in 10 partite, con Bernardi in panchina. Hanno ripreso il treno dei play-off grazie a questa scossa arrivata con l’avvicendamento in panca (e grazie all’estro del beniamino di “casa” Sirakov, scuola Rimini infatti). Il prossimo impegno è a dir poco proibitivo: si fa visita alla capolista Forlì, ma con la consapevolezza ormai di essere tornati… di essere nuovamente i Crabs Rimini!

CHI SCENDE: Cecina è alla sua nona sconfitta nelle ultime 14 giornate, che sono arrivate dopo un inizio di stagione stucchevole, con gli undici sigilli consecutivi e primato solitario. Da quella sconfitta, in quel di Cento, non ha più ritrovato lo smalto che l’aveva contraddistinta. Con il recente stop casalingo ad opera della modesta Bottegone, perde nuovamente la terza posizione in classifica. Un campionato ancora positivo, in linea di massima, ma il trend di questo 2016 è a dir poco preoccupante. L’alta quota le ha fatto male… Aria rarefatta!

 

GIRONE B

Udine sempre più leader di questo girone. Dopo l’amaro stop interno ad opera di Bergamo, torna immediatamente a vincere nell’ostica trasferta di Desio, nonostante l’attacco stenti ancora (viste anche le condizioni non ottimali di alcuni uomini) ma la difesa, suo marchio di fabbrica, è una costante positiva (Desio sfiora solo i 50 punti). Un cammino quasi perfetto lontana dal “Marangoni” (dodicesima vittoria esterna su tredici incontri fin’ora disputati). E, alla luce del prossimo incontro, quello tra Orzinuovi e Bergamo (le due dirette inseguitrici insomma), potrà sicuramente approfittarne ed allungare su una delle due compagini su citate. Momento determinante in questa esaltante stagione!

Bergamo vince ancora, contro l’arrembante ed ottima Fiorentina, che ci prova in tutti i modi per fermare i gialloneri, ma questi son più forti. Con questa vittoria, Bergamo acciuffa il secondo posto in classifica, in concomitanza con Orzinuovi, sua prossima avversaria in campionato. I risultati ci sono, il gruppo ed il pubblico anche. E visto quanto accaduto due settimane fa in quel di Udine, non ci meraviglieremmo in un nuovo importante acuto dei bergamaschi.

Delude ancora Orzinuovi, che perde in una trasferta tutt’altro che impossibile. A Padova infatti arriva la quarta sconfitta in campionato, la seconda consecutiva se ci aggiungiamo la pessima spedizione in quel di Rimini. Insomma: da assoluta protagonista in Coppa Italia e campionato, resta a guardare i vincitori di quel bellissimo trofeo e si ritrova ad inseguire in classifica, dove la situazione si complica sempre più. 

Milano vince il derby a Varese ed, approfittando dello scivolone di Lecco contro la Costa Volpino, mantiene in solitaria la quarta posizione.

La Costa Volpino piazza infatti un colpaccio interno contro una formazione decisamente più quotata. Partita bruttina, con percentuali, specie oltre l’arco, da dimenticare per entrambe (han tirato con un misero 35% dal campo). Gara molto fisica, con Lecco eccessivamente fallosa (27 falli commessi con ben 31 tiri liberi concessi). Partita tirata e nervosa, probabilmente per l’importanza della posta in palio, visto che a nessuna delle due conveniva perdere l’incontro, in cui la spuntano i locali di sole 2 lunghezze a pochi secondi dalla fine.  

Crema a valanga sulla Sangiorgese. Ennesima sconfitta casalinga per la Sangio, che tra l’altro saluta il proprio capo allenatore Gandini (le due parti han deciso di separarsi). Il punteggio parla chiaro: +22 finale, emblema del pessimo atteggiamento della squadra assunto in quasi tutto il campionato.

Vicenza sperona Mortara e la fa sprofondare negli abissi. Resta sola in fondo alla classifica la squadra pavese, il cui cammino in questo campionato sembra sempre più segnato. Per Vicenza invece, la netta vittoria contro i lombardi le permette di consolidare la propria posizione (settima) in classifica e, quasi matematicamente, anche i play-off.

CHI SALE: A Varese, l’Urania ha calato il poker. I varesotti son determinati come non mai, anche perché stanno giocandosi l’ultima posizione per entrare nei play-off. Ma Milano si dimostra più squadra, gruppo più unito, che non si scompone quando la partita era apparentemente in mano agli avversari. Negli ultimi minuti infatti riesce nell’aggancio, poi nella vittoria finale. Oltre a stupire, questa Urania è determinata, cinica, attenta. A metà stagione ha avuto una flessione importante, che le ha fatto perdere punti e terreno dal trio di testa. Ma si è ritrovata ed è ora pronta a perfezionarsi in vista delle partite che contano. #RoadToPlayOff!

CHI SCENDE: A Pavia è sempre più notte fonda. Il terzo cambio in panchina non ha sortito alcun effetto. Continuano a perdere (sono alla decima sconfitta consecutiva) in un nuovo anno che era cominciato con una vittoria di carattere e dall’alto peso specifico, in quel di Padova. Da quel momento la squadra è sparita, il gioco è deficitario, nonostante spesso se la giochi con l’avversario, i referti son sempre gialli. Uscire dalla zona play-out è adesso più complicato del previsto, anche perché difficilmente riusciranno a ricucire il gap di 4 punti. Questa stagione fallimentare può comunque ancora regalare ai propri tifosi una gioia: la salvezza nel post regular season. Ma bisogna darsi una mossa!

 

GIRONE C

Partita agevole per la capolista Eurobasket che voleva immediatamente dimenticare la bruciante sconfitta rimediata in finale di Coppa Italia contro Forlì. E lo fa agevolmente contro l’ultima in classifica Venafro che, se vuol salvarsi (passando per i play-out), nelle prossime cinque gare deve svegliarsi (la matematica non la condanna ancora). Contraccolpo da non sottovalutare quello maturato a Rimini. Era uno degli obiettivi stagionali, sognato e sfiorato ma che non si è concretizzato. La lotta alla vittoria finale, alla promozione in LegaDue sarà dura per davvero. Ma comunque al momento sembrano essere imbattibili… almeno nel proprio girone.

Napoli, con la vittoria in trasferta a Catanzaro, si conferma seconda forza del campionato, mantenendo il vantaggio minimo dalle inseguitrici.

Resta ancora blindato il PalaIaia: Palestrina sta costruendo l’ennesima stagione da incorniciare, grazie soprattutto al cammino perfetto tra le mura amiche. La Luiss Roma ha un potenziale offensivo non indifferente, tant’è che riesce a segnare 80 punti. Ma di fronte c’era Palestrina che, non ha badato molto alla difesa, quanto alla propria affinità con il canestro ed arriva l’ennesima bellissima vittoria.

Palermo si impone sul parquet amico di un solo canestro di scarto contro l’arrembante Stella Azzurra Roma, un avversario imprevedibile, di cui non fidarsi mai. Il successo è arrivato grazie ad un’ottima quarta frazione per i palermitani (27-21) che consegna loro la quarta vittoria consecutiva e, soprattutto, il quarto posto solitario in graduatoria.

Sconfitta interna a sorpresa per Cassino nell’anticipo del sabato contro l’ottima Scauri. Sconfitta che pesa tanto, perché si allontanano così le posizioni alte della classifica (ora sono in quinta posizione). La società ha imposto il silenzio stampa, una decisione “punitiva” per la brutta sconfitta rimediata. Dalle parole del Direttore Sportivo Manzari si evince la forte delusione per la sconfitta. Si parla di approccio sbagliato, eccessivamente molle, e si richiede un mea culpa generale per tornare a lavorare sodo e con umiltà, evitando di dar per scontato il risultato anzitempo.

Una bellissima Scafati fa calare il gelo in casa Fondi, sempre più saldi in ultima posizione. I campani sono spietati: 99 punti con 5 uomini in doppia cifra, seppur privi del totem Mlinar a dominare sotto le plance, buonissime percentuali (60% in area, oltre il 50% dal campo) e partita quasi impeccabile in ogni settore e voce statistica. Una grande vittoria che permette di mettere in cascina altri 2 punti fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo play-off. Una sfida dai ritmi altissimi, in cui gli ospiti sono stati messi sotto scacco dagli uomini di coach Iovino che con molto cinismo hanno controllato il risultato per tutte e quattro le frazioni.

Isernia resta ferma al palo nello scontro diretto in quel di Maddaloni, inchiodata a quota 8 punti, quindi rischiando ancora la retrocessione diretta. Insomma: in fondo alla classifica la situazione è rovente!

CHI SALE E CHI SCENDE: L’Azzurro Napoli occupa a mio avviso entrambe le “posizioni”. Un gruppo fantastico: tosto, determinato e concreto in campo, umile e compatto in palestra e lontano dal parquet. Sfido chiunque ad affrontare un simil calvario: pendenze economiche diventate importanti; scioperi indetti ed attuati che han sortito pochi effetti; una Società che resta in silenzio  (non c’è più sordo di chi non vuol sentire!) anche quando le loro proteste, le proteste dei propri tesserati, arrivano anche su testate giornalistiche di tiratura nazionale. La gente è ovviamente dalla parte degli atleti e dello staff tecnico: vuole sapere se sono stati pagati gli stipendi, vuol sapere se ci sarà, a Napoli, una squadra anche domani. La gente vuol sapere se c'è un futuro!

 

GIRONE D

Turno totalmente a favore per le squadre d’alta classifica. Montegranaro soffre, rischia (così com’è accaduto nella semifinale di Coppa con l’Eurobasket) ma stavolta porta a casa un risultato importante: vince a Bisceglie ma i pugliesi sono apparsi nuovamente in gran spolvero e lotteranno fino alla fine per restare sul treno play-off (sono infatti appaiati in ottava posizione con Monteroni). La trasferta era lunga, le insidie erano tante e, come potevamo aspettarci, la partita si è mantenuta su un sostanziale equilibrio tra le due compagini. Ma Montegranaro non è prima per caso. E’ la solita Poderosa, infatti, delle non migliori prestazioni: vince di pura esperienza, sfruttando al meglio la pericolosità offensiva perimetrale, con l’ultimo arrivato Diomede a scacciare via i fantasmi.

San Severo ha vita facile con Giulianova. Una prestazione sontuosa alla luce della palese e fisiologica flessione avuta nel febbraio di fuoco (ben cinque gare disputate in soli 28 giorni). Giulianova che, seppur si distingue egregiamente con le squadre di fascia “alta” di questo girone, non si è espressa al meglio, lasciando a San Severo davvero troppi spazi, apparsa a tratti troppo molle ed arrendevole, surclassata dal trio Ikangi (bestia nera per Giulianova, gara d’andata docet!), Ciribeni (che riscatta l’opaca prestazione di Monteroni) e il capitano Scarponi che festeggia al meglio il suo trentesimo compleanno, apparso in netta ripresa dopo qualche partita in ombra. I play-off si avvicinano, la squadra sta facendo un richiamo alla preparazione con carichi di lavoro importanti. La squadra e gli oltre 2000 tifosi gialloneri sono pronti per la battaglia!

Falconara tritura tutto! Anche senza Micevic, sono devastanti: oltre 100 punti segnati, al cospetto comunque di buonissima Monteroni, galvanizzata anche dal recente ottimo successo contro San Severo. E’ un attacco stellare quello marchigiano (contende il primato in questa specifica statistica a Cassino), che le permette ormai di pensare alla vetta della classifica, visto che lo svantaggio dalla capolista è di sole due lunghezze, con lo scontro diretto ancora da affrontare in casa. Terrificanti!

Non c’è partita tra Campli e Taranto, con i locali che chiudono anzitempo l’incontro, fin dalla seconda frazione (43-23). Per 30 minuti si è vista una sola squadra in campo. I farnesi infatti, hanno dominato in lungo e largo per poi, nell’ultima frazione, rilassarsi e subire un apparente recupero da parte dei pugliesi (che segnano ben 30 punti ma… è ovviamente troppo tardi!).

Per Pescara è un gioco da ragazzi invece sbarazzarsi di Porto Sant’Elpidio. Vinte e stravinte le quattro frazioni, nonostante l’assenza del proprio miglior realizzatore qual è Pepe (out per infortunio). E’ ora alla nona vittoria consecutiva e ormai è sempre più difficile fermarla.

Bellissime e sentitissime le vittorie di Vasto e Valmontone. I primi, in uno scontro salvezza in cui il risultato vale doppio, vince a Mola di Bari, confermando l’ottimo 2016 (cinque delle otto vittorie totali in questo campionato sono arrivate negli undici incontri disputati dall’inizio di questo nuovo anno). Un cammino da grande, insomma.

Valmontone ringrazia Bisconti (32pt per lui) nella vittoria con Senigallia (che ora deve stare attenta al ritorno di Monteroni e Bisceglie per le ultime due posizioni play-off). Risultato che da’ sicuramente morale: l’avversario era tosto ed ora affronteranno una trasferta decisiva per la lotta play-off, in quel di Martina Franca.

CHI SALE: Pescara. Gli obiettivi stagionali erano semplici: riconfermare, quanto più possibile, la stagione precedente (chiusero al quarto posto, uscendo poi ai play-off). Ma le insidie sono aumentate quest’anno, vuoi per un budget ridimensionato, vuoi per il livello tecnico di questo girone che è nettamente migliorato, vuoi anche per il calendario che non le sorride (nelle ultime cinque gare di campionato, ci saranno tanti scontri diretti con compagini d’altissima classifica). Ma la squadra di coach Salvemini è in grado di stupire e di battersi con chiunque. Hanno anche potenziato il reparto lunghi, quello maggiormente deficitario. Insomma: attenti all’Amatori!

CHI SCENDE: Mola e Martina Franca. I play-out, vista la classifica e quanto espresso in campo, pare siano troppi per entrambe. L’ultima retrocede direttamente e le due pugliesi, sono appaiate nella tristissima ultima posizione. Agonizzanti! 

San Severo, 17 marzo 2016

Mario Caposiena

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