Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1LA XXIV GIORNATA

GIRONE A

Faenza prova a mettere paura alla capolista, ma Forlì è spietata: ancora un’altra vittoria e gap con le inseguitrici mantenuto. L’assenza di Vico si sente, la sente tutto il gioco forlivese, che non è tra l’altro abituato a subire. Faenza prova a fare il colpaccio, e per una manciata di punti non gli riesce. Per 27’ sono, anche nettamente, in vantaggio e poi restano, in seguito al rientro poderoso dei biancorossi, saldamente in partita, anche se tutti questi sforzi non bastano. Forlì soffre più del dovuto, ancora una volta al PalaFiera, rischiando seriamente una clamorosa beffa.

Scontro in vetta tra Piacenza e Cecina. I piacentini vincono nettamente e, oltre a consolidare la seconda piazza, con questa vittoria aumentano il gap con le inseguitrici Cecina e Cento, anch’essa sconfitta ed ormai a -6 in classifica.

Valsesia senza problemi: larga vittoria contro Livorno apparsa ancora una volta troppo modesta. Altro trionfo per gli uomini di coach Pansa che continuano nel proprio momento d’oro (quinta vittoria consecutiva) e continuano soprattutto a scalare la classifica: ora infatti sono in quinta posizione, con una partita da recuperare. In questo turno, hanno letteralmente surclassato Livorno, con una super prestazione frutto di tanto lavoro in palestra, ma anche mentale nell’approccio alla partita.

Piombino torna a vincere, dopo due stop consecutivi, contro Santarcangelo e raggiunge in classifica proprio i romagnoli. Sono state due settimane dure da superare, anche perché son precipitati in classifica (adesso sesti), con le inseguitrici a pochissimi punti di svantaggio e con non poche certezze, che fino a questo momento avevano costruito, son venute meno. Che questa pausa sia a loro favorevole. Se lo meritano.

Rimini e Monsummano vincono a mani basse nei rispettivi incontri. I romagnoli distruggono il Cus Torino in una gara durata nemmeno 20’. Una partita in cui oltre ad essere netto il divario tecnico, i Crabs hanno avuto percentuali al tiro devastanti, specie in area (70%), lasciando così davvero poco spazio e poche iniziative ai locali.

Tutto come da copione anche per Monsummano che faceva visita al fanalino di coda Trecate. La gara era segnata fin dal salto a due, anche se la recente sconfitta di Bottegone al PalaAgil (sebbene la differenza tra le squadre è notevole) ha fatto tanto rumore. Ma Monsummano è una squadra decisamente attenta e spietata. Segna 100 punti, con sei uomini in doppia cifra e con percentuali di tutto rispetto (abbondantemente oltre il 50% dal campo), infligge una sonora batosta ai piemontesi (+36) e continua così la sua marcia verso i meritati play-off.

CHI SALE: è il momento di Oleggio, e a pagarne le conseguenze è la corazzata Cento. Terza vittoria consecutiva, sigilli arrivati con squadre assolute protagoniste di questo campionato. Anche stavolta una partita punto a punto, con un finale incerto ed anche stavolta sono gli “squali” a vestirsi da grande, diventando cinica e spietata, vincendo anche questa partita in volata. Vittoria insperata ma fortemente voluta, che la premiano con altri due punti in più pesantissimi in classifica, che le permettono temporaneamente di mettere alle spalle la zona play-out. Shark attack!

CHI SCENDE: Santarcangelo, così non va! Sta tristemente scivolando in classifica, facendosi avvicinare dalle avversarie agguerrite. Non riesce più a piazzare un filotto di vittorie, o comunque una serie di buone prestazioni. Vive quasi alla giornata. Eppure ci sono ancora punti importanti a disposizione ed una posizione play-off da difendere. La partenza di Luca Bedetti poi, è stata una mazzata mal digerita, probabilmente non ancora metabolizzata. Provateci ancora Angels!

 

GIRONE B

Una Udine che non ti aspetti perde il confronto più importante della giornata, quello con Bergamo. I gialloneri giungono nel capoluogo friulano con l’unico obiettivo: quello di sorprendere la capolista. Una partita nettamente al di sotto delle aspettative, specie per gli attacchi: Udine segna poco, Bergamo ancor meno, con percentuali imbarazzanti (entrambe al di sotto del 40% dal campo) se si pensa all’altissimo tasso tecnico di ambedue le formazioni. Va da se che il punteggio, a fine gara, sarà tra i più bassi della stagione (59-60). Ma fino al terzo quarto, Udine era nettamente al comando del match e lo gestiva a suo piacimento. Fino a quel momento Bergamo aveva segnato soli 30 punti. Ma nella quarta e decisiva frazione l’attacco lombardo si sveglia e ritorna prepotentemente in partita, segnando 30 punti in 10 minuti, vincendo un incontro che ha dell’assurdo. E pensando alla passata stagione, quando Udine uscì dai play-off per mano di Bergamo, più di qualche brivido i tifosi bianconeri l’han provato.

Orzinuovi non poteva non approfittare del mezzo passo falso di Udine. Cambio del timoniere (coach Furlani), avversaria (Mortara) nettamente alla portata ed obiettivo unico, la vittoria, hanno spinto i lombardi in quello che è stato, ancora una volta, un match non decisamente esaltante. Ma mai come in questi casi, la vittoria non era importante ma… l’unica cosa che contava. Adesso partono per le Final Four di Coppa Italia, meritatamente conquistate nel girone d’andata. A prescindere di come andrà la spedizione (sebbene la C.I. è uno dei due obiettivi stagionali), al rientro dovranno dare una sterzata vera al proprio campionato.

Milano doma senza problemi la Sangiorgese con intensità difensiva e solidità in attacco, nonostante fosse una squadra un tantino incerottata (ma tutti a referto). Dopo lo scivolone in quel di Mortara, l’Urania ha infilato tre vittorie consecutive, giocando con intelligenza, personalità e durezza, conquistando già matematicamente un posto tra le prime otto.

Padova annichilisce Costa Volpino e vede la salvezza sempre più vicina.Mette in campo 40' di intensità difensiva e grande personalità offensiva ed arriva un successo fortemente voluto e festeggiato con i propri tifosi al seguito. A fine gara il giusto tributo, la sentitissima dedica al Presidente Pavanello, deceduto qualche giorno prima. Una Virtus commovente!

La Fiorentina ci ha preso gusto. Altra vittoria (terza consecutiva), contro la PMS ed ora, dopo aver messo alle spalle la zona “hot” della classifica, si ritrovano ad inseguire l’ottava ed ultima posizione valevole per i play-off (Desio è a 4 lunghezze). Sarà dura, forse utopia, ma la speranza è l’ultima a morire. E se non ci fossero stati tutti quegli infortuni…

CHI SALE: Lecco deve soffrire ma, dopo un overtime, vince ed è ad un passo dai play-off certi: la squadra di coach Meneguzzo infatti sta inanellando vittorie belle, importanti e, soprattutto, decisive per la classifica. Varese arrivava a questo derby galvanizzata dal proprio stato di forma invidiabile: nelle ultime tre gare, infatti, sono arrivate due vittorie ed una sconfitta, dopo O.T., in quel di Bergamo. Ed anche stavolta han provato a spaventare gli avversari, mancando la vittoria solo nel finale. Per Lecco, ancora un campionato da incorniciare. La gestione Meneguzzo è una sorta di miracolo sportivo!

CHI SCENDE: Pavia è alla sua nona sconfitta consecutiva. È pur vero che di fronte avevano Crema, che sta svolgendo tutt’altro campionato, ma una serie negativa così lunga era impensabile ed inaspettata. Nonostante il nuovo avvicendamento in panca il risultato è sempre lo stesso (e siamo a quota tre allenatori, con il ritorno, dopo 20 anni, di coach Vandoni, che tra l’altro rievoca bruttissimi ricordi, la loro pagina cestistica più brutta: il fallimento della Pallacanestro Pavia). Nuvoloni all’orizzonte minacciano il futuro pavese: si salvi chi può!

 

GIRONE C

L’Eurobasket vince anche a Napoli, seconda forza del campionato e, probabilmente, congela fin da Febbraio, la leadership del proprio girone (e vincere contro Roma, specie in casa loro, sarà un’impresa). Eppure Napoli stava comunque passando un periodo florido: pare ci siano stati risvolti positivi circa le vicende societarie (passaggio di consegne della Proprietà e tranquillità economica apparente), ritrovando serenità d’animo, che ha condizionato in positivo anche il basket giocato. Arrivava a questo big match con quattro vittorie consecutive, con gioco fluido e concreto e con la consapevolezza di essere in grado di battere i capitolini (c’erano già riusciti nella gara d’andata). Ma al Pala Barbuto, gli uomini di coach Bonora mettono in scena l’ennesimo capolavoro, con una grandissima prova difensiva (i partenopei non arrivano a 60 punti) e con un superlativo Stanic, autore di una sontuosa doppia-doppia (12pt e 12a.), ad illuminare e trainare i propri.

Palestrina, approfittando della sconfitta degli Azzurri, vince in scioltezza in quel di Isernia e si rifà sotto per la seconda piazza (ora è a -2). Gli arancioverdi mettono sul parquet testa e cuore contro la carica agonistica dei padroni di casa che vengono travolti con una gara ben gestita e giocata ottimamente.

Cassino va ‘na favola! Nell’ostica trasferta capitolina, sponda Stella Azzurra, la Virtus si dimostra, ancora una volta, squadra vera che vince giocando con determinazione. La “banda stellata” è sempre ostica da affrontare, nonostante il roster decisamente giovane, specie quando la mettono sul piano fisico. Ma la facilità di questa Cassino ad andare a canestro (ricordiamo ai meno che è il miglior attacco della Serie B, con oltre 86pt di media) e, soprattutto, andare a segno nei momenti topici degli incontri, è ormai una costante. Arma letale!

Palermo continua nel suo viaggio nelle zone alte della classifica, sorprendendo i propri tifosi e non solo, giocando ormai in scioltezza (probabilmente perché gli obiettivi stagionali iniziali sono stati  nettamente cambiati, ergo il “peso” di vincere non è più lo stesso). In Molise, contro il fanalino di coda Venafro, è una mera formalità. Saranno altri gli incontri dove l’Aquila dovrà fare la voce grossa, per mantenere questa importante quarta posizione.

Catanzaro travolge Fondi a domicilio con un imbarazzante +31 e prova a rientrare nel treno play-off. Ci sono stati infatti una serie di passaggi a vuoto, anche contro squadre meno “attrezzate”, che son costati davvero caro. Sono infatti in decima posizione, a -2 da Empoli (che occupa l’ottava ed ultima piazza disponibile), dopo essere stati per lungo tempo nelle zone alte della classifica. È stato fino ad ora un campionato più che positivo ma, visto quanto fatto fin’ora, perché non provarci?

CHI SALE: l’Eurobasket Roma. È il giusto tributo ad una squadra solida, compatta, ben attrezzata, ben allenata e, soprattutto, fin’ora più vincente in tutta la serie B (è infatti la squadra che ha vinto di più, la capolista con più punti). Non hanno una vera e propria punta di diamante. Non si affidano mai al singolo, alle estemporanee di qualche loro giocatore per vincere un incontro. Il loro punto di forza è il gruppo. Il basket è un gioco di squadra e loro lo interpretano a meraviglia!

CHI SCENDE: Isernia. Viene da quattro sonore sconfitte consecutive e, se non avesse vinto l’importante scontro salvezza con Fondi, la striscia negativa sarebbe imbarazzante. Ha perso pesantemente il derby con Venafro (in caso di arrivo in parità, avrebbero anche lo 0-2 negli scontri diretti). Gioco scarno, legato soprattutto ad una squadra evidentemente modesta. Ed ora, come se non bastasse, non si capisce la scelta scellerata di cedere due importanti pedine: il pivot Fiorentino (ceduto proprio a Venafro) e, soprattutto Gentili (playmaker da 15pt di media, passato ad Ortona). Perché indebolirsi quando si è in piena corsa salvezza (ed i play-out da affrontare)? Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

 

GIRONE D

Montegranaro torna, dopo tre settimane, meritatamente sola al comando della classifica. Un cammino quasi perfetto fin’ora, con poche distrazioni (tre sole sconfitte) e, dopo quella rimediata in casa con San Severo, è tornata a giocare con fluidità e tanta grinta. Nell’ultimo confronto disintegra la malcapitata Campli, che nulla può di fronte alla corazzata giallonera. Per la Bigoni un campionato, fino a questo momento, da incorniciare.

Dura sconfitta per l’ex co-capolista San Severo in quel di Monteroni. Dura per la classifica (adesso occupa la seconda posizione, in compagnia della fortissima Falconara) e per quanto visto in campo. C’è stato un calo fisico e psicologico, del tutto fisiologico (era impensabile continuare in quel cammino tanto florido), soprattutto lontano dalle mura amiche. Monteroni veniva da una pessima battuta d’arresto in quel di Pescara, ma la salvezza (o l'accesso ai play off) per i salentini passa per il Pala Quarta-Lauretti. Infatti fanno valere il fattore campo, costringendo alla resa, negli ultimi 5’, gli uomini di coach Coen. Una sosta decisamente salutare!

Falconara è devastante! Niente da fare per Vasto che subisce fin da subito la forza bruta dei marchigiani, che piazzano immediatamente un pesante break nella prima frazione, chiusasi sul 13-28, che le consentirà poi di mantenere fino alla fine un copioso vantaggio, oltre la doppia cifra. Ciò che impressiona non sono tanto le vittorie o gli scarti che impongono agli avversari, in casa e fuori, bensì la facilità con cui le stesse arrivano. Ci ripetiamo: Falconara è devastante!

Senigallia vince una partita strepitosa e mantiene la settima posizione in classifica. Era fondamentale vincere, visti anche i risultati delle altre compagini che la inseguono, Monteroni e Bisceglie (entrambe vittoriose nei rispettivi incontri) ed è stato importante affermarsi anche per il morale, visto che di fronte veniva a farle visita Ortona, una squadra di tutto rispetto. L’incontro è stato vinto grazie al miglior gioco perimetrale dei marchigiani, più precisi (38% vs il solo 24% di Ortona) e trascinati da un super Gnaccarini (da 25pt e 6a.).

Vittoria da mille e una notte per Mola. Nel derby in quel di Martina Franca si impongono e conquistano una vittoria, dopo quasi tre mesi di oblio, che vale doppio, vista la classifica per entrambe. Mola risorge, trascinata dal solito “supereroe” Bastone (con una doppia-doppia assurda da 28pt e 12r.) e raggiunge in classifica proprio Martina Franca (ora entrambe in ultima posizione a quota 10 punti ma con il doppio confronto a favore dei baresi).

CHI SALE: Pescara ha un cammino spaventoso in questo 2016. Ha vinto l’ottava gara consecutiva e non perde dall’Epifania, in quel di San Severo. Ha fatto incetta di risultati che le hanno permesso di superare il brutto 0-4 di dicembre e, soprattutto, di presentarsi ora come quinta forza del campionato, superando anche i cugini della We’re Basket Ortona.

CHI SCENDE: Senza dubbio Martina Franca. Sconfitta e ultimo posto: ed è crisi! È all’ottava sconfitta consecutiva e, in questo 2016, è stata in grado di vincere una sola volta. Hanno cambiato guida tecnica, inserito tre nuovi giocatori, il pubblico continua a sostenerli ma la via dei due punti è ancora smarrita. E perdere nello scontro diretto con Mola, in parte già decisivo per le sorti salvezza, ha il sapore di una triste sentenza. Un incubo interminabile da cui non riesce più ad uscirne!

San Severo, 05 Marzo 2016

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