Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1Settimana incandescente per la Serie B.

Il calendario prevedeva un turno infrasettimanale, molto ravvicinato al solito turno domenicale. Partite belle, combattute, con risultati abbastanza scontati, ma anche con qualche sorpresa non da poco.

Prima di analizzare sommariamente le partite, quindi la situazione attuale dei quattro gironi, mi permetto di fare una considerazione sulla dannosità ed inutilità di questo infrasettimanale, che a mio avviso fa molto “male” a questo sport, in queste categorie.

Vi è una scarsa affluenza del pubblico locale (hanno attività commerciali aperte), scarsissima quella dei tifosi ospiti, con ripercussioni sulle casse societarie (pochi tagliandi staccati) ed anche sulle stesse attività commerciali (specie quelle turistico/ristorative).

Insomma: il basket è un meraviglioso sport, che unisce anche tanti altri aspetti, come quelli culturali. Non svendiamolo in questo modo...

 

GIRONE A

Forlì supera questa tre giorni con qualche problema di troppo. Reparto “piccoli” in affanno, vista l’assenza di Vico ed il nuovo arrivo Maggio non ancora ben integrato; i lunghi troppo spesso ricorrono agli straordinari e non sempre questo aiuta, anche perché si rischia di arrivare “cotti” nel momento che conta (infatti, visto anche l’infortunio di Pignatti, la società ha pensato bene di inserire un nuovo importante tassello, Marsili, proveniente da Viterbo). Giovedì è arrivata una bruciante sconfitta contro Cento, di una sola lunghezza, con epilogo assai analogo a quello di qualche settimana fa contro Piacenza. L’aver disputato fino ad ora un gran campionato, specie fuori casa (ancora imbattuta), aiuta tanto in termini di classifica, perché infatti anche con queste sconfitte, il divario dalle inseguitrici è ancora importante (+4 su Piacenza, con scontro diretto a favore). Ma allo stesso tempo questi risultati, queste sconfitte contro dirette avversarie per la vittoria finale, fanno molto rumore: il timore e la possibilità di perdere nel momento che conta è reale!

Doppio turno assai positivo per Piacenza che, dopo essersi ritrovata, ristabilisce i ruoli in questo campionato. Vince contro due squadre assai ostiche, con ambizioni d’alta classifica: batte Piombino con un ventello senza storia e, con una grandissima prova corale, vince nell’ostico e caldissimo campo degli Angels Santarcangelo. Con questi risultati Piacenza si conferma la prima vera antagonista ed inseguitrice di Forlì, con un campionato che è ancora tanto lungo. Ne vedremo delle belle!

Cento si è ripresa alla grandissima dopo il doppio stop in cui era incappata. Due belle vittorie, due affermazioni degne di nota: a domicilio serve una dura lezione (specie di nervi) alla capolista Forlì e poi, domenica, doma senza grossi patemi una San Miniato che ci prova in ogni modo a tener testa ai biancorossi, restando attaccati fino alla terza frazione: ma poi Cento ingrana, scappa e prende i due punti. È notizia di qualche ora fa che Cento ha tesserato Luca Bedetti, in uscita da Santarcangelo. Loro ci credono!

Una Valsesia Basket inarrestabile supera Cecina all’over-time e centra la quarta vittoria consecutiva. Per loro un’altra vittoria al cardiopalma, conquistata con gran carattere e tanto cuore, con una spinta particolarmente calorosa avuta dai propri tifosi, che stanno ammirando una grande stagione, merito di un grande gruppo. Adesso si trovano al sesto posto in classifica ed una gara da recuperare, a Bottegone, rinviata per problemi tecnici nel palasport pistoiese. Una splendida realtà!

Il turno infrasettimanale ha visto un risultato che sicuramente sarà saltato agli occhi di tutti: la prima vittoria stagionale del Basket Club Trecate! Una vittoria che ha del clamoroso, visto anche il campionato intero privo di acuti e con pochi sprazzi di buon gioco. Ma quando l’avversario non riesce a chiudere la partita ed anzi, ti “aiuta” a riaprirla, alcune certezze vengono meno e, con lo spirito di sacrificio che ha sempre contraddistinto la squadra piemontese, la vittoria, nella quarta ed ultima frazione, è realtà. Questa partita rappresenta la vera essenza del basket!

CHI SALE: Rimini è la squadra del momento. Quarta vittoria consecutiva, ottime prestazioni e campionato riaperto per loro. Dopo il pessimo periodo affrontato, non si sono demoralizzati. I propri tifosi li hanno sostenuti, hanno lavorato duramente in palestra ed ora, anche contro compagini più accreditate, i risultati stanno tornando. Occupano adesso l’ottava posizione, in concomitanza con Monsummano, ma il calendario continua a sorriderle. Una lotta per questa ultima piazza che si fa davvero interessante!

CHI SCENDE: Bottegone. Un po’ per la figuraccia rimediata in quel di Trecate, che come detto, non aveva mai vinto nelle 21 gare fino a quel momento disputate, in una partita dall’ultimo quarto inguardabile per i toscani. Un po’ per la crisi, la carenza di risultati fin troppo preoccupante (perse sette delle ultime otto uscite). Ma anche e soprattutto perché dando uno sguardo al roster che han messo su in estate, fa specie vederli in fondo alla classifica, visto che, sulla carta, sarebbero una formazione di tutto rispetto. Ma non c’è verso. Non si capisce cosa non giri quest’anno e visto quanto fatto fin’ora (pochissimo), il loro terzultimo posto è più che meritato!

 

GIRONE B

Orzinuovi, ma che combini? Perdere a Moncalieri, ultima in classifica, dopo aver disputato e vinto una discreta gara contro Desio è davvero troppo. Talmente grave da costringere la società a sollevare dall’incarico coach Eliantonio, sostituendolo con Furlani. Con questa bruttissima e pesantissima sconfitta, perdono definitivamente la prima posizione, a vantaggio di Udine.

Piatto ricco, mi ci ficco! Udine infatti non si fa certo scappare l’occasione. Doppia vittoria ravvicinata contro, rispettivamente, Padova (in casa, con pochissimi problemi) e Sangiorgese (da ospite, con l’arrembante Sangio bravissima a dar battaglia, fino all’ultimo, buttando in campo sudore e tanto cuore, facendo giocar male la corazzata bianconera). Una classifica, per i friulani, da stropicciarsi gli occhi.

Bergamo si prepara al big match contro Udine. Arriva a questa importante partita con due risultati più che positivi. Distrutta infatti la Vivigas Costa Volpino fuori casa, in un match senza storia, dove si è palesato il netto divario tecnico tra le due formazioni, partita durata solo due quarti: +19 finale e festeggiamenti con i propri tifosi al seguito. I problemi, vuoi soprattutto per la stanchezza nel disputare un match a così poca distanza, sono emersi domenica, dove la Robur Varese, trascinata dall’esperto Bolzonella (28pt), viene regolata sul filo di lana, dopo un overtime. Bergamo è eccessivamente stanca e distratta, Varese è arrembante e ne approfitta, ricucendo lo strappo creato dai gialloneri e sfiora la vittoria sull’ultimo tiro. Scampato il pericolo però, l’inerzia, nell’overtime, passa nuovamente a Bergamo, grazie ad un super Ghersetti (22pt) ed all’ottima prova di Panni (19pt).

Crema aveva un doppio turno assai complicato: avrebbe disputato due importanti gare contro compagini con cui si giocherà una miglior posizione play-off, quali Milano e Lecco, entrambe sotto in classifica. A Milano però non c’è stata partita: i locali sono stati nettamente superiori, trascinati dal solito Paleari (21pt + 13r.) dominando a rimbalzo e tirando meglio (per Crema partita da dimenticare oltre l’arco, con 1/23 da 3). Campionato che si complica perché nell’altro derby, nel confronto con Lecco, pur essendoci partita fino alla fine, il risultato non è cambiato: altra sconfitta (ora terza consecutiva) e bye bye quarta posizione… almeno per ora.

Come dicevamo, Milano e Lecco inseguivano Crema ma, grazie al confronto diretto con essa ed alle due vittorie per entrambe, l’hanno superata in classifica e camminano a braccetto in quarta posizione (difficilmente riusciranno a raggiungere Bergamo, che li precede a quattro partite di vantaggio).

CHI SALE: La Fiorentina ha vinto due match dall’altissimo peso specifico. Battute, meritatamente, Pavia e Desio. Stoici, eroici e grintosi: questi sono gli uomini di coach Salieri, arrivati ancora una volta acciaccati e maledettamente contati (più di qualche domanda comincerei a farmela). Non dovevano dimostrar nulla, visto che hanno carattere da vendere, ma sono scesi in campo con la convinzione di potercela fare sempre. Con Pavia (adesso superata in classifica), partita molto sofferta ma sempre avanti nel punteggio, condotta anche sotto il profilo nervoso. A Desio (ottava forza del campionato) invece, cinque uomini in doppia cifra (con Di Giacomo che torna alla doppia-doppia) e sprazzi di ottima pallacanestro, di qualità.

CHI SCENDE: Non può non scendere Orzinuovi. Non è una partita, una sconfitta, ad incidere su una stagione. Ci mancherebbe. Ma è ormai un periodo fin troppo lungo che la squadra si esprime davvero molto male. Rischia spesso di capitolare, di compromettere, sul finale, le partite “già vinte”. La batosta casalinga contro Udine è stata mal digerita sicuramente dalla Proprietà che, dopo aver fatto cambiamenti importanti nel roster (con partenze ed arrivi), al minimo passo falso, ha punito chi reputava l’artefice di questo pessimo periodo: coach Eliantonio. I “senatori” sono avvisati: adesso, non si scherza più!

 

GIRONE C

In questo girone, l’Eurobasket resta regina e, per come si sta comportando, difficilmente possiamo pensare che qualcuno possa ancora impensierirla… almeno fino ai play-off. Il doppio turno ha confermato, qualora qualcuno avesse avuto dubbi in merito, l’ottimo stato di forma e la netta supremazia della capolista Roma, che ha vinto di prepotenza a Scauri ed ha poi passeggiato contro i cugini della Stella Azzurra Roma.

Napoli si conferma seconda forza del campionato, grazie anche all’importantissima e difficilissima vittoria in quel di Cercola contro Cassino, giunta in Campania per non fare assolutamente una comparsata. Infatti i laziali portano questa fantastica “battaglia” ai tempi supplementari: nei 5’ aggiuntivi la spunta Napoli, conquistando 2 punti pesantissimi in classifica ed affrontando poi il derby contro Maddaloni con uno spirito decisamente rigenerato, vinto infatti in scioltezza.

Pessima partita in quel di Palermo per una Palestrina che ha voglia di stupire. In Sicilia il viaggio è costato carissimo agli arancioverdi, che restano in partita solo il primo quarto, per poi sprofondare sul -17 finale. Si riprende immediatamente domenica, contro Scafati (a cui s’è ormai spenta la luce): partita assolutamente eccezionale che trova al PalaIaia l’ennesima vittoria (decima), che le permette di conservare l’imbattibilità casalinga (unica in tutta la Serie B).

Cassino, dopo aver provato e sfiorato la vittoria contro la corazzata Napoli, si rifà immediatamente contro un avversario decisamente più alla portata. È l’attacco l’arma letale di Cassino. Esce infatti vittoriosa contro Isernia, affrontando una partita a dir poco allucinante: oltre 50 punti di scarto rifilati ai molisani, con qualcosa come 120 punti segnati (massimo punteggio per una squadra segnato in questa stagione). Tutti e 10 gli uomini sono andati a referto, con ben 8 giocatori in doppia cifra (su tutti Grilli, con 24pt). Doppiata Isernia anche a rimbalzo (50-26 le carambole raccolte). Insomma: la partita perfetta!

Palermo agguanta in quarta posizione Cassino grazie a due importanti vittorie con Palestrina ed Empoli: adesso sono appaiate a 32 punti e dietro di loro c’è il vuoto (il terzetto che insegue è infatti a 26 punti).

In fondo alla classifica succede davvero poco: è solo Maddaloni ad averla mossa, vincendo in quel di Fondi (sua diretta avversaria per la salvezza), allungando così in classifica (+4 su Isernia, prima inseguitrice). Uscire dalla zona play-out sembra un’utopia, ma l’idea di affrontarli in una posizione “comoda” comincia a realizzarsi.

CHI SALE: Napoli continua a stupire, non tanto per risultati e, quindi, per la classifica. Stupisce perché la squadra, dalle indiscusse doti balistiche, riesce a scindere completamente i problemi extracestistici dal basket giocato. E quando riescono a farlo, per loro è un gioco da ragazzi affermarsi sul parquet.

CHI SCENDE: Viterbo non ne esce più. È ormai alla deriva. Non vince ormai da sette turni (dall’Epifania, contro Isernia) ed il gioco ormai latita. Dopo un inizio di campionato esemplare, da autentica outsider, ha avuto una involuzione stucchevole, che la porta ormai ad essere in quintultima posizione a pari punti con l’altra Stella Azzurra. Fortuna per loro che han disputato un buon inizio, quindi hanno raccolto tanto, ed ora possono ancora sperare in una salvezza senza play out. Ma se consideriamo che hanno tolto anche Marsili (passato a Forlì), uno dei loro migliori giocatori, ci chiediamo davvero cosa stia succedendo. Che ne sarà di loro?

 

GIRONE D

Nessun risultato “strano” o comunque nessun pronostico ribaltato. Tutte le favorite, le squadre d’alta classifica, hanno avuto vita facile nei rispettivi incontri.

Le due capoliste vincono nettamente, rifilando alle avversarie pesanti e pressoché identici divari. Nel turno infrasettimanale infatti, San Severo, seguita da circa 50 sostenitori, vince nel bellissimo ed accogliente impianto di Martina Franca, sfiorando il ventello (+18 finale), dimenticando immediatamente l’incidente di percorso, che comunque poteva starci a Campli, viste le particolari condizioni ambientali. Nella partita domenicale invece rifila un pesantissimo +32 a Vasto che resta in partita, agguantando la parità, solo sul 2-2, per poi cedere le armi anzitempo. Non sono tanto gli 80 punti segnati da San Severo a far notizia, bensì i soli 48 subiti, segno che, ancora una volta, la miglior difesa del girone ha funzionato a meraviglia.

Montegranaro, come dicevamo, fa risultati analoghi, con compagini sicuramente più quotate: vince giovedì sera il derby con Porto Sant’Elpidio 59-79, mentre disintegra Senigallia con un sontuoso +32.

Falconara continua a sfruttare al massimo il suo attacco stellare: segna tantissimo (oltre gli 85 punti a partita e miglior attacco del girone) ed annichilisce qualunque avversaria, rifilandole umilianti sconfitte.

Ortona è l’unica tra le big che ha dovuto affrontare un match davvero ostico: il derby in quel di Campli, ed anch’essa, dopo San Severo, deve cedere lo scalpo. Il nuovo modo di giocare ed affrontare le partite per i farnesi è anomalo per chiunque, quindi difficile da affrontare, con conseguenti punti pesanti lasciati per strada. Per Ortona adesso, risalire la china, provare ad essere la quarta forza del campionato, è diventata un’impresa titanica, difficilmente raggiungibile. Ma per questa neopromossa, già difendere l’attuale quinta posizione fino a fine regular season è un ottimo traguardo.

Una vittoria ed una sconfitta a testa per Monteroni e Bisceglie. Per i monteronesi, buonissima e fondamentale vittoria con una ancora troppo arrendevole Taranto che, sebbene abbia una partita da recuperare, resta in terzultima posizione. Domenica invece ha perso da una super Pescara, piazzando così un favoloso filotto di vittorie (il “settebello”).

Per Bisceglie, dopo aver perso nelle fasi finali in quel di Senigallia, domenica è stato tempo di rivincita, su Valmontone. Laziali quasi mai in partita, grazie ad una prova molto positiva dei lunghi nerazzurri, ben supportati dagli esterni e dall’estro di Stella (per lui 9pt ed 11a.).

Le due squadre pugliesi così camminano a braccetto, appaiate in ottava ed ultima posizione utile per i play-off.

CHI SALE: Falconara è la squadra più in forma e più temibile del momento. E’ difficilissimo e complicato affrontarla. La partenza di due signori giocatori come Tessitore e Maganza, ottimi finalizzatori tra l’altro, sembra non aver scalfito in alcun modo il loro gioco, anzi. Si ritrovano a pennello, con un attacco stellare che macina gioco e fa davvero tanti punti. Di questo passo, se mantiene questa smagliante forma, chiunque vorrà evitarla ai play-off.

CHI SCENDE: Valmontone perde ancora. Perde anche sonoramente con pessime gare disputate. Nella lotta salvezza, nonostante i 12 punti in classifica, è al momento quella messa peggio. Troppe volte si son trovati ad essere in partita, con vantaggi anche oltre la doppia cifra, non riuscendo poi a capitalizzare (a Vasto dilapidato un +17, mentre a Taranto un +4 a 7” dall’ultima sirena). L’inverno volge a termine: è tempo di svegliarsi dal letargo!

San Severo, 25 Febbario 2016

Mario Caposiena

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