Logo Adecco LNP1DICIANNOVESIMA GIORNATA

GIRONE A

Vittoria di misura a Piombino e la capolista Forlì riprende la sua corsa solitaria al vertice, dopo essere incappata in una gara bella ma sfortunata, nel precedente turno, con Piacenza, dovendo arrestare temporaneamente la sua marcia trionfale. Ancora una vittoria esterna, decima su dieci incontri disputati, in una gara tutt’altro che brillante, con attacchi molto scarichi e poco lucidi, che ha visto i toscani condurre per larghi tratti, per poi arrendersi alla forza della capolista solo al fotofinish. Sembrava quasi fatta per Piombino, erano quasi riusciti a fare il colpaccio (non avrebbero rubato nulla) ma purtroppo hanno solamente sfiorato l'impresa.

Cecina torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Una Monsummano mai doma deve arrendersi, sul finale, alla ritrovata voglia di far risultato. Ebbene si, Cecina è tornata a convincere e ad affrontare con la giusta condizione e mentalità una partita sicuramente alla sua portata.

Anche Piacenza e Cento vincono e consolidano il secondo posto in classifica. Per Piacenza sembra essere tornata la quiete dopo la tempesta. Due importanti risultati positivi, contro due formazioni forti ed in forma (Forlì e Rimini) che la rilanciano nel morale ed in classifica.

Per Cento, contro una gagliarda Faenza, arriva la nona sinfonia. Cento soffre il gioco arrembante di Faenza e dei due ex di turno (Casadei e Silimbani) ma, grazie al solito Contento (ancora una volta MVP del match), porta a casa una vittoria davvero molto importante.

Dura da digerire la sconfitta, dopo un over time, per Santarcangelo, che ormai ha perso il passo delle prime della classe. Valsesia è corsara in romagna, conquistando una strepitosa ed incredibile vittoria.

Tutto fin troppo facile per San Miniato che umilia Torino con un pesantissimo +40. Il Cus ha inanellato ed alternato risultati negativi a risultati pessimi, che quasi portano a chiedersi il perché son lì, a disputare questo campionato tanto tosto.

CHI SALE: Valsesia è in un buon momento, sebbene il suo andamento in questo campionato è stato troppo spesso altalenante, anche nelle singole partite, con conseguenti stop indesiderati. La vittoria con Santarcangelo sancisce quanto di buono han messo su in questa stagione. In casa Valsesia, la concentrazione deve essere massima: dopo aver archiviato il bruciante stop interno dello scorso impegno di campionato non può più sbagliare, visto che la corsa ai play off continua… ora più che mai!

CHI SCENDE: Altra pessima sconfitta per Livorno, battuta nel derby toscano a Bottegone (terza sconfitta nelle ultime tre uscite). Bottegone non è certo una squadra irresistibile e che, soprattutto, non si sta esprimendo al meglio. Eppure la partita, cominciata in maniera egregia dai livornesi, con un primo parziale da 17-31 che aveva fatto ben sperare in una vittoria a mani basse, si trasforma in un incubo durato poi 40’, con vittoria più che meritata per i locali. Come già detto più volte, Livorno si basa quasi esclusivamente sul duo di punta Perin e Ravazzani e sul gioco interno, sotto le plance. Ma quando proprio Ravazzani, autentico divoratore di palle vaganti (che rende la stessa Livorno la miglior squadra a rimbalzo della categoria, con oltre 42 carambole catturate), è in giornata no, la sua squadra difficilmente riesce a portare a casa il risultato o, comunque, a giocar bene.

 

GIRONE B

Orzinuovi: che tonfo! Udine devasta una Orzinuovi apparsa davvero troppo brutta e disattenta. Ora sono appaiate a pari punti in vetta alla classifica ma con la differenza canestri nettamente ribaltata a favore dei friulani. La vittoria per i bianconeri ci poteva stare visto che, nonostante la sconfitta contro l’Urania, Udine arrivava a questo incontro con maggior autostima e risultati decisamente più confortanti, legati al gioco che sta esprimendo da ormai diversi mesi a questa parte. Ma una tale debacle (+27 finale) penso che nessuno poteva aspettarselo.

Altra importante affermazione di Bergamo in casa contro la modesta Moncalieri, che resta sempre lì, in solitaria, in ultima posizione. Vittoria che conferma la terza posizione, a due sole lunghezze dal duo di testa. Per Bergamo si tratta di un’altra grande prova di forza e, aspettando il possibile “botto” di mercato, questa squadra comincia ad essere davvero temibile, anche in vista play off, facendo ritornare cattivi pensieri a chi la precede (citofonare a casa Udine).

Lecco si impone nel difficile derby a Desio. E’ il capitano Mascherpa (27pt) a guidare i propri uomini alla vittoria, in un palazzetto piccolo ma decisamente caldo. I lecchesi si dimostrano nettamente superiori ai locali sotto canestro, con 41-29 il bilancio dei rimbalzi a favore dei biancoazzurri e 36-30 i punti segnati nel pitturato).

Crema vince contro una solida ma disattenta Costa Volpino e tiene il passo di Milano, che vince e convince a Firenze. Camminano a braccetto queste due formazioni, appaiate in quarta posizione. Nel prossimo turno, Crema affronterà, in trasferta, il derby lombardo con Varese (decisamente alla sua portata), mentre il big match della settimana sarà quello tra Milano e Bergamo (sarà bello esserci!).

E’ una Virtus Padova decisamente cambiata rispetto al girone d’andata. Un 2016 cominciato con tutt’altro atteggiamento e… risultati (3 vittorie in 5 match disputati, le cui sconfitte sono arrivate solo per piccole defezioni negli ultimi istanti di gioco). A Mortara ci si aspettava una partita difficile, dura ed equilibrata, e così è stata. Padova domina sotto canestro e dimostra una  tranquillità e sicurezza da squadra avezza alla categoria. E’ una Virtus da applausi!

CHI SALE: Terza vittoria consecutiva per Milano, che arriva sull’ostico campo fiorentino. Partita tosta e difficile da risolvere, almeno nel primo tempo. All’uscita dagli spogliatoi, infatti, Milano capisce che, per avere la meglio, con i viola bisognava aumentare in maniera considerevole l’intensità su entrambi i lati di gioco. Con questo approccio entra in campo un’altra Urania, che raggiunge e mantiene la doppia cifra di vantaggio. Firenze sogna… Ma Milan l’è un gran Milan!

CHI SCENDE: Altro capitombolo per la Sangiorgese, che cede i 2 punti anche ad una forte Vicenza. Tengono bene il campo inizialmente, ma gli errori e le amnesie ridondanti, ormai diventate il loro biglietto da visita, si ripresentano come di consueto. Una serie di incomprensibili errori marchiani lasciano ai vicentini (che ringraziano) la strada spianata per “scappare”. Autolesionisti!

 

GIRONE C

Sconfitta indolore per la capolista Eurobasket che, con la concomitante sconfitta di Napoli, resta sola in vetta conservando il +4 in classifica proprio sui partenopei. I capitolini escono sconfitti dal duro impegno contro Palestrina. Al PalaIaia arriva la prima sconfitta esterna per la capolista, con una prestazione grossa e convincente, dimostrando che gli arancioverdi possono giocarsela con tutti, prescindendo dalla differenza in classifica. Con questa vittoria, i prenestini possono consolidare il terzo posto in classifica e mantenere l’imbattibilità casalinga.

Pessima sconfitta per Napoli nel derby in quel del PalaMangano di Scafati. Una gara non bellissima, molto tirata, con soli quattro uomini in doppia cifra (per gli Azzurri il solo Villani, con 22pt). Scafati si ritrova ad inseguire per lunghi tratti delle prime tre frazioni. Ma non appena la partita si è messa sul piano fisico, Napoli ha ceduto di schianto, andando in difficoltà, non riuscendo a reagire nel momento di difficoltà.

Nessuno più avrebbe voluto scommettere un centesimo su Palermo. Eppure, vedendo come ha reagito al “nuovo ciclo” fa veramente pensare. Una squadra ritrovata, motivata e che… fa risultato, anche se incerottata. A Catanzaro infatti i siciliani mettono in scena una prova di forza e cinismo, riuscendo prima a ricucire un iniziale svantaggio e poi a mantenere la gara ben salda tra le mani. Chapeau!

Buonissime vittorie per Scauri che vince contro la Stella Azzurra Roma, con il solito Bagnoli super (alla sua 16esima doppia doppia su 19 incontri disputati) e Cassino, che si sbarazza agevolmente della Luiss Roma, grazie al solito attacco stellare e molto prolifico.

Vittoria importante in fondo alla classifica per Maddaloni, di misura, davanti al pubblico amico. Viterbo deve arrendersi, dopo un tempo supplementare, ai campani apparsi nei 5 minuti di extra time più lucidi e decisi a portare a casa il risultato.

CHI SALE: Una vittoria bellissima nel derby contro Isernia, una settimana da incorniciare quella appena trascorsa per Venafro. Due vittorie consecutive (contro altrettante dirette concorrenti per la salvezza) e momento di massimo splendore per loro, che fino ad ora si erano imposti una sola volta, sempre contro Isernia, nella gara d’andata. Venafro ha riaperto del tutto la lotta alla salvezza, da ultima si ritrova adesso al terzultimo posto, merito (o meglio demerito) delle altre compagini, che lì in basso non riescono proprio a decollare.

CHI SCENDE: Napoli. Qualcosa sta scricchiolando nel giocattolo partenopeo. Ci sono troppi errori banali, troppi rischi eccessivi che spesso, come stavolta, si tramutano in sconfitta. Una sconfitta che fa molto male, vuoi perché non approfittano del passo falso della capolista, vuoi perché in questo modo rischiano di buttare alle ortiche quanto di buono un roster come questo può e soprattutto deve ottenere. Rinviati a giudizio.

 

GIRONE D

“Cena indigesta” per l’ex capolista Montegranaro, che cade in casa con l’inarrestabile San Severo. Una gara con altissima tensione, specie per gli ospiti, con percentuali non all’altezza del primato in classifica, ma sicuramente affrontata con una intelligenza cestistica sopraffina. La Poderosa vince solo il primo parziale, per poi subire, con una serie di strappi da entrambe le parti, il ritorno in sordina, lento ma letale, dell’armata giallonera… quella pugliese!

Le chiavi di questa partita: Di Trani braccato a vista, Rossi che deve vedersela con il funambolico Dimarco (15pt ed 8 assist smistati) ed i lunghi marchigiani annullati da Quarisa (prima tripla doppia della stagione per lui, con 19pt, 17r. e 10 falli subiti).

All’andata a condurre per 39’ fu San Severo che perse di 2 soli punti, a 2” dalla quarta ed ultima sirena, per mano di Di Trani. Questa volta la partita è condotta a parti inverse, con la tripla del +3 finale (quindi +2 in classifica e ribaltata la differenza canestri) del “Man of the Match” Enzo Cena! Chi di spada ferisce…

Falconara è stata costruita per vincere con chiunque, con l’obiettivo unico che è la promozione. Fatti noti ormai a tutti, hanno fatto si che la società cedesse due pezzi pregiati e ridimensionasse così il monte ingaggi. La squadra ha avuto momenti di sbandamento, ha perso la vetta (ora è terza) ma si è ricompattata, ritrovando la “quadra” e la serenità che le hanno permesso nuovamente di ingranare e vincere. A far le spese è stavolta Ortona, che ci ha capito ben poco, subendo un pesante ventello con quasi 100 punti subiti.

Pescara vince a mani basse nel derby con Vasto e, approfittando della sconfitta proprio della We’re Basket Ortona, riduce ad una sola partita il ritardo in classifica dagli stessi.

Per Campli il nuovo ciclo è cominciato… male! Persa pesantemente (-16 finale) in casa una brutta partita con la “nuova” Bisceglie. Se da una parte, infatti, i farnesi devono ricreare tutto il gioco, in attacco ed in difesa, dall’altra c’è una Bisceglie che, come spesso ha già fatto, nella finestra di mercato a metà stagione, stravolge il proprio roster, inserendo tasselli importanti, che potrebbero davvero darle la sterzata giusta in questo campionato.

Una vittoria di fondamentale importanza è arrivata in casa Valmontone. Vittoria, di misura, in quel di Porto Sant’Elpidio, campo caldo ed ostico sotto tutti i punti di vista, arrivata con carattere, grinta e fortuna, che da’ temporaneamente respiro alla Virtus e, magari, può rappresentare la svolta per una lenta risalita verso altri lidi.

CHI SALE: Nell’Alto Tavoliere si torna a sognare, a distanza di pochi mesi da quel meraviglioso 31 Maggio 2015, che sancì la promozione in serie B della rinata Cestistica San Severo. Arriva la 15esima vittoria consecutiva (al pari del record di Forlì, fermatosi a 15 la settimana scorsa), un girone intero senza essere sconfitti, affermazioni ed attestati di stima da parte di tutti gli addetti ai lavori e non solo. Ma chi sale è l’ormai solito instancabile ed onnipresente pubblico sanseverese. Abbondantemente oltre le 300 unità, tutti tinti gialloneri, “armati” di sciarpe, bon bon, coriandoli e vessilli a colorare la “Bombonera” che, per un giorno, ha vissuto la vera essenza di tale nome. Tifo incessante dal riscaldamento pre-partita fino ai festeggiamenti durati quasi un’ora presso il palazzetto dello sport. In casa… han giocato loro!

CHI SCENDE: Per Senigallia è un inizio 2016 davvero da dimenticare. Un’altra sconfitta (la quinta consecutiva, in cinque gare disputate a Gennaio). Non si capisce cosa stia succedendo. L’attacco arranca ma prova a fare il suo, sebbene le percentuali non siano più così stellari come in passato, ma il basket è soprattutto difesa. E se non difendi, le prendi di santa ragione.

San Severo, 04 Febbraio 2016

Mario Caposiena

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