Logo Adecco LNP1DICIOTTESIMA GIORNATA

GIRONE A

Forlì incappa in un turno davvero sfortunato. Per Piacenza infatti, aggressiva e determinata (quasi irriconoscibile viste le ultime uscite), è colpo grosso al PalaFiera. Si ferma così a 15 la formidabile striscia di vittorie consecutive dei romagnoli. I piacentini si aggiudicano meritatamente una avvincente e piacevole “battaglia”. A tratti i forlivesi sono apparsi appagati dall’incetta di risultati utili negli ultimi tre mesi (era dalla terza di campionato, sempre in casa contro Cecina, che non arrivava una sconfitta), così da regalare fin troppe seconde opportunità, fin troppe occasioni per “scappare” agli ospiti che, sebbene non riescono a cogliere al meglio tali opportunità e nonostante l’assenza per infortunio di Sanguinetti, fanno proprio l’incontro, guidati soprattutto dal neo-acquisto Samoggia (17pt).

Cento è tornata! E’ tornata lì dove voleva e doveva essere. E’ ora in seconda posizione, con altre due compagini che non stanno più esprimendosi come sanno. Certo: l’avversaria si chiamava Livorno, quella squadra che ha avuto un momento di gloria, durato solo poche partite, nella parte centrale del girone d’andata, ed adesso sta boccheggiando. Ma i meriti di una vittoria sono anche e soprattutto dei vincitori: oltre alla difesa a tratti impenetrabile (solo 60 punti concessi), sono stati in grado di limitare il fortissimo lungo Ravazzani e, soprattutto, li han battuti a rimbalzo (ricordiamo che Livorno è tra le top di categoria per rimbalzi catturati).

Piombino (che vince contro Valsesia) e Santarcangelo (vincente in quel di Bottegone) restano alla finestra: impongono il loro gioco e vincono i propri rispettivi incontri grazie anche alla voglia di far risultato troppo più forte rispetto agli avversari. Restano così ad inseguire, in quinta posizione, sperando in altri passi falsi di chi li precede.

Punti d’oro per Rimini che, vincendo contro una bruttissima Cecina, si allontanano nuovamente dalle zone caldissime di una classifica che, purtroppo per loro, la vedono eccessivamente attardata dalle posizioni che contano (zona play off per intenderci), zona che rappresenta l’obiettivo minimo stagionale e, ad oggi, è ancora troppo lontano.

CHI SALE: E’ certamente un po’ forzata tale scelta, ma mettiamo in questa settimana il Cus Torino, soprattutto perché ha vinto la gara di maggior importanza ad oggi, quella contro Trecate. All’andata, ricordiamo ai meno, finì con uno 0-20 a favore della squadra sotto la Mole, quindi per il fanalino di coda Trecate, ancora ferma a 0 punti, era un’impresa titanica capovolgere il gap di svantaggio. Ma Torino s’è dimostrata più squadra (in realtà è probabilmente nel suo miglior momento di forma da inizio campionato), vincendo questa importantissima sfida che palesa, una volta di più, la pochezza della squadra novarese. Per Trecate, un viaggio senza ritorno!

CHI SCENDE: Cecina è in caduta libera. Quella maledetta sconfitta a Cento, a metà Dicembre, ha fatto tanto/troppo male. Ha fatto venir meno delle certezze, anche e soprattutto mentali; situazione che, sommata al calo fisico fisiologico, ha causato un lento e progressivo scivolamento in classifica, che adesso la vede sempre in seconda posizione, ma in concomitanza con Piacenza e Cento (che fino a qualche settimana fa, l’ammiravano come fosse un’apparizione, lontana ed irraggiungibile).

 

GIRONE B

Partita molto sofferta, iniziata in maniera molto ingolfata, ma Orzinuovi, concedendo ancora una volta la possibilità agli avversari di vincere la partita sull’ultimo tiro, fa proprio un incontro molto sentito ed importante, proprio per la classifica. Infatti, con la sconfitta di Udine, era fondamentale vincere contro la Costa Volpino (che ha venduto cara la pelle) proprio per rimettersi a 2 punti di vantaggio sui friulani, ad una settimana esatta dal big match, dall’incontro che varrà probabilmente la prima piazza a fine campionato.

Come dicevamo, Udine cade sul campo dell’Urania Milano (per loro prima sconfitta in trasferta in questo campionato) e si ferma così a 13 il filotto di vittorie consecutive. La pallacanestro dice sempre la verità, ovvero vince la squadra che più merita. Nonostante Udine non fosse in serata (un misero 36% dal campo), in questa stagione hanno dimostrato che per batterli devi fare una grande partita e Milano ha disputato una gara molto solida: sono stati sempre avanti ed hanno dimostrato più cattiveria agonistica rispetto ai bianconeri. Adesso per Udine serve un’impresa per il pronto riscatto: domenica vanno ad Orzinuovi, per vincere e provare a ribaltare il -17 della gara d’andata.

Suona la nona sinfonia per una Bergamo davvero incontenibile: vince a Mortara, conquistando la nona vittoria consecutiva, festeggia con i propri tifosi al seguito e… si avvicina prepotentemente alla seconda posizione (-2 in virtù della concomitante sconfitta di Udine).

Alla Fiorentina non riesce la seconda impresa consecutiva: è infatti un buzzer beater di Andrea Dagnello a far esplodere il "Bione", battendo così una Fiorentina che sbaglia più volte il tiro della vittoria (nell’ultimo minuto Lecco ha segnato un solo canestro, quello decisivo, i viola nessuno).C'é amarezza e delusione per una vittoria sfumata all'ultimo secondo, in una partita condotta dall’inizio alla fine… o quasi.

Per Vicenza, quella contro Crema, è una vittoria che vale oro! Ebbene si perché, in termini di classifica le vittorie servono e valgono sempre tanto, ma dal punto di vista psicologico alcune valgono più di altre. E questa, è una di quelle. Veniva dalla pessima debacle milanese, tra le peggiori partite stagionali disputate, l’avversario era la quarta in classifica, non quindi una squadra qualunque, e quindi Vicenza aveva l’obbligo di reagire. La squadra ha risposto presente, affrontando la gara con lo spirito giusto e con una prestazione importante: difesa davvero solida e concentrata, in grado di gestire anche il forcing finale dei lombardi e, con un Nobile ancora da doppia doppia (16pt e 10r.), la vittoria è meritatamente conquistata.

CHI SALE: Desio spazza via la Edimes Pavia con un secondo tempo pirotecnico, da grande squadra (29-58) e consolida la posizione play off. I pavesi partono bene davanti al proprio pubblico, costringendo gli arancioblu ad inseguire per tutto il primo tempo, nel quale il duo Fossati-Pavone segnano qualcosa come 26 punti, quasi impossibile riuscire a contenerli. La squadra però reagisce benissimo, tornando dal riposo lungo con tutt’altro spirito, reagendo con una prova corale da far paura (difensivamente e, soprattutto, in attacco). Sesta vittoria nelle ultime sette partite ed ora, per il prossimo impegno contro Lecco… cresce la febbre del sabato sera!

CHI SCENDE: Moncalieri che, con la sua ennesima partita buttata alle ortiche, perde contro una delle principali dirette avversarie nella lotta alla salvezza. Trasferta vittoriosa per la Sangiorgese che rompe il digiuno dopo tre mesi e mezzo di battute d’arresto e lo fa proprio nella partita che più di tutte può rappresentare lo spartiacque nel prosieguo del cammino verso la salvezza. Difficile trovare temi tecnici o tattici in una gara giocata sul filo dei nervi da entrambe le squadre, una lotta continua su ogni possesso che ha premiato solo nel finale gli ospiti. La classifica adesso dice ultimi a -2 da Mortara ma, soprattutto, -6 proprio dalla Sangiorgese. Masochisti!

 

GIRONE C

Tutto invariato in testa alla classifica, dove vincono praticamente le prime cinque della classe.

L’Eurobasket, trascinata da Stanic (19pt), ha la meglio su una generosa Isernia, giunta nella capitale con seri problemi di formazione (infermeria pienissima). Con questa nona vittoria consecutiva, la capolista conferma saldamente il primato solitario.Non hanno fatto certo una grandissima partita, questo è un dato di fatto ma in questi casi, sono partite dalle quali bisogna prendere i due punti e basta, evitando di portare gli avversari poi sul punto a punto (rischiando di perderla).

Non pochi problemi ha avuto Napoli per imporsi sulla Stella Azzurra Roma. La squadra stellata è affiatata, giovane e fisica, che ha reso una partita dura da affrontare, oltre che da vincere, al Pala Barbuto. E’ stato un successo sofferto ma meritato per Napoli, brava a mantenere alta la concentrazione, in una partita dai ritmi blandi, con percentuali al tiro molto basse, risolta e decisa solo nei minuti finali.

Una bellissima vittoria per Palestrina, a Maddaloni, con pronostico rispettato. Prenestini a valanga su una Maddaloni davvero troppo inferiore, che segna solo 50 punti, subendone oltre gli 80. Vantaggio maturato fin dai primi minuti, quando Rossi (20pt) & C. disintegrano gli avversari in attacco (ventello già a metà partita) e sotto le plance (ancora una volta, ben oltre i 50 rimbalzi catturati, 20 in più degli avversari). L’ultima parte della gara è priva di particolari emozioni, dove c’è tempo di far entrare anche il prenestino doc Pochini (che va anche a segno). Insomma: è questo il miglior modo per ritrovare smalto e convinzione, in attesa del prossimo avversario, la capolista Eurobasket.

Cassino vince di 5 a Viterbo e si assicura altri due punti preziosi per la classifica. Viterbo ha fatto l’impossibile per raggiungere un traguardo tanto ambito ma, evidentemente, le cose non potevano andare diversamente. La Stella Azzurra ha fatto il massimo ed il risultato non fa una piega. Ha disputato una delle migliori partite stagionali, con un Marcante strepitoso (24pt e 12r.) sugli scudi. Ma ciò non è bastato e, sinceramente, difficilmente avrebbe potuto risalire la china contro una Cassino così quadrata e ben messa in campo.

In fondo alla classifica si verifica l’impensabile: la gara in cui s’è segnato di più, la gara più intensa ed interessante si è disputata infatti tra le ultime due compagini in classifica. Venafro vince una partita assurda riaprendo la lotta alle ultime posizioni. Fondi, da par suo, è stata “capace” di dilapidare qualcosa come 17 punti di vantaggio collezionati nelle prime due frazioni. Una gara dal risultato altissimo, con Guadagnola e Tamburrini da una parte (32pt e 24pt) e Romano e Lilliu dall’altra (29 pt e 24 pt) e con le difese in grandissima difficoltà. Venafro ha il merito di averci creduto fino alla fine, Fondi il demerito di aver creduto nel risultato a suo favore troppo presto.

CHI SALE: Palermo morta? Chiedere agli avversari. L’Aquila torna a volare e lo fa battendo la forte Scauri con muscoli e cuore. I siciliani, decimati per le recenti partenze e con qualche problema fisico riesce a rimontare ed a portare a casa un risultato fondamentale sia per la classifica (son sempre lì, in alto, al terzo posto) che per l’ambiente ed il morale. Una iniezione di fiducia non da poco, arrivata con tanto orgoglio e coraggio, in grado di scacciar via i cattivi pensieri che evidentemente si respirano al Pala Mangano.

CHI SCENDE: Scafati. Perdere ad Empoli per le squadre d’alta classifica, è ormai una costante. Far queste magre figure idem. Uno scivolone davvero brutto, arrivato dopo un’altra pesante sconfitta (nel turno precedente contro l’Eurobasket). La squadra è apparsa disattenta, specie al rientro dal riposo lungo: è infatti nelle ultime due frazioni che si concretizza questa disfatta. Con un parziale di 48-21, Empoli vince meritatamente la partita.

Periodo no per una squadra che tanto bene ha fatto, collezionando ben 9 vittorie consecutive ma che, nelle ultime uscite, sta palesando qualche difficoltà di troppo. Il prossimo incontro la vedrà impegnata nel derby contro Napoli, altra partita di enorme difficoltà. Tamponare immediatamente questa emorragia.

 

GIRONE D

La corsa al primato solitario si fa davvero interessante.

Da una parte abbiamo Montegranaro, forte ed esperta, che ha investito tanto e sta raccogliendo il giusto, nonostante qualche partita non proprio esaltante. Domenica ha affrontato la lunghissima ed insidiosa trasferta in quel di Martina Franca (rivoluzionata, con ben 3 nuovi arrivi). Il risultato apparentemente era scontato (e vittoria è stata, anche abbastanza netta) ma per ben tre quarti, i locali hanno dato tutto pur di fermare i marchigiani. Ancora una volta, una costante ormai, è Di Trani (21pt) a trascinare i propri, bombardando i tarantini (con un 5/8 dalla lunga distanza).

L’altra capolista, San Severo, affrontava un impegno tutt’altro che semplice: arrivava infatti nell’Alto Tavoliere la Goldengas Senigallia, che nel girone d’andata aveva vinto una partita che tanto amaro in bocca aveva lasciato alla formazione dauna (dopo un over time acciuffato allo scadere con tripla di Barsanti).

La partita stavolta è durata solo un quarto, il primo, dove il fiorente attacco giallonero e le solite difese miste ed imprevedibili di coach Coen (che infastidiscono e disorientano chiunque) l’hanno fatta da padrone. Prima frazione chiusa sul 21-11, una seconda ancor più pesante (27-11) che porta le due squadre al riposo lungo con un netto margine (che ha toccato, più volte nella partita, anche il +31). Le ultime due frazioni hanno rappresentato una mera formalità ed il PalaCastellana, ancora una volta gremito (oltrea 2000 presenze) può festeggiare la quattordicesima vittoria consecutiva (record di vittorie aggiornato) e salutare l’ultima di Vitanostra (che lascia il posto, per scelte personali, al neo arrivo Varrone).

Falconara vince nell’anticipo andato in scena al PalaCastrum di Giulianova, al termine di una gara-thrilling, in cui Giulianova ha vinto la lotta a rimbalzo (44-37), è arrivata ad un passo dalla gloria (+4 a 36” dall’ultima sirena) ma… l’ha persa! È Alessandri il protagonista assoluto, ancora una volta, per Falconara, il quale mette a segno 23pt (36 di valutazione): nei finali punto a punto, quando conta essere determinanti, lui risponde sempre presente.

Campli disintegra Porto Sant’Elpidio, con Petrazzuoli e Fattori (entrambi a 15pt) in grande spolvero. Ma anche stavolta a far notizia non è il risultato ma un’altra illustre partenza, proprio del lungo Fattori, che passa a Legnano, in serie A2, lasciando adesso un vuoto pesante e difficile da colmare sotto le plance (sebbene abbiano tesserato il giovane lungo Tomasello). Insomma: i pezzi pregiati sono andati!

Monteroni, nonostante il rientro di Rodriguez (che segna 30 dei 67 punti totali di squadra), subisce una pesante sconfitta in quel di Ortona (che conferma il quinto posto in classifica).

Altra bellissima vittoria per Pescara, che vince a Bisceglie, confermandosi squadra di altissima classifica. Per i pugliesi invece, nonostante i due nuovi innesti, anche di spessore (l’esperto Stella ed il buonissimo Leggio son giocatori che queste categorie possono affrontarle da protagonisti assoluti), non stanno portando quel plus che la società biancazzurra chiedeva, e si ritrovano nuovamente ad inseguire la zona play off.

CHI SALE: Montegranaro e San Severo continuano nel loro incessante e fantastico cammino, a braccetto, in testa alla classifica. Da una parte c’è una squadra solida e strutturata per vincere il campionato, dall’altra c’è una squadra arrembante che, dopo aver raggiunto anzitempo il vero obiettivo stagionale, la salvezza, già vive di rendita grazie a questa fantastica stagione disputata fin’ora.

Il prossimo impegno? San Severo ed il suo pubblico renderanno visita proprio alla Poderosa Montegranaro, in una “Bombonera” completamente tinta giallo nera, il cui clima sarà incandescente. Si prospetta infatti un vero e proprio esodo (purtroppo “limitato”) dalla Puglia (sold out in pochissime ore per i “soli” 250 tagliandi messi a disposizione agli ospiti), per una giornata di sport, a nostro avviso, indimenticabile (e siamo ancora in una gara di campionato).

CHI SCENDE: Taranto resta ultima in classifica, in concomitanza con Mola, perdendo a Vasto che vince la sua terza partita consecutiva. Per i tarantini una sconfitta pesante da digerire, con un Orlando ancora una volta dannoso (l’antisportivo sul vantaggio dei propri a pochi scampoli di partita rimasti è emblematico: non regge più il confronto, nemmeno quello emotivo) ed il solito trio Circosta-Maggio-Potì ancora una volta troppo poco per far si che la propria squadra vinca una partita, specie fuoricasa (ormai è salito a 10 sconfitte il record negativo, lontani dal Pala Mazzola).

San Severo, 28 Gennaio 2016

Mario Caposiena

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