Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1DICIASSETTESIMA GIORNATA

GIRONE A

La capolista Forlì viaggia ormai da sola ed allunga ulteriormente in classifica. Vince senza problemi sull’ormai ex squadra perfetta di inizio stagione, quale era Cecina. Infligge, in trasferta, 24 punti di scarto alla seconda in classifica, con una supremazia a tratti imbarazzante.

Anche Piacenza perde (ancora). Altro pessimo stop (secondo consecutivo) per una squadra dal roster irresistibile ma che ormai stenta a ritrovarsi ed a riconoscersi. Sconfitta casalinga ad opera di una Valsesia che sta ritrovando un ruolino di marcia importante (quarta vittoria consecutiva), apparsa più attenta e più “pulita” al tiro rispetto ai locali. Una sconfitta questa che costa caro ai biancorossi: Cento la raggiunge al terzo posto in classifica e quindi cammino in campionato che comincia a farsi davvero ostico e preoccupante.

Nonostante una Monsummano in palla (otto vittorie consecutive), Cento si sbarazza, anche abbastanza agevolmente, degli avversari. Guidati ancora una volta da Contento (altri 30pt segnati e 37 di valutazione), Cento vince in ogni voce statistica, tirando soprattutto con percentuali molto alte (oltre il 60% in area, con il 50% dall’arco).

Tornano alla vittoria Santarcangelo e Piombino, rispettivamente con Oleggio e Bottegone. Entrambe le formazioni dimostrano di non star benissimo tant’è che, sebbene le rispettive avversarie non fossero certo le più quotate, hanno avuto notevoli difficoltà per avere la meglio e far propri gli incontri.

Piombino han condotto una partita alquanto brutta, con tanti/troppi errori dal campo anche abbastanza grossolani, anche se alla fine l’han pur sempre spuntata (di misura). Insomma, parafrasando un vecchio film del ormai compianto Ettore Scola (a cui va l’ultimo saluto): brutti, sporchi e cattivi… ma vincenti!

Per gli Angels invece le difficoltà sono legate all’infermeria piena: mancano infatti ben quattro giocatori e la partita sembra compromessa già nel secondo quarto, quando i romagnoli scivolano addirittura sul -24. Una reazione spaventosa riporta in partita e, negli ultimi secondi, alla vittoria Santarcangelo.

Belle vittorie per Faenza e San Miniato, che vincono i loro incontri con poche difficoltà: per Faenza tutto facile contro la misera Cus Torino; i toscani invece si aggiudicano il derby contro Livorno che, ancora una volta, delude le aspettative (si affida fin troppo al duo Perin-Ravazzani e non sempre riescono ad imporsi; quando poi uno dei due non gira, come stavolta, la frittata è fatta!).

CHI SALE: Cento e la sua società, per averci creduto. Un inizio di campionato buonissimo, interrotto poi da un black-out pesantissimo in cui la retta via pareva ormai smarrita. Ma il ritrovarsi era d’uopo e, grazie alle migliorie, agli avvicendamenti apportati dalla società, son tornati a far la voce grossa in campionato, approfittando dei passi falsi di tutte, o quasi (Forlì docet) le squadre che la precedevano in classifica, scalandola e riportandosi nella posizione che evidentemente merita. Sono adesso al settimo sigillo consecutivo (ottavo nelle ultime nove gare) e, visto anche il calendario che le sorride, non sembrano potersi fermare… non ora!

CHI SCENDE: Piacenza. Se questa squadra era quella attrezzata per ammazzare il campionato, quella che doveva arrivare fino in fondo, quella che tutti avrebbero dovuto temere… beh, potremmo dire che gli addetti ai lavori hanno toppato. È strano vederla in quella posizione in classifica, vederla (non) esprimersi in questo modo, perdendo, anche in casa, con squadre nettamente inferiori. Eppure ciò sta accadendo e la vetta è ormai solo un miraggio (è a -8 e scontro diretto a sfavore). Il prossimo incontro, tra l’altro, è proprio contro la prima della classe, la schiacciasassi Forlì, partita che, a questo punto, serve a tutti i costi far propria, per non rischiare di scendere ancor più giù in classifica. Il primo obiettivo stagionale (Final Four di Coppa Italia) è svanito. Il secondo si è notevolmente complicato e la società questo l’ha capito, anche se non demorde (chiudendo la trattativa con l’ingaggio di Sammoggia proprio qualche ora fa). Vedremo se è questo ciò che serviva.

 

GIRONE B

Per la capolista Orzinuovi, attivissima sul mercato (Tessitore in entrata, Samoggia in uscita) una vittoria più difficile del previsto. Lecco rende cara la pelle a chiunque, capolista compresa (Udine docet), e gli uomini di coach Eliantonio se ne accorgono fin da subito. Partita non buona, specie sul finale, quando hanno rischiato di buttarla via, con l’ultimo possesso che è un pasticcio offensivo dei locali, con Lecco che ringrazia e si rende pericolosissima, sciupando poi il tutto con una palla vagante raccolta da Perego allo scadere (c’è poi tempo di un ultimo fallo con due liberi realizzati).

Che Udine! Va avanti a suon di ventelli. Tutto molto facile contro Pavia e coglie così la tredicesima vittoria consecutiva. Come al solito siamo qui a sottolineare la notevole prestazione difensiva, una vera e propria difesa “bunker”. Fa segnare infatti solo 41 punti agli avversari che, come al solito, trovano una muraglia dinanzi. Dopo l’allarme per gli infortuni ai due lunghi, hanno anche rinforzato suddetto reparto, con il ritorno del fortissimo centro Di Giuliomaria, in uscita da Campli. E chi la ferma più?

Milano, trascinata da Torgano (24pt) ed il rientrante Mariani “mascherato” (17pt in 25’ ed entusiasmo straripante) torna prepotentemente alla vittoria, imponendosi con un pesante +23 contro Vicenza ed è, probabilmente, una vittoria scaccia crisi. Certo, il prossimo incontro è alquanto proibitivo, visto che a Milano arriverà la corazzata Udine, ma ciò che in questo momento serve è una prestazione di livello, degna di nota; il risultato conterà in parte, visto che sono altre le partite che non possono e non devono più sbagliare.

Dopo la preventivabile sconfitta a Bergamo, trainata dal solito Politi (22pt), Desio torna a vincere (quarto successo nelle ultime cinque uscite) e lo fa con una gran prova di forza contro la penultima della classe Mortara, che ha tenuto botta per 30’, per poi cedere di schianto nell’ultima frazione.

Una bellissima Fiorentina vince nettamente contro la Costa Volpino ed aumenta ulteriormente il divario in classifica sulle dirette avversarie per la salvezza. Ancora senza lo squalificato Valentini, han gettato il cuore oltre l’ostacolo, viste le limitatissime rotazioni. Ma coach Salieri ha compattato la squadra, ha preparato alla perfezione una partita che, gli ospiti, hanno meritatamente perso. I viola cercavano l’impresa e… impresa è stata!

CHI SALE: Bergamo fa sul serio ed è prontissima a dar battaglia fino alla fine per l’assalto finale, per un sogno chiamato LegaDue. La netta affermazione sul parquet ospite della Sangiorgese (valsa l’ottava vittoria consecutiva, nonché decima nelle ultime undici gare) è lo specchio dello stato di forma di questa buonissima squadra, rinforzata con l’esperto Ghersetti e, stando alle parole di Patron Lentsch, entro il 29 Gennaio (chiusura del mercato) potrebbe esserci un altro importante acquisto. La società ha grossi progetti e sogna; il pubblico c’è e segue in massa la squadra. Ciurma all’arrembaggio!

CHI SCENDE: Ancora referto giallo per la Sangiorgese. Altra brutta battuta d’arresto per i lombardi incappati in una stagione decisamente difficile e negativa da cui sembra impresa titanica venirne fuori. L’avversario stavolta si chiamava Bergamo, che annichilisce i padroni di casa con un basket solido ed efficace. Stagione fin qui fallimentare per una squadra comunque molto giovane, ma non può essere questo un alibi. Deve cambiare assolutamente qualcosa, con un costante lavoro di costruzione ed innovazione per poter essere pronti a giocarsi, nelle gare decisive, le loro carte.

 

GIRONE C

Altra grande prova di forza della capolista Eurobasket Roma che passa anche sull’insidioso e caldissimo campo con un’avversaria davvero in forma, qual è Scafati, ottenendo l’ottava vittoria consecutiva, vittoria che le consente di mantenere i 4 punti di vantaggio in classifica su Napoli.Una partita di grande carattere, dove si è respirato un clima quasi di uno scontro play off.

Napoli vince nettamente contro la “nuova” Palermo, ormai priva di due pezzi pregiati (in uscita anche un lungo?) e che ha soltanto onorato l’impegno, con un Cozzoli super (26pt) ma di vincere, soprattutto con questa Napoli, non era il caso nemmeno di pensarci, anche perché il morale dei siciliani, delusi ed amareggiati per le scelte societarie, è completamente differente rispetto a quello dei partenopei, che non possono più sbagliare, visto che il divario con l’Eurobasket è importante e difficile da colmare.

Scoppola pesante per Palestrina in quel di Cassino. Ventello difficile da digerire ma preventivabile, visto che la squadra era ancora troppo corta sotto le plance, dopo le partenze dei due lunghi titolari. La partita è stata infatti persa sotto canestro, dove c’è stato il dominio assoluto di Luca Ianes (22pt e 20r.) e Castelluccia (20pt) autentico bombardiere (6/6 oltre l’arco). Come potevamo immaginare, l’innesto è avvenuto in questa settimana, con l’ingaggio del forte pivot Cicognani (in uscita da Ravenna, L2). Un vero peccato non essere riusciti a farlo arrivare prima, ma comunque un innesto necessario e utilissimo per le rotazioni degli arancioverdi dopo un mese e mezzo di sacrifici ed emergenza.

Sempre in chiave play off, importanti vittorie casalinghe per Scauri e Catanzaro. I laziali vincono nettamente contro Empoli e continuano nella loro striscia positiva, dopo gli scossoni ed il pessimo periodo che, evidentemente, è stato superato. Adesso però sono nuovamente sul mercato. Si registra infatti, in casa pontina, una nuova partenza: Ariel Svoboda, l’esperta guardia italo-argentina, ha rescisso per accasarsi in quel di Biella, in LegaDue. Stanno quindi sondando il mercato per trovare un degno sostituto, che possa quantomeno colmare tale lacuna.

Per Catanzaro tutto facile contro il fanalino di coda Venafro, ferma ancora a quota 2 punti. Per i molisani ennesima gara da dimenticare, con i padroni di casa che fan piovere bombe (da 3) da ogni dove (saranno 11 quelle segnate).

Vittoria salutare e fondamentale per Fondi, in rimonta su Viterbo, che torna così a respirare, raggiungendo a quota 6 punti Maddaloni ed Isernia (è sempre più delineato il cammino di queste formazioni, che difficilmente rientreranno sulle altre, ormai staccate in classifica).

CHI SALE: La Luiss Roma che, con questa vittoria su Isernia (diretta concorrente per la salvezza), prova a scappare, aumentando a tre vittorie la distanza dal trio che insegue. Gli “universitari” conquistano una vittoria importantissima, espugnando il Palasport di Isernia con un pesante +21. E’ il loro secondo successo esterno in questa stagione, con un’ottima prestazione corale e con Rambaldi (top scorer del match con 22 pt) e Beretta (alla sua quarta doppia doppia consecutiva) sugli scudi.

CHI SCENDE: Maddaloni. Aveva la partita in pugno, fuori casa, sul campo della “terribile” Stella Azzurra Roma; era sul +12 (43-55) al 35’, grazie soprattutto ad una gara ben condotta (prime tre frazioni vinte, anche nettamente) ma… ad un certo punto, ha smesso di giocare. Con un'impresa ai limiti dell'impossibile, arrivata dopo un supplementare, la squadra stellata strappa una delle più emozionanti vittorie della sua stagione. E' infatti un clamoroso parziale di 35-11 negli ultimi 10' del match che decreta così un’altra pesante sconfitta per i campani. Per salvarsi, questi scivoloni non possono arrivare.

 

GIRONE D

Le prime della classe continuano a vincere e non sembrano esserci segni di cedimento.

Montegranaro si sbarazza di Giulianova, rifilandole un ventello, anche se gli abruzzesi son rimasti in partita per tre quarti. Nell’ultima frazione per Giulianova si spegne la luce, non vede più la via del canestro e Montegranaro, grazie a Gatti (che segna 8 dei 19 punti totali della quarta frazione), fa proprio l’incontro. I marchigiani sbagliano poco e, anche quando ciò accade, con qualche defaillance che può capitare, riesce immediatamente a riprendersi. Prima della classe!

Per San Severo, priva di Ciribeni, la gelida ed ostica trasferta in quel di Taranto qualche difficoltà l’ha causata. Nel gelo del PalaMazzola, i gialloneri si ritrovano ad inseguire per 35’, con i locali che toccano anche per due volte il +14. Prime due frazioni di gioco a senso unico per Taranto che, colpendo soprattutto dalla lunga distanza, hanno segnato tanto e subito poco, con squadre che vanno al riposo lungo sul 39-27. Nonostante le temperature rigide, lo spogliatoio degli ospiti diventa incandescente. Coen ha letteralmente fatto cambiare le facce e l’atteggiamento dei propri uomini al rientro sul parquet. Ed infatti, pronti – via e 14-0 di parziale per la capolista che, dopo un lungo punto a punto, fa proprio l’incontro, festeggiando con gli oltre 50 tifosi al seguito il tredicesimo sigillo consecutivo. E se la squadra gioca male, segna pochissimo ma vince queste partite, è segno che il gruppo ha raggiunto la maturità giusta. Squadra che cominci a far paura!

Andava in scena, questa domenica, lo scontro diretto tra le dirette inseguitrici, Falconara e Campli, con una travagliata settimana per entrambe le compagini. I marchigiani infatti, a 3 giorni dalla importante sfida, hanno rescisso con Tessitore (volato ad Orzinuovi) e Maganza (trasferitosi a pochi chilometri, a Jesi, in A2), mentre Campli deve fare i conti con il quasi disinteresse totale da parte dei propri sostenitori (secondo quanto dichiarato dalla stessa dirgenza abruzzese). Nonostante queste premesse, apparentemente vantaggiose per i farnesi, coach Millina non ci ha capito nulla (e cheide scusa ai tifosi): la partita è a senso unico, Falconara umilia una pessima Campli (+32 finale) ed ora la vetta, per entrambe, comincia ad essere lontana.

Pescara vince con Valmontone, in una partita che ha dell’incredibile, basti vedere gli ultimi 5’ della gara per aver conferma. Pepe è il solito trascinatore dei suoi (per lui altri 32 pt in 36’ giocati) mentre per i laziali è il duo Bisconti – Scodavolpe (41 punti in due) a tener botta. La partita finisce con Pescara sopra di 2 punti ma, come dicevamo, negli ultimi scampoli di gioco è Scodavolpe (croce e delizie per i suoi) ad essere assoluto protagonista. E quando Pongetti segna sulla sirena il canestro del pareggio (annullato dagli arbitri per un rilascio tardivo della palla) partono le proteste degli ospiti (probabilmente il canestro è arrivato oltre la sirena ma forse, nella precedente rimessa, c'è stato qualche problema con il cronometro).

Scoppola per Ortona in quel di Porto Sant’Elpidio, dove i locali si impongono con un netto +17, grazie ad una terza frazione da favola (22-8) con la quale ammazzano l’incontro.

Vittorie importanti e pesanti in classifica per Bisceglie (che a Mola sfiora i 100 punti, grazie ai 6 uomini in doppia cifra) e Monteroni su una Martina Franca arrivata ancora incerottata e troppo corta come rotazioni (in settimana arrivano Maritano e Marisi).

CHI SALE: Vasto ha ripreso a giocare e… a vincere! Seconda vittoria consecutiva e terza nelle ultime quattro gare. La vittoria è arrivata in uno dei campi più ostici del campionato, in quel di Senigallia (che tra l’altro è alla terza sconfitta consecutiva), dove solo Montegranaro era passata fin’ora. Con questa vittoria riescono nuovamente a rilanciarsi in classifica (+2 sul trio in ultima posizione), ridando senso al proprio campionato.

CHI SCENDE: Falconara e Campli, palesano le difficoltà in campo e, soprattutto, particolari situazioni, che hanno comportato la rescissione contrattuale con alcuni tesserati di spicco. Oltre alle due cessioni dei marchigiani, è notizia di pochissime ore fa la chiusura del rapporto tra il lungo Di Giuliomaria e Campli (che torna in Friuli, alla corte di Lino Lardo ad Udine). Piove sul bagnato quindi e, a questo punto, si comincia forse a capire il totale disinteresse da parte del pubblico biancorosso. Che si sia rotto il “giocattolo”? Ci auguriamo di no.

San Severo, 21 gennaio 2016

Mario Caposiena 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.