Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1QUINDICESIMA GIORNATA

GIRONE A

Santarcangelo prova a crederci, ma al PalaFiera sono i padroni di casa, è la capolista Forlì ad imporsi, laureandosi campione d’inverno e staccando così il pass per le Final Four di Coppa Italia, dove si prospetta un’invasione dei tifosi biancorossi (giocheranno praticamente a casa). I forlivesi, al tredicesimo acuto consecutivo, superano agevolmente i cugini romagnoli, con il solito Vico protagonista (26 pt per lui). Per gli Angels, secondo arresto consecutivo, ad opera delle due squadre che la precedono in classifica, nonostante se la sia giocata (specie con Cecina) fino alla fine. Sebbene sia una squadra di primissima fascia, questo doppio stop fa notare una certa differenza, anche come freddezza e cinicità da parte di chi è meritatamente nelle prime due posizioni.

Cecina ha ripreso a vincere: stravince con Oleggio (nuovamente sotto i 50 punti segnati) anche se mostra ancora palesi difficoltà in attacco, specie al tiro, con percentuali ancora troppo basse (han tirato con il solo 35% dal campo), considerato anche quanto fatto vedere fino a qualche settimana fa.

Piacenza veniva da una settimana turbolenta: sonora sconfitta nella recente trasferta centese che più di qualche mugugno ha provocato, viste anche le importanti ambizioni ed obiettivi stagionali della società che, alla luce dei risultati fin’ora ottenuti, devono essere rivisti. La partita domenicale era apparentemente agevole: a farle visita era Bottegone (con ben altra tipologia di roster ed ambizioni), eppure diversi problemi l’han creati, vendendo cara la pelle fino agli ultimi scampoli di gioco (a 14” dalla quarta ed ultima sirena i toscani avevano tra le mani la palla del pareggio).

Altra bellissima vittoria di Piombino, che sbanca Faenza, con un’ultima frazione magistrale (10-22) ed un break toscano di 0-12 che taglia le gambe ai padroni di casa, a cui non basta l’imponente prestazione di Casadei (32 pt), permettendole così di portare a casa punti pesantissimi in classifica (agguantato il quarto posto).

Monsummano vince in quel di San Miniato, confermando le sue ambizioni da “grande”. La sesta posizione è frutto di buonissime prestazioni contro tutte, con la nona vittoria in assoluto arrivata nel derby toscano, vinto anche grazie ai troppi falli dei padroni di casa (saranno 31 con ben 45 “giri” in lunetta per i biancoblu).

In fondo alla classifica si registra il ritorno alla vittoria di Livorno contro la spenta Torino. Sotto la Mole, è il solito monumentale e mostruoso Ravazzani (18 pt, 25r. e 35 di valutazione) a trascinare i suoi.

CHI SALE: Cento surclassa la povera e modesta Trecate ed arriva così alla quinta di fila. Ha imparato dai propri errori, si è leccata le ferite, ha messo mano al portafoglio e… i risultati sono arrivati. Finalmente son tornati ad essere quelli che erano inizialmente, quelli che tutti si aspettavano ed ora si ritrovano in un gruppo di tre squadre (con Piombino e Santarcangelo) a spartirsi la quarta piazza in classifica. Esame superato!

CHI SCENDE: Rimini senza dubbio. Campionato davvero strano per loro fin’ora, con alti (pochi) e bassi (troppi). L’umore è decisamente pessimo: al Flaminio arriva la sesta sconfitta consecutiva ad opera di Valsesia. Il campionato tra l’altro le proporrà nelle prime gare del girone di ritorno un tour de force alquanto proibitivo, con il rischio di allontanarsi definitivamente dalla corsa play off già a gennaio. Alla deriva!

 

GIRONE B

Orzinuovi ed Udine continuano a braccetto a dominare la scena del proprio girone. Vincono contro le loro avversarie (Crema e Mortara rispettivamente), confermandosi prime della classe, con un ottimo record di 14-1. Ma sono i lombardi a qualificarsi per le Final Four di Coppa Italia. E’ infatti Orzinuovi a gioire e raggiungere questo primo importante traguardo, grazie allo scontro diretto vinto in quel di Udine (anche nettamente), che le permettono di essere temporaneamente prima.

Bergamo resta alle loro spalle e, complici le sconfitte di Crema (alla terza consecutiva) e Milano, consolida il terzo posto in classifica. La vittoria arrivata sul parquet di Vicenza, è ancora una volta una prova di carattere da parte di tutto il gruppo, davvero unito ed attento, con il nuovo arrivato Ghersetti (15 pt) anche stavolta il migliore dei suoi.

Desio vince il derby in casa della Urania Milano. E’ alla terza vittoria consecutiva, quarta nelle ultime cinque uscite, vittorie che le permettono di confermarsi in piena zona play off, ben distanti dalla zona calda della classifica. I blu-arancio giocano una gara solida e comandano nel punteggio per 37' senza però riuscire a capitalizzare un paio di allunghi, portando a casa i più che meritati 2 punti grazie alla tripla, a 13” dalla fine, di Corno.

A Padova non basta il nuovo arrivo Stojkov: con il play serbo i neroverdi giocano meglio, ma Pavia, trascinata da capitan Fossati (21 pt), fa pesare classe ed esperienza. È la sconfitta numero 12 in un campionato, per loro, all’insegna di inesperienza ed ingenuità, con un bilancio davvero in rosso.

CHI SALE: Moncalieri. Ebbene si: quando nessuno se l’aspetta, il fanalino di coda da’ la zampata vincente. Seconda vittoria in campionato, immediatamente dopo l’ultimo turno che aveva visto la vittoria di Mortara (con la quale divide l’ultima posizione) che cominciava a preoccupare per davvero. Superata Costa Volpino dopo che la partita, al riposo lungo, sembrava essere come al solito compromessa (20-29), con lo svantaggio che ha toccato anche il -12. Probabilmente gli ospiti han creduto di aver già vinto e mollano la presa: errore madornale. Moncalieri reagisce, segna nella seconda parte di gara 49 punti e stravince così una gara memorabile per loro, vista la stagione fin’ora condotta.

CHI SCENDE: La Sangiorgese non vince più. E’ all’ottava sconfitta di fila, una classifica che la vede sempre più imbrigliata nella zona “hot”, una situazione che si fa sempre più preoccupante. Eppure l’atteggiamento (almeno quello) domenica c’è stato, contro una Lecco apparsa, specie in difesa, alquanto disattenta ed incerta. Ecco, per il prosieguo del campionato, ripartire dalla voglia, dalla determinazione e dall’atteggiamento dimostrati è d’uopo, per provare a ridar senso ad una stagione da dimenticare, ma che può ancora essere salvata.

 

GIRONE C

Unico girone in cui non è stata ancora decretata la squadra campione d’inverno, in quanto l’Eurobasket, attualmente leader della classifica insieme a Napoli, ha una gara in meno disputata (la quattordicesima) che recupererà il prossimo 10 Gennaio (quando il campionato si fermerà per dar spazio all’All Star Game). In quella partita si deciderà chi tra Roma e Napoli andrà alle Final Four (se i capitolini vincono, cosa molto probabile, staccheranno il pass tanto atteso, altrimenti saranno i partenopei a festeggiare).

Napoli ha nel frattempo raggiunto proprio l’Eurobasket in classifica grazie ad una possente vittoria contro Viterbo. Partita a senso unico, con 9 uomini a referto per la capolista (5 in doppia cifra), con Serino assoluto protagonista (18pt e 12r.).

Palermo disintegra Cassino, con una prova di forza, carattere e compattezza. Equilibrio in campo che dura solo un quarto, con i laziali pronti a rispondere colpo su colpo e rientrare ad un primo iniziale allungo dei padroni di casa. Ma la forza dell’Aquila si abbatte sugli avversari, ingranando nel gioco e nei tabellini, arrivando ad un vantaggio di 21 lunghezze (66-45) a fine terzo quarto, con il quale si chiude definitivamente la partita (gli ultimi 10 minuti sono garbage time).

Ancora un’altra importante vittoria ad altissimo peso specifico per Empoli, contro Palestrina che esce sconfitta con una deludente serata al tiro, non ripetendo l’impresa in un periodo di piena emergenza per un roster numericamente corto (urge rinforzo sotto le plance).

Per la Stella Azzurra Roma ancora un’altra vittoria (tre nelle ultime tre uscite), contro la solita arrendevole Venafro, che la rilanciano in classifica, permettendole di staccarsi dal gruppo di coda, dalle posizioni più antipatiche che, per quello visto fin’ora, non merita affatto.

CHI SALE: Scauri e Scafati, che si impongono, a valanga, su Maddaloni e Luiss Roma rispettivamente. Sono le squadre evidentemente più in forma del campionato, che segnano tanto, subiscono il giusto e dominano sotto le plance (su tutti Bagnoli per i laziali, Mlinar per i campani). Hanno ridato senso al proprio campionato dopo un momento di défaillance, ritrovandosi nel gioco e nella testa ed ora… fanno paura a chiunque!

CHI SCENDE: Viterbo. I laziali, dopo un inizio niente male, ritornano ad essere una squadra di media classifica: pessimo periodo, con cinque sconfitte nelle ultime cinque gare (alcune anche molto pesanti), con una fluidità e soprattutto risultati che stentano ad arrivare, che costringono a rivedere i propri obiettivi stagionali. Tornati sulla terra.

 

GIRONE D

Montegranaro vince anche con Ortona e conferma la prima piazza in solitaria. Gli abruzzesi erano decisamente in forma, reduci da 3 vittorie consecutive (5 nelle ultime 6 gare). Gli ospiti partono subito bene, chiudendo il primo parziale sul risultato di 8-17. Subiscono la rimonta di Montegranaro ma poi piazzano un nuovo strappo importante, nella terza frazione, raggiungendo il massimo vantaggio di 11 lunghezze (38-49), mantenendolo anche per lunghi tratti. Ma la capolista è la squadra davvero più forte: con la solita calma chirurgica rientra immediatamente e porta a casa una vittoria davvero importante. Ancora una volta vince dopo essere stata sotto per lunghi tratti della partita. Ancora una volta vince con l’esperienza. Poderosa!

San Severo è superiore: battuta anche Porto Sant’Elpidio e prende la lode! Undicesima di fila per questo gruppo straordinario, che sta scrivendo la storia del basket locale. Per i gialloneri sei uomini in doppia cifra, ancora una volta l’asse play-pivot superlativo (entrambi in doppia doppia, con Dimarco 13pt + 10a. e Quarisa 17pt + 16r.). Nulla possono dunque i padroni di casa se non reggere l’urto dei dauni fino alla sirena lunga. Lo strappo decisivo infatti lo piazza San Severo al rientro dagli spogliatoi, con una zona sistemata nei minimi dettagli, che complica palesemente la manovra in attacco elpidiense, tante rubate e percentuali che aumentano, chiudendo sul +18 finale ed undicesimo sigillo consecutivo, per la gioia dei 200 saliti fin nelle Marche. Amore incondizionato!

Campli si sbarazza agevolmente di una Martina Franca in totale emergenza. Per i pugliesi una gara da dimenticare, chiusasi fin dal primo quarto, con i farnesi nettamente superiori in ogni reparto. Complice di questa debacle abruzzese è l’infermeria pienissima: Marengo non al meglio, ancora out per infortunio D’Arrigo e Marra (per lui stagione finita anzitempo).

Pescara ritrova la vittoria dopo i quattro stop consecutivi ad opera delle compagini che in classifica la precedono. L’Amatori si impone sul parquet di Mola, guidata dal solito Pepe (31pt), reagendo a questo periodo non sicuramente buono per loro. Non sono stati bellissimi da vedere ma era importante tornare a vincere e riportare un po’ di entusiasmo, anche perché la prossima partita la vedrà in scena in quel di San Severo, dove proverà a restituire il favore di inizio campionato.

Si ferma a 7 il record negativo per Monteroni: ancor priva di Rodriguez, mette fine (temporaneamente?) a questo pessimo periodo, andando a vincere in un campo ostico, Valmontone. I padroni di casa non sono certo irresistibili, specie in difesa (che fa acqua da tutte le parti), concedendo quasi 100 punti ai giallorossi che ringraziano e riprendono un po’ d’ossigeno. Per i laziali è notte fonda… Morfeo!

CHI SALE: Il duo Montegranaro e San Severo. Accomunati dai colori sociali, dal grande gioco espresso, dalla voglia di far tornare l’entusiasmo attorno a se stessi. Per la capolista è l’esperienza ciò che la contraddistingue. San Severo invece fa dell’agonismo e dell’entusiasmo ritrovato nel proprio pubblico il suo asso nella manica. Belli da vedere!

CHI SCENDE: Senigallia. Scivolone pesantissimo e davvero pessimo in quel di Giulianova. Certo, ci sta la "giornata no" che comporta una sconfitta anche al PalaCastrum di Giulianova (con questa vittoria, gli abruzzesi si rilanciano in classifica, ora ottavo posto), ma prenderne 24 di scarto, con meno di 50 punti segnati è davvero improponibile. Panettone indigesto!

San Severo, 5 Gennaio 2016

Mario Caposiena

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