Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1QUATTORDICESIMA GIORNATA

GIRONE A

Forlì, nonostante la partita non brillantissima, vince in quel di Livorno e conferma la sua vetta solitaria. Vico, con i 22 pt segnati è il loro trascinatore. Per Livorno le cose si complicano: dopo un periodo in cui si esprimevano decisamente bene, c’è stata una involuzione preoccupante, con 5 sconfitte nelle ultime 5 gare ed un attacco che stenta sempre più (non possono basare le loro speranze solo sul duo Perin – Ravazzani).

Cecina torna alla vittoria dopo i due stop consecutivi che tanto male hanno fatto. La partita, vinta di un solo canestro di differenza (con il play Bruni sugli scudi, 21 pt e 7 rimb.) era tutt’altro che semplice, vuoi per la tensione post sconfitte, vuoi perché l’ex capolista faceva visita alla forte Santarcangelo.

Piacenza cade nuovamente (è alla terza sconfitta in campionato) e vede allontanarsi seriamente la prima posizione. La sconfitta arriva sul campo della ritrovata Cento che, ormai, ha ripreso a macinare gioco ed a far punti, anche molto pesanti. E’ ancora una volta Marco Contento (25 pt) il migliore dei suoi, che dominano anche a rimbalzo e mettono per tutta la partita una pressione assurda sui tiratori avversari, portando i piacentini allo sfinimento.

Piombino stravince il derby con San Miniato (+20, tenendo gli avversari sotto i 60 pt) e tiene il passo dei centesi, mantenendo la quinta posizione e confermando il suo stato di forma ottimale.

Con le ultime due vittorie in altrettanti match, si risolleva il morale per Faenza, che chiude l’anno positivamente. Questi due risultati hanno dato ossigeno alla squadra romagnola, che si rialza dopo un pessimo periodo e ritorna ad allontanarsi dalle zone calde della classifica. Oleggio, dal canto suo, perde una ghiotta occasione contro una diretta avversaria, cedendo così anche la posizione in classifica ai neroverdi.

CHI SALE: Cento pare abbia allontanato ogni scheletro dall’armadio. La stagione ha avuto alti e bassi, con cambio del timoniere, nuovi arrivi, proteste e critiche da parte della società, tifosi e stampa. Bisognava ritrovarsi e, in quest’ultimo mese, l’hanno fatto. Lavoro, tanto lavoro che ha portato a 4 vittorie consecutive (5 nelle ultime 6 gare), che l’hanno rilanciata perlomeno nelle posizioni più alte della griglia play off. Robinson Crusoe!

CHI SCENDE: Torino e Trecate continuano a prendere imbarcate ovunque e con chiunque. Manca gioco e, soprattutto, risultati che arriverebbero solo se la prima mancanza riuscisse ad essere colmata. Sono separate da soli 2 pt, i famosi punti conquistati dalla squadra del capoluogo piemontese in una partita mai iniziata (ricordiamo ai meno che fu persa 0-20 a tavolino per l’assenza, in quel di Trecate, del medico sociale), quindi non possiamo nemmeno esprimerci e/o esporci per definire chi è più forte, o chi potrebbe essere avvantaggiata.

 

GIRONE B

La solita Udine surclassa la malcapitata avversaria (questa volta tocca a Costa Volpino) e continua senza sosta il suo cammino in prima posizione, aspettando un altro passo falso dell’altra capolista, Orzinuovi. La differenza tra le due squadre è abissale ed in campo la si è vista tutta: un umiliante +38 sul tabellone (con soli 45 punti segnati dai locali), tanti rimbalzi in più catturati e 9 uomini andati a referto, con percentuali importanti dal campo, specie dalla lunga distanza (sfiorando il 60% dai 6,75).

Orzinuovi fa proprio il derby con Milano e si conferma capolista. Partita dai due volti: un primo tempo magistrale di Orzinuovi, chiusosi con un netto +24 (53-29). Ma l’atteggiamento al rientro dagli spogliatoi è decisamente sbagliato. Sembrano svogliati, distratti, gli orceani credono di aver già vinto e, pian piano gli ospiti rientrano in partita, fino ad arrivare ad un minuto dalla fine addirittura ad un solo possesso di distanza (73-70). Giocatori esperti come i loro non possono permettersi questi errori, queste mancanze.

Bergamo vince la super sfida con Crema (alla sua seconda sconfitta consecutiva) e vola al terzo posto in solitaria. A Bergamo si fa sul serio: la società ha deciso di investire ulteriormente, facendo arrivare l’esperto Ghersetti (in uscita da Matera) che, già sceso in campo, ha subito dimostrato tutto il suo valore, segnando anche 15 pt (top scorer). Per Crema invece, un finale di 2015 davvero amaro, con 2 sconfitte in altrettanti match ed il prossimo impegno, il primo del nuovo anno, la vedrà affrontare la capolista Orzinuovi. Le cose, per loro, si complicano.

Con questa bellissima vittoria, Desio mantiene l’ottava ed ultima posizione play off, in solitaria.

Ma il risultato più eclatante, quello che probabilmente tra tutti i gironi fa più notizia, è il ritorno alla vittoria di Mortara (in realtà è solo la seconda in tutto il campionato). Ci ha provato e riprovato, la squadra ha lavorato tanto per migliorarsi, anche se i finali di partita vedevano troppo spesso lo stesso epilogo. Stavolta però non è andata come sempre: Varese si inchina alla voglia matta di far risultato della squadra pavese che, finalmente, si stacca dall’ultima posizione. Botto di fine anno!

CHI SALE: Udine è terrificante. Contro avversari quotati vince agevolmente, ai meno rifila ordinariamente sonore batoste da cui è sempre troppo difficile riprendersi. Eppure l’avversaria di questa settimana non era poi tanto scarsa: Costa Volpino ha il miglior rimbalzista, Squeo che viaggia spesso in doppia doppia (14 pt + 12 rimb. le sue medie stagionali), ha un attacco niente male, su tutti Zampolli e Pilotti (20 pt e 15 pt di media rispettivamente) eppure, contro questa Udine, segna qualcosa come 45 miseri punti. E’ una costante, son davvero troppo forti. Rullo compressore!

CHI SCENDE: Padova non riesce più a ritrovarsi. Quinta sconfitta consecutiva che fa molto male, visto che la classifica, nelle parti basse, si sta allungando pericolosamente. E’ notizia di poche ore fa che la società ha deciso di fare uno sforzo economico importante, tesserando il play Stojkov. In cabina di regia con il solo Canelo non si poteva andare avanti, visto che l’infortunio del playmaker, leader e capitano Busca (tegola pesantissima fin dalla seconda di campionato) non è ancora risolto. Urge un cambiamento, anche immediato.

 

GIRONE C

Tra anticipi e posticipi, il Girone C ha avuto pochi risultati eclatanti con conseguente classifica quasi del tutto immacolata.

In vetta, l’Eurobasket non gioca la gara contro la Luiss Roma (si disputerà il 10/01) ma ha anticipato, in settimana, quella del quindicesimo turno contro Fondi. Ma come c’era da aspettarsi, vittoria, anche netta, contro Fondi. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. Matematica!

Napoli porta in dono per Natale, in casa Venafro, l’ennesima scoppola. Sono 37 i punti di vantaggio alla fine della partita, con i molisani che non riescono ad arrivare nemmeno a 50 punti. Per i partenopei, sebbene privi di due rotazioni importanti (Villani e Parrillo), annotiamo sei uomini in doppia cifra e 15 rimbalzi in più catturati. Un buon allenamento.

Cassino, che ha perso due posizioni con le ultime tre sconfitte in campionato, torna a vincere, e lo fa davanti al proprio pubblico prepotentemente contro Catanzaro che, seppur sta conducendo un buonissimo campionato, nulla poteva dinanzi a tanta sete di vendetta, tanta voglia di riscatto. E’ Ianes, migliore in campo, a guidare la carica dei suoi con una sontuosa prestazione: 22 pt, 12 rimb. e 34 di valutazione.

Palermo strapazza Fondi, con un trentello a domicilio, con oltre 100 punti segnati, con sei uomini in doppia cifra, con 21 rimbalzi in più rispetto ai laziali e con ottime percentuali al tiro, specie dentro l’area (ben oltre il 70%).

Palestrina, tra le big, aveva la partita più impegnativa. Al PalaIaia arrivava infatti Scauri, che si è decisamente ripresa dal pessimo inizio di stagione. I prenestini, privi anche di Jacopo Pozzi (tagliato, che passa al Vigevano, in serie C), avevano rotazioni contate ma… che partita! Quando ci si mette il cuore non ci sono emergenze che possono far paura: battuta Scauri, anche nettamente.

In fondo alla classifica, con due vittorie consecutive, la Stella Azzurra Roma si rilancia, staccandosi, per ora, dalle posizioni più critiche.

Anche Maddaloni piazza una vittoria fondamentale: batte in casa, di soli 2 punti, la solita Empoli (che con le “piccole” soffre decisamente troppo) e si allontana dall’ultima posizione (ora è terzultima).

CHI SALE: Scafati. Ma che campionato stanno facendo?!? Pronti via, il suo campionato sembrava già compromesso: record negativo subito pesante (0-5). Ma i complimenti più sinceri vanno all’allenatore che ha saputo pescare un playmaker classe ’94, qual è Cucco, in grado di sconvolgere (in positivo) tutto, gioco ed obiettivi stagionali. Arrivano le vittorie, tante (8 vittorie nelle 9 partite disputate dal suo arrivo) permettendo una fantastica scalata in classifica che ora la vede saldamente in zona play off, in quinta posizione. Nostradamus!

CHI SCENDE: Fondi che, nonostante non giochi poi tanto male, deve arrendersi sempre all’avversario. Le sconfitte ormai sono all’ordine del giorno e, quando incrocia le corazzate, arrivano debacle assurde. Il problema è che non riesce a far punti nemmeno contro le dirette avversarie per la salvezza. Dietro, in classifica, ormai sembra esserci una squadra spacciata, Venafro (mai fermarsi davanti alle apparenze), ma ciò non toglie che la corsa alla salvezza è ancora troppo dura, almeno per essa.

 

GIRONE D

Montegranaro è la prima squadra ad aver staccato, con una partita d’anticipo, il pass per Rimini 2016 (Final Four di Coppa Italia). La netta vittoria esterna sul parquet di Pescara, le garantiscono questo primo importante e prestigioso traguardo. Trasferta tutt’altro che semplice per la capolista, che vede subito i padroni di casa partir bene, con il solito Pepe in gran spolvero (24 pt) ed autentico trascinatore. Ma la Poderosa non porta per caso un tal nome: la sua forza è indiscutibile, ha una freddezza sconvolgente e pian piano, con una calma chirurgica ricuce immediatamente lo strappo, vincendo gli ultimi tre quarti e può festeggiare il traguardo su citato e confermare la prima posizione solitaria. Complimenti!

Nel big match della quattordicesima e penultima giornata del girone d’andata San Severo vince meritatamente con la forte Falconara, che deve inchinarsi agli avversari per la terza volta nelle ultime quattro uscite. Una partita tiratissima, con punteggio basso, diversi errori, con percentuali che rispecchiano la giornata no per diversi giocatori (entrambe le squadre ben al di sotto del 50% dal campo). Partita vinta dalla Cestistica per un solo punto; sempre in vantaggio la formazione sanseverese, con Dimarco a inventare, Cena e Ricci autentiche spine nel fianco (difensivamente ed in attacco, rispettivamente) e con il solito “Big” Quarisa a dominare sotto le plance (nona doppia doppia, con 15 pt e 16 rimb.).

Tutto facile per Campli in quel di Monteroni (ormai è notte fonda per i salentini che, se non ritrovano quanto prima Rodriguez, ancora infortunato, potrebbero avere seri problemi nel prosieguo del campionato, visto che la zona retrocessione ora è a soli 2 punti). Ai locali non basta il risveglio di Potì (22 pt) ed il capocannoniere Mocavero (che conferma la sua media, segnandone altri 23). E’ un +22 davvero pesante da digerire: Fattori (25 pt e top scorer) e compagni vincono senza problemi, conducendo un’ottima partita, ben gestita, con tanti punti segnati (90) e buonissime percentuali (70% dentro l’area, ben oltre il 50% dal campo).

Ortona e Senigallia strapazzano le loro rispettive avversarie. Per gli abruzzesi tutto facile con Giulianova, che disputa una partita orrenda, subendo un +30 finale, con meno di 50 punti segnati e percentuali al tiro a tratti imbarazzanti (chiudono con un 32% totale).

Senigallia a valanga su Mola, che segna abbastanza, ma subisce troppo. Anche qui lo scarto è di 30 punti, con i padroni di casa che ormai hanno ben definito la loro posizione in questo campionato: protagonisti assoluti per la corsa ai play off, grazie anche al proprio palazzetto, autentico fortino conquistato fin’ora solo da Montegranaro.

Vittorie in fondo alla classifica per Taranto, su una Bisceglie che ha perso nuovamente la retta via, e Vasto (finalmente!), che risucchia in ultima posizione Valmontone. Queste due vittorie rimodellano la zona salvezza; infatti in 2 punti son racchiuse 5 squadre: un campionato nel campionato.

CHI SALE: San Severo ed il suo meraviglioso pubblico. Nonostante una partita non impeccabile, quello tra la Cestistica e Falconara è stato un confronto bellissimo, per entrambe le formazioni, perché partecipare ad una gara come questa, con la tensione che si respirava già da una settimana, con 3000 (tremila, avete letto bene!) tifosi sugli spalti, in una gara di campionato di Serie B, di fine dicembre, che hanno spinto costantemente i propri giocatori penso sia un piacere disputarla, stimolante per qualunque giocatore, anche se ci gioca da avversario. Muro giallonero!

CHI SCENDE: Valmontone non può continuare con questo non gioco. Eppure, se guardassimo il roster, son sicuramente superiori a molte altre formazioni. Ma il basket è un gioco corale, è il gioco di squadra per antonomasia, dove il singolo o comunque tutti e cinque i giocatori che scendono sul parquet hanno lo stesso peso specifico. A buon intenditor… Ritrovarsi, per avere qualche speranza.

SanSevero, 31 Dicembre 2015

Mario Caposiena

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