Undicesima giornata

Logo Adecco LNP1GIRONE A

Cecina resta l’unica squadra dei quattro gironi ad essere ancora a punteggio pieno. Squadra quadrata e di una intelligenza tattica sopraffina. Eppure di fronte aveva, nell’ennesimo derby toscano, San Miniato, che tanto bene si sta esprimendo. Ma la capolista è solida e, dopo le prime due frazioni che han visto gli ospiti chiudere in vantaggio di +1, ritorna dal riposo lungo con un’altra verve, imponendo così il proprio gioco, la propria superiorità e portando a casa altri 2 punti d’oro.

Forlì continua ad inseguire senza sosta, ad una partita di ritardo, i cecinesi. La partita non era affatto semplice: Forlì faceva visita ai “cugini” del Crabs Rimini. Ma la squadra di coach Garelli l’ha affrontata in maniera impeccabile, tirando con il 60% da 2 (ben oltre il 50% dal campo), con un Rombaldoni spietato (16 pt e 100% al tiro), stravincendo questo derby romagnolo.

Piacenza ha pochissimi problemi nel far proprio l’incontro in quel di Faenza, nonostante una poderosa ultima frazione dei padroni di casa (26-16). I biancorossi hanno infatti accumulato, nei primi due quarti, un vantaggio notevole (21-45 al riposo lungo) che ha evidentemente chiuso anzitempo la partita.

Cento distrugge Bottegone, in una partita in cui i toscani non sono sembrati all’altezza. A Cento, il nuovo arrivato Brighi (in uscita da Orzinuovi) si comporta subito bene, con buonissime difese sugli altrui portatori di palla ed anche 9 pt segnati e spiccano, tra le fila centesi, i 30 pt di Marco Contento.

Livorno perde in casa con Piombino, in una partita che passerà agli annali non tanto per il risultato (in cui Santarcangelo ha dimostrato di essere più forte, vincendo una partita assai ostica), ma per una voce statistica in particolare: i rimbalzi. Livorno infatti cattura 60 rimbalzi (e già questo è, al momento, un record stagionale, in tutta la categoria); ma la cosa più assurda è il numero di carambole catturate da un solo giocatore, Nicolò Ravazzani (lungo e rimbalzista di razza), che ne prende qualcosa come 32 (trentadue) in 35 minuti di gioco. Mostruoso!

CHI SALE: Cento, che disintegra Bottegone con un +26 finale, segnando 110 punti e con cinque uomini in doppia cifra (e uno, Brighi, a sfiorarla) e riporta un po’ di serenità nell’ambiente cestistico centese. Questa prima parte di campionato, come già detto più volte, è decisamente al di sotto delle aspettative, con un certo malcontento tra i tifosi (la curva sempre molto calda, sabato ha scioperato come segno di protesta) ed anche nella società (non a caso, han cambiato l’allenatore ed hanno inserito un nuovo giocatore). Domenica ci sarà una partita tosta ma fondamentale: arriva la capolista Cecina e ci aspettiamo una prova di forza dei locali (una vittoria riporterebbe il morale e l’entusiasmo giusto, quello di inizio campionato, in una piazza tanto ambiziosa).

CHI SCENDE: Valsesia, che ha perso una partita contro un’avversaria, Monsummano, decisamente alla sua portata. L’incontro, dominato a rimbalzo (+20 quelli catturati) e ben 29 falli subiti contro i soli 18 commessi, è stato perso al tiro: molto male infatti dal campo (36% totale e sotto il 30% oltre l’arco), malissimo dalla linea della carità (i piemontesi ci vanno per 37 volte, segnando solo 16 liberi).

 

GIRONE B

Ormai giocare contro Udine fa paura a tutti. Sai già che potrai subire tanto (in attacco ed in difesa) e, quindi, segnare poco… molto poco. Chiedere questa volta a Varese, che viene umiliata, in casa, dai bianconeri con un +48 e, soprattutto, 30 soli punti segnati. Una giornata che sorride doppiamente agli udinesi, che agganciano in vetta alla classifica Orzinuovi.

La capolista Orzinuovi, infatti, non è più sola. Perde malamente a Bergamo, per via di un attacco che, già da qualche settimana, stentava, ma riusciva sempre a spuntarla, grazie anche alla profondità ed alla esperienza. Ma stavolta non è bastato e, visto il calendario, il cammino verso le Final Four di Coppa Italia è leggermente più complicato rispetto all’altra capolista Udine, anche se resta sempre la prima favorita del girone.

Bellissima la vittoria di Milano che, grazie ad un Paleari devastante (34 pt + 12 rim. e 47 di val.), fa suo l’incontro in quel di Padova, inguaiando i veneti, ora terzultimi raggiunti dalla Fiorentina, vittoriosa contro la Sangiorgese.

Crema deve ricorrere all’over time per avere la meglio su Mortara. I pavesi, nell’ultima frazione, hanno ricucito lo strappo, portando così il risultato in parità (71-71) e sbagliando addirittura, con Grugnetti, il tiro della vittoria. Nei 5 minuti aggiuntivi non c’è stata storia: Crema s’impone nettamente, confermando la terza posizione in solitaria, mentre è sempre più notte fonda per Mortara (“mai una gioia” per loro).

Desio, dopo essere passata per Udine, ritrova la vittoria contro una spenta e sempre ultima Moncalieri, agganciando così l’ottava posizione.

CHI SALE: La Fiorentina merita più delle altre squadre questa “posizione”. La trasferta era complicata, visto che di fronte aveva la Sangiorgese che aveva fame di vittoria (erano tre le sconfitte consecutive, anche molto pesanti), che si complica ulteriormente per, ancora una volta, i numerosi acciacchi ed assenze. Ma è il gran cuore dei viola che fa vincere questo importantissimo incontro. E domenica arriva Mortara, altra partita di un'importanza assurda. Vincere con i pavesi significherebbe ipotecare (a meno di scossoni di mercato) la non ultima posizione (il +6 con scontro diretto a favore farebbe tanto). Stay tuned...

CHI SCENDE: Orzinuovi. E’ sicuramente un incidente di percorso quello in cui è incappata domenica, ma non può perdere punti in questo modo. La settimana era cominciata con il taglio di Brighi (andato a Cento e subito protagonista), senza capirne i motivi. In campo l’atteggiamento non è stato proprio dei migliori. Ci può stare la sconfitta con una squadra come Bergamo. Tutto sommato, non c’è stata una chiara differenza tra le due compagini ma, semplicemente, la Co.Mark ha sbagliato di meno (le partite si vincono così in questo meraviglioso sport in cui il risultato non è mai scontato!).  

 

GIRONE C

L’Eurobasket torna sola al comando, vincendo il big match della settimana, contro Cassino. Al PalaTiziano va in scena l’ennesima fantastica partita da parte di entrambe le compagini. I capitolini la spuntano grazie a percentuali bassisime al tiro per Cassino (e già questo fa notizia), con il 35% dal campo. I capitolini invece, vista la giornata no oltre l’arco (il solo 20%) puntano e son superiori maggiormente sul gioco nel pitturato, con percentuali davvero importanti (oltre il 70%) e più rimbalzi presi (37-31).

Ad Empoli, dopo la malcapitata Palermo qualche settimana fa, c’è un altro scivolone di una grande. E’ Napoli, l’ex capolista, a dover cedere stavolta, disputando la sua più brutta partita della stagione. Empoli la fa giocar male, la fa segnare poco con percentuali molto basse, con il solo Berti in doppia cifra (21 pt per lui).

Per la terza forza del campionato Palestrina, altra vittoria ma… che fatica! Sbarazzarsi della Stella Azzurra Roma è risultato davvero complicato, sicuramente più del previsto. I blu stellati hanno venduto caro lo scalpo, costringendo i prenestini a vincerla solo di 4, con un sontuoso e graduale rientro in partita. Gli arancioverdi hanno vinto (e stravinto) solo la seconda frazione (33-14), che le ha dato quel gap sufficiente per tenere a bada i “bad “boys” stellati. Pippo Gagliardo e Rossi (entrambi 22 pt) hanno trascinato Palestrina a questa importante vittoria.

Palermo, senza grosse velleità, si sbarazza agevolmente della Luiss Roma, con uno Stella “stellare” a sfiorare la doppia doppia (18 pt e 9 rim. per il play di Mesagne).

Scauri torna a fare la schiacciasassi: si assiste ad una mattanza al PalaBorelli, con i locali a segnare 105 punti, 25 in più rispetto a Fondi, con l’indomabile Bagnoli che ci ha ormai abituato alle sue doppie doppie (e sono 10 su 11 incontri disputati), questa volta 29 pt + 14 rim.

CHI SALE: Scafati era partita con uno 0-4 preoccupante e pesante da digerire. Ma da quel momento, ha vinto 6 delle ultime 7 gare disputate. E’ la squadra, oggi, probabilmente più pericolosa perché, visto l’inizio ed i punti persi, gioca senza grosse ambizioni, senza troppe pressioni (anche perché è una neopromossa) e questo, oltre che il buon gioco mostrato (grazie anche all’innesto del play Cucco), è un punto importante a suo favore, che le garantisce serenità e grinta giusta.

CHI SCENDE: non può che scendere Venafro. Lo dicevamo in tempi non sospetti e lo ripetevamo proprio la settimana scorsa: se resta questa squadra, senza scossoni veri, il suo cammino è segnato. Hanno perso anche l’ultimo importante scontro diretto, contro Maddaloni che era con essa in ultima posizione. Ora la situazione si complica ulteriormente. Tutte hanno un vantaggio oltre che in classifica, anche in termini di gioco. Potrà cambiar qualcosa? 

 

GIRONE D

Montegranaro aveva una trasferta alquanto semplice, in terra pugliese, con Mola di Bari. Il risultato era scontato, così come la netta differenza: +31 finale senza storia, con il solito Di Trani trascinatore (23 pt in 27 minuti).

Per Falconara arriva la prima sconfitta casalinga (seconda in campionato), con una grintosa Senigallia (ancora priva di Barsanti), alla prima vittoria lontana dalle mura amiche. I dorici sono apparsi spenti, a tratti svogliati, la brutta copia dell’ormai solita schiacciasassi. Una sconfitta che fa doppiamente male, visto che Campli e San Severo, vincenti nei rispettivi incontri, la raggiungono al secondo posto in classifica.

I farnesi hanno affrontato in casa Pescara, vincendo un incontro molto tirato e combattuto, vinto di sole 7 lunghezze, dove il solito monumentale Di Giuliomaria (tripla doppia con 20 pt, 15 rim. e 10 falli subiti) trascina i suoi.

Andamento e risultato poco differente è stato quello tra Ortona e San Severo, anche se in questa partita sono gli ospiti ad imporsi. Partita alquanto brutta al tiro, con percentuali bassissime (Ortona ha tirato col 42%, San Severo con il 36%), con andamento altalenante: la Cestistica parte subito bene, per poi subire il ritorno degli abruzzesi. Ortona che si porta anche sul massimo vantaggio di +9 ma, proprio nel momento più duro, è il tiro oltre l’arco a dare il contro sorpasso e, soprattutto, la vittoria ai gialloneri, seguiti anche stavolta in massa (intorno alle 300 unità). 

Fantastica vittoria di Bisceglie (la squadra è carica ed ha trovato la quadratura, quella giusta) con una Monteroni sempre più in crisi (quinta sconfitta consecutiva), che continua a perdere posizioni in classifica (raggiunta anche dalla stessa Bisceglie), a cui non bastano i 31 pt del capocannoniere Mocavero, anche se all’incontro è mancato il funambolico playmaker Rodriguez (partita durata per lui solo 40 secondi, per infortunio). Drigo è ormai rientrato, anche a pieno regime (21 pt e 5 rimb.) e trascina i suoi alla quarta vittoria su cinque incontri da quando alla guida c’è coach Fantozzi.

Vittoria pesantissima e di spessore quella di Valmontone con Martina Franca: rifilato un trentello ad una diretta avversaria per la salvezza, raggiungendola in classifica a quota 6 punti (al momento quindi è quartultima), lasciandosi alle spalle due compagini in ultima posizione.

CHI SALE: Bisceglie, ancora una volta. Il calendario le ha posto dinanzi un tour de force iniziale, per poi affrontare gare più agevoli in cui, grazie anche all’avvicendamento in panchina, è riuscita ad imporsi. Vincendo con Monteroni ha ripreso il treno play off (è adesso ottava) e, nonostante la dura gara casalinga con San Severo da disputare, nelle prossime quattro partite potrebbe fare un’incetta di punti, scalando possibilmente altre posizioni.

CHI SCENDE: Taranto e Vasto. I pugliesi avevano una trasferta difficile, ma si son fatti scappare un’occasione ghiotta, perdendo a Porto Sant’Elpidio. Tra le fila biancoblu, infatti, oltre a capitan Romani (per lui stagione conclusasi anzitempo, per la rottura del crociato, ed intervento riuscito, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione), mancava anche l’altro lungo Tortù (fuori per infortunio), con rotazioni nel reparto lunghi del tutto nulle. Vasto invece perde anche a Giulianova, nell’anticipo di sabato, ed arriva così alla settima sconfitta consecutiva. Che ne sarà di loro?

San Severo, 10 Dicembre 2015

Mario Caposiena

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