Logo Adecco LNP1GIRONE A

Cecina ci ha preso gusto a vincere e non sembra volere e, soprattutto, poter smettere. Questa volta l’avversaria è Bottegone, non di certo la più tosta tra le concorrenti, anche se in un derby le motivazioni fanno tanto. Laudoni fa l’americano, con 27 pt (ben 9 falli subiti) e 30 di valutazione. Ma la capolista non è in quella posizione per caso e non aveva affatto intenzione di compiere passi falsi (anche perché dietro c’è chi non aspetta altro). Una partita condotta dall’inizio alla fine, con un incremento costante durante tutto l’incontro (+14 finale) e… salutate la capolista!

La povera Trecate, che deve fare a meno anche di Gerli, sapeva che a Forlì poteva arrivare una batosta. E così è stato. Eppure il crescente miglioramento anche in terra romagnola s’è notato. Ma non può certo bastare contro l’incontenibile Forlì che segna qualcosa come 114 punti in 40’ (record stagionale di punti segnati da una squadra) ed un poderoso +40 finale che lascia a bocca aperta. Ancora una volta, tutti e dieci andati a referto (la profondità di questa squadra comincia a far paura), con Iattoni sugli scudi (23 pt, 8 rimb. e 33 di val.) e con percentuali al tiro allucinanti (oltre il 70% da 2 ed il 50% dai 6,25). Dire altro non si può. Chapeau!

Nulla può una comunque buona Livorno contro Piacenza che, oltre ad essere più completa in ogni reparto, più forte come individualità e come gioco, era evidentemente più “affamata”, vista la seconda sconfitta in campionato subita di recente. Ravazzani (18 pt + 14 rimb.) & C. pensavano e speravano di poter approfittare della ferita ancora aperta, del morale a terra dei piacentini ma così non è stato. I biancorossi non si lasciano imbambolare e ritornano immediatamente a vincere.

Archiviata la pesante e pessima debacle nel derby toscano con Bottegone, San Miniato batte nettamente una spenta Santarcangelo e rilancia la sua corsa nelle zone altissime della classifica (è al momento quinta a soli 2 punti proprio dai romagnoli).

Per Cento una prima parte di campionato da dimenticare. Perde ancora, stavolta sull’insidioso parquet di Piombino. I toscani mettono così la freccia proprio sui centesi, superandoli in classifica.

Nuova pesante imbarcata per il Cus Torino ad opera di Monsummano che, con queste due conferme consecutive con altrettante dirette avversarie per la salvezza, mantiene a debita distanza la zona retrocessione.

CHI SALE: Il duo Cecina-Forlì, per la posizione in classifica, per come gestiscono le partite, per come annientano le avversarie. Al momento a dividere le due squadre è una sola vittoria, quella proprio nello scontro diretto in terra romagnola. Non sappiamo se e quanto durerà questo cammino immacolato per Cecina, ma al momento è perfetta in ogni partita, anche quando gioca male, dimostrandosi sempre bella ed intelligente. Forlì va come un treno e resta alle sue spalle, apparentemente pronta a colpire in ogni momento, in quello giusto, che aspetta il primo passo falso per passare al contrattacco e colpirla.

CHI SCENDE: Rimini, perché non si possono perdere punti ad Oleggio, non loro perlomeno. La differenza apparentemente è netta, le ambizioni sono differenti ma sta di fatto che perde punti preziosissimi in classifica (adesso è ottava in concomitanza con altre due squadre). Il calendario, dopo un inizio tanto duro, le sorrideva ma ha già avuto due passi falsi (a Faenza e quest’ultimo, appunto) che possono pesare in maniera significativa a fine stagione.

 

GIRONE B

La capolista Orzinuovi allunga a dieci la striscia vincente in altrettanti match disputati. La vittima questa volta si chiama Padova. Un match, quello andato in scena al PalaOrzi, non dei migliori disputati da parte del team orceano… e meno male! Rifila ai veneti un ventello senza grossi problemi, con Ruggiero (17 pt, 8 ass. e 26 di val.) il migliore dei suoi.

La difesa è ormai il marchio di fabbrica di Udine. Anche una Desio tanto in palla deve arrendersi, si schianta contro la “Muraglia Udinese”: segna solo 43 miseri punti. Udine, non perfetta al tiro, come ormai ci aveva abituati (ha tirato con il 45% totale) difende forte, in maniera asfissiante (atteggiamento tipico delle squadre di coach Lardo) ed è dominante a rimbalzo (+13 le carambole conquistate), con i lunghi Zacchetti (12 pt + 14 rimb.) e Vanuzzo (10 pt + 10 rimb.) a far la voce grossa.

Bergamo ha vita facile in quel di Firenze. I viola provano più volte a rientrare in partita, riducendo poi lo svantaggio finale (che aveva anche toccato il +20), a “sole” 11 lunghezze. La superiorità era notevole, nonostante il nuovo roster che s’è formato, segno che probabilmente il lavoro di coach Salieri con i nuovi deve ancora dare i suoi frutti.

Crema conferma di essere la miglior squadra del girone B, escludendo ovviamente le prime due, quali Orzinuovi e Udine che, almeno per il momento, sembrano davvero inarrivabili. Vince con la Sangiorgese (non riescono proprio a ritrovare il bandolo della matassa), con uno strepitoso Manuelli da 28 punti.

Bellissima la vittoria di Lecco contro una Costa Volpino costretta ad inseguire fin dalla prima frazione. Primo quarto che risulta poi, visto il risultato finale, fatale per i bergamaschi (29-14 ed un +15 mai ricucito).

Mortara ci prova e ci riprova, ma niente da fare. Perde a Vicenza l’ennesima partita ben affrontata, con il carattere giusto. Ma al momento le manca quel plus, quella scintilla che possa farla nuovamente sorridere (non vince dalla quinta di campionato).

CHI SALE: Orzinuovi pare faccia campionato a se. È una di quelle squadre fuori classifica, che partecipa a questo campionato solo per acquisire l’esperienza giusta, per formare e rinforzare la propria squadra in vista della prossima stagione. Certo, per la promozione bisogna passare per i play off prima e per le Final Four poi. Ma visto il gioco espresso, la semplicità e la forza messa in campo, dubitiamo fortemente che qualcuna possa batterla.

CHI SCENDE: La PMS non riesce più a rialzarsi. Dopo la pesantissima sconfitta, in termini di classifica, contro una diretta rivale qual è la Fiorentina, perde anche con Pavia e condivide con Mortara (con la quale ha perso lo scontro diretto), ormai sempre più tristemente, l’ultima posizione.

 

GIRONE C

Napoli strapazza Catanzaro, con un +26 sul tabellone, superando i 100 punti segnati (cinque uomini in doppia cifra ed un Iannone chirurgico, 21 punti e 100% dal campo) e percentuali importanti davvero (oltre il 60% da 2, il 50% oltre l’arco).

L’Eurobasket Roma umilia invece Venafro (sempre ultima in concomitanza con Maddaloni), permettendole di segnare qualcosa come 33 soli punti (meno di 10 punti per frazione).

Un fantastico incontro (ce l’aspettavamo) è stato quello tra Scauri e Cassino. Come spesso accade, nonostante sia stata Scauri ad aver giocato meglio, ad aver vinto in diverse voci statistiche (con una valutazione complessiva tra le squadre di 109-82), è Cassino a gioire, puntando anche stavolta sul suo attacco stellare (sei uomini in doppia cifra, che valgono i 99 punti segnati) e portando a casa una vittoria fondamentale.

Palermo, dopo quel doppio passaggio a vuoto ha ottenuto la scossa di cui necessitava. In uno degli anticipi, stravince contro la Stella Azzurra Roma, una partita mai in discussione grazie anche alle percentuali allucinanti dei palermitani (tirare in area con l’82% è disarmante).

In casa dell’altra romana, la Luiss Roma, Palestrina è corsara, nonostante un avvio solido e prolifico da parte dei capitolini (30-19 la prima frazione). Ma i prenestini non si sono affatto disuniti, tutt’altro: hanno reagito, garantendosi le successive tre frazioni, anche nettamente, guidati dai “piccoli” Rossi (24 pt per lui) e Rischia (19 pt + 12 rimb.).

Scafati vince a Fondi ed entra, temporaneamente, tra le prime otto della classifica mentre non fa quasi più testo la sorpresa Viterbo che vince anche ad Empoli, di 1 solo punto, con il solito Marsili sugli scudi (16 pt + 10 rimb.) e confermando, ancora una volta, che lo spirito di sacrificio paga.

CHI SALE: Vedere una Napoli così forte, determinata, capace di chiudere le partite ormai fin dalla seconda frazione è un gran bene per il girone C e, probabilmente, per tutta la Serie B. E’ positivo infatti avere squadre di questa caratura perché permettono al movimento cestistico di crescere. E’ positivo per la piazza (Napoli ha sempre vissuto anche di basket), ma è anche positivo per tutte le avversarie perché affrontarli significa spesso spingersi oltre le proprie forze potendo tener testa, o perlomeno provarci, a detti squadroni.

CHI SCENDE: Venafro, e non potrebbe essere altrimenti. I soli 33 punti segnati la dicono lunga sullo stato di forma della squadra. Il prossimo incontro è forse, vista la stagione che stanno conducendo, la partita più importante: faranno visita a Maddaloni, che occupa insieme ad essa la desolante ultima posizione. Nel basket non esiste il pareggio (fortunatamente, aggiungerei) ed è quindi ovvio che una vittoria rilancerebbe perlomeno il morale dei molisani; una sconfitta potrebbe essere, al contrario, deleteria, visto che poi comincerebbe a vedere tutti dal basso verso l’alto con seri dubbi di permanenza fin da dicembre.

 

GIRONE D

Nessun problema per le squadre nelle zone alte della classifica.

Falconara rifila un trentello a domicilio in quel di Monteroni. Che i pugliesi abbiano una squadra un tantino corta è risaputo, specie rispetto alla capolista; ma quando il proprio asse play-pivot è meno ispirato del solito e, soprattutto, quando trovi di fronte una squadra così profonda e completa, oltre che produttiva in termini di gioco e di punti segnati (per Falconara nuovamente 5 uomini in doppia cifra), nulla si può fare.

Montegranaro ha iniziali problemi con la “nuova” Bisceglie che, per 25’ riesce a mettere in difficoltà la capolista, grazie anche alla tanta aggressività su ogni giocatore. Ma è proprio questo aspetto che poi fa da ago della bilancia: la loro eccessiva foga agonistica comporta necessariamente molti falli, costringendo Montegranaro ad adeguarsi e, soprattutto, a tanti tiri liberi (ne tireranno il doppio).

Le due squadre infatti si sono equivalse al tiro, con stesse percentuali (45% dal campo) e pressoché stesso numero di tiri (due soli tiri in più quelli dei marchigiani); ma ciò che ha fatto la differenza sono stati proprio i tiri dalla linea della carità: ben 12 in più quelli tirati da Montegranaro, segnandone 20 su 24 ed altri due punti importanti portati a casa.

Due trasferte agevoli permettono di affrontare al meglio il lavoro settimanale di preparazione alla prossima importante gara tra Ortona e San Severo. Per gli abruzzesi c’è stata una netta vittoria al PalaWojtyla contro una Martina Franca che, nonostante la bella vittoria contro Falconara (vittoria che vale doppio, visto che saranno in pochissimi ad aver ragione dei marchigiani) che aveva fatto ben sperare, subisce un’altra netta sconfitta (seconda consecutiva), ritorna ad esprimersi maluccio, e nulla può contro la più forte Ortona.

La Allianz San Severo invece, costretta a dover rinunciare all’infortunato Cena, dopo un primo quarto apparentemente equilibrato (17-19), domina nettamente Giulianova, rifilandole un +33 e, soprattutto, piazzando la sesta vittoria consecutiva.

Per Campli, invece, quanta fatica! Taranto, che ormai ha abituato tutti ad esprimersi al meglio contro squadre più quotate, fa sudare sette canotte ai farnesi, sfiorando la vittoria. Circosta (migliore dei suoi con 21 pt) riacciuffa il risultato, segnando negli ultimi 30 secondi i 5 punti che riportano il risultato sulla parità (69-69) e quindi over time. Nel supplementare però non c’è storia: Campli segna 13 punti subendone solamente 3 e Di Giuliomaria (23 pt + 17 rimb.) & C. possono festeggiare.

Nelle retrovie vi è l’ennesima sconfitta di Valmontone, che se la gioca fino all’ultimo in quel di Senigallia (che fin’ora ha perso in casa solo nel derby contro Montegranaro).

Inoltre, ancora una sconfitta per Vasto, ad opera della diretta avversaria Mola (seconda consecutiva) ed il cammino, adesso, comincia seriamente ad essere preoccupante (proprio i baresi ora sono a +2 in classifica).

CHI SALE: Pescara è, fin dalla prima uscita con San Severo, una squadra che sta conducendo un ottimo campionato, priva di grossi pesi legati agli obiettivi stagionali (se arrivassero i play off, sarebbe “solo” un ottimo raccolto). Ha un roster di tutto rispetto, privo di prime donne ma con ottime individualità e, soprattutto, gente con i cosiddetti, volenterosa e capace di migliorarsi, che confermano un po’ quanto dicevano gli addetti ai lavori inizialmente. Una splendida conferma!

CHI SCENDE: Un Novembre da dimenticare per Monteroni. Il calendario non le sorrideva affatto, mettendola in competizione con le due corazzate, le attuali capoliste e con due squadre, San Severo e Pescara, in grandissima forma. Ha totalizzato 0 punti nei quattro incontri disputati, anche con pesanti debacle casalinghe (con Pescara -20, con Falconara addirittura -30), vedendo così allontanarsi vertiginosamente dalle zone alte della classifica. E’ ovvio che non è questa la squadra che ci aspettiamo di vedere la domenica, quindi siamo certi che tornerà immediatamente ad esprimersi come sa (anche se il prossimo turno la vedrà di scena in quel di Bisceglie), riprendendo il suo buon cammino verso l’obiettivo stagionale, i play off.

San Severo, 03 Dicembre 2015

Mario Caposiena

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