Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1GIRONE A

Con la capolista Cecina non si passa: anche Piacenza deve arrendersi ed i toscani restano meritatamente soli al comando. Capitan Del Testa (27 pt) trascina i suoi in una serata indimenticabile, una vittoria in cui sono più i meriti dei cecinesi che i demeriti degli ospiti. Per Piacenza, ancora priva di Dordei, ci sono stati grossi problemi sotto canestro, specie a rimbalzo (sono ben 16 le carambole in più catturate dalla capolista).

Forlì fa proprio il derby con Faenza e resta sola in seconda posizione, a 2 punti di ritardo dalla capolista. Obiettivamente Forlì è sembrata superiore, soprattutto nelle prime due frazioni di gioco, in cui Faenza, a cui è mancato il play Dal Fiume per infortunio, ci ha capito poco, soprattutto in difesa (han subito 55 punti). Al rientro dal riposo lungo, Forlì abbassa un po’ l’intensità del proprio gioco, favorendo un lento rientro dei locali, che però non è bastato. Forlì, anche con esperienza e profondità nel suo roster, vince questo derby e continua nel suo gran campionato.

Cento torna alla vittoria: il calendario le sorrideva, mettendole di fronte un avversario non di primissima fascia, qual è Oleggio; ed infatti non ha avuto grossi problemi, se non nei primi due quarti, dove la tensione ed i recenti cattivi pensieri ritornavano in mente. La partita finisce con un +23 finale e si può adesso preparare con tutt’altro spirito la dura trasferta in quel di Piombino.

Perin allo scadere e Livorno ne vince un’altra. E’ alla seconda vittoria consecutiva, con un Giampaoli ben integrato, un Ravazzani dominante sotto le plance (ancora una doppia doppia, con 19 pt e 18 rimb.) ma che sbaglia i due liberi che avrebbero regalato la vittoria ai suoi già nei minuti regolamentari. Sempre ad inseguire una buonissima Valsesia, i toscani agguantano il pareggio sul 75 pari. Lo 0/2 del lungo livornese dalla linea della carità però rischia di compromettere la fatica fatta per rientrare. Si va all’over time. L’andamento nei 5 minuti successivi è lo stesso, con Valsesia a condurre (grazie all’esperto Santarossa). Ma i piemontesi non hanno fatto i conti con Perin che, con un coast to coast da antologia, segna il canestro della vittoria e rilancia la sua squadra, per una stagione che, possiamo dirlo, è appena cominciata. 

CHI SALE: Senza dubbio Cecina. E’ stata, fono ad oggi, perfetta con chiunque, specie negli scontri diretti, vincendo con Forlì e Piacenza, lasciando immacolata la casella sconfitte e, non meno importante, un primo traguardo che comincia ad intravedersi: le Final Four di Coppa Italia.

CHI SCENDE: Nuova scoppola per Trecate. A Monsummano, diretta avversaria nelle retrovie, subisce un pesantissimo 101-79, vedendo così allontanarsi, in classifica, anche gli stessi toscani (adesso a +6). L’andamento di Trecate è apparentemente questo: un passo avanti e due indietro. Ed ora si ritrovano a dover affrontare un’altra trasferta, questa volta con una super corazzata, qual è Forlì. Ennesima debacle?

 

GIRONE B

Il cammino in solitaria in prima posizione di Orzinuovi continua senza sosta. A farne le spese è stavolta la povera Mortara, che ha dato tutta se stessa, gettando il cuore oltre l’ostacolo ma ciò non è bastato. Per la capolista arriva la nona vittoria consecutiva anche se con troppa sofferenza: ma la legge del più forte viene confermata.

Udine restituisce il favore, riscattando la dura sconfitta ai play off, stravincendo a Bergamo. Partita senza storia, dove la rocciosa Udine perde solo il primo quarto, conducendo poi per tutta la partita con carisma e cattiveria giusta, con un vantaggio che tocca anche il +19, gestendo poi il vantaggio accumulato e concedendo ai bergamaschi solo 57 punti (il muro difensivo udinese a tratti è davvero invalicabile).

Crema vince, seppur con qualche patema di troppo, contro una ritrovata Pavia, e vola al terzo posto solitario, approfittando della sconfitta casalinga di Bergamo.

Torna alla vittoria la Fiorentina che, seppur con seri problemi di formazione, inguaia Moncalieri. Una vittoria sperata e voluta dai viola, che hanno stretto i denti e son riusciti a portare a casa 2 punti di vitale importanza, proprio contro una diretta rivale per la salvezza. La società ha fatto scelte importanti, troncando il rapporto con l’esterno Giampaoli e portando a Firenze il lungo Lenti (in uscita da Oleggio) ed è notizia di qualche ora fa l’arrivo di Jacopo Valentini (tagliato da Matera). L’infermeria si sta svuotando e quindi adesso sta agli uomini di coach Salieri dimostrare di che pasta son fatti.

Per Desio, ancora un’altra grande partita; ancora un’altra grande vittoria. Lo dicevamo già da qualche settimana che è in un momento di forma invidiabile. E quindi non ci meravigliamo della sontuosa partita giocata contro la più quotata Vicenza, condotta fin dal salto a due, vincendo tutte e quattro le frazioni. L’obiettivo stagionale è la salvezza ma questo carattere, il gioco mostrato ed i risultati ottenuti fanno morale, tanto da potersi rilanciare anche per qualcosa di più arduo, per dei sogni di gloria chiamati play off. Nothing is impossible!

CHI SALE: Udine merita senza dubbio i nostri elogi. Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere le partite. E se continua ad essere così rocciosa in difesa, sarà dura per chiunque superare la squadra di coach Lardo.

CHI SCENDE: A San Giorgio su Legnano cominciano a stufarsi di queste figuracce. Dopo il fantastico inizio (tre vittorie consecutive nelle prime tre di campionato) che aveva fatto ben sperare, la Sangiorgese ha avuto un’involuzione impressionante, interrotta solo dalla vittoria con Varese, dopo la quale, nelle ultime due uscite, ha visto un attacco a dir poco imbarazzante: 38 miseri punti segnati ad Udine e soli 47 punti segnati domenica contro Milano. Peggio di così, non si può proprio andare.

 

GIRONE C

Il grande match in scena al PalaTiziano, in cui si affrontavano la prima contro la seconda, ha visto Napoli vincere nettamente con l’Eurobasket. Si ferma dunque ad otto vittorie consecutive il record dei capitolini e si ferma così anche il loro cammino in solitaria in vetta alla classifica. Napoli la vince in tutte le voci statistiche, tirando meno ma meglio. Nei primi due quarti si garantisce un vantaggio importante (+22) che le permettono così di gestire la seconda parte di gara senza grossi affanni. A nulla serve il ritorno, nell’ultimo quarto (21-12) dei romani, perché la partita era ormai compromessa.

Le dirette inseguitrici, Cassino e Palestrina, approfittano di questo stop per ricucire parzialmente il gap in classifica, riportandosi ad una sola vittoria di svantaggio. Per entrambe, pochissime difficoltà nello sbarazzarsi dei rispettivi avversari. 

Cassino, guidata dal lungo Ianes (29 pt + 10 rimb.) ed un Carrizo, quasi perfetto, a bombardare (21 pt con oltre l’80% dal campo) si sbarazza agevolmente della Stella Azzurra Roma.

Fa anche meglio Palestrina, che sfiora i 100 pt, grazie a tutti e dieci i giocatori andati a segno, ed ai tanti rimbalzi catturati (56, record stagionale in tutta la B, al momento) ed una Isernia domata e dominata agevolmente.

La Palermo “furiosa” ritorna alla vittoria e lo fa con una prestazione maiuscola. Serviva una prova di carattere, una vera e propria dimostrazione di forza per se stessi, per la società e per l’ambiente. La risposta c’è stata: annienta una Venafro apparsa davvero modesta, rifilandole un +51 senza storia, con ben sei uomini in doppia cifra.

A Viterbo arriva la seconda vittoria consecutiva per Scauri, trascinata dal solito devastante Bagnoli (14 pt + 17 rimb.), ritrovando una serenità che, nell’ultimo mese, aveva perduto. Il prossimo impegno è decisamente impegnativo, contro la fortissima Cassino che, ad oggi, ha perso solo due incontri (con le prime in classifica), dimostrando tutto il suo spessore, specie offensivo.

CHI SALE: Napoli. La squadra che ha il roster più importante. L’unica squadra, al momento, ad aver battuto l’Eurobasket, anche con una certa supremazia. La squadra di una città che, ancora una volta, ha sposato un progetto cestistico importante, dal quale far ripartire uno sport tanto amato ma anche troppe volte distrutto.

CHI SCENDE: non possiamo non metterci le ultime due della classifica, quali Venafro e Maddaloni. Entrambe ferme a quota 2 punti, prendono imbarcate ovunque e con chiunque, dimostrando una netta inferiorità rispetto alle altre compagini. C’è bisogno di intervenire seriamente, anche sul mercato (qualora ci fossero possibilità economiche per farlo), perché altrimenti si profila una lunga e desolante agonia.

 

GIRONE D

Montegranaro cade a Campli e si riapre la lotta alla prima posizione. Infatti adesso è nuovamente prima insieme a Falconara e conserva solo 2 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, quali Campli e San Severo. La sfida è stata bella ed affascinante. Per Montegranaro (che deve fare a meno di Trionfo), ci sono nuovamente i tempi supplementari (ben due), ma stavolta il punteggio finale la vede sconfitta. Certo, di fronte aveva Campli, una squadra da un roster profondo ed esperto, costato molto e fin’ora, visto il cammino, son soldi ben spesi.

Falconara affronta una gara quasi priva di insidie. Vuoi la “rabbia” per l’amara sconfitta nel precedente turno, vuoi la differenza come roster e gioco rispetto a Vasto, la gara di domenica è durata solo un quarto, il primo, chiusosi sul 20 pari. La netta supremazia non tarda ad arrivare però: Falconara ricomincia a giocare come sa e la partita viaggia a senso unico; +30 finale e ritorna nuovamente in classifica nella posizione che evidentemente le spetta.   

L’altra gara di cartello era in scena al Pala Falcone e Borsellino. San Severo affrontava Monteroni, una partita che non ha deluso affatto le aspettative. San Severo, seppur soffrendo, vince davanti al pubblico amico, confermando il terzo posto in classifica. La Cestistica, nonostante un buon inizio, si ritrova ad inseguire per lunghi tratti, con uno svantaggio massimo di 10 punti (43-53), contro una Monteroni davvero tosta. Ma ai leccesi non basta il solito duo Rodriguez – Mocavero (entrambi chiudono a quota 24 pt). I gialloneri, infatti, risultano essere più completi e profondi: sei uomini in doppia cifra, con Ciribeni (21 pt e ben 5 rubate) top scorer, l’asse play – pivot sanseverese è formidabile (Dimarco doppia doppia, con 15 pt e 13 ass., Quarisa 12 pt e 14 rimb.) ed Ikangi e Marmugi che, nei momenti più difficili, tengono in vita San Severo, spinta anche dal grande pubblico, ricucendo lo strappo e dando la zampata vincente al match.

Fondamentali vittorie per Valmontone e Mola, che riaprono i giochi per l’ultima posizione in classifica (adesso è un quartetto a quota 4 punti).

Valmontone vince con Giulianova, trovando finalmente punti dalla panchina: trascinati dal lungo Di Giacomo (21 pt + 10 rimb.) e da Scodavolpe (23 pt), i laziali hanno un apporto importante dalla panca, con ben 24 punti segnati. Per Giulianova invece, non bastano Gallerini (31 pt) e Diener (23 pt): son solo in cinque gli uomini andati a segno, risultando troppo poco per far proprio l’incontro.

Mola si regala la seconda vittoria in campionato, grazie soprattutto ai soliti Didonna (21 pt) e Bastone (24 pt), con una Martina Franca probabilmente ancora incredula e disattenta dopo la vittoria di domenica scorsa sulla capolista Falconara.

CHI SALE: Bisceglie. La cura Fantozzi è da brevettare. Tre vittorie in altrettanti match da quando c’è lui in panchina. Una squadra rinata, c’è aggressività in difesa e concretezza in attacco. Percentuali al tiro che si sono alzate vertiginosamente, segno che il gioco, la costruzione degli stessi tiri, è notevolmente cambiato… in meglio!

CHI SCENDE: Vasto è nel suo momento più nero. Questo filotto di risultati negativi (è alla quinta sconfitta consecutiva) l’ha riportata in ultima posizione (non succedeva dalla prima di campionato). La sua aggressività non sta rendendo, non più. E’ tempo di darsi una mossa, di dare una sterzata a questo pessimo periodo. Svegliati Vasto!

San Severo, 25 Novembre 2015

Mario Caposiena

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.