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GIRONE A

Nulla può il Cus Torino contro la capolista: Cecina, senza problemi, piazza l’ottava vittoria in altrettanti match. Non sappiamo se è Cecina troppo per Torino, oppure sono i piemontesi troppo poco per la capolista, ma una cosa è certa: Torino segna soli 49 punti, +36 nel risultato, 13 rimbalzi in più catturati da Cecina ed una differenza, evidentemente, abissale tra le due squadre.

Forlì non ha problemi a sbarazzarsi, agevolmente, della modesta Monsummano, mentre nel match di cartello della settimana, Piacenza, guidata dall’ottimo Gasparin (21 pt, con il 70% dal campo) vince contro Santarcangelo e resta al secondo posto, proprio con Forlì. Nel prossimo incontro vedremo uno scontro favoloso: Piacenza farà visita alla capolista Cecina e, in caso di vittoria degli emiliani, la classifica vedrà un importante scossone.

Faenza piazza un importante vittoria (seconda consecutiva) in casa del Crabs Rimini, cominciando al meglio, con il morale altissimo, la lunga settimana che porterà al derby del PalaCattani contro Forlì (si prospetta il sold out), con in countdown già partito in entrambe le piazze.

Bellissima la vittoria di Livorno a Trecate. L’arrivo di Giampaoli (in uscita dalla Fiorentina Scandicci) è stato fin da subito un bel toccasana: 31 pt alla sua prima uscita, accompagnati da una prestazione monstre del lungo Ravazzani (doppia doppia da 22 pt e 14 rimbalzi, con 43 di valutazione!). Per i piemontesi, fanalino di coda ancora ferma a 0 punti, son già due giornate che cominciano ad esprimersi da squadra vera, cedendo solo nel finale per pochi punti. Il cammino intrapreso è quello giusto, anche se ora servono i risultati per far muovere una classifica che non è ancora compromessa.

CHI SALE: La società CFG Livorno. La scelta di aggiungere ad un roster molto giovane un giocatore esperto come Giampaoli, facendo quindi uno sforzo economico importante è lodevole, anche perché, visto quanto succede nelle retrovie, per la lotta alla salvezza diretta, in cui Livorno è imbrigliata, potrebbe essere un innesto fondamentale. Certo: è solo la prima partita (e spesso i nuovi innesti fan sempre grandi prestazioni) e l’avversario era alla portata ma, se il buongiorno si vede dal mattino…

CHI SCENDE: Cento continua a perdere punti importanti. La vetta e le primissime posizioni sono già abbastanza distanti e, dopo il buonissimo momento iniziale, sono già tre le gare consecutive che la vedono sconfitta. Aver perso 4 gare su 8 disputate non è certo il cammino che i tifosi e società si aspettavano. C’è stato il cambio allenatore, con l’arrivo di coach Giordani che, almeno per il momento, non ha sortito l’effetto desiderato.

 

GIRONE B

Sangiorgese, che disastro! Segna solo 38 (trentotto) punti contro Udine: un rotondo successo per i friulani, una partita che è durata pochissimi minuti. Udine si è limitata a fare il proprio lavoro, alzando un muro per gli avversari che non hanno visto il canestro per troppi minuti (nella prima frazione segnano solo 4 punti).

Ancora qualche difficoltà nell’ottava vittoria per capolista Orzinuovi, che molla la presa sul finale, rischiando di compromettere una partita ben condotta contro Moncalieri.

Bellissima e fondamentale, in termini di classifica, la vittoria di Bergamo sul campo di Vicenza. Una partita persa in tutte le voci statistiche, eccezion fatta per quella che conta: i punti segnati. Vincono di due sole lunghezze, continuando in un momento favoloso e preparandosi ad un impegno, il prossimo, tosto e ricco di significati: arriva Udine. Ricordiamo ai meno che Bergamo rappresenta per i friulani la bestia nera, è colei che la passata stagione ha spento i sogni di gloria dei bianconeri.

Nel derby lombardo disputatosi a Lecco, è Crema a spuntarla, a fil di sirena, fermando a cinque incontri la striscia positiva. Importantissima soprattutto in termini di classifica, visto che erano entrambe appaiate a quota 10 punti ed ora, Crema, mantiene il terzo posto in concomitanza con la sola Bergamo.

Desio sta vivendo il suo momento migliore, già da un mese a questa parte: è in uno stato di forma invidiabile, ottime prestazioni, un attacco concreto, seconda vittoria consecutiva e tanto buon gioco espresso. A farne le spese, questa volta, è la malcapitata Fiorentina che subisce l’ennesima sonora sconfitta.

CHI SALE: Ancora una volta è Desio ad occupare questa posizione. E’ forse la squadra più difficile da affrontare in questo momento e non ci meraviglieremmo se Vicenza, squadra più quotata ed attrezzata e sua prossima avversaria, lasciasse punti in terra lombarda.

CHI SCENDE: Mortara e Firenze. Non riescono a concretizzare nulla e per entrambe è crisi sempre più nera. Prendono sonore imbarcate (ventello sfiorato per entrambe) e restano in fondo alla classifica, assistendo costantemente ai festeggiamenti degli avversari.

Per la squadra gigliata, tra l’altro, rivedibile è la scelta della società nel taglio di Giampaoli e, con una nuova pesante tegola (Caroli out per infortunio), rischia di capitolare anzitempo alla prossima sfida che la vedrà opposta alla PMS (che occupa con le due su citate, l’ultima posizione).

 

GIRONE C

Nel derby capitolino non c’è storia: la differenza tra la modesta Stella Azzurra e l’Eurobasket è davvero troppa. Una Stella Azzurra surclassata: risultato che dice +40 per la capolista, con cinque uomini in doppia cifra (Righetti il migliore, con 21 pt), +12 a rimbalzo e 115-29 come valutazione.

La diretta inseguitrice è Napoli, a sole due lunghezze. Anche per i partenopei un incontro privo di insidie: il derby con Maddaloni infatti si è concluso fin dal primo parziale, con un margine di 20 punti (27-7), incrementato ulteriormente durante le altre frazioni. E’ giunta per loro la prova del nove: il prossimo incontro infatti dice Eurobasket – Napoli, partita che sicuramente non farà mancare lo spettacolo, sebbene la posta in palio è alta.  

Cassino torna subito a vincere, e lo fa con prepotenza in quel di Isernia, ritrovando immediatamente la quadratura dopo le illustri partenze della scorsa settimana, con un attacco nuovamente stellare (106 punti segnati non lascerebbero scampo a nessuno).

Per Palestrina invece un brutto stop a Scafati: non basta l’esperto Gianmarco Rossi (24 pt, 8 rimbalzi e 4 assist) per avere la meglio su una squadra che, dall’arrivo del play Cucco ha ottenuto 3 vittorie in 5 incontri, un cammino quindi di tutto rispetto.

Altra vittoria per la sorprendente Viterbo, che non ha problemi nello sbarazzarsi di Venafro, mantenendo ancora la terza piazza in classifica: roster da tranquilla salvezza ma mentalità e risultati da grande squadra!

Pessima sconfitta, la seconda consecutiva, di Palermo che cede ad Empoli, con una prestazione davvero brutta, e comincia a vedere sempre più distante la vetta (l’Eurobasket è a +6 in classifica, con lo scontro diretto a suo favore).

Torna alla vittoria Scauri (finalmente!), mettendo fine (ce lo auguriamo tutti) al suo pessimo momento: battuta l’ostica Catanzaro, con il solito Bagnoli a dominare, con 22 pt e 13 rimbalzi (settima doppia doppia in otto gare disputate). Il risultato positivo che sicuramente fa morale, ma va immediatamente confermato già domenica, sebbene la trasferta non è tra le più semplici: si va a Viterbo, dove sarà molto interessante vedere lo “scontro” sotto le plance tra Bagnoli e Marsili.

CHI SALE: Chi fermerà l’Eurobasket? Forte, cinica e bella da vedere, con poche sbavature e, al momento, tutti gli scontri diretti vinti senza mai dare segni di cedimento. Una corazzata a tutti gli effetti che sabato, al PalaTiziano, ospiterà Napoli, incontro che potrebbe già decretare in largo anticipo un traguardo importante (in caso di vittoria dei capitolini), ossia la qualificazione a Rimini 2016 (Final Four di Coppa Italia).

CHI SCENDE: Palermo, per la seconda e pessima sconfitta consecutiva. Per una squadra che ha come obiettivo la promozione, questi passi falsi non possono e non devono esserci, anche perché chi le sta davanti sta viaggiando con un altro ritmo. Coach Tucci giustamente tranquillizza la squadra, tifosi e società, ma ovviamente è ora di rialzarsi e di ricominciare a far risultato, sperando in qualche passo falso lì davanti.

 

GIRONE D

Una giornata pazzesca quella di domenica. Le “piccole” han messo paura alle grandi e… per qualcuna il colpaccio è riuscito.

Ancora una volta, si è assistito ad una vera Poderosa Montegranaro. Vince in volata di soli 2 punti, dopo un over time, nel derby a Senigallia, dopo essere stata sotto anche oltre la doppia cifra, piazzando un 2-15 nell’ultima frazione che l’ha portata al supplementare, vincendo poi la partita. Anche stavolta è l’esperto Di Trani a trascinare i suoi (22 pt). Il pubblico presente ha lamentato qualche protagonismo di troppo del duo arbitrale che avrebbe fatto surriscaldare gli animi, in campo e sugli spalti. I tifosi locali hanno recriminato sull’ultimo tiro di Barsanti che, a loro dire, avrebbe subito un fallo netto. Qualche tensione nel dopo partita tra i giocatori. Sarebbe trapelata la notizia di qualche contatto vietato tra le due squadre negli spogliatoi. Di stamattina il comunicato di Senigallia dell’intervento chirurgico a cui ha dovuto sottoporsi Andrea Barsanti per ridurre la “frattura scomposta del quinto metacarpo della mano destra”.

San Severo soffre a Vasto fino a 3 minuti dall’ultima sirena. Per la Cestistica ci son voluti il miglior Ciribeni della stagione, chirurgico ed attento come non mai (21 pt e l’80% dal campo) ed un Dimarco da doppia doppia (11 pt e 10 assist). Jovancic (22 pt) & C. hanno disputato l’ennesima partita di livello con una squadra più attrezzata, ma anche stavolta per loro arriva una sconfitta (e son quattro consecutive). E domenica si va a Falconara, quindi non proprio il miglior campo per riprendersi da questo filotto di sconfitte. Ma visto il gioco espresso, crediamo che molto presto i biancorossi ricominceranno a far risultato.

Monteroni perde sonoramente con la “terribile” Pescara, davanti al pubblico amico. Mocavero (24 pt) e Yancarlos (11 pt + 14 rimbalzi) continuano a far la voce grossa ma concentrano eccessivamente il gioco su se stessi (33 tiri su 64 totali). Pescara invece, seppur tirando male (36% dal campo) e con un Pepe non in splendida forma, trova il solito Di Donato a dominare sotto le plance (14 pt + 14 rimbalzi) ed un Timperi ispiratissimo (21 pt).

Ma la notizia è la debacle dell’ormai ex capolista Falconara, che perde in quel di Martina Franca. Al PalaWojtila si assiste ad una partita entusiasmante. Falconara non gioca poi tanto male, ritrova il rientrante dall’infortunio Di Viccaro, quattro uomini in doppia cifra (Micevic e Maganza doppia doppia) ma di fronte c’era una squadra che di fare da vittima sacrificale proprio non ci stava. Vince a rimbalzo, grazie anche ad uno strepitoso Spera (11 pt + 14 rimbalzi, accompagnati da 5 assist e 29 di valutazione), percentuali oltre l’arco importanti (56%) ed un Marra, classe ’96, alla sua miglior prestazione in campionato e, probabilmente, in carriera, con 27 punti, 100% oltre l’arco (5/5), con un ottimo 60% dal campo.

Importantissime vittorie di Campli e Bisceglie: i farnesi costringono Ortona ad inseguire fin dai primi minuti di gioco, con una prestazione sontuosa ed il risultato quasi mai messo in discussione, confermando così la terza piazza, in concomitanza con San Severo.

Per Bisceglie invece arriva la seconda vittoria consecutiva targata coach Fantozzi e quindi la domanda sorge spontanea: che la squadra abbia trovato, col nuovo coach, ciò che le mancava?

CHI SALE: Montegranaro, per la vittoria, la forza ed il carattere mostrato fin’ora, specie in questa partita. Abbiamo imparato a conoscerla in questi due mesi: è forte, ha un roster esperto e profondo e vince spesso senza problemi. Ma quando il gioco si fa duro, la Poderosa Montegranaro comincia a giocare. I ragazzi di coach Steffè sanno anche soffrire ed uscire da situazioni complicate. Anche a Senigallia, come a San Severo, arriva ad uno svantaggio oltre la doppia cifra. Ma non si disunisce affatto, anzi: rientra sul parquet nell’ultima frazione e sfodera tutto il suo repertorio, agguantando il risultato e portando il derby all’OT, dove ha poi la meglio. Che squadra!

CHI SCENDE: Mola e Valmontone. Non c’è da meravigliarsi che sono all’ultima posizione. Non fanno risultato, non esprimono un gran gioco e non hanno l’atteggiamento giusto per poterla spuntare. Mola ha il secondo peggior attacco ed ha anche una delle difese più penetrate. Per Valmontone la storia è la stessa, a cui va aggiunto anche un altro problema: se manca un giocatore per falli e/o per infortunio, si può già dire che la squadra è spacciata. Troppe lacune in panca, che costringono lo starting five a fare gli straordinari e questo è evidentemente troppo poco.

Aggiungeremmo anche Montegranaro e Senigallia, se fossero vere le notizie di ciò che sarebbe successo al rientro delle squadre negli spogliatoi. Lo sport è altro, è quello che han mostrato nei 45 minuti di gran basket sul parquet. Lo sport è insegnamento, è rispetto ed è soprattutto educazione. Da uomini di sport, ovviamente, ci auguriamo di leggere che quanto si racconta nell'ambiente non risponda al vero o, quantomeno, sia stato ingigantito. Ne saremmo davvero felici. Anche perché, mai come in questo periodo, la violenza deve essere evitata e soppressa. #NoViolence!

San Severo, 18 Novembre 2015

Mario Caposiena

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