Vista sul campionato

Logo Adecco LNP1GIRONE A

Classifica invariata in alta quota. Cecina piazza la settima vittoria in altrettante gare contro un’ostica Valsesia, partita in cui le difese la fanno da padrona. Cecina infatti concede 56 miseri punti, segnandone però soli 61.

Santarcangelo, ancora priva di Bianchi e di Francesco Bedetti, vince contro una Torino priva di grosse velleità.

Strepitosa vittoria in quel di Cento per la squadra di coach Gigi Garelli: una Forlì che potremmo definire Dr Jekyll & Mr Hyde. I romagnoli infatti vincono una partita strana davvero, in cui alla sirena lunga il tabellone recitava 48-31 ed il peggio sembrava inevitabile. Non ci è dato sapere cosa si son detti nello spogliatoio, ma al rientro sul parquet, Forlì è cambiata, stravolta nell’atteggiamento sia in difesa (concedendo soli 5 punti dei 17 totali, nella terza frazione) che in attacco (40 punti totali, con un Vico autentico mattatore, che segna 20 dei suoi 31 punti proprio nelle ultime due frazioni).

Piacenza invece vince a Piombino: le due squadre segnano davvero tanto (175 punti in due), gara in cui è regnato l’equilibrio, venuto meno solo nel finale. A Piombino non bastano le ottime percentuali dal campo (oltre il 60% da 2 punti, 52% dal campo): la più esperta Piacenza infatti, grazie al tiro dai 6.75 (50% a fine gara) ed al duo piccoli Sanguinetti (19 pt) e Gasparin (24 pt), fa proprio l’incontro.

Rimini, com’era preventivabile, ha ritrovato se stessa e vince senza alcun problema a Livorno, scalando ancora la classifica.

Niente da fare, anche questa settimana, per il fanalino di coda Trecate che, seppur giocando meglio rispetto al solito, perde anche con Bottegone.

CHI SALE: Forlì ed il suo coach, per la gara che hanno vinto e per come, questo risultato, è arrivato. Il roster è da paura, ma va gestito e bisogna saperlo fare: ed ecco che coach Garelli, dall’alto della sua esperienza, riesce, anche stavolta, a far quadrato ed a vincere una partita che sembrava compromessa.

CHI SCENDE: Torino. Una squadra che, dopo 7 giornate di campionato, ha 2 soli punti per lo 0-20 a tavolino in suo favore in quel di Trecate, non può certo gioire. Vive di estemporanee giocate, individualità che, visto poi il solito risultato finale, risultano fini a se stesse, lasciando il tempo che trovano.

GIRONE B

La Desio che non t’aspetti mette paura alla capolista Orzinuovi, che deve infatti sfoderare tutto il suo repertorio per aver ragione degli avversari, mai così belli. Per Desio non basta il 50 % al tiro, con il duo Galazzi (30 pt) e Pippo Politi (25 pt + 13 rimbalzi, con l’85% dal campo e 37 di valutazione). La capolista ha una panchina più lunga ed esperta, con giocatori che possono tranquillamente far parte dello starting five. La partita la vince infatti Orzinuovi proprio grazie alla panchina, da cui ottiene ben 37 punti, rispetto ai “soli” 20 punti segnati da Desio.

Vita facile per Udine, che mantiene la seconda posizione in solitaria: stravince a Padova (+20), con Truccolo sugli scudi (22 pt) e 9 su 10 giocatori scesi in campo a segno.

Bergamo vince con la Costa Volpino e mantiene il terzo posto, in concomitanza con Lecco e Crema (che vince contro l’Urania Milano), mantenendo le due lunghezze di ritardo.

Sfiora l’impresa Mortara con la più quotata e più forte Lecco. Ai pavesi infatti non basta il solito Brunetti, con i suoi 23 punti e 18 rimbalzi (tripla doppia considerando i 10 falli subiti) e 34 di valutazione. È nuovamente il duo Piunti (20 pt + 9 rimbalzi) e Mascherpa (22 pt) a condurre Lecco alla vittoria (quinta consecutiva).

Torna a vincere invece la Sangiorgese, dopo 3 stop consecutivi, e lo fa contro una Varese apparsa ancora troppo discontinua.

Nelle retrovie, importantissima vittoria di Pavia contro una Fiorentina troppo modesta, a tratti apparsa anche arrendevole, che perde tutte e quattro le frazioni, con un passivo davvero pesante

(-23).

CHI SALE: Lecco. E’ la squadra del momento. Non sembra sbagliare più nulla e, anche con avversari più in palla, riesce a sbrogliare la matassa, riuscendo a portare a casa il risultato, che è ciò che conta (la gara con Mortara docet). La prossima gara è uno scontro al vertice, una prova del nove importante: viene a farle visita Crema e, sebbene sarà una partita davvero tosta, se non vuol perdere quota dalle prime due, avrà un unico obiettivo: vincere!

CHI SCENDE: La Fiorentina Scandicci è tristemente ultima, in concomitanza con Mortara e Moncalieri. Ma mentre queste due, nelle ultime uscite, stanno riuscendo a far qualcosa in più, sebbene non serva a molto in termini di risultati ottenuti, per i toscani invece è davvero notte fonda.

È pur vero che hanno costanti infortuni, con l’infermeria sempre piena, ma di problemi coach Salieri ne ha diversi. Pare che qualcosa si stia muovendo in entrata (con il lungo Lenti, classe ’96, in uscita da Oleggio, ad un passo), così come in uscita (Giampaoli è ai ferri corti con la società, anche se tagliar lui significherebbe trovare un nuovo esterno). Sarà dunque una settimana importante e, ci auguriamo, che siano fatte quindi scelte importanti perché ad oggi sembra davvero questa la squadra più debole del girone.

GIRONE C

La capolista Eurobasket Roma continua senza sosta a vincere. Cammino perfetto fin’ora per i capitolini, con un organico sulla carta inferiore ad altri ma che han trovato la quadratura, la giusta amalgama fin da subito, non lasciando spazio, questa settimana, a Scauri, ormai sempre più in crisi (sono infatti cinque le sconfitte consecutive).

Il gruppo delle quattro inseguitrici, come già anticipato, si sarebbe incrociato in questa settima di campionato.

Napoli vince un’importante gara in quel di Cassino: vittoria di carattere, con i partenopei più precisi (oltre il 50% dal campo) e concreti (con cinque giocatori in doppia cifra e due a sfiorarla), favorita probabilmente anche dall’uscita, in settimana, dal roster laziale di due lunghi, quali Del Brocco (accasatosi a Porto Sant’Elpidio) e Chiacig, con evidenti rotazioni in meno che han comportato una minor lucidità nei minuti finali; scelta questa non ancora ben compresa.

Palestrina invece annienta Palermo (a cui non basta l’ispiratissimo Cozzoli, 24 pt), con una partita quasi perfetta, vinta grazie ad un’ultima frazione strepitosa: 27-12 come parziale, 9-2 a rimbalzo e ben 34-2 come valutazione.

Si ferma invece a Catanzaro il buon momento di Scafati, seppur non demeritando, mentre Viterbo non si lascia impressionare dalla Stella Azzurra Roma, vincendo agevolmente l’incontro con un netto +20 finale.

CHI SALE: Catanzaro e Viterbo, seppur con prestazioni non eccezionali, continuano a stupire. Sono a quota 10 punti e continuano nel loro momento magico. Se finisse oggi il campionato, sarebbero ai play off, meritatamente, visti gli obiettivi iniziali (salvezza diretta) e soprattutto visto quanto han dato fin’ora in campo.

CHI SCENDE: Senza dubbio le ultime della classifica, al momento, quali Maddaloni e Venafro. Davvero poco è ciò che stanno dando in campo e quindi al campionato stesso. In quest’ultimo incontro, Maddaloni è surclassata in casa contro una spumeggiante Fondi, sua diretta avversaria per la salvezza. Venafro invece subisce una umiliante sconfitta ad opera della Luiss Roma, subendo 102 punti e segnandone appena 53. 

Non è bastato, invece, il cambio allenatore per Scauri: la squadra non reagisce, o comunque non riesce a raggiungere l’obiettivo minimo settimanale, qual è la vittoria. Evidentemente la società ha fatto scelte un tantino azzardate, credendo di poter affrontare con lo stesso roster della passata stagione, che ha stravinto la serie C, un campionato e soprattutto un girone davvero tosto ed imprevedibile, con il solo innesto di Ariel Svoboda. La sterzata al campionato fin’ora disastroso e deludente dovrà avvenire, e non ci meraviglieremmo se la società dovesse ulteriormente metter mano al portafogli per un nuovo innesto, magari proprio nel reparto esterni.

GIRONE D

Nessun pronostico è stato smentito: il duo di testa e le dirette inseguitrici, non hanno grossi problemi a vincere i rispettivi incontri. Le due compagini marchigiane, Falconara e Montegranaro, mantengono i 4 punti di vantaggio rispetto al quartetto che insegue.

Falconara va come un treno: nulla può Mola, con un risultato mai messo in discussione, sempre abbondantemente oltre la doppia cifra fin dai primi minuti, sceso ad un minimo di +9 a metà della terza frazione. Ma la differenza tra le squadre era davvero troppa tant’è che, dopo questo breve momento di defiance, la capolista ingrana nuovamente, spegnendo ogni possibile desiderio di rimonta dei locali (ai quali non basta il solito Bastone, 24 pt); il risultato finale dice infatti +27.

Porto Sant’Elpidio perde il secondo derby in altrettante partite: questa volta a vincere è l’altra capolista, Montegranaro, che segue a braccetto i cugini falconaresi. Un derby che la capolista ha ben preparato e costruito. Fino alla terza sirena il risultato diceva +25 e nulla hanno potuto gli ospiti, seppur con un’ottima ultima frazione (vinta per 17-31).

Ortona fa proprio il derby con Vasto (terza sconfitta consecutiva), Campli ritorna alla vittoria contro Valmontone, con il solito pivottone Digiuliomaria a dominare sotto le plance (20 pt + 13 rimbalzi), mentre Monteroni, con un Mocavero in un periodo di grazia non indifferente (mette a referto altri 32 punti) infligge, in trasferta, la seconda sconfitta consecutiva per Taranto.

Nessun problema nemmeno per San Severo, che vince con poche difficoltà con una Martina Franca arrembante ma poco precisa, dominata soprattutto sotto canestro (sta diventando una costante per la Cestistica), con ben 14 carambole in più catturate ed un Quarisa ancora una volta migliore in campo (per lui anche quinta doppia doppia, con 20 pt e 14 rimbalzi).

La solita (perdente) Senigallia in trasferta e la pesante strigliata della società, con l’esonero di coach Corvino (non all’altezza evidentemente della categoria), hanno caratterizzato la settimana più importante di questa stagione, probabilmente, per Bisceglie che ritorna a vincere (non succedeva dalla prima di campionato) e a far muovere la classifica, staccandosi dall’ultima posizione.

CHI SALE: Bisceglie, ma solo per il risultato. La partita con Senigallia, infatti, è stata bruttina, caratterizzata forse dalla paura di sbagliare, ancora. Che sia stato, l’arrivo di coach Fantozzi, il toccasana per questa squadra? Non possiamo dirlo oggi, visto che ha presieduto solo due allenamenti ed il lavoro da fare è davvero tanto. Ma, come sosteniamo da tempo, il roster è importante, può arrivare ai play off e quindi può tranquillamente scalare la classifica perché nulla è ancora compromesso.

CHI SCENDE: Vasto, per il periodo pessimo che sta attraversando. Gli abruzzesi sono reduci da tre sconfitte in altrettanti incontri e la prossima gara non sarà proprio una passeggiata: arriva San Severo. Sarà difficile non soltanto sotto il piano tecnico-tattico, ma anche da un punto di vista caratteriale: chi avrà più fame, porterà a casa i 2 punti. Sarà quindi pronta alla battaglia, in campo, per ritornare a gioire?

San Severo, 11 Novembre 2015

Mario Caposiena

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