Logo Adecco LNP1GIRONE A

Non ha problemi la capolista Cecina a far proprio l’incontro contro il fanalino di coda Trecate, unica squadra, in tutta la categoria, ad essere ancora ferma in classifica a 0 punti.

E tengono il passo dei toscani Forlì (che segna 100 punti infliggendo un +47 ad una misera Oleggio), Santarcangelo (vincendo a Faenza, sebbene avessero due importanti assenze per infortunio) e Piacenza, che vince contro San Miniato. Un incontro, quest’ultimo, in cui l’intensità e l’aggressività difensiva ha caratterizzato l’incontro. Un aggressività che non ha sicuramente giovato a favore dei locali, con un arbitraggio alquanto rivedibile: a San Miniato infatti vengono fischiati 32 falli contro i soli 19 dei piacentini. Emiliani che quindi vanno in lunetta per ben 41 volte, segnando 28 punti dalla linea della carità.

Torna alla vittoria Rimini contro Bottegone, con un risultato mai in discussione, ma con una quarta frazione al cardiopalma, sicuramente da rivedere. Rimini infatti piazza una pesantissima prima frazione, andando poi al riposo lungo con un +22 sul tabellone. Al rientro, il leitmotiv è lo stesso, con i romagnoli a gestire una più arrembante Bottegone che, nell’ultimo quarto, mette paura ai locali: 19-30 finisce questa frazione che però, visto l’importante vantaggio accumulato da Rimini, non basta ai pistoiesi per vincere l’incontro.

Monsummano torna alla vittoria (dopo due stop consecutivi), in trasferta, nel derby toscano contro Livorno, mentre Cento perde contro Valsesia, in un incontro che, per 30 minuti, ha condotto egregiamente. Ma la quarta frazione è fatale: un 28-14 senza storia, che non lascia scampo.

CHI SALE: Forlì e Rimini. Entrambe si contendono le prime posizioni di giornata per percentuali al tiro (oltre il 60% dal campo). Per Forlì la partita era alquanto semplice, con un imbarazzante 141-26 di valutazione totale; tutti i giocatori a referto hanno calcato il parquet, andando tutti a punti (con segno positivo nella propria valutazione).  

Rimini invece, come dicevamo, torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive in cui gli avversari erano tre signore squadre. Vince davanti al pubblico amico che ora si aspetta, a Livorno, una immediata conferma.

CHI SCENDE: Torino, Oleggio e Trecate. Le prime due si ritrovano a fondo classifica, con 2 punti ottenuti proprio contro Trecate (ultima). Prendono imbarcate ovunque e con chiunque. La salvezza, sebbene il campionato è ancora all’inizio, è ben lontana, visto quanto hanno fatto vedere fin’ora: poco o niente!

Trecate invece è ormai ben salda dalla prima di campionato in questa particolare classifica. Non ci sono stati ad oggi margini di miglioramento e le statistiche non fanno che confermare quanto diciamo: unica a 0 punti in classifica, peggior attacco e peggior difesa della categoria.   

GIRONE B

Orzinuovi non ha problemi a sbarazzarsi di Scandicci: i fiorentini brutti brutti in questo inizio di campionato, anche se stavolta vuoi il confronto contro la capolista, vuoi anche l’essere corta in panca, viste le assenze per infortunio, nulla ha potuto per evitare questa nuova scoppola (-22 finale).

Udine vince e resta sola al secondo posto. Ma quanta sofferenza! Contro Crema infatti disputa la sua peggior partita dell’anno, con percentuali,visto l’organico udinese, imbarazzanti (solo il 37% dal campo, scendendo sotto il 30% dai 6,75). Ma in questi casi, quando non ci si esprime al meglio, ciò che conta è vincere… e ci son riusciti.

Lecco continua nel suo momento magico (quarta vittoria consecutiva) e scala la classifica, ancora molto corta, portandosi al terzo posto, vincendo e convincendo contro Bergamo, con il lungo Piunti favoloso, che sfiora la doppia doppia (26 pt e 9 rimbalzi), smista 6 assist ed un 38 di valutazione finale.

Importante vittoria per la Costa Volpino (Zampolli 22 pt + 7 assist) contro la Sangiorgese, a cui non bastano i 39 pt di Tassinari per evitare la terza sconfitta consecutiva.

Ma a far notizia in questa giornata è la prima vittoria in campionato per Moncalieri. La PMS si impone alla Kioene Arena di Padova, dopo un over time, con Gioria (miglior cannoniere dei torinesi) sugli scudi (27 pt per lui).

CHI SALE: Lecco sicuramente merita il titolo della top squadra di giornata. Soprattutto alla luce dei risultati che sta ottenendo, del gioco che sta mostrando. Coach Meneguzzo (che conosciamo bene) ha trovato il bandolo della matassa, facendo i giusti accorgimenti tecnico-tattici che finalmente stanno rendendo.

CHI SCENDE: Mortara e Padova. Mortara prende un’altra imbarcata contro la buonissima Milano. Per i pavesi non basta il solito Brunetti (21 pt + 12 rimbalzi): arriva la quinta sconfitta in sei gare. C’è da preoccuparsi!

Per Padova, invece, una brutta battuta d’arresto, visto che di fronte avevano la squadra che si è espressa peggio nel girone in questa fase di campionato, buttando così alle ortiche quanto di buono fatto nelle ultime due uscite.

GIRONE C

La battistrada Eurobasket vince agevolmente ad Empoli, piazzando un ultimo parziale da 24-10 che non lascia scampo. Domenica prossima si ritorna al PalaTiziano per affrontare una Scauri in crisi profonda.

Le quattro inseguitrici, quali Palermo, Palestrina, Cassino e Napoli, non hanno problemi a sbarazzarsi delle rispettive avversarie, con vittorie nette, senza storia (tutte ben oltre la doppia cifra di vantaggio), confermando il buon momento che stanno attraversando. Il prossimo impegno di campionato vedrà proprio queste quattro squadre affrontarsi: Palermo sarà di scena in quel di Palestrina e Cassino ospiterà Napoli. Va da se che la classifica, nelle primissime posizioni, cambierà; non ci sono favori del pronostico: sono quattro squadre che commettono pochi errori, pochi passi falsi durante la stessa partita e quindi, non ci resta che attendere il prossimo weekend.

Non è bastato invece l’arrivo in panca del neo coach Sabatino: Scauri perde ancora, contro una Scafati che, con l’innesto di Cucco, ha trovato la giusta quadratura in campo, vincendo la seconda partita consecutiva.

CHI SALE: Cassino e Napoli su tutte. I laziali fanno dell’offensività il proprio credo: continuano infatti ad avere un attacco super (con i 95 punti di domenica, diventa l’attacco migliore di tutta la serie B ed unica squadra ad aver già superato quota 500 punti), con percentuali disarmanti (anche stavolta tirano con il 60% dal campo, il 70% nell’area).

Napoli è invece una signora squadra, con un signor allenatore, qual è Di Lorenzo ed un roster da far gola anche a diverse società di categoria superiore. Ha perso una sola partita, nel secondo impegno di campionato, a Palermo (non con l’ultima arrivata, insomma), ma non si è scomposta affatto. La cosa che tutti, specie i tifosi campani, si augurano è che non sia questo il solito teatrino. La progettualità e la serietà della dirigenza è l’unica cosa che conta, al momento, per Napoli, i napoletani e per la stessa Federazione.

CHI SCENDE: Non è bastato l’esonero, dopo tre sconfitte consecutive, di coach Addessi in casa Scauri. La cura Sabatino, almeno per il momento, non ha sortito gli effetti che la società si augurava. Certo, è presto per capire come risponderà la squadra a tale avvicendamento. E se si pensa che sabato saranno di scena, in trasferta, contro la capolista, il lavoro del neo coach è decisamente cominciato in salita.

GIRONE D

In questa sesta giornata, a far notizia è la prima vittoria di Valmontone. Ci son voluti ben due over time per conquistare la tanto sofferta vittoria. Per Valmontone, tutto il quintetto in doppia cifra (Scodavolpe 30 pt, Cecchetti 22 pt ed Antonio de Fabritiis con una sontuosa doppia doppia, 20 pt + 13 rimbalzi) e tante carambole catturate (+9 rimbalzi, alla fine, rispetto ai pugliesi). A Taranto non bastano i tanti punti dei soliti Maggio (23 pt) e Circosta (32 pt), che hanno focalizzato molto, forse troppo, il gioco su se stessi (20 tiri per il play campano, 29 tiri per l’estrosa guardia), dovendo tra l’altro forzare tanto. A coach Casadio non basta la vittoria per salvare la panchina. La società laziale ieri ha comunicato di averlo sollevato dall’incarico con effetto immediato.

Il duo di testa non commette passi falsi. Falconara infatti, fa proprio il derby, anche se con non pochi problemi. Infatti ha avuto bisogno di un tempo supplementare per avere la meglio su Porto Sant’Elpidio, al quale non basta un Andreani da 24 pt ed il solito Tortù (14 pt + 15 rimbalzi).

Per Montegranaro, invece, nuova vittoria pesantissima, in termini di classifica, contro Monteroni. In terra pugliese, la squadra di coach Steffè si impone per 80-86, con l’esperto play Rossi sugli scudi (26 pt per lui).

Nel big match della sesta giornata, è una San Severo super ad imporsi su Campli. I farnesi riescono a ricucire il gap a cavallo tra il terzo e quarto periodo: ci sono stati alcuni minuti di black-out per la Cestistica, nei quali la grandissima esperienza ed i tanti centimetri del lungo Di Giuliomaria e le buonissime mani delle bocche di fuoco biancorosse si son fatte sentire, facendo ritornare ad un solo possesso di distanza il distacco tra le formazioni (che per quasi tutta la partita è stato ben oltre la doppia cifra, toccando il massimo vantaggio sul 47-27).

Senigallia, come volevasi dimostrare, vince in casa con Pescara, mentre annotiamo la quinta sconfitta in sei gare per Bisceglie, costata l’esonero di coach Corvino.

CHI SALE: Sicuramente Montegranaro e San Severo. I marchigiani che, dopo San Severo, vincono in trasferta su un altro campo decisamente caldo ed ostico, qual è quello monteronese.

Per San Severo invece, la giornata è formidabile: grande pubblico (per presenze e calore, ma questo lo si sapeva già), importanti percentuali (oltre il 50% dal campo, il 60% dentro l’arco) e bellissima vittoria, contro una signora squadra, che le permette di raggiungere proprio i farnesi al terzo gradino della classifica.

CHI SCENDE: A malincuore nuovamente Bisceglie. Le cose non andavano affatto bene, era palese; la società era decisamente scontenta dei risultati pessimi ottenuti fin’ora e questo ha portato all’allontanamento anzitempo di coach Corvino. Solitamente, quando le cose vanno in questo verso, il primo a pagarne le conseguenze è chi siede in panca. Che serva quindi di lezione ai vari giocatori, che devono quindi fin da subito dimostrare di che pasta son fatti, cacciando fuori il giusto carattere.

San Severo, 4 Novembre 2015

Mario Caposiena

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