La finestra sulla serie B

Logo Adecco LNP1Girone A

Continua senza sosta il cammino al vertice solitario della capolista Cecina. Una squadra che non è certo la più attrezzata del girone, ma il bello dello sport è proprio questo: non conta ciò che la “carta” dice, bensì i valori espressi in campo. E Cecina ammutolisce tutti, continuando a vincere, anche quando si esprime peggio. Questa volta il risultato è fuori discussione: un sonoro +22 su Faenza ed altri 2 punti messi in cascina.

Piacenza continua a far bene. Se non ci fosse stato quello 0-20 contro Forlì per il doppio cristallo rotto, oggi avremmo sicuramente anche i biancorossi in vetta alla classifica. Questa volta è la “povera” Cus Torino a dover cedere, di schianto, contro gli emiliani, con un pesantissimo +36 finale; nelle fila piacentine, sebbene ci fosse un Soragna in giornata no (0 pt per lui), ben 5 giocatori in doppia cifra, con il foggiano Infante (20 pt e 75% dal campo) e Gasparin (22 pt e 70% totale) sugli scudi.

Vittorie agevoli anche per Forlì, in quel di Bottegone, e di San Miniato (finisce con un imbarazzante +45 contro i piemontesi di Trecate).

Cento vince il big match della settimana, contro una Rimini nuovamente ferma al palo (terza sconfitta consecutiva), confermando il secondo posto in classifica.

CHI SALE: Cento ha ambizioni d’altissima classifica e, a parte lo stop interno nella prima giornata di campionato, ad opera della buonissima Santarcangelo, ha subito carburato, vincendo tutti gli altri incontri. Certo, il campionato è appena iniziato e, soprattutto, il calendario è stato alquanto benevolo, ma non perdere punti con squadre meno competitive è fondamentale per restare concentrati sul campionato senza pensare alla classifica, che al momento le sorride.

CHI SCENDE: Rimini è alla terza battuta d’arresto consecutiva. Va detto che ha incontrato già 3 delle squadre che per roster e per gioco mostrato fin’ora sono superiori a tutte le altre. Ma non possiamo non tener conto degli investimenti fatti dalla società in estate, allestendo un roster di tutto rispetto, con esperienza (tanta) e buonissime individualità, anche in panca, proponendo quindi una squadra, sulla carta, in grado di giocarsela con chiunque. Il calendario adesso le sorride, con una serie consecutiva di gare più che abbordabili: non c’è più tempo di sbagliare, anche perché chi ad oggi la precede in classifica, viaggia come un treno.

Girone B

Udine si riprende immediatamente dopo la bruttissima batosta interna subita ad opera della sua diretta rivale alla lotta promozione. E lo fa pesantemente, con un +35 su una Fiorentina davvero minuscola al cospetto.

Orzinuovi si sbarazza agevolmente anche di Vicenza e continua, in solitaria, a comandare la classifica.

Continua l’ottimo stato di forma di Crema, che vince il derby contro Varese; ci vuole invece un tempo supplementare a Bergamo per far proprio l’incontro: l’avversario era l’Urania Milano, che agguanta il pareggio a 6 secondi dalla quarta ed ultima sirena. Nel supplementare la paura era tanta, vista l’importanza della posta in palio, tant’è che vengono segnati solo 8 punti, due in più per i bergamaschi che mettono in cassaforte il risultato ed i 2 punti in classifica.

Una bellissima Lecco vince a Pavia, mentre Padova, ancora priva del play Busca, è corsara a San Giorgio su Legnano (e seconda vittoria consecutiva).

Citiamo anche la prima vittoria di Mortara contro Moncalieri, che occupa ormai in solitaria l’ultima posizione a 0 punti.

CHI SALE: Padova sicuramente merita quest’oggi questa posizione privilegiata. Ha condotto una rimonta entusiasmante, visto anche come si era messa la partita all’intervallo lungo (+13 per la Sangiorgese). Coach Friso avrà strigliato al meglio i propri uomini, riuscendo a far cambiare atteggiamento e, soprattutto, il risultato finale, con vittoria di soli 3 punti.

CHI SCENDE: Scandicci, Pavia e Moncalieri. Non si cerca sicuramente, da queste formazioni, il risultato a tutti i costi. Ma prendere imbarcate simili non è accettabile. Non fa bene alla squadra, non fa bene all’ambiente, così come non fa bene al campionato stesso.

Girone C

Lo scontro al vertice di sabato sera, al PalaTiziano, ha visto vittoriosa la compagine capitolina. L’Eurobasket ha inseguito per tutta la partita ma mai ha perso la speranza di far gioire i propri tifosi e, con una quarta frazione magistrale (25-16 come punti segnati e +16 come valutazione), hanno raggiunto il pareggio a quota 71, portando Palermo all’over time, dove non c’è stata storia. I capitolini restano soli al vertice a punteggio pieno, mentre a Palermo non resta che leccarsi le ferite e preparare il prossimo incontro.

Cassino è una fantastica conferma: la squadra è tosta, è grossa, è esperta… e segna tanto. Altra partita senza storia, questa volta a far da vittima sacrificale è una bruttissima Venafro; i dati parlano da soli: +27 sul tabellone, +17 come rimbalzi catturati e +60 come valutazione totale, segno che la partita è stata a senso unico (infatti Cassino ha vinto tutte e quattro le frazioni).

Bellissime le vittorie di Scafati ed Isernia, grazie alle quali anch’esse fanno muovere la classifica, formando così un gruppo a fondo classifica di sei squadre a quota 2 punti. Per i campani è ancora il play Cucco, nuovo arrivato, ad essere il migliore ed il trascinatore (22 pt).

Per Isernia invece, che vince contro Fondi, citiamo la imponente prestazione del play e capitano Gentili, con 35 pt (60% al tiro), 6 assist e 42 di valutazione.

CHI SALE: Eurobasket e Cassino, ancora una volta, sono qui a prendersi il pollice alto ed i complimenti più sentiti. Roma ha vinto lo scontro diretto con qualche patema ma dimostrando, alla fine, la maturità giusta; è in un momento fantastico, un 2015 che sta dando davvero tante soddisfazioni a questa società. Cassino è invece la squadra che continua a fare più impressione. Segna tanto, come dicevamo (con oltre 82 punti di media, seconda solo all’Eurobasket), è tra le migliori rimbalziste del girone (terza piazza per loro) ed è al momento prima come valutazione in queste 5 gare di campionato.

CHI SCENDE: è ancora Scauri ad occupare questa spiacevole posizione. Perde ancora (terza consecutiva), contro una avversaria di tutto rispetto, super attrezzata, qual è Napoli. Qualcosa non va, non gira nel verso giusto. Eppure le prime due uscite avevano mostrato grande gioco e assoluta capacità di vincere le partite. Ritrovare il bandolo della matassa quanto prima, magari già dalla prossima gara, è d’uopo, anche se l’avversario da affrontare, in trasferta, è la ritrovata Scafati.

Girone D

Tornano a vincere tutte le big, con conferme del duo di testa Montegranaro e Falconara che si sbarazzano agevolmente delle rispettive avversarie, quali Vasto e Valmontone, quest’ultima ferma ancora a quota 0.

Unica eccezione è Senigallia, che continua a far punti solo tra le mura amiche, perdendo in quel di Taranto (Circosta 31 pt), con un pessimo 1/20 (5%) oltre l’arco, che compromette una partita ben giocata, vinta in tutte le voci statistiche.

Monteroni vince una importantissima sfida a Porto Sant’Elpidio; non basta ai locali essere stati in vantaggio per tutta la partita, guidati dal solito Tortù (22 pt per il capocannoniere) e da un Boffini ispiratissimo (27 pt) ma che sbaglia la tripla del pareggio. I salentini infatti fanno proprio l’incontro, con un’ultima frazione strepitosa (16-29), con la zampata vincente a 6 secondi dalla fine. Una curiosità: nelle fila monteronesi solo quattro sono i giocatori andati a segno e non possiamo non citare il 21enne playmaker Yancarlos (27 pt, 8 rimbalzi e 4 assist) e l’espertissimo Mocavero, con 40 punti segnati.

San Severo torna a vincere, dopo due stop consecutivi al fil di sirena. L’avversario non era certo tra i più quotati ma vuoi la gara fuori casa, vuoi i risultati negativi recenti, vuoi l’assenza di Marmugi, l’impegno non si presentava tra i più agevoli. La Cestistica, però, partita subito bene e con ottime giocate, vede ricucito il gap, ben oltre la doppia cifra, tra il terzo e quarto periodo, suscitando l’ira funesta di coach Piero Coen. Ma per la felicità del pubblico al seguito (sempre presente in massa, ben oltre i tifosi anche stavolta) la squadra fa quadrato, riportando il vantaggio immediatamente in doppia cifra (+21 finale) e ricominciando a giocar bene, con uno strepitoso Ricci (20 pt e 75% dal campo) ed il solito “Big Quarisa” a far la voce grossa sotto le plance (quarta doppia doppia per il miglior rimbalzista della serie B, con 19 pt e 14 rimbalzi).

CHI SALE: Monteroni e Taranto; i primi, come su descritto, per come hanno raggiunto e vinto la propria sfida, dopo una partita all’insegna dell’inseguimento. Taranto invece per essersi ripresa alla grande dopo la batosta nel derby a Martina Franca e per aver messo in difficoltà, ancora una volta, una squadra più attrezzata, riuscendo questa volta a far proprio l’incontro.

CHI SCENDE: Bisceglie stenta, fin dal pre-campionato, ad esprimere un gioco aggressivo in difesa, fluido e produttivo in attacco. Non è un caso che, nonostante buonissimi giocatori, tra riconferme ed arrivi importanti, anche per esperienza in questo campionato, hanno vinto solo una gara fin’ora. Se da un lato l’alibi potrebbe essere un calendario tosto in questo scorcio di campionato, affrontando squadre che sono in lizza per le primissime posizioni, va detto che le ambizioni societarie sono i play off, quindi necessariamente, anche la stessa Bisceglie deve diventare, il prima possibile, una squadra tosta!

San Severo, 28 Ottobre 2015

Mario Caposiena

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