Logo Adecco LNP1Il primo incontro stagionale, molto spesso, non rispecchia quanto viene poi decretato a maggio, quando ci sono i verdetti finali.

Soprattutto in termini di gioco espresso, vista la vicinanza della preparazione atletica appena conclusasi, visti gli ultimi innesti per molte squadre che quindi, arrivando in ritardo, sono indietro rispetto ai compagni e, non meno importante, vista anche l’amalgama di gioco che arriverà per tutte sicuramente tra qualche settimana, quando vedremo finalmente squadre rodate che riescono ad esprimere il proprio miglior gioco.

Fatta questa premessa, la prima giornata di campionato ha visto rispettati tutti i pronostici.

Le squadre più quotate, secondo gli addetti ai lavori, hanno vinto i rispettivi incontri, chi agevolmente e chi meno, soffrendo e sudando sette canotte per avere la meglio su avversari ostici e già ben quadrati.

Discorso che vale per tutti i gironi. Nessuna sorpresa. Tutte le favorite infatti hanno avuto una giornata a loro favorevole.

Girone A

La corazzata Forlì vince agevolmente a Torino, mentre l’altra antagonista per la vittoria finale, Piacenza, vince seppur di misura con i toscani del Monsummano (partita strepitosa tra le fila piacentine del foggiano Francesco Infante, che segna 18 pt con 8/10 dal campo e cattura ben 14 rimbalzi). Importanti vittorie esterne per gli Angels di Sant’Arcangelo e per la Crabs Rimini, mentre Cecina e Faenza si sbarazzano agevolmente delle loro rispettive avversarie, quali Livorno e Trecate, apparse davvero troppo deboli.

CHI SALE: Forlì è in assoluto la squadra che ha maggiormente impressionato, anche da un punto di vista statistico, risultando la miglior squadra al tiro (58% dal campo), prima come tiri da 2 (63%), seconda al tiro oltre l’arco (47%), segnando anche il maggior numero di punti (90).

CHI SCENDE: il duo Livorno-Trecate, come già accennato, non sembra essere all’altezza di tali impegni. Non ora almeno. Livorno dalla sua ha come alibi quello di essere una squadra giovanissima (tanti teenager nel roster) ma entrambe le compagini hanno segnato pochissimo (49 pt i toscani, 58 pt i piemontesi), con percentuali disastrose.

Girone B

Orzinuovi, squadra allestita con l’unico obiettivo chiamato LegaDue, ha vita facile con la Pavia dell’ex San Severo Fossati (di cui è capitano), rifilando un ventello, nonostante Ruggiero non al meglio e Perego presente solo per far numero. Risultato e andamento analogo si registra in casa dell’altra corazzata, Udine, dove la malcapitata Lecco ne prende 22, ed il solito Poltronieri a far la voce grossa (subito 21 pt con il 90% dal campo).

Si noti anche l’importante vittoria esterna della buonissima Bergamo dell’ex Chiarello.

Va male invece la prima uscita, fuori casa, per Brunetti con la sua Mortara (17 pt e 6 rimbalzi per il pugliese), usciti sconfitti, anche abbastanza sonoramente, nel derby lombardo con la Sangiorgese.

CHI SALE: Udine, Orzinuovi e Bergamo sicuramente, per come han gestito tutta la partita, per il gioco espresso, per le percentuali (le prime si contendono le prime due posizioni per % al tiro) e per la solidità espressa in entrambi i reparti, specie in attacco (tutte infatti sono andate oltre gli 80 pt).

CHI SCENDE: Pavia, Lecco e la PMS non hanno certo brillato, sebbene i loro incontri, specie per le prime due, erano alquanto proibitivi. Moncalieri invece dovrà necessariamente ritrovarsi, visto che l’incontro disputato era sicuramente alla portata ma non hanno disputato una partita degna di nota.

Girone C

Sulla carta, a contendersi la leadership del girone dovrebbero essere Napoli, Scauri e Palermo e, visto il gioco già mostrato in questa prima gara, possiamo affermare che gli addetti ai lavori non si dovrebbero sbagliare. Napoli e Scauri hanno letteralmente surclassato i rispettivi avversari, rifilando rispettivamente 30 punti alla Luiss Roma ed i laziali ne danno 50 alla vittima sacrificale Venafro.

Tra le fila napoletane va sottolineata la prestazione sontuosa del noto lungo Serino (incontrato più volte da avversario) che, con l’80% dal campo (9/11 al tiro) segna 25 pt (+ 9 rimbalzi).

Scauri invece ha già Richotti e Bagnoli in modalità “Schiacciasassi ON”(13 assist per il playmaker e doppia doppia da capogiro per Bagnoli, con 22 pt e 15 rimbalzi).

Importantissima vittoria esterna invece per Palermo che, trainata da Stella (20 pt per lui), vincono al PalaMangano contro una buonissima squadra qual è la neopromossa Scafati.

Da non sottovalutare inoltre è Cassino, che ha un roster di tutto rispetto, tra cui ricordiamo gli ottimi Lovatti, Ianes e Del Brocco (nostre vecchie conoscenze) e Robertone Chiacig, sebbene non più giovanissimi. Questa è forse la squadra che maggiormente ha impressionato, non soltanto per il risultato (+34 su Maddaloni), ma anche per aver “vinto” in ogni voce statistica, senza dimenticare i 7 (sette) in doppia cifra (per Ianes prima doppia doppia dell’anno).

CHI SALE: Napoli e Scauri per aver confermato quanto di buono hanno e possono ottenere grazie ai loro roster. Palermo e Cassino però meritano un mezzo voto in più per quanto hanno realmente dimostrato sul campo.

CHI SCENDE: C’è un gruppo di squadre che non riusciamo bene a comprenderne le capacità; non ancora. La Stella Azzurra Roma è da sempre in questo campionato con l’obiettivo di far crescere il proprio illustre vivaio (un vero e proprio cantiere di giocatori prodigio), quindi non fanno molto testo le prestazioni bruttine come quella di domenica. Venafro e Luiss Roma hanno beccato le super-corazzate, facendo segnare risultati imbarazzanti (Scauri ne ha fatti 105!) ma forse, con squadre meno attrezzate, potranno dire la loro… speriamo. Sicuro chi non hanno fatto assolutamente una buona impressione sono state Fondi e Catanzaro, forse le squadre che meritano più di tutte il pollice basso.

Girone D

Le marchigiane Montegranaro e Falconara han fin da subito fatto capire chi sono e cosa vogliono, non lasciando scampo alle avversarie, vincendo agevolmente i propri incontri. Montegranaro si sbarazza della neopromossa Valmontone solo nell’ultimo e decisivo quarto (ai ciociari non basta Reali, 21 pt, ed il nostro ex capitano De Fabritiis, che ne segna “solo” 29, con oltre il 50% dal campo). Falconara invece, con i suoi 5 in doppia cifra, surclassa Bisceglie (+26 finale).

Senigallia vince senza problemi contro Martina Franca, con un quintetto che risponde benissimo (Barsanti su tutti, 19 pt per lui), ma trova una panchina quasi inesistente.

Campli trova una prima di campionato agevole, vincendo senza alcun problema in quel di Mola (sonoro +31 finale e con un Fattori super, perfetto al tiro, 8/8 dal campo, e Petrazzuoli a far la voce grossa con 22 pt).

Ortona e San Severo vincono in volata le rispettive gare esterne. Ortona, trascinata dall’esperto “Lillo” Leo (19 pt e 12 rimbalzi) ha affrontato la Taranto di coach Putignato (la bestia nera di diverse squadre, specie per San Severo), una partita molto fisica e fallosa (per entrambe 23 falli e tanti tiri dalla lunetta).

San Severo invece vince con un tiro oltre l’arco sullo scadere, avendo la meglio su una Pescara mai doma. Tra le nostre fila si sottolinea la sontuosa prestazione di Ciribeni (22 pt, con oltre il 70% dal campo, e 6 falli subiti) e Quarisa (12+12 per lui), senza dimenticare il “giustiziere” Dimarco che, giocando 40’ (unico a non essere mai uscito), oltre ad aver segnato la tripla decisiva a 2 secondi dalla fine, ha sfiorato la tripla doppia, con 13 pt, 9 assist e ben 9 rimbalzi (saranno 45 vs 31, alla fine, i rimbalzi di squadra catturati per San Severo), con l’unico neo nella voce palle perse (ben 7).

CHI SALE: probabilmente, sebbene l’avversaria fosse la più “comoda” rispetto alle altre, la squadra che merita il gradino più alto è Campli. Prima come punti segnati (90) e prima come percentuali al tiro in area ed oltre i 6.75, con un pazzesco 80% (Fattori e Serroni al 100%, Petrazzuoli 9/10 dal campo e Digiuliomaria all’85%), segno che il “flex” stavolta ha funzionato.

CHI SCENDE: Giulianova e Vasto su tutte hanno dato una pessima impressione. Imprecise dal campo, poco al di sopra del 30% (con Giulianova imbarazzante oltre l’arco, segnando una sola tripla su 15 tentativi) e poca concretezza in fase offensiva (Vasto 55 pt segnati, Giulianova addirittura soli 43). C’è possibilità di migliorarsi ma “chi ha tempo, non aspetti tempo”.

San Severo, 30 Settembre 2015

Mario Caposiena

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