Voci dai playoff... 3a puntata

Certamente tutti avrete già letto in questo sito la cronaca della partita di sabato contro Reggio Calabria. Voglio ora, se permettete, fare un commento un tantino pittoresco, ma non per questo meno attendibile della gara, il cui risultato ci avvicina sempre più alle aspettative di successo finale.

La mia parte d’anima napoletana mi suggerisce di adoperare un aggettivo molto calzante. Allora vi dico prima perché parlo di parte napoletana. Già, perché forse non tutti sapete che sono nato a Treviso, di madre trevigiana, ma sceso, di pochi anni, a Napoli perché di padre partenopeo. Nella città do’ sole ho vissuto fin quando non mi sono trasferito a San Severo. Bene, ora ecco come un napoletano definirebbe la partita di sabato: ‘na partita scarcagnata.

1° quarto: una goduria. Divertimento allo stato puro. Da tempo immemore non trovavo tanto piacere a vedere una partita di basket. I NERI interpretavano al meglio lo spettacolo BASKET. Alternanze di moduli difensivi, in attacco manovre rapide, 1c1, penetrazioni, tiri da fuori, servizi sotto, contropiede. Gia! Contropiede, e più di uno. Gli avversari non sapevano da dove cominciare per non fungere solo da sparring partner. Avete mai visto come si contrappone in partita la squadra contro cui giocano gli Harlem Globetrotters? Ecco, appunto. Alla fine 25 punti realizzati e Vis sotto di 10.

2° quarto: un imbarbarimento improvviso del gioco. Errori marchiani da una parte e dall’altra dei contendenti. Qui credo che il commento più folkloristico, perciò non meno napoletano, e che ben rappresenta il gioco espresso sia stato quello urlato da uno spettatore dietro di me: ‘e ch’è minibaskette!?

3° quarto: l’Allianz in bambola completa e Reggio pronta ad approfittare, come un pumetto che tenta di attaccare un molosso, per provare a sottrarre al temuto avversario la preda, la vittoria. Ci restituiscono i 10 punti di scarto del 1° quarto.

4° quarto: si rileva efficace e determinante la scelta di coach Coen: aggredire sul portatore di palla reggino. Partita chiusa. Gli ospiti in tutto questo quarto decisivo e conclusivo scrivono appena 4 punti sul tabellone luminoso.

La mente ora è già alla prossima trasferta. I NERI saranno nella città dei bronzi. Solo che la faccia di bronzo, per prendersi i due punti, dovranno esibirla loro ai reggini. Senza incertezze e sbandamenti, ma tosti.

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