Voci dal campionato... 27a puntata

Assieme a voi lettori, a questo punto della stagione, viene naturale la smania di fare un rapido bilancio di quanto questo campionato ci ha raccontato finora. Ebbene, aiutandoci anche con alcuni frammenti dei commenti scritti nei mesi trascorsi che sono andato appositamente a rivisitare, possiamo innanzi tutto ribadire quanto annotato alla 10^ di campionato: ma vediamo come e perché una squadra, al termine di un’annata sportiva, riesce a vincere un campionato superando la concorrenza di tutte le altre. La prima considerazione da farsi è che in ogni girone ci sono sempre 5/6 Società che all’inizio dell’anno partono con un progetto vincente. E’ molto diffusa l’opinione che chi conquista il 1° posto in classifica  ha fatto tutto bene, mentre chi perde ha sbagliato in qualcosa. Già perché, in un campionato, di quelle 5/6 Società che hanno cercato di fare tutto bene 4/5 di esse perderanno, comunque. Ed allora? Dice Velasco: non è sufficiente fare le cose bene bisogna farle meglio degli altri che fanno le cose bene anche loro, altrimenti si arriva secondi, o terzi, o…

Questo principio sarà ancora più valido nella 2^ fase che va ad iniziare sabato prossimo. Lì dove saranno decise le promozioni al superiore campionato.

Già alla 4^ di campionato avevo commentato: per quanto c’è stato dato di vedere finora credo siano abbastanza delineati i valori delle partecipanti al girone H della serie C  e, quindi, si possa ipotizzare una classifica finale per le prime tre posizioni. Direi: San Severo-Ostuni-Scafati oppure San Severo-Scafati-Ostuni, o San Severo…, ma sempre prima San Severo. Senonché le vicissitudini che hanno colpito Ostuni l’hanno non solo esclusa dal novero delle contendenti alle prime 3 posizioni, ma addirittura l’hanno relegata nel limbo della classifica. Al suo posto e meritatamente grazie ad uno… spareggio vinto contro Trani nell’ultima giornata, a sedersi sul terzo gradino è stata Sarno. Mentre al primo posto a pari punteggio si sono classificate San Severo e Scafati (vantaggio Allianz per la differenza canestri). In modo bizzarro tutte squadre con la lettera S iniziale.

Nell’analizzare le prestazioni delle varie squadre ho anche scritto: nella partita clou della giornata Scafati, vincendo col Sarno, si conferma compagine che quando decide di giocare non ha rivali. Il mio personale giudizio la designa migliore squadra del girone. L’unica pecca che le va attribuita è una sorta di presunzione che porta i suoi giocatori a ragionare in questo modo: siamo più forti, quindi vinciamo noi. Quasi fosse un diritto divino. Ecco spiegati i suoi passi falsi o le vittorie conseguite con il minimo sindacale.

Ho commentato, altresì: i neri, in verità, mostrano di essere ben oltre una spanna  superiori ai concorrenti. Per valore dei singoli e per la netta prevalenza di gioco. Solo qualche difficoltà, nell’affrontare lo Scafati, quando si è schierato a zona. Ma coach Coen saprà certamente registrare questo aspetto tattico. E’ anche questione di mentalità, considerata l’abbondanza di buoni tiratori  che ci sono in squadra… Troppo ballerine le altre formazioni soggette a bruschi balzi di rendimento, sinonimo di inaffidabilità tecnico-tattica o anche motivazionale. Tante volte ho ribadito nelle lezioni, nei miei scritti, nel libro I SEGRETI DELL’ESSER COACH quale importanza abbiano le motivazioni per poter conseguire successi. Sono, infatti, proprio queste che assicurano un rendimento sempre al di sopra delle righe. Gli allenatori di Basket amano molto essere chiamati coach, ma a loro sfugge a volte il significato di questo termine. Infatti: l’appellativo coach che ha sostituito il termine allenatore, deriva dalla parola coaching. Coaching è quella disciplina sorta in ambito sportivo in America anni fa con l’intento di allenare la forza mentale dell’atleta. Se non si hanno le qualità nel saper motivare i propri giocatori non si è coach, ma trainer! E il training è la materia che limita il suo raggio d’azione all’allenamento tecnico-atletico. Non sufficiente! In modo particolare quando si è alla guida di un gruppo, di una squadra.

D’ora in poi, come ho già detto, ogni partita sarà un playoff. Le sconfitte saranno difficili, se non impossibili, da recuperare. Ci attende un gran finale. Vogliamo ancora essere primi.

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