Voci dal campionato... 24a puntata

Nella partita clou della giornata Scafati, vincendo col Sarno, si conferma compagine che quando decide di giocare non ha rivali. Il mio personale giudizio la designa migliore squadra del girone. L’unica pecca che le va attribuita è una sorta di presunzione che porta i suoi giocatori a ragionare in questo modo: siamo più forti, quindi vinciamo noi. Quasi fosse un diritto divino. Ed allora colgo l’occasione per fare una considerazione un po’ professionale e che già da tempo avevo in animo di esporre. Cioè che nello sport un tal modo di approcciare le gare non premia quasi mai. Infatti, Scafati non guida la classifica a punteggio pieno, anzi. Vi domanderete perché. Ma perché non di rado  succede che il maggior tasso tecnico-tattico-atletico di una squadra va a cozzare con un surplus di rendimento, quello di tipo motivazionale, messo in campo dagli avversari, pur se riconosciuti inferiori. Infatti, tra due formazioni. fatta pari la capacità di attingere a quel 70% max delle riserve energetiche fisiologica e speciale in dotazione ad ogni atleta, alla fine vince chi riesce a mettere in campo parte del restante 30% di energie di cui l’uomo ancora dispone. Quelle che scientificamente vanno sotto il nome di energie protette e che vengono utilizzate solo in casi particolari. Perciò, anche se una squadra dovesse essere palesemente inferiore tecnicamente rispetto all’altra e però sappia utilizzare quel 30%, vincerà la partita. E’ come se io contassi, che so, su un record personale di 15” sui 100 mt. Se però fossi inseguito da un cane… incazzato, sarei in grado di mettere… le ali ai piedi. Questa eccedenza di energia viene  tirata fuori quando si è fortemente motivati. Nel caso descritto è stato il pericolo a farmi rendere più di quello di cui ero capace. E’ con questa lettura che, nello sport, si spiegano non di rado, le vittorie di squadre palesemente inferiori su quelle notoriamente più forti. Hai voglia ad avere superiorità tecnica, ma se sei sopraffatto da un rendimento travolgente dell’avversario, perderai. Se durante la partita o alcune fasi di una partita Scafati non tira fuori il suo 30% la decantata superiorità tecnica va a farsi benedire. Così è successo in qualche occasione.

Bene, ora mi accorgo di aver quasi fatto il pieno con il mio commento settimanale. Per parlare dell’Allianz San Severo non mi rimane molto spazio, se non per dire che è arrivata la sconfitta in casa. La qual cosa in un campionato lungo così tanti mesi è anche plausibile che accada. Qualche assenza, un momento di involuzione, un po’ di stanchezza, un po’ di confusione nelle idee possono causare un insuccesso. Ma forse la responsabilità maggiore di questa sconfitta ricade sul Presidente Ciavarella, assente domenica sugli spalti. In futuro dovrà essere attento a programmare adeguatamente i propri impegni per assicurare la sua evidentemente propiziatoria presenza durante le partite. Ma queste sono tutte cose rimediabili. Domenica prossima la squadra è attesa da un impegno non proprio proibitivo, che consentirà di assorbire la battuta d’arresto senza ulteriori preoccupanti danni.

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