Goran BjelicDopo tanta attesa è partito  ufficialmente il campionato nazionale di serie B 2017/2018, con l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo inserita nel girone C,  e noi, messe da parte le vacanze estive, siamo pronti a presentarvi, con cadenza settimanale, i vari “personaggi” che si alterneranno fino a fine stagione.

La prima partita si è disputata sul neutro di Vasto contro la Nuova Pallacanestro Nardò, nelle cui fila milita una vecchia conoscenza del basket sanseverese, sponda biancoverde, che tanti bei ricordi ha lasciato e che risponde al nome di Goran Bjelic.

Il lungo montenegrino, classe 1983, nato a Podgorica e alto 209 cm, è approdato  in Italia nel 2005 alla corte di coach Milutin Petrovic, che lo sottrasse alla Zeta Podgorica (A2 montenegrina) proprio per indossare la canotta dell’Alius San Severo. Con la maglia biancoverde rimase due stagioni vincendo prima il campionato di serie D e poi quello di C regionale. Lasciata San Severo, Goran  firma per Monteroni lasciando anche lì un buon ricordo per la conquista della serie C  Dilettanti. Nel 2009/2010 sbarca in Sicilia per giocare con Racalmuto (C2 siciliana) dove vince l’ennesimo campionato e arriva secondo nella classifica dei migliori marcatori con una media punti a partita di 21,1. L’anno seguente si trasferisce in Campania nel Monte di Procida (C2 campana) e, neanche a dirlo, vince l’ennesimo campionato.  Nella stagione 2011/2012 gioca con la Virtus Frusino (C2 laziale) arrivando al primo posto nella regoular season. Il suo giro delle regioni centro meridionali d’Italia continua nel Nardò dove la sua  esperienza termina con la promozione in  serie C1 e con una media realizzativa di circa 22 punti a partita, prima di fare ritorno all’Alius del Presidente Amerigo Ciavarella  per giocare la serie C regionale. Questa volta a San Severo ci resta un solo anno per ritornare a Nardò, quella che definisce la sua seconda casa, che non lascerà più e dove contribuirà in maniera determinante alla conquista della serie B nazionale, campionato che sta disputando.

Tra le tante vittorie ed i tanti risultati ottenuti nel corso della sua carriera, come dato statistico, spicca il suo best score di 35 punti realizzato nel match contro la Cilento Basket nella stagione  2014/2015.

Non potevamo non dedicare la prima puntata stagionale della rubrica ad un giocatore di caratura quale Bjelic con cui, prima della partita, abbiamo intrattenuto un piacevole colloquio che qui di seguito integralmente riportiamo:

D: Hai dichiarato che Nardò è la tua seconda casa. Qual è il rapporto con questa città, questi tifosi, questa squadra?

R: “E’ vero, Nardò la considero casa mia perché ci vivo da cinque anni con la mia famiglia. Ci troviamo davvero molto bene, è un ambiente  familiare che va al di la del rapporto che può esserci da semplice giocatore. Il Presidente mi ha dato tutto e, posso dirlo senza problemi, lo scorso anno ho avuto un serio problema e lui mi ha salvato la vita. Sto tanto bene, più di quanto si possa immaginare”.

D: Nel tuo cuore c’è anche San Severo? La tua prima squadra in Italia con un maestro come Milutin Petrovic….

R: “Certo, come dimenticare che San Severo è stata la mia prima squadra in Italia con il “grande” Milutin, ma c’era anche il vostro secondo allenatore Nicolas Panizza che per me è come un fratello. Insieme abbiamo vissuto tante situazioni , abbiamo giocato insieme prima che lui si dedicasse a fare l’allenatore. San Severo è una bella piazza con tanta gente che ama il basket  e con una bella tifoseria”.

D: Dovunque tu sia andato sei riuscito ad ottenere ottimi risultati, sia di squadra che personali. Non è sicuramente un caso che tu vi abbia contribuito...

R: “Questo è vero, io sono uno che qualunque cosa faccia non è fine a se stessa, ma è per vincere, per arrivare a un traguardo, quindi dovunque vada do il massimo per vincere, voglio vincere! Ma sono così non solo nello sport, anche nella vita”.

D: Puoi ritenerti soddisfatto della tua carriera?

R: “Si, sono soddisfatto. Ho dovuto aspettare 12 anni, per motivi regolamentari, per poter giocare in serie B e questo per me rappresenta un buon traguardo”.

D: Tra i tanti momenti positivi quale ricordi con più piacere?

R: “Ci sono tanti episodi che ricordo con piacere, però lo scorso anno abbiamo vinto il campionato e siamo saliti in serie B e questo è stato sicuramente il momento più bello. Non certamente perché l’ultimo in ordine cronologico, ma perché ho lottato non solo sul campo, ma anche contro problemi di salute, avendo subito un intervento, e alla fine la vittoria è giunta su ambedue i fronti”.

D: C’è invece qualche rammarico?

R: “Nessun rammarico, sono una persona tranquillissima che si accontenta di quello che ha e che ottiene. Sto facendo le cose che amo, il basket che per me è tutto, lavoro anche con gli under 18, ho una bellissima famiglia ed il presidente accanto che non mi fa mancare nulla”.

D: Conosciamo molto del Goran Bjelic  cestista, ma molto poco dell’uomo... Cosa ti piace fare quando non ti alleni e non giochi?

R: “Io vivo di basket, per me è tutto, non riesco a fare altro che non sia sul campo di pallacanestro. Quando smetterò probabilmente mi dedicherò anche a fare altro, ma ora rappresenta tutto. Ovviamente c’è sempre la famiglia che non trascuro”.

D: Vuoi lanciare un messaggio ai giovani che si affacciano al basket?

R: “Da noi in Montenegro il basket è molto importante per i giovani, perché è il primo sport praticato, è lo sport nazionale, ma vedo che il movimento sta crescendo anche in Italia. Il mio appello è dire a tutti i ragazzi che si affacciano che il basket è uno sport bellissimo che da tanto, a me ha dato tantissimo. Si impara tanto, si conoscono tante persone e da tante soddisfazioni.  Una cosa importante che voglio dire e ribadire è comunque di farlo divertendosi”.

Ringraziamo Goran per la sua disponibilità, augurandogli di tornare presto a calcare il parquet e, nel contempo, annunciamo che la prossima settimana il personaggio sarà Matteo Bini dell’Amatori Pescara; con l’occasione vi invitiamo a proporci la vostra domanda da porre al “personaggio” facendola pervenire inserendo un commento in calce all’articolo. La nostra redazione sceglierà quella che giudicherà più interessante.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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