Il personaggio della settimana: Enzo Damian Cena

Enzo Damian CenaE’ Enzo Damian Cena (foto: Graziana Ciccolella) il personaggio di questa settimana, l’ex giocatore giallonero da poco passato nel roster dei Lions Bisceglie, freschi vincitori del derby disputato domenica scorsa.

Enzo Cena è nato in Argentina a Pozo del Molle (Cordoba), il 22 gennaio 1992, è alto 200 cm e gioca nel ruolo di ala. E’nato cestisticamente nelle giovanili della squadra della sua città natale, l’Argentino di Pozo del Molle; terminata l’esperienza nell’Argentino Enzo si mette in gioco affrontando la sua prima esperienza fuori dal perimetro della sua città nel Banco di Cordoba, squadra dell’omonima città. La sua prima squadra italiana è stata Chieti in serie B nella stagione 2010/2011 dove ha trovato per la prima volta coach Domenico Sorgentone, l’anno dopo (stagione 2011/2012) approda in Sicilia nel Canicattì per disputare il campionato di serie C, dove chiuderà con una media di 16, 41 punti e realizzerà il suo best score in assoluto di 30 punti contro il Basket Gela. Nella stagione 2012/2013 inizia la sua esperienza in quel di Bisceglie dove ci resterà per ben tre anni consecutivi , prima di vestire la canotta giallonera di San Severo dove ha chiuso al primo posto in classifica la regoular season lo scorso anno mettendoci tanto di suo con quella straordinaria tripla a Montegranaro sul finale di match, ma a noi piace ricordarlo non solo per questo, ma anche per la sua straordinaria professionalità, per il suo spirito e per il suo dare tutto se stesso in ogni allenamento e in ogni partita. Nella stagione in corso è stata la prima conferma nel roster della Cestistica, ma nello scorso mese di febbraio è ritornato ai Lions dove ha potuto riabbracciare coach Domenico Sorgentone con cui ha cominciato la sua avventura cestistica in Italia.

Dopo il derby con San Severo, come consuetudine, abbiamo intervistato il nostro “personaggio”:

D: A San Severo hai giocato una stagione e mezza, cosa ti dato questa esperienza e cosa pensi di aver lasciato?

R: “Sinceramente mi ha dato più di quanto meritassi o mi aspettassi, ho trascorso un anno e mezzo veramente bene , poi sono dovuto andare via, ma devo dire di essere stato tanto bene, ho lasciato tanti amici, non solo quelli che seguono le partite al palasport, ma anche al di fuori. Un po’ di rammarico per essere andato via, ma la vita è questa, ora vesto un’altra maglia, ma nulla esclude che ci si possa rivedere”.

D: In tanti ti ricordano soprattutto per la tripla a Montegranaro, personalmente penso sia riduttivo ricordarti solo per questo, tu cosa ne pensi?

R: “E’ stata una tripla che ci ha dato il primo posto, è stato bellissimo realizzarla, ma è stato tutto l’anno eccezionale, non solo quell’episodio; certamente molti mi ricorderanno per quello, ma a prescindere da quei tre punti, non solo io, ma tutta la squadra ha disputato un campionato da ricordare. Penso, inoltre, di aver lasciato il segno anche come persona e per la mia professionalità e alla fine spero si ricordino di me più per questo e non per quei tre punti”.

D: Cosa ti ha allontanato da San Severo?

R: “Non possiamo dire che mi sia allontanato, né che la squadra e la società si siano allontanate da me, è stata una decisione di entrambi. Io sono consapevole di non aver giocato bene e penso che la società dovendo fare una scelta, questa sia ricaduta su di me, però ribadisco che è stata una decisione condivisa. Al riguardo non c’è una colpa da attribuire a me o alla società o all’allenatore, è stata una decisione di tutti per il mio bene”.

D: Sei ritornato a Bisceglie dove hai già giocato per tre stagioni di fila, hai fatto una scelta di cuore?

R: “E’ stata una scelta di cuore, ma anche una scelta di convenienza, conoscendo sia l’ambiente di Bisceglie, sia l’allenatore (Sorgentone, ndr), sia gran parte del roster ed ho pensato che potesse essere la migliore soluzione per me”.

D: Cosa hai provato a vedere le canotte giallonere da avversario? Un po’ di emozione l’hai avvertita?

R: “Sinceramente è stato bello ed emozionante rivedere i tifosi di San Severo che solo un mese e mezzo fa mi cantavano di “essere uno di loro” e ricevere l’abbraccio di una bambina a fine partita a cui avevo regalato la mia maglia giallo nera”.

D: Dove può arrivare Bisceglie in questo campionato?

R: “Non posso rispondere a questa domanda perché il campionato finisce a giugno. E’ ovvio che la griglia play off conta per il passaggio del turno, ma dopo sappiamo che non importa la posizione di classifica, importa andare avanti . Stiamo molto bene, lavoriamo benissimo e penso che al momento meritiamo questa posizione, poi più si va avanti più entrano in gioco altri fattori che non si vedono durante il campionato. Tuttavia spero di arrivare più avanti possibile”.

D: Mettiamo per un attimo da parte il basket: gli ultimi cinque anni li hai vissuti tra due piazze dove c’è una grande tradizione culinaria e tanti piatti tipici … qual è il tuo piatto preferito? Tra le due piazze chi vince?

R: “Dura questa! Il mio piatto preferito resta sempre l’asado argentino, ma da entrambe le parti ci sono tanti piatti prelibati. Ciò che più mi ha colpito della cucina biscegliese sono le orecchiette con le cime di rapa, mentre a San Severo la zuppetta”.

D: Vuoi dire qualcosa ai tuoi vecchi tifosi ed ai tuoi nuovi?

R: “Sì, voglio dire loro di continuare ad incitare la squadra ed a seguirla come hanno sempre fatto ogni volta che siamo scesi in campo con la maglia di San Severo, perchè i miei ex compagni di squadra ed amici sono dei grandi professionisti, lo meritano, al di la della sconfitta di oggi, danno l’anima in campo. Ai miei nuovi tifosi chiedo la stessa cosa, cioè di continuare ad incitarci come oggi, si è visto un gran bel palazzetto forse il più bello in tutte le volte che ho giocato, quasi pieno”.

Chiudiamo la rubrica complimentandoci con Luigi Greco per aver indovinato il “personaggio” e dandovi il nuovo indizio: “al suo esordio tra i senior ha vinto il campionato”.

Per interagire potrete inserire un commento in calce all’articolo o nell’apposita sezione dedicata alla rubrica sulla pagina Facebook della Cestistica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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