Ferdinando SmorraDopo la sosta di campionato, per l’assegnazione della Coppa Italia di categoria, che ha incoronato vincitrice Napoli, riprende anche la nostra rubrica dedicata ad un napoletano DOC quale Ferdinando Smorra.

Smorra è nato a Napoli il 02/02/1988, è alto 185 cm e può giocare sia nel ruolo di play che nel ruolo di guardia. E’ approdato nel mercato invernale alla Globo Isernia, avendo cominciato la stagione con i cugini del Venafro. Nella stagione 2010/2011 ha vestito la canotta del Torregreco, squadra campana che disputava il campionato di serie C Dilettanti; le due stagioni successive le ha disputate, sempre nella stessa serie (DNC), con l’Airola Basket. Nel 2013/2014 passa al Nola, scendendo di categoria e disputando la serie D, dove vince il campionato, per poi tornare l’anno seguente a disputare il campionato di C in forza al Cercola, dove si fa notare con buoni numeri (21,3 punti di media a partita e con il suo high contro Casavatore di ben 43 punti a referto). La stagione 2015/2016 la comincia sempre con il Cercola, ma ad anno in corso approda in serie B firmando per il Globo Isernia. Il resto è storia recente, ora Ferdinando Smorra è tornato ad essere un giocatore de Il Globo Isernia. Le caratteristiche principali di Smorra sono quelle di essere un buon difensore su palla, bravo nell’uno contro uno e gran tiratore dalla distanza.

Raggiunto telefonicamente, Ferdinando Smorra ci ha concesso un’intervista che di seguito integralmente riportiamo:

D: Tra il 2016 ed il 2017 hai fatto la spola tra Isernia e Venafro per ritornare ora ad Isernia. Come mai?

R: “Quest’anno Venafro ha puntato molto su di me e pertanto ho deciso di andarci. Il ritorno ad Isernia c’è stato per diversi motivi, sai che a Venafro hanno preso altri giocatori e quindi ho fatto una scelta che mi consentisse di giocare di più, inoltre loro avevano bisogno di un giocatore perché Marco Salari nel frattempo è andato a Valmontone”.

D: Sei rimasto molto tempo a giocare in categorie minori (C e D), anche con ottimi numeri (vedi i 43 punti contro Casavatore): è stata una tua scelta magari per restare più vicino a casa oppure non hai ricevuto offerte soddisfacenti?

R: “In effetti ho fatto la spola tra serie C e serie D, un anno ho avuto un brutto infortunio e sono ripartito dalla D, poi pian piano sono risalito. Non è stata una mia scelta legata allo stare più vicino a casa, una chiamata in serie B mi è arrivata lo scorso febbraio da Isernia ed ho accettato per giocare il mio primo anno in questa categoria”.

D: Un tuo giudizio in generale sul campionato e su come si sta comportando la tua squadra

R: “Il campionato è davvero tosto, secondo me è forse il girone più forte in assoluto. Io sono arrivato da poco ad Isernia, consapevole che l’obiettivo è la salvezza. Siamo una squadra giovane e ci alleniamo duramente per riuscire a portare a casa il risultato. Purtroppo abbiamo avuto degli infortuni, vedi Norcino e Manetti (quest’ultimo ha addirittura finito la stagione a causa di un infortunio al collaterale), e quindi stringiamo i denti per poter vincere le partite che ancora ci mancano per assicurarci la salvezza”.

D: Come vedi la situazione play out?

R: “I play out costituiscono sempre un campionato a se, è sempre meglio non arrivarci, ci sono tante squadre con giocatori esperti. Mi auguro di non doverli disputare, ma se dovessimo farli ci faremo trovare pronti per centrare la salvezza”.

D: Chi pensi, invece, sia favorita per il salto di categoria?

R: “I numeri dicono Montegranaro, comunque le squadre che mi hanno maggiormente impressionato sono Montegranaro, appunto, e San Severo, ieri (domenica 12 marzo, ndr) è stata veramente una macchina, sono riusciti a mischiare le carte in tavola cambiando spesso atteggiamento difensivo ed il risultato si è visto. Anche se noi abbiamo avuto molte difficoltà ad allenarci in settimana a causa degli infortuni e la partita è specchio degli allenamenti”.

D: Se potessi scegliere, dove ti piacerebbe giocare?

R: (ride, ndr) “Mi piacerebbe giocare sicuramente in una squadra che lotta per qualcosa, poi, essendo di Napoli, il mio sogno è giocare nella squadra della mia Città al massimo livello, però non ho altre preferenze oltre questa”.

D: Sai descrivere Ferdinando Smorra?

R: “Sono una persona umile, ho sempre lavorato cercando di arrivare il più in alto possibile; infatti questo è il mio primo vero anno in serie B, ho esordito a 28 anni. Ho sempre cercato di giocare nella categoria più alta possibile, poi per problemi fisici ed un po’ di sfortuna ci sono arrivato tardi, però do sempre il massimo”.

D: Ci racconti un episodio della tua vita sportiva che ti è rimasto impresso?

R: “Dopo aver avuto quel brutto infortunio alla caviglia, che mi ha costretto a stare cinque mesi fermo, quando giocavo ad Airola, pur di non fermarmi ho deciso di andare a giocare in serie D (Nola, ndr) e la vittoria del campionato quell’anno è stata una delle cose più belle, anche se di categoria inferiore è sempre una bella soddisfazione, così come realizzare 43 punti in una sola partita (contro Casavatore, ndr)”.

Ringraziamo Ferdinando per la sua disponibilità e cortesia e gli auguriamo di realizzare i propri sogni.

Concludiamo semplicemente dando il nuovo indizio: “ha giocato in B e in A2 Gold con la stessa canotta”, non essendoci stato alcun lettore che si sia cimentato nell’indovinare il personaggio di questa settimana.

Ricordiamo che potete interagire attraverso la pagina Facebook della Cestistica nell’apposita sezione dedicata alla rubrica oppure semplicemente postando un commento in calce all’articolo.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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