Il personaggio della settimana: Luca Pesaresi

Luca PesaresiEnnesimo appuntamento con la nostra rubrica “il personaggio della settimana” che vede protagonista Luca Pesaresi in forza al CRABS Rimini.

Luca Pesaresi è nato a Rimini il 31 maggio 1989, 180 cm di altezza per 80 kg di peso, gioca nel ruolo di guardia , ma si adatta molto bene anche in cabina di regia.

Si avvia al basket nelle giovanili del CRABS Rimini, dove vive anche alcune esperienze nelle nazionali di categoria; il suo primo campionato tra i senior lo disputa in C1 a Riccione nella stagione 2007/2008, poi si sposta a Morciano prima di firmare per gli Angels di Santarcangelo dove rimarrà per tre stagioni di fila diventandone il giocatore simbolo. Nella stagione 2012/2013 Luca gioca metà stagione nella VIS Spilimbergo per poi fare ritorno ancora a Santarcangelo dove la sua permanenza si protrae fino a giugno 2016. Quest’anno non ha potuto dire di no alla chiamata di coach Maghelli per fare ritorno nella sua Rimini tra i “granchi” che l’hanno visto crescere.

Luca Pesaresi è un gran tiratore dalla distanza, tanto da meritarsi l’appellativo di “mister tripla”, ma è anche un giocatore dotato di grande tecnica. Nel campionato in corso il suo high l’ha realizzato a Pescara contro l’Amatori lo scorso 4 gennaio iscrivendo a referto ben 28 punti, ma in carriera la sua miglior prestazione realizzativa risale alla stagione 2012/2013 quando, con la canotta della VIS Spilimbergo nel campionato di Divisione Nazionale B, mise a segno ben 34 punti nella partita casalinga contro la Robur et Fides Varese.

Al termine della partita disputata al Pala Falcone e Borsellino, Pesaresi ha accettato di essere intervistato e di seguito riportiamo integralmente il colloquio:

D: Cosa si prova a tornare a giocare nella squadra della propria città natale dopo aver fatto la trafila delle giovanili per poi andare a giocare fuori?

R: “Per me è gran motivo di orgoglio giocare per la mia città, perché, a parte aver fatto le giovanili ed essere cresciuto cestisticamente, andare al palazzetto e conoscere tante persone, tanti amici, ti da motivazioni in più”.

D: Una carriera tutta in Romagna la tua, fatta eccezione per una breve parentesi a Spilimbergo, c’è un motivo particolare?

R: “No, non c’è un motivo particolare, quando sono andato a Santarcangelo eravamo in C1 e per me è stata una grande occasione che mi ha dato il mio ex allenatore delle giovanili di Rimini, trasferitosi a Santarcangelo. Li ho fatto 6 anni vincendo quattro campionati e solitamente quando si vince e si è ben voluti si tende a rimanere e quindi anche per questo motivo mi sono legato tanto oltre ad essere stato molto bene. A Spilimbergo sono andato a causa del fallimento della società quando stavamo disputando il campionato di DNA, giocammo anche a San Severo ricordo; decisi di fare un campionato di serie B fuori da metà gennaio in quanto prima aggregato a Forlì in A2. A Spilimbergo riuscimmo anche a salvarci quell’anno li e lo ricordo con piacere”.

D: Ti ritieni soddisfatto della tua carriera finora?

R: “Sì! Non ho grossi rimpianti, mi sarebbe piaciuto misurarmi anche in serie A2. Non so se ci sarà l’occasione, perché quando ero a Rimini nelle giovanili la squadra era in A2 ed io ero in panchina, ma non ho mai avuto l’occasione di emergere. Poi ho fatto le mie esperienze in giro e non sono mai riuscito a misurarmi in A2, poi magari ci vado e vedo che il mio livello non è all’altezza di quel campionato”.

D: Hai un sogno nel cassetto?

R: “Le mie priorità sono la salute, la famiglia e quindi crearne una con cui star bene è sicuramente un bel sogno. Dal punto di vista sportivo, invece, riuscire a riportare Rimini in A2 sarebbe un bel sogno. Quest’anno è impossibile, ma mi piacerebbe in un prossimo futuro”.

D: Cosa pensi del campionato che state disputando? Ti aspettavi qualcosa di più?

R: “A inizio anno siamo partiti ponendoci come obiettivo la salvezza, quindi un campionato di sofferenza partita dopo partita con una squadra giovane, provando a fare del nostro meglio. Poi abbiamo fatto un girone d’andata che nessuno si aspettava, tanto che avrei firmato col sangue se mi avessero detto che avremmo girato a metà campionato con 8 vinte e 7 perse. Dopo questo bell’inizio, però, ci siamo cullati sugli allori, ci siamo seduti, stiamo attraversando un periodo difficile con cinque sconfitte consecutive, molta sfortuna, molti errori di gioventù, anch’io non sto attraversando un buon periodo al tiro, ma speriamo di uscirne presto”.

D: Passioni particolari oltre al basket?

R: “Mi piace il calcio, mi diverto anche a giocarci con gli amici avendo dei buoni piedi (ride compiaciuto, ndr). Sono appassionato di serie televisive, guardo tanti telefilm, mi piace il cinema tanto”.

D: Il vostro è un progetto giovane per cui pagate un po’ di inesperienza; ti trovi bene all’interno di questo progetto?

R: “Si, mi trovo bene. Anche gli ultimi tre anni a Santarcangelo ero il secondo in ordine di età e quindi sono abituato a giocare con i giovani. A Santarcangelo andavamo un pelino meglio, infatti lo scorso anno siamo rimasti fuori dai play off per la differenza canestri, però periodi con difficoltà simili non ne avevo mai affrontati, è la prima volta anche per me, ma proveremo tutti insieme a venirne fuori con l’esperienza mia e soprattutto di Charlie (Foiera, ndr) e con tutto lo staff che ci darà una mano”.

Nessuno questa settimana si è cimentato nel cercare di indovinare il personaggio, pertanto ci limitiamo a dare il nuovo indizio: ha realizzato il suo high score nella stagione 2014/2015.

Ricordiamo che è possibile interagire inserendo un commento in calce all’articolo o sulla pagina Facebook della Cestistica all’interno della sezione dedicata alla rubrica.

 Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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