Simone ColonnelliIn occasione dell’incontro casalingo dell’Allianz contro l’Etomilu Giulianova, abbiamo scelto di dedicare la nostra rubrica settimanale a Simone Colonnelli.

Simone Colonnelli è nato a Pomezia il 31 agosto 1991, alto 185 cm gioca nel ruolo di guarda, ma riesce a ricoprire egregiamente anche il ruolo di playmaker.

Si forma cestisticamente nella Stella Azzurra Roma dove dal 2009 al 2012 disputa anche il campionato nazionale di serie B. Nel corso dell’ultima stagione nella Stella Azzurra chiude con quasi 20 punti di media a partita realizzando il suo best score di 33 punti nel match disputato a Potenza e vinto col punteggio di 80-90. L’anno successivo si trasferisce nelle Marche per indossare la canotta dell’Aurora Jesi che chiuderà il campionato al dodicesimo posto. Simone nel 2013/2014 cambia ancora squadra e firma per la Virtus Cassino per disputare il campionato di serie B. Qui chiude con una media di 12,6 punti a partita in 28 incontri giocati ed ottiene il suo high di 26 punti contro l’Olimpia Cagliari. L’anno successivo approda a Fiorenzuola in serie C (girone G) dove ha disputato 28 partite con una media di 16,5 punti. Quest’anno è ritornato a disputare il campionato di serie B con l’Etomilu Giulianova dove sta ben figurando essendo al momento il top scorer della squadra con circa 14 punti di media.

Dopo la partita Simone, seppur a referto solo per onor di firma, a causa di un infortunio alla caviglia, ha accettato di sottoporsi alle nostre domande che di seguito riportiamo:

D: Come ti sei avviato al basket?

R: “Come tanti piccoli bambini che hanno visto il film Space Jam; quando l’ho visto mi è subito piaciuto ed ho cominciato a giocare a basket nei campetti. Ho cominciato all’età di 9 anni perché prima sono stato costretto a fare nuoto, che non mi è mai piaciuto, poi ho visto questo film, mi ha talmente preso che è nata una passione che mi porto ancora dietro”.

D: Lo scorso anno hai chiuso con 17 punti di media, quest’anno viaggi a 14, ma in una categoria superiore. Bei risultati questi, sei soddisfatto o avresti potuto fare meglio?

R: “Non ragiono tanto a livello personale, penso sempre al risultato finale della partita piuttosto che dire abbiamo perso però ho fatto 20 punti. Comunque sono contento di quello che ho fatto e che sto facendo però penso alla squadra, siamo alle ultime 9 partite del campionato e siamo ancora in un limbo non sapendo se disputeremo i play off o i play out. E’ pur vero che il nostro obiettivo è la salvezza però possiamo dare qualcosa in più in questo finale di stagione e spero che i miei punti possano servire a dare delle vittorie alla squadra che ci consentano di arrivare almeno ottavi alla griglia dei play off”.

D: Con Giulianova siete partiti molto bene in campionato, poi vi siete bloccati. Cosa è successo?

R: “Noi siamo un gruppo molto unito, durante la settimana ci alleniamo con impegno e voglia; secondo me all’inizio siamo stati un po’ la sorpresa, avendo dichiarato come obiettivo la salvezza, poi le squadre hanno cominciato a prendere le misure e questo ci ha causato un po’ di difficoltà, poi dopo Pescara De Paoli ci ha lasciati e adesso siamo con un lungo solo e questo aumenta le difficoltà. Per l’impegno che mettiamo meritiamo sicuramente di più, sperando che continuando a lavorare così si riescano ad ottenere dei risultati”.

D: E poi la dea bendata non vi sta trattando bene, dopo il tuo infortunio stasera anche Giuseppe Sacripante si è fatto male.

R: “Hai ragione, la fortuna quest’anno non ci accompagna proprio”.

D: Hai giocato in LegaDue a Jesi. E’ stata quella la stagione che ricordi con maggior piacere?

R: “Andare a Jesi è stato per me un grande obiettivo, perché venendo dalle giovanili della Stella Azzurra, di per se famosa per la dedizione al lavoro, mi sono ritrovato immerso nel basket ed ho potuto notare la differenza e ne sono rimasto sorpreso. Alla fine ti devo rispondere di si, a livello di soddisfazioni è l’anno che ricordo con più piacere”.

D: Hai girovagato molto disputando i campionati dalla LegaDue alla serie C. Ti senti pronto per una nuova avventura in una serie maggiore?

R: “Sinceramente si. Lo scorso anno sono stato in C (Fiorenzuola, ndr) e quest’anno mi ha contattato Giulianova e sono venuto per rimettermi in gioco e se dovesse arrivare una chiamata da una serie superiore la accoglierei con molto piacere”.

D: Hai un aneddoto, una curiosità, da raccontarci relativamente alla tua carriera?

R: “Guarda, io faccio sempre le solite cose, non ho molte storie da raccontare a differenza di tanti miei colleghi”.

D: Se non avessi giocato a basket cosa avresti fatto o ti sarebbe piaciuto fare?

R: “L’avvocato! E’ una professione che mi ha sempre interessato e mi sarebbe piaciuto provare a farlo. Attualmente sto frequentando la facoltà di scienze motorie per avere una continuità con il mondo dello sport. Se non avessi giocato a basket, mi sarei iscritto a giurisprudenza”.

D: Quali sono i tuoi interessi personali oltre al basket?

R: “Mi piace molto leggere libri thriller e gialli, mi piace vedere film così come fare le parole crociate e poi mi piace conoscere i luoghi. Ogni anno cerco sempre di conoscere i posti più belli del luogo dove gioco, ad esempio lo scorso anno ho conosciuto Piacenza, Parma, Modena; insomma mi piace girare e conoscere”.

D: Hai avuto modo di affrontare due volte San Severo, cosa pensi del suo movimento cestistico dopo questa doppia esperienza?

R: “Secondo me San Severo è una piazza molto importante dove è anche bello giocare perché è una città che richiede certi risultati e certi impegni. Secondo il mio parere con l’acquisto di Losi ha dato ancora maggiore profondità ad un roster molto pronto per i play off e nel finale di stagione può dire la sua in maniera molto convincente”.

Chiudiamo la nostra rubrica ringraziando Simone Colonnelli per la disponibilità mostrata nei nostri confronti e fornendo direttamente ai nostri lettori l’indizio per indovinare il personaggio della prossima settimana: è cresciuto con i “granchi”.

Come di consueto ricordiamo anche che è possibile interagire inserendo un commento in calce all’articolo o sulla pagina Facebook della Cestistica nell’apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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