Simone Zanotti artRieccoci qui con la nostra rubrica per parlarvi, questa settimana, di Simone Zanotti, il lungo piemontese in forza alla Quarta Caffè Monteroni.

Simone Zanotti è nato a Torino il 31 dicembre 1992, è alto 208 cm e pesa 80 kg; può ricoprire gli spot di 4 e di 5.

Cresciuto nelle giovanili della Reggiana, ha disputato il suo primo campionato da senior nel 2011/2012 a Ruvo di Puglia in Divisione Nazionale A. Nelle stagioni successive gioca prima a Lucca, sempre in DNA, poi a Torino dove sale di categoria disputando il campionato di Legadue Gold. Nel 2014/2015 scende in serie B (Girone B) indossando la canotta dell’Arzignano dove concluderà la stagione con una media di 14,4 punti a partita e 7,7 rimbalzi. Nonostante le sue medie, quell’anno Arzignano retrocede, così Zanotti cambia nuovamente squadra accasandosi ancora in Puglia, questa volta a Bisceglie, dopo essere stato ad un passo dalla possibilità di andare a giocare a Bologna in serie A. Lo scorso anno incontra l’Allianz nella partita di andata disputata al PalaDolmen valida per il campionato nazionale di serie B girone D, prima di firmare per l’Edimes Pavia. Quest’anno è tornato ancora una volta in Puglia a giocare per Monteroni dove finora ha realizzato il suo high contro Ortona, in una delle tre vittorie stagionali conseguite, ed ha affrontato la nostra Cestistica per due volte ben figurando in entrambe le occasioni; proprio domenica scorsa è stato l’MVP dell’incontro, con 30 di valutazione frutto di 18 punti e 13 rimbalzi. Il suo best score in assoluto risale alla stagione 2014/2015 nella trasferta contro Bergamo, quando realizzò ben 29 punti.

Raggiunto telefonicamente, Simone Zanotti ha gentilmente accettato di chiacchierare con noi e di raccontarsi apertamente e per questo lo ringraziamo. Di seguito il colloquio intrattenuto:

D: Durante la tua carriera hai cambiato diverse volte squadra, anche a stagione in corso. Qual è il motivo? Forse non si realizzano le tue aspettative?

R: “Di cambiare squadra a stagione in corso mi è capitato solo l’anno scorso perché ero in una situazione particolare per quanto riguarda l’aspetto tecnico; io posso giocare sia da esterno che da interno, sia in fase offensiva che difensiva e mi è stato chiesto di ricoprire il ruolo di interno, cosa che io in quel periodo non gradivo molto preferendo giocare da esterno. Pertanto non c’è stata questa intesa tra me e la società e non stando bene ad entrambi questa situazione abbiamo deciso in tutta tranquillità, essendo Bisceglie una società molto seria anche da questo punto di vista, di non continuare il rapporto. In questo momento mi ritengo, invece, molto più interno, rivestire il ruolo di centro è quello che serve attualmente alla mia squadra e lavorando tanto anche su questi aspetti riesco di più a ritrovarmi in questo ruolo a differenza di un anno fa in cui non riuscivo ad esprimermi al meglio”.

D: C’è stato un momento in cui potevi andare a giocare a Bologna, poi però non se ne è fatto più nulla, come mai?

R: “E’ stato un momento un po’ particolare perché d’estate, dopo la stagione ad Arzignano, ho avuto un problema alla schiena, una piccola ernia lombare, e non riuscivo ad allenarmi. In quei giorni li mi è stata fatta la proposta di andare a giocare alla Virtus Bologna e purtroppo ho dovuto rinunciare a causa delle mie condizioni fisiche; non potevo andare neanche in società per fare delle visite perché impegnatissimo con i dottori di Torino per superare il mio problema. Purtroppo questo ha fatto saltare questa occasione che si era presentata per me, con rammarico perché mi sarebbe piaciuto poter fare quella esperienza”.

D: Hai un particolare feeling con la Puglia, prima Ruvo, poi Bisceglie, ora Monteroni; è pura casualità o ti piace così tanto la nostra regione?

R: “(ride, ndr) La Puglia a me è sempre piaciuta, ma è stato tutto molto casuale perché questi sono momenti di mercato ed un giocatore professionista non deve badare a quanto sei distante da casa, deve vedere il progetto e le prospettive che si possono aprire nell’anno che si andrà a disputare. Pertanto che la Puglia mi piaccia è un altro discorso che non ha alcun nesso con le scelte fatte”.

D: Non sembri uno che si accontenta, qual è la tua più grande ambizione?

R: “A me piace stare con i piedi per terra e adesso mi piacerebbe tanto come primo obiettivo andare a giocare in A2, poi di obiettivi ne ho tanti, però faccio un passo alla volta. Non mi piace dire che voglio vincere l’Eurolega, perché è ovvio che ogni giocatore di basket lo vorrebbe, bisogna essere realisti, poi quello che verrà sarà”.

D: E la tua delusione più grande?

R: “Bella domanda questa! (ci pensa un po’ su, ndr) In ambito sportivo in una stagione a Torino in A2 a causa di due gravi infortuni al piede che non mi hanno consentito di fare il minutaggio che volevo pur essendo inserito in un contesto molto buono, ma la sfortuna ha prevalso, anche se magari non ero ancora pronto per quel tipo di esperienza come potrei esserlo adesso. Un’altra delusione che potrei avere sarebbe quella di retrocedere quest’anno, ma stiamo lavorando perché questo non accada”.

D: C’è qualcosa nella tua vita che se tornassi indietro non rifaresti?

R: “No! Rifarei tutto quello che ho fatto, magari avrei potuto farlo in maniera diversa, ma rifarei tutte le scelte e non rimpiango assolutamente nulla”.

D: Chi è Simone Zanotti nella vita privata?

R: “Il Simone Zanotti di adesso è un ragazzo che si sta dedicando al 99,99% al basket per raggiungere i propri obiettivi. Quello che sarà non lo so, ma spero di rimanere su questa fascia, anche perché personalmente sta andando tutto bene. Il Simone Zanotti di 3/4 anni fa era un po’ diverso, era più infantile, pensava non solo al basket, ma forse troppo alle uscite con gli amici, ora crescendo sono anche maturato capendo le cose più importanti”.

D: Hai un hobby particolare?

R: “No, un hobby particolare no, anche se fino a sei anni fa facevo moto cross, poi ho dovuto per forza lasciare perché era troppo rischioso per il mio fisico e quindi è stato solo per un breve periodo della mia vita”.

D: Sei andato tante volte in doppia doppia quest’anno, gran bella soddisfazione... Ti aspetti una chiamata da qualche big?

R: “Uno ci spera sempre e sempre faccio gli scongiuri. Comunque a parte gli scherzi un pochino ci spero perché sto lavorando sodo e quindi penso che tutto questo lavoro vada riconosciuto e poi bisogna sapersi mettere in gioco, è questo il segreto, non ci sono altre vie”.

Chiudiamo la rubrica complimentandoci con Luigi Greco per aver indovinato il personaggio di questa settimana e come al solito forniamo il nuovo indizio per indovinare il prossimo: “avrebbe potuto avere una carriera militare”.

Potete interagire inserendo un commento in calce all’articolo o sulla pagina facebook della Cestistica nell’apposita sezione dedicata alla rubrica.

Ferdinando Maggio

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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